Categoria: Racconti brevi
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Carry that weight
0 (0)Era andata al vegetariano con la mamma e tutto sembrava andare per il peggio, niente poteva andare bene dopo aver preso un caffè e aver abbandonato per la strada senza recapito l’olandese più bello d’Olanda e più bello anche d’Italia -dopo il suo ex, forse, e lo diceva per non inimicarsi l’ex- e lei l’aveva…
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ElisabettaPend
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I consigli della dentista
0 (0)La dentista l’aveva pregata in ginocchio di non fumare, per non rovinare il bel lavoro di ricostruzione denti su cui stava intervenendo settimana dopo settimana, le aveva detto di andare in palestra, in piscina, in chiesa, ovunque non si potesse fumare per stare il più possibile lontano dall’acido nicotinico chedevastava i denti. Ma, pensava, in…
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ElisabettaPend
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L’appuntamento
0 (0)Pensava che sarebbe stata una clamorosa figura di merda, invece si era rivelata una farsa. Tutto si era svolto in questo modo, come nel peggiore dei film americani degli equivoci e dell’imbarazzo, eppure, sembrava assurdo, la vita era a volte veramente così. Aveva fissato alle due per incontrarsi in piazza san Marco con il muratore,…
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ElisabettaPend
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Il seitan alla boscaiola
0 (0)Aveva inserito nel mac il secondo cd del disco bianco dei Beatles, stava ascoltando Birthday, quando decise in modo perentorio e quindi fallimentare che avrebbe del tutto smesso di combinare pasticci nella sua vita e fatto ordine e chiarezza, era alla soglia dei trentanni, aveva re-incontrato il suo ex e si era scoperta nuovamente vulnerabile…
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ElisabettaPend
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Qualcun m a dit
0 (0)Era seduta davanti al computer con le spalle rivolte verso il golfo, la connessione internet dell’hotel era lentissima e lei doveva memorizzare tutte le parole che voleva scrivere in fila a forza nel cervello per non lasciarle andare perdute mentre le pagine davanti a lei si caricavano a ritmo sincopato. Non andava in bagno da…
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ElisabettaPend
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Il golfo dei poeti
0 (0)Erano andati a Lerici con la macchina e il cane, passando per l’autostrada che portava dalla versilia al litorale ligure, si erano fermati all’autogrill a prendere il caffè e lei aveva comprato il maialino vestito da babbo natale per il cane, era così entusiasta di fare una vacanza con suo padre, non riusciva a stare…
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ElisabettaPend
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Il sapore della ciliegia
0 (0)Aveva importato tutto l’album bianco dei Beatles sul suo nuovo Mac, per avere qualcosa di diverso da Chopin da ascoltare quando la malinconia si faceva troppo intensa, e c’era bisogno di muovere il culo a destra e a sinistra. Quando beveva non si riconosceva più nemmeno allo specchio, non si inquadrava a fuoco, non era…
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ElisabettaPend
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La polenta pasticciata
0 (0)Era andata meglio del previsto, lei pensava che l’avrebbe ricoverata di nuovo tra i matti, al suo posto insomma. E invece lo psichiatra era stato più comprensivo di quanto avrebbe immaginato, l’aveva rassicurata e incoraggiata nelle sue difficoltà, l’aveva benevolmente ammonita di compilare il diario alimentare, stimolata e impegnarsi di più, a bere di meno…
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ElisabettaPend
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Il presepe macrobiotico
0 (0)Era andata dalla psicologa e ne era uscita con le migliori intenzioni, ne usciva sempre soddisfatta, era il suo pensatoio privato, la sua tana dell’alchimista, ma anche il cesto dove buttare tutti i panni sporchi della settimana, e raccogliere le ceneri delle bruciature dei vestiti per farsene su misura di nuovi come tante arabe fenici,…
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ElisabettaPend
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Il pigiama viola
0 (0)Ora le stava corto sulla pancia anche il pigiama viola di Linus che le avevano regalato in ospedale, era appena tornata dalla pizzeria e sapeva fastidiosamente di cipolla, si guardò lo stomaco e vide il buchetto dalla quale l’avevano nutrita in passato dilatarsi sul gonfiore che l’intestino formava facendo sdrucciolare la pelle fuori dai pantaloni,…
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ElisabettaPend
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Il muratore
0 (0)Doveva andare a mangiare la pizza, non vedeva la mamma da una vita. Era stata una settimana a Palermo lontana e le sembrava che si fosse allontanata più di un passo anche da lei, come se lo scollegamento quotidiano e le scarse notizie che le giungevano le avessero frenato anche l’affetto e la voglia di…
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ElisabettaPend
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La cera sulle dita
0 (0)Le coincidenze fortuite erano troppe. Quella mattina era andata svogliatamente al centro diurno a fare Arteterapia ma cavarsela da sola era il suo nuovo imperativo categorico. Bene o male ce la faceva quasi sempre a portare a termine le cose, anche quando si riduceva a farle all’ultimo minuto, anzi, spesso erano le uniche che le…
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ElisabettaPend
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