Non riesco a mangiare prodotti animali. E’ inutile. Ci ho provato. Lo giuro. Ma mi sono sentita sporca, e non ce l’ho fatta. Niente di grave, dice la mamma, tutto molto grave, dice il babbo, ma io non capisco se ho fallito o se è un segnale. La pizza con la mozzarella era così buona e così indigesta, mi è rimasta sullo stomaco, il mio corpo non l’ha accettata, mi sono sentita frustrata, fallita, incapace. Gianni non sarebbe affatto contento di me. Nessuno è contento di me Vegana, sana e paffuta. Nessuno ci crede sul serio che l’ortoressia sia una malattia più vivibile dell’anoressia. Dicono che sono pagliacciate i miei sogni e le mie speranze di condurre una vita normale, con una famiglia, una casa, figli, animali. Non è vero, si sbagliano, devo ripartire a prendermele da Vegan in questo lunedì di Gennaio che porta il numero dei miei anni, sarò in grado di dimostrarlo sulla mia pelle, sono vivide nella mia testa e per poco sfiorabili col dito come vetri appannati dal vapore acqueo di una pentola in ebollizione, si decifreranno una stella e un ciao limpidi attraverso i quali vedere le luci di un mondo segreto che si prepara per la cena.
Dimmi tutto!