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Una placenta

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Sai quando tutto va a rotoli a scatafascio ti perdi non ti resta che marcire avvizzire verso dentro e il dentro non ha fine è lì l’infinito osservato e cercato che non viaggia a chilometri e non misura in sessantesimi ti senti già morta e l’unica cosa che ti viene di pensare e senzapensare ad altro urli al niente e pensi che ti ascolti e che non risponda sia uguale a assentire, l’ultimo remoto segno inequivocabile segnale di ascolto è che forse non risponde perché lascia pregare te senza dialoghi e dibattito, pensi e ti dondoli perquattrocento serie voglio la mamma e chiami chiami sei calamìta di ogni pathos sei parafulmine e raccolta indifferenziata ieri recalcitrante immune ignifuga e ora sei solo materia per bende voglio la mamma voglio la mamma e solo quello come nenia che l’ossessivo ripetersi un po’rimanda il senso della fine, è il preambolo all’ultimo rapprendersi di lacrima e fuoriuscire poi deglutisci e infine finisce e sei quasi libera. Anzi, più libera. Te e il rimorso e la causa del male tuo te e del male del mondo te e te giù ancora vogliolamamma vogliolamamma vogliolamamma. Questo sai dire. Questo pensare. Sei rovinata e sei una rovina hai preso il via sembra che l’hai sempre saputo a memoria il rovinare il ritornello te lo cantavi per lubrificare il benvenuta al parto, al party!,  e accelleri freni e riprendi a rotolare, ferma fissa nel solco nella fossetta nella conchina, ti dovresti alzare da terra e vuoi solo la mamma. Sai quando fai questo. Io lo faccio appena, ogni volta che, mamma, ti avvicini a me.

22 risposte a “Una placenta”

  1. Avatar Paola

    Nooo, non posso leggere così 🙁

  2. Avatar DeathEndorphin

    “Sai quando tutto va a rotoli a scatafascio ti perdi non ti resta che marcire avvizzire verso dentro e il dentro non ha fine ” ecco appunto, è un marcire prima del maturare, almeno per me, ed un implodere infinito tra rimorsi rimpianti sensi di colpa e pentimenti vari ed eventuali, mai nulla va bene. Mai.

    1. Avatar elisabettapend

      Eh lo so. Prova a sorridere del nonvamainullabene, cioè esse così marci così tanto che manco le barzellette, a me funziona

  3. Avatar ribni1980

    Scritto così vero che l’empatia non mi lascia più…

  4. Avatar UrsaMinor

    Tranquilla, tutto questo ha un nome: Domenica!

  5. Avatar m3mango

    Sono qui.

  6. Avatar Ubik

    E’ inquietante che prima di leggere il tuo post, stamattina, ne ho scritto uno (breve e decisamente meno articolato) sullo stesso argomento.
    Ciao 🙂

    1. Avatar elisabettapend

      Davvero nanni??? Pensa te dev’essere nell’aria come la colatura dei crauti. 😜 dopo vengo a leggere se l’hai pubblicato l’hai pubblicato???

      1. Avatar Ubik

        L’ho pubblicato, ma è una roba davvero piccina e striminzita perché stamattina avrei dovuto studiare, e perché se cominciassi a parlare davvero di mia madre qua non la finiremmo più e ci vorrebbe un blog dedicato solo a lei.
        Più che un blog na lunga serie di sedute di psicanalisi.
        😀

        1. Avatar elisabettapend

          Non bastano mai. Io ne parlo, chissene, che il blog almeno serva da pattume, tanto non c’è limite al relazionarsi con qualcuno che non conosci. Ti stringo, giovine che studi💚

        2. Avatar elisabettapend

          Non è una domanda è tu giovine che sei cosìgiovanecheancorastudi. 🖒

  7. Avatar Paolo

    Che… “trip”… (per sdrammatizzare). Rendi l’idea. Della “placenta”, intendo. Del viscerale, del profondo umorale, viscido, avvolgente (e soffocante) del tuo sentire. Le tue parole questo mi fanno sentire. Là, da dove arriva linfa e vita, e forma, e l’urlo – il primo – ancora solo intuito… dalla stessa origine, dalla stessa fonte, da quella “vicinanza” ti arriva anche la privazione d’aria, il lamento, la paura, l’oppressione…
    Viscerale, sì, e forte, come un pugno là in basso…

    1. Avatar elisabettapend

      Sì ma io le maniere forti insomma non è che mi garbino, sarei per la delicatezza e invece in ricezione e in partenza solo spedizioni di guerra riparativa o preventiva… saltano i mostri e oggi sto particolarmente male, oggi.

      1. Avatar Paolo

        Ne sono certo. Della tua repulsione alle maniere forti. Inferte e subite. E si legge chiaramente in quello che hai scritto. Una stretta cui nessuno si sottoporrebbe di sua sponte. Diciamo che apporre un “mi piace” a questo brano è in sé controverso. E’ dire che si è inteso (e bene), che oggi non va ed è faticoso, doloroso. E dispiace. Tuttavia, siamo qui. Presenti, in qualche modo…

        1. Avatar elisabettapend

          Sì vabbè anch’io metto un sacco di mipiace in giro e magari parlano di bombe guerra stronzate megagalattiche si capisce. Credo.

        2. Avatar elisabettapend

          Presenti è ottimo e confortante. Troppo vicini no, mi raccomando.

          1. Avatar Paolo

            A distanza di sicurezza, diciamo…

          2. Avatar elisabettapend

            🖒ma se è un passo indietro ancora, siamo più contenti.🖒🐾

      2. Avatar Paolo

        PS. Ho trovato parole (tue), forse più appropriate (delle mie): “… pugno per tenere, pugno per difendere, proteggo una luce che splende per me.”

        1. Avatar elisabettapend

          Si ecco appunto un ne ricercare le mi parole che le volevo dimenticare e mai più rileggere 😜, che poi pugno a destra pugno a manca a forza d’occhi neri che la luce splenda o no è uguale se son cieca

    2. Avatar elisabettapend

      Ma grazie di aver letto!💚

      1. Avatar Paolo

        Lo faccio con curiosità e interesse sinceri. Sento una grande forza in quello che scrivi, una capacità visionaria che è non è facile incontrare. 🙂

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Elisabetta Pendola

Elisabetta Pend, I Feel Betta, vignettata da Mauro Biani nel 2007

Benvenuti su Ifeelbetta.com, il mio angolo creativo di ricette sane, toscane e non. Le ricette che mi fanno stare bene, che hanno accompagnato la mia vita, che spesso mi hanno fatta stare meglio (da qui il nome del blog, un gioco di parole tra il mio soprannome e “i feel better“, mi sento meglio). Quando mangio qualcosa che mi piace infatti non mi sento solo meglio agli occhi e al palato: mi sento la vera me, ovvero la Betta di ifeelbetta.com😉, un blog di espressione sinestetica e passione per il cibo, da sempre (e per sempre) gratuito.

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