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Jaele 10
View recipe: Jaele 10Jaele aveva un’espressione più rilassata sul viso, più matura, le avevano detto, a prescindere dall’aumento di peso o altro, sentivano che stavo cambiando dentro. E il complimento la inorgogliva. Quella mattina avrebbe avuto l’incontro in psichiatria con i genitori e gli operatori del centro salute mentale per decidere un po’ il programma una volta che…
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Jaele 9
View recipe: Jaele 9Jaele si sentiva stanca e debole, e non ne poteva più dell’ospedale, ormai erano 4 mesi e più che era chiusa là dentro e stava scoppiando, quel giorno non si era abbuffata né aveva vomitato ma che stress il continuo aspettare aspettare aspettare qualcosa che non arriva mai. La guarigione? un miraggio, non riusciva neanche…
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I nonni
View recipe: I nonniLa casa di nonna al ritorno delle medie è il ricordo più bello che ho. Si tornava da scuola insieme, io e la Giorgia, solo che lei si fermava sempre alla fermata prima perché la sua casa gialla distava circa 200 metri da casa di nonna. Di primavera eravamo sempre accaldate e sudate e ci…
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Jaele 8
View recipe: Jaele 8Jaele era stata contenuta e legata al letto per sedarla con una puntura dopo l’abbuffata di otto confezioni di pane e formaggio, che non le avevano permesso di vomitare. La mattina seguente era sconvolta, rintontita, disperata, vagava per i corridoi come uno zombie e neanche le due sigarette erano riuscite a calmarla. Da oggi non…
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Jaele 7
View recipe: Jaele 7Jaele aveva aspettato la mattinata per racimolare un caffè, dopo dieci giorni di ricovero uno era riuscito a farselo procurare. Poi l’hanno fatta mangiare in camera da sola sotto stretta osservazione perché non vomitasse e non mangiasse il cibo degli altri. Stava aspettando il dottore per parlare di alcuni casini che aveva combinato la sera…
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Jaele 6
View recipe: Jaele 6Jaele voleva scrivere un raccontino, per il gruppo degli alcolisti in trattamento, ma non aveva idee, la sua testa era vuota. Quella mattina si era abbuffata delle colazioni altrui e aveva vomitato. Che bel modo di cominciare la giornata. E dire che si era alzata con tutti i buoni propositi del mondo. Cavolo, aveva la…
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Jaele si rassegna
View recipe: Jaele si rassegnaJaele stava piano piano abituandosi all’idea dell’ospedale. Quando era arrivata non ne voleva sapere dell’ennesimo ricovero, scalciava e urlava e piangeva e implorava i dottori di non internarla di nuovo. Adesso stava di nuovo riprendendo il ritmo del reparto, e questo le faceva paura, perché aveva cominciato a pensare che ci avrebbe passato la vita,…
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Jaele non si sopportava
View recipe: Jaele non si sopportavaJaele non si sopportava. Non riusciva a farsi aiutare dagli altri né ad aiutare se stessa, si impegnava di buoni propositi la mattina e falliva tutti i giorni. Si odiava e odiava tutti, sì, odiava tutti perché non era capace neanche ad amare se stessa un briciolino, nemmeno l’affetto dei suoi riusciva a metterla a…
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Jaele 3
View recipe: Jaele 3Jaele aveva iniziato un quaderno a due mani con la sua infermiera stronza preferita, ma le mancavano quintali di potassio e si sentiva spossata, stanca anche a prendere in mano una sola penna. Avrebbe dovuto continuare il racconto, scrivere la sua nuova terapia, leggere la prefazione di Parerga e Paralipomene per l’interrogazione del babbo, ma…
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Jaele è piena di desideri
View recipe: Jaele è piena di desideriJaele avrebbe dovuto scrivere il suo terzo racconto per giovedì, e oggi il babbo sarebbe venuto alle 14 apposta per cominciarlo, quello era il suo compito, al di là di mangiare e rimettersi in forze. Oggi di nuovo le avevano negato la sua mela per colazione, maledette regole, lei non lo faceva per manipolare gli…
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Jaele 2° giorno
View recipe: Jaele 2° giornoJaele era ricoverata da un giorno, e le sue lacrime non si frenavano. Non poteva più avere ciò che voleva. Aveva bisogno di regole, le dissero, in buono e in cattivo modo. Il cattivo era il più terribile, la faceva sentire frustrata, presa in giro, impotente di fronte a un’autorità per una volta più forte…
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Jaele è chiusa a chiave.
View recipe: Jaele è chiusa a chiave.Jaele era stata ricoverata di nuovo, all’improvviso, e ora sì che si sentiva mancare la terra sotto i piedi davvero. Non le avevano neanche permesso di salutare i suoi. L’avevano di nuovo sequestrata a se stessa, infreddolita, con 40 gradi, piangeva senza speranza. La psichiatria è un furto dell’anima, ti prende quando vuole lei, e…




