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Oddio, sono in ritardo per la pizza?

IMG_1104Il Gianni non mi risponde a un sms da tutta la mattina. Sono sempre più convinta che chi mi ama DEVE anche accettare come sono in questo momento, non solo quello che vede in me, anche la transizione. Mi arrovello un po’, ma sono contenta di arrovellarmi finalmente per un problema di cuore, un problema di cuore che non sia un infarto. Sono la (Vegan)Star della mia vita. Mi vedo camminare e danzare spensierata di fianco al cane quando scorrono i titoli di chiusura di un film con un’ottima colonna sonora, o quando si leggono le note di un romanzo di formazione a lieto fine. E ho Buone Nuove, funziona sempre la legge del Cavazza: chi si incazza, prima o poi, si scazza. Non fa eccezione per la mamma. Mentre ascolto Careless Whisper idel disco dell’amico Massimo e mi guardo e rimiro il golfino di Cashimire panna che mi sta precisino precisino sui fianchi lievemente arrotondati penso a quanta maturità ho acquisito nel gestire anche le delicate incomprensioni; sul momento mi incazzo, è vero, ma non vado più a fare cose strane per soffocare la stizza, il dolore. Esprimo la mia rabbia, le mie ragioni, pretendo anche delle scuse, in caso, o quello che vorrei facesse l’altro per venirsi incontro. E Non sono più una guerrafondaia. Ora preferisco colorarmi intorno di pace. La valchiria sospettosa e fuori dai margini sta diventando amica di se stessa, e di conseguenza, aperta anche all’esterno, un po’ più riguardosa. Magari mi metto a fare il pane. Forse passo lo straccio sulla scrivania o spazzolo la polvere via dal mac. Metto dritte le penne e le sigarette accanto all’agenda, in un rettangolo perfetto che ha un che di magico. O sublimo cantando a squarciagola Help!. Per scacciare la vergogna di essere stata così bisognosa, così esigente, in passato, ora mi sento forte sulle mie gambe, il babbo ha detto anche che sono bella rimbolsita, a forza di mangiare castagnacci, dico io, diamine, è l’unico dolce che so fare perché non deve lievitare! Sono così forte che inizierò anche a fare ginnastica, nell’acqua, spostando tra le dita un brodo primordiale, ormai sono nata, ho spinto la placenta con le mie manine, piango, mi sto svezzando, sto imparando a prendermi cura di me, adesso, me la cavo egregiamente, a sventolare sul petto il sigillo della spinta vitale, a circondarmi di stimoli a guardare avanti senza dimenticare per un istante il passato, a stipulare patti vantaggiosi con la realtà, a profondere e seminare armonia. Ps: Infatti quando torna faccio le feste al babbo e quello mi risponde male, che non capisco che è impaurito per il terremoto, che è innervosito perché la mamma gli ha detto che io le ho detto che lui mi ha detto che io sono grassa e che ci sono rimasta male, e io gli ho detto che forse riferita di voce in voce la cosa è stata un po’ travisata, ma lui mi ha detto che io la devo smettere comunque e grazie tante alla mamma per avermi fatto litigare, io non me la prendo lo stesso, metto a fare il pallettico con la gamba sotto il tavolo, accolgo le palpebre gonfie di lacrime nei palmi delle mani, inghiottisco un rantolo, poi alzo la testa, verso il sapone sulla spugnetta, dico che non ho paura di niente, e che sono pronta al conforto senza gratitudine.

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40 commenti su “Oddio, sono in ritardo per la pizza?
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  1. certo che ce l’hai una individualità, solo tu sai scrivere “abbastanza dolcissimo” e far intravedere un mondo attraverso questo, sei riuscita a mantenere te stessa dentro i gironi dell’ospedale ricordalo sempre con fierezza ti voglio tanto bene.

  2. Tu non sei ingrassata. Tu ti stai rimettendo in forze. Il tuo corpo sta assimilando le forze e le energie che non aveva più. Non è grasso, non è niente che vada ridimensionato.
    Altrimenti senza forze… come facciamo a cantare i Beatles? 😉
    Oggi vado a ritirare il primo dei DVD dei concerti uscito il 22 :)))

          1. Io non ho mai sofferto di problemi alimentari ma di forti crisi d’ansia e panico, che mi rendevano quasi impossibile una vita normale. Sono d’accordo con Cassiopea quando dice che la transazione è un percorso lungo. I più aggiungo che chi ha avuto problemi psicologici o psichiatrici, come noi, forse non sarà mai del tutto normale, insomma, qualche piccola nevrosi ce la porteremo sempre dentro, l’importante è esserne consapevoli e sapere che comunque queste piccole “pecche”, l’inquietudine, il non essere completamente risolti, si possono tenere sotto controllo e non ci impediscono di avere una vita normale e felice!

            1. io non vorrei più essere “definita” una malata psichiatrica da chi usa questo termine in senso dispregiativo o compassionevole… vorrei poter vivere bene nel mondo, con le mie piccole nevrosi inserite in un contesto di normalità, essere trattata da pari a pari..

          2. certo che chi ti ama deve accettare anche la transizione e, prima di tutto, quello che sei in questo momento!! perchè insomma, non c’è mica una garanzia per il futuro che dice che diventerai in un certo modo…per ora sei così e vai già benissimo…e se cambierai sarà unicamente per stare ancora meglio con te stessa, e non per incarnare ciò che qualcun altro ora vede in te 🙂
            mi piace, mi piace la legge del Cavazza :D, ed è sacrosantamente vera!! dovrei ricordarmene più spesso anche io, invece di fare i salti mortali per prevenire le incazzature altrui 😀
            e pure tu ti sei messa a fare il pane? spero davvero di vederti prima o poi così ti do anche un pezzetto di pm, se non te la procuri prima..vedrai che ti piacerà 😉 scherzi a parte…capisco cosa vuoi dire col fatto che adesso ti senti più ‘pacifica’ verso il mondo…forse perchè il mondo ti appare anche meno minaccioso visto che sei tanto più forte, no? 🙂 contraddicimi pure se dico cavolate 😛
            comunque ripeto, in tutta sincerità, non farti nemmeno una paranoia sul tuo fisico perchè non mi sembri per nulla abbondante dalle foto, anzi!! però si vede che hai proprio un bel viso soprattutto un’espressione serena…è forse quello a suscitare i commenti positivi (che nel tuo caso si traducono in ‘ingrassata’)
            quanto a quello che mi hai scritto nel tuo post precedente… abbiamo un’altra cosa in comune allora: anche io ho una famiglia allargatissima e incasinatissima…però c’è tanto affetto nei miei confronti da parenti veri e parenti acquisiti, in questo mi sento molto fortunata (anche se le varie vicende familiari e la mia indole negli anni mi hanno portata a stare molto male e pagarne le conseguenze tutt’ora)…io ho 3 animali: 2 fratelli adolescenti e una gatta 😀 per fortuna mia vivo da sola con la gatta…ma con molte visite dai parenti!!
            un’ ultima parola sulla tua scelta vegan: quale che sia il motivo per cui hai deciso di mangiare così, secondo me l’essenziale è che ti faccia star bene in questo momento e per questo non dovresti metterlo in discussione… quanto allo ‘spostare le ossessioni’…eccome se ti capisco!! come ti dicevo, per me la scelta vegan è essenzialmente etica e la vivo come ben separata dalle problematiche con il cibo, ma di ‘ossessioni vicarie’ oltre a quella cibo/corpo ne ho una marea e più cerco di contenere i sintomi legati al cibo più queste vengono fuori… credo che sia anche un meccanismo compensatorio abbastanza natuarale e umano…poi vedrai che si risolve anche questo tipo di ossessività, io sono ottimista, ma credo che come in tutte le cose servano tempo e lavoro su noi stesse e, tranne rari casi, il grande cambiamento ‘di botto’ non esista!!
            scusa lo sproloquio…e ripeto, se ti andasse di parlarne in privato io ci sono 😉

            1. guarda quando litighi con qualcuno pensa sempre alla legge del Cavazza funziona che è una meraviglia, ti sbollisce subito, e a me fa sempre un sacco ridere 😀 , io, io….vorrei solo essere serena, stare in pace cn la mia coscienza e nello stesso tempo anche comportarmi bene verso gli altri, cercare di compiacerli più che posso…non so se anche voi soffrite di questa “malattia” quella di voler apparire al meglio di fronte agli altri… di fargli piacere..

              1. Ho paura Che sia una malattia ereditaria…. Ma é anche bello cosi in fondo se non vai contro la tua natura é divertente come scegliere I regali per natale!!! Peró non bisogna annullarsi per gli altri perché sennò priviamo noi e loro del regalo più prezioso la nostra irripetibile individualitá

                  1. Leggendo i tuoi post davvero non si può fare a meno di meravigliarsi ogni volta, con piacere e ammirazione, della tua grandezza interiore, di quanta strada tu abbia fatto in poco più di un anno, di che cosa sei stata realmente capace. Gli eventi che ti succedono e le esperienze che vivi assumono sfumature ogni giorno più mature e consapevoli, qualunque cosa accada, nei momenti di umano e legittimo ‘giramento di scatole’, credo che questa consapevolezza sia proprio la tua nuova forza costruttiva (e non più distruttiva). Vorrei ringraziarti anche da parte di alcune tue lettrici anonime, che vivono una condizione difficile analoga a quella che vivevi tu prima, che leggendo il tuo blog mi dicono di trovare uno stimolo e un incoraggiamento a lottare. Un abbraccio

                    1. cavoli, non pensavo di avere lettrici silenziose! se la mia testimonianza diretta conforta qualcuno che è ancora “impantanato” e lo spinge verso la cura…. allora forse questo blog serve a qualcosa

                  2. Sono fiera di te stella.. veramente fiera di te. E questa parola per me vale tanto.. perchè so cosa vuol dire essere in guerra con il mondo e poi ritrovarsi ancora capaci di ritrovare la pace.. gestirla, ingoiare lacrime amare magari.. delle volte.. ma essere più comprensive e accomodanti. Sei bellissima stella.. e sono contenta che le cose (litigi a parte) vadano un po’ meglio. E che tenera seiiii… innamoratissimaaaa <3 😉 Un abbraccio cucciola!

                    1. esatto, lacrime amare, come un’olio di mandorla di pesca che un po’ avvelena però fa bene al fegato e alla pelle. dentro e fuori. mi dico che sono capace di ritrovare la pace in me stessa nonostante tutto intorno schizzi e scatti come una lampadina fulminata al solo sfioramento. la trovo davvero. non credo di essere innamorata, però, naaaaaaa 😉

                            1. Elisabetta cara, se attendi a lungo lo squillo del Gianni sei proprio in piena cotta amorosa ! Ma il Massimo che c’entra , mia cara? Un consiglio immagino sgradito : riduci le dose di castagnaccio per ridimensionare un pò il pancino!! Spero non ti abbia offesa! Ma io voglio che faccia impazzire di desiderio il Gianni!!

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