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Sto meditando mentre spazzo per terra dopo il misfatto di stamattina. Ho mangiato sentendomi un po’ in colpa e un po’ libera un pacchetto intero di biscotti con latte, miele, e uova. Mi ha detto il Gianni una cosa abbastanza dolcissima, e abbastanza convincente. E cioè che se questo mi permettesse di essere ancora un po’ più serena di quanto sono già, di stare bene, di godermi appieno la vita, e mi permettesse di uscire da certe rigidità che ancora mi condizionano la vita, e condizionano anche quella degli altri, gli animali sarebbero ben felici di donarmi un po’ di loro stessi.

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29 commenti su “Vanilla skies
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  1. Questo Gianni mi sembra proprio che ti capisca bene… e sinceramente la sua frase ha colpito anche me: vincere le rigidità è un concetto che mi riguarda da vicino, e credo che abbia ragione- gli altri sorriderebbero di più.
    Non ti conosco, dai post letti sul tuo blog non riesco ancora a ‘capirti’, ma mi metto a seguirti …

  2. ci siamo scaldate troppo tutte, me compresa, lo ammetto. Però vedete come serve a volte una frase che va contro corrente per anche solo un attimo 🙂 ?
    Betty, lo so che non è facile e non devi, dico non devi fare tutto subito. Il salto è troppo alto da fare tutto insieme. Continua così che vai benissimo….
    Per ranagiovanna: piacere di conoscerti… ci sarebbe tanto da dire, ma ora non è il momento.
    Spero tantissimo che un giorno tu possa provare quello che provo io, verso tutto ciò che ci circonda. E a volte serve una che faccia la parte della cattiva, anche se non lo è. 😉

    1. All we need is love… Piacere mio di approfondire la tua conoscenza credo Che ci unisca molto piu di quello Che credi come ci guardiamo intorno, scusa dei Che maiuscoli non mi riesco comandarli!!!!

    2. non ti arrabbiare bettina per il “de coccio” era un modo scherzoso per chiederti scusa della nostra inutile sfuriata. un bacio

    3. non volevo fare l’avvocato di nessuno esprimevo solo una emozione che mi ha suscitato il tuo commento, mi sembrava che non avevi capito quale è la posta in gioco, cioè la vita e il suo farsi migliore. Elisabetta sta compiendo un percorso coraggioso che richiede innanzitutto amore e comprensione, cosa che anche io che le sono vicina stento a volte a trasmettergli nel modo giusto…. Ecco, le tue parole mi sembrava che andassero in un senso giudicante e non di comprensione.
      Purtroppo, nonostante i compromessi che tutti dobbiamo fare, credo che la vita migliore per la natura e le altre specie che ci sono vicine dipenda molto dalla responsabilità della nostra specie umana e che se non prendiamo in considerazione l’insieme finiamo per fare tanti discorsi separati e non cambieremo mai le prospettive.e le speranze di cambiarlo questo mondo: questo non vuol dire non cercare di fare del nostro meglio nelle piccole cose, come migliorare la vita degli animali, e essere vegetariano mi sembra buona cosa, ma se non si inserisce in un discorso globale di cambiamento mi sembra che proprio gli animali siano considerati “solo” animali..
      Comunque non ti preoccupare che Betty pensa solo con la sua testa…. a volte di coccio.Mi sembra espressione della sua intelligenza porsi dubbi e tenere comunque in considerazione anche il pensiero degli altri soprattutto se è dettato dall’amore, lo so lo so che chi ci ama ci deve accettare con i nostri pregi e difetti ma il dialogo è anche essere permeabili gli uni ai pensieri e sentimenti degli altri. e il dialogo senza pregiudizi è la base dell’amicizia e dell’amore.

      1. io non voglio più arrabbiarmi, non ne vale la pena di assecondare l’ira anche se ogni tanto sfogarsi fa bene io in realtà non mi sono sentita affatto meglio dopo aver gridato, non voglio più aggredire né essere aggredita passivamente come è voltare le spalle a una persona in lacrime, anche se l’intenzione è quella di placare una crisi isterica in realtà s’ìnnesca una provocazione silenziosa: sapessi come mi sono sentita umiliata. comunque ho sbagliato anch’io, lo ammetto, mettendoci tre ore a scegliere un biscotto, e penso che abbia innescato in te vecchi ricordi anche se credimi io non faccio più un uso sbagliato dei biscotti, se questo era il tuo timore può considerarsi annullato, sono stata a catechismo poi fuori col Gianni, e tornata ho mangiato cinque biscotti col tè, e me li sono goduti. punto. non sto bene, ma non faccio cose strane. scrivo. medito. un po’ piango. digerisco. in senso buono. ti voglio bene.

    4. Betty mi sembra in grado di difendersi da sola, non ha bisogno di un avvocato che le imbocchi i pensieri.
      Ho stimato Betty fin dal primo post che ho letto sul suo blog. Orgogliosa certo di scoprire che era pure vegana. Il concetto che mi esprimete andava bene forse 50 anni fa, quando le comunicazioni e le informazioni non erano così facili, ma è da ipocriti, sì ipocriti pensare di essere animalisti, o amanti degli animali e continuare a mangiare uova, latte, formaggi e miele. Dico solo che Betty può mangiarli, ci mancherebbe, ma a casa mia la coerenza è un’altra cosa. 😀
      Non è per categorizzare le persone, io odio tutte le parole che finiscono con -ista, inclusa animalista. Ma amo profondamente gli animali, e rispetto la loro natura e il loro diritto a una vita che non sia quella che stabiliamo noi, per puro consumismo.
      E poi ranagiovanna, se tiriamo fuori la schiavitù, il razzismo…tu telefoni? Hai un cellulare? Perchè lo sai quante persone muoiono di fame per il tuo iphon, o il tuo mac…o il tuo televisore? ma andiamo, su. Si sta parlando di animali cerchiamo di non espandere il discorso…
      Betty, se ti ho offeso o deluso, mi dispiace, il mio commento era senza fini, e non penso che il mio commento ti possa far vacillare così tanto come pensa la tua “amica” che ti difende (forse le piace il ruolo), ma non ritratto il pensiero.

      1. io…io sono una contraddizione vivente, lo ammetto. pecco d’incoerenza, non faccio un passo senza pormi mille dubbi e spesso rimugino incasinandomi la vita, sarò insieme la stessa e due persone diverse tra due minuti, non so se sia pura chimica del cervello o qualcosa di più fine e inspiegabile che mi guida, so solo che la strada per la felicità non è mai dritta e pensarla tale mi ha reso solo più facile di “deviare” che non pensandola curva da “accomodare” e maneggiare,forse è solo un mio scrupolo intimo,forse questo non ha niente a che fare con gli animali o con l’umanità come universalizzate, non sono poi così importante, io. 🙂

    5. sei vegana o no? fossi in te mi porrei questa domanda e solo se la risposta è positiva mi definirei tale. Il Gianni sicuramente avrà voluto dire una cosa tenera, ma l’ha chiesto a quegli animali macellati se sono davvero contenti? Non vuole essere una critica Betty, lo sai…ma un momento di riflessione…poi, mangia quello che vuoi, ma non definirti vegana…;-)

      1. Scusa ma il tuo commento mi sembra molto inopportuno soprattutto in questo blog curato da una persona che solo un anno fa era sul punto di morire, per il tutto o niente e c’ero io li con lei a cercare una via di uscita e so Che il Miele per esempio é servito a far abbassare le transaminasi da 4000 a 100. Quello Che deve guidare una persona Che AMA gli animali, e secondo me lo é chi é vegetariano e cerca uova e latte di animali Che vivono una vita accettabile in reciproco aiuto ( come del resto noi umani non viviamo certo nel migliore dei mondi possibili) è appunto l’amore Che non richiede rigiditá ne ideologismi. Puo darsi Che alla fine Betty non abbia “l’onore di potersi definite Vegana con la V maiuscola” ma francamente non mi sembra una cosa fondamentale e puntualizzarlo in questo momento mi sembra una critica che può avere anche un peso negativo sulla sensibilità di betty

        1. E in oltre l’hanno chiesto agli immigrati sfruttati e fatti vivere come bestie se gli piace raccogliere le vegan arance?o ai bambino Che devono raccogliere la soia? Il problema sta nella struttura oppressiva e consumistica Della societá autodefinitasi democratica Che rende alienata la vita degli animali e degli uomini rendendo nocivo un rapporto di vantaggio reciproco dovuto all’intelligenza e alla creativita delle nostre antenate primitive Che hanno curato la raccolta e l’allevamento.

          1. forse io sono una vegana poco ortodossa, hai ragione, ma sono in un momento delicato della mia vita, essere vegana mi aiuta spiritualmente, aiuta gli animali, ma forse non mi categorizzare me stessa, nel senso, o qui, o lì, sembra di essere bambini che giocano alla guerra, stai con me o contro di me, con gli animali o contro di loro, non credo che darsi delle regole nella vita possa ridursi a questo, altrimenti io potrei scrivere trecentomila cose vegane, e poi di nascosto ammazzare animali in cortile, invece scelgo di mettere in scena anche i miei dubbi, le mie titubanze, come un’essere vivente, e non dico nemmeno umano. un bacio! 🙂

        2. Il Gianni ti ha detto una cosa dolcissima.
          Non sentirti in colpa per quello che mangi, e non lasciare che il tuo pensiero ci rimugini troppo sopra; sii serena il più possibile!!!
          Buona domenica !!! 🙂

            1. L’importante è fare: nel tuo caso, mangiare, non bere, non fumare.
              I pensieri sono meno controllabili delle azioni purtroppo.
              Ma pian pianino, si si ci abitua a non rimuginare, anche quelli (i pensieri) iniziano a scorrere liberi come in un fiume senza incagliarsi in qualche ramo sporgente e fastidioso.
              Lo dico a me stessa, oltre che ate.
              Cia betta e buona notte!!!

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