Categoria: Racconti brevi
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10 modi di morire (n.8)
0 (0)Avevano tutta l’aria di essere fratello e sorella, alcune ciocche del suo caschetto bruno acconciato come un piccolo fab4 gli ricadevano sugli occhi spalancati nel buio e che esaminavano ogni pulviscolo d’aria all’altezza in cui cominciavano quelli neri e dritti di lei anche dopo una corsa giù per le scale. Lei era solo una spanna…
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ElisabettaPend
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Questo l’ha scritto il mio caro babbo
0 (0)IL TRADIMENTO Se ripercorro tutte le circostanze che mi hanno condotto al presente stato di solitudine e di abbandono, non so francamente se ciò sia dipeso più da una cieca fatalità, da una smisurata malvagità di colei che mi ha abbandonato o da una mia colpevole incapacità di farmi amare abbastanza. Forse da tutte queste…
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ElisabettaPend
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New York Party -intermezzo-
0 (0)Questa volta avrebbe sconfinato e finito la sua carriera in America. E non in un bel modo. Una brutta sorpresa americana. Lo scoprirai in ritardo, non ti lascio andare con quel pacco di dinamite, io ti seguirò, non sarai mai tranquillo, nemmeno quando credi che io non veda, che te lo ripeti a memoria per poi riapparire al…
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ElisabettaPend
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10 modi di morire (n.7)
0 (0)Stavo meglio prima. Da stasera prendo ferie. Ora fumo quanto mi pare. Dite a Dio che vi mando io. Avrebbe scritto un epitaffio dissacrante con voluttuoso virtuosismo sanche per lei, un giorno, che immaginava accordare violini d’antiquariato dalle nove del mattino alle sei puntuali della sera quando il canto sinusoidale che accompagnava la lettura dei vecchi titoli…
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ElisabettaPend
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10 modi di morire (n.6)
0 (0)Dimmi, babbo, che cos’è la felicità. Dimmi, babbo, perché preghi un Dio in cui non credi la sera quando spegni tutte le luci una per una facendo l’ispezione della casa e controlli la porta che sia chiusa sento l’acqua aprirsi e scorrere per un minuto finché la vedi limpida e dopo che hai deglutito in…
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ElisabettaPend
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10 modi di morire (n.5)
0 (0)Non sopportava davvero più quella cantilena. La mamma respira, la mamma tossisce, la mamma indica la cannuccia e ha sete, Laila! non lo vedi che ha le labbra screpolate, porta alla mamma la padella, ecco, si è bagnata, lo sapevo, non sei stata a controllarla tutto il tempo! Tutto riportava alla mamma, lo spazio e…
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ElisabettaPend
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10 modi di morire (n.4)
0 (0)Dieta? Doveva cercare questa parola nel vocabolario. Dda quando quella sfacciata dentista dell’ombrellone dell’ultima fila aveva paragonato la pancia che si affacciava pigra da sopra le mutande del costume a un piccolo balcone di Gaudì. Aveva un ragazzo che si giustificava con gli ortolani. Ogni volta che era davvero costretto, con passi esitanti sorpassava le…
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ElisabettaPend
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10 modi di morire (n.3)
0 (0)La prima cosa che si erano detti era stato un banalissimo ciao. Ora aveva nelle cuffie la musica dei Beatles da un’ora, She loves you, le note cadenzate con l’entusiasmo spento dal tempo che la separava dagli spalti dei concerti, come se la conferma del suo amore gliela dovessero dare loro con ripetuti yeah yeah…
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ElisabettaPend
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10 modi di morire (n.2)
0 (0)Non c’erano ombre gettate a terra. Sparpagliata per la camera c’era biancheria pulita e tutto odorava di gelsomini bruciati reidtratati dall’umido della notte. Lei aveva le spine di grano in controluce che nascevano al posto dei capelli. Aveva le mani intrecciate sulla pancia per attutire il vuoto che scalcia da dentro. Aveva voluto sentire i…
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ElisabettaPend
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10 modi di morire (n.1)
0 (0)Non intendeva farlo davvero, davvero, non intendeva sparire per più di cinque secondi, eppure il suo scherzo era stato capito male, era stato frainteso, e l’acqua aveva preso a giocare pericolosamente con lei stordendola prima del previsto, prima che potesse liberarsi e spiegarsi. Forse era quello che voleva. Non ho niente da perdere. Era riemersa…
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ElisabettaPend
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Chopin, Concerto n.1
0 (0)Ho trovato il vomito. L’aveva nascosto in un barattolo in fondo al congelatore, dentro una scatola di cavoletti di Bruxelles. La scatola era ricoperta di ghiaccioli, doveva essere lì da mesi. Deve essersi detta sogghignando, R. non mangia verdura, R. non pulisce il frigorifero, a R. non verrà in mente di guardarci. E invece sì.…
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ElisabettaPend
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La tabellina del nove
0 (0)Poteva avere tutto. Tutto, dalla vita. Era una donna fortunata, era sfacciatamente dotata. Sprizzava successo e popolarità ogni volta che sbatteva le ciglia e svettava radiosa e luccicante nel suo abito azzurro porgendo le guance a destra e a sinistra per ricevere (non dare!) baci riverenti sventolando con grazia la sua collana di perle bianche,…
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ElisabettaPend
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