Io non sono bella, ma mi compiaccio di avere una lingua pulita, perché la nonna diceva che è da lì che si capisce se si ha un cancro o se si sta per crollare, e quindi ho già dato. Io non do fiducia facilmente, perché temo che la gente vada a votare di nascosto. Io non ho niente contro i matti, perché i matti sono brave persone. Io mi sveglio male, perché quel che resta del giorno, è tutta una ribellione a fin di bene. Io credo molto nel tramonto rosso di Ottobre, perché molti anni fa arrossendo in questi giorni Qualcuno ha creduto in me. Io non canto sotto la doccia, perché di solito ballo, e siccome fumo non ho fiato. Io penso che dobbiate proprio smetterla di uscirvene con nuovi romanzi. Io non ho le manie di persecuzione, credo solo che tutti mi seguano per chiedermi l’autografo. Io ammetto che esagero quando dico che mia madre si butta in terra per un piatto di ravioli al sugo, perché in realtà erano al pomodorino fresco. Io non schiaccio le mosche, perché preferisco che si suicidino contro la mia lampada. Io ascolto i morti, perché è a occhi chiusi che si spianano tutte le rughe, si ricevono i feudi, si formano le lacrime corroboranti, e che si danno anche i veri baci. Io da oggi guardo fuori dalla finestra, perché c’è una coppia di vecchi a braccetto che arrivano piano piano come una tartarughina molle e il suo guscio, inscindibili, le sistema il cappellino di feltro, loro si ameranno fino alla fine, spariranno insieme, eppure io non cesserò più di aspettare, aprirò le persiane, e intanto mi compro un cappellino. Io il caffè lo prendo amaro, perché la vita è già così dolce.
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