Tag: psichiatria
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Is there anybody out there?
0 (0)5 canzoni dei Pink Floyd, 5 spicchi di pizza, 5 quadretti di cioccolata, 5 biscotti, 5 flessioni, aspetta 5 minuti. C’è di nuovo che sono tornata ad Arteterapia al centro diurno per malati mentali che sono abbastanza sotto controllo da poter vivere fuori da un ospedale psichiatrico, ho incontrato tutti i miei vecchi amici, ho…
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ElisabettaPend
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Andirivieni cervellotici
0 (0)Ora mi sfogo un po’ delle solite cose noiose, ripassate più tardi, è il 23 febbraio e io posso ancora riscattarmi. Ammissione di onestà: non faccio altro che pensare che mi sento oltremodo ingolfata. Ne parlo, ne parlo, ne parlo, per rassicurarmi che va tutto bene, nessuno ne può più, hanno ragione. Però. Che palle.…
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ElisabettaPend
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Squash, sguish, ciaf
0 (0)Sono stata in piscina e mi sento leggera, felice e appagata, la mia adrenalina post-cheesecake si è liberata in tante piccole scosse e ondicelle che si propagavano intorno a me dai muscoletti energici troppo a lungo rimasti atrofizzati, a ritmo di musica, scontrandosi con quelle uguali e contrarie delle mie compagne di corso. L’età media…
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ElisabettaPend
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Puff, pant, argh, c’mon!
0 (0)Si mormora che al dottor B. piacciano belle in carne. Voci di corridoio. Il dottore pazzo che mi ha salvato la vita con un grottesco scrupolo che sfociava nell’accanimento. Esseri umani, non superuomini. Tocco ora per la prima volta il Mac arrivata da una giornata sfiancante in cui ho raccolto pezzi di me a giro per…
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ElisabettaPend
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Your mother should know
0 (0)E’ tutto il giorno che vaneggio e deambulo con la febbre a 39 (e sono finalmente anch’io una taglia 42), la tosse secca che viene da dentro, la raucedine, gli umori che intasano la testa, comunque non ammorbo nessuno con lamentele, cerco di spettorare in silenzio, reagisco e vado dappertutto, cucino, sforno il mio ormai…
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ElisabettaPend
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Quando mi viene in mente di guardarmi la trippa
0 (0)Per me la libertà non è scontata, ha un caro prezzo, sto pagando cara la fiducia che mi hanno dato sguinzagliandomi nel mondo, sto portando addosso tatuati gli scontrini, tutto sembrava perduto, nessuno ci credeva più, si contavano sulle dita quelli che soltanto ci speravano, o forse soltanto, sotto una crosta di Madonna dell’ospedale, pregavano. Andare…
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ElisabettaPend
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Please please me, I am a human
0 (0)Stavo meditando sui miei nuovi rotolini sopra i pantaloni dopo aver fatto la doccia e la colazione con la pappa di riso integrale al latte in ricordo del risolatte e caffellatte buonissimi che mangiavo a New York da Le pain quotidien, la mamma viveva a baguette e burro in quel posticino così vicino all’albergo e…
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ElisabettaPend
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Singing in the rain
0 (0)Stamattina abbiamo portato il cane fuori sotto la pioggia gelata, per la prima volta il babbo da giorni non mi ci ha mandata da sola anche se io quasi lo preferisco perché lo prendo per me come un tempo per riflettere e prepararmi alla giornata, una vera meditazione immersa nella natura, una macchina mi ha…
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ElisabettaPend
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Colazione, progetti e ricordi d’ospedale
0 (0)Domenica volo a New York con la mamma. Stamattina mi sono svegliata tardi, per il mio solito, ho fatto una colazione super abbondante con pappa di riso e una fettazza oblunga di castagnaccio (non è venuto schifoso come pensavo anche se era carbonizzato) e ho portato da sola fuori il cane, cercando di non pensare…
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ElisabettaPend
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Tornare a casa per il tè con le paste
0 (0)Torno a casa e trovo il tè con le paste insieme alla Francesca. E insomma oggi pomeriggio sono uscita con la mamma e ci siamo trovate alla stazione poi abbiamo fatto tutto un pezzo a piedi per le strade stellate di Natale e ci siamo fermati per l’ennesima volta in libreria dove io volevo a…
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ElisabettaPend
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L’esorcismo della ritualità
0 (0)E’ arrivato il momento di Let it be. Stamattina sono uscita con Gianni, il pretendente old-fashion, e mi ha raccomandato di nuovo di andare in chiesa: per farlo contento, ci andrò domattina. Ho mangiato e mangerò tanto per fare contenti tutti, che finalmente potranno dire di avere una figliola bella grassa ché bella secca non…
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ElisabettaPend
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Ingrassare felici
0 (0)Stava ascoltando l’album bianco dei Beatles a tutto volume alle otto di mattina per cercare di aprire gli occhi allo specchio e poter piegare le ciglia all’insù. Non si truccava mai e quello era l’unico accorgimento che prendeva per aprire lo sguardo sul mondo. Doveva pensare assolutamente ai regali da fare a natale, i biscotti…
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ElisabettaPend
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