Tag: terapia
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Batti cinque, è lunedì
0 (0)Questa donna fasulla si autodistuggerà in trenta secondi. Ho in mente grandi progetti per l’avvenire dell’umanità: tipo, dormire fuori dall’utero materno, comportarmi decentemente a tavola, non saccheggiare supermercati, camminare dritta e fluida come se fossi trasportata da uno stormo di cigni. Sono cose che cambiano il mondo. Dai. A chi importa se mi suda il…
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ElisabettaPend
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Ingrassare felici
0 (0)Stava ascoltando l’album bianco dei Beatles a tutto volume alle otto di mattina per cercare di aprire gli occhi allo specchio e poter piegare le ciglia all’insù. Non si truccava mai e quello era l’unico accorgimento che prendeva per aprire lo sguardo sul mondo. Doveva pensare assolutamente ai regali da fare a natale, i biscotti…
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ElisabettaPend
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Che domenica bestiale, la domenica con me
0 (0)“Quelli che vanno a votare e scelgono da chi farselo mettere nel culo, tanto per parlare forbito”, diceva suo padre, prima di raccontarle l’introduzione di Julius Evola (e lei gli aveva raccontato di come gliene aveva parlato a suo tempo uno dei suoi ex, che si intendeva di tutti questi personaggi controversi, che le aveva…
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ElisabettaPend
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Sulle note di Narciso Yepez
0 (0)Stavano ascoltando il concerto de Aranujez di Rodrigo al mac e lei taceva mentre si asciugava e si rivestiva e si spalmava le spalle della morbida crema alla vaniglia a campioncino che le era rimasta nel pacchetto del profumo che si stava spruzzando per andare a teatro con la mamma quella sera. Era rimasta chiusa…
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ElisabettaPend
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I want you, so bad
0 (0)Aveva aperto il frigo e non aveva ritrovato nemmeno una briciola del castagnaccio avanzato dalla sera precedente, poi aveva aperto il forno e ne aveva trovata mezza teglia piena di pinoli, una serata da dimenticare, per lei era più facile visto che ci era arrivata ubriaca fradicia e tutti se ne erano accorti, eppure c’era…
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ElisabettaPend
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Il seitan alla boscaiola
0 (0)Aveva inserito nel mac il secondo cd del disco bianco dei Beatles, stava ascoltando Birthday, quando decise in modo perentorio e quindi fallimentare che avrebbe del tutto smesso di combinare pasticci nella sua vita e fatto ordine e chiarezza, era alla soglia dei trentanni, aveva re-incontrato il suo ex e si era scoperta nuovamente vulnerabile…
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ElisabettaPend
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Il golfo dei poeti
0 (0)Erano andati a Lerici con la macchina e il cane, passando per l’autostrada che portava dalla versilia al litorale ligure, si erano fermati all’autogrill a prendere il caffè e lei aveva comprato il maialino vestito da babbo natale per il cane, era così entusiasta di fare una vacanza con suo padre, non riusciva a stare…
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ElisabettaPend
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La polenta pasticciata
0 (0)Era andata meglio del previsto, lei pensava che l’avrebbe ricoverata di nuovo tra i matti, al suo posto insomma. E invece lo psichiatra era stato più comprensivo di quanto avrebbe immaginato, l’aveva rassicurata e incoraggiata nelle sue difficoltà, l’aveva benevolmente ammonita di compilare il diario alimentare, stimolata e impegnarsi di più, a bere di meno…
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ElisabettaPend
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Il presepe macrobiotico
0 (0)Era andata dalla psicologa e ne era uscita con le migliori intenzioni, ne usciva sempre soddisfatta, era il suo pensatoio privato, la sua tana dell’alchimista, ma anche il cesto dove buttare tutti i panni sporchi della settimana, e raccogliere le ceneri delle bruciature dei vestiti per farsene su misura di nuovi come tante arabe fenici,…
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ElisabettaPend
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Il freddo
0 (0)Comportandosi bene, il nuovo giorno le si apriva a nuove possibilità, di scrittura, di lavoro con la psicologa, di fumo nervoso ma in pace con se stessa per aver fatto ancora una volta la scelta giusta e anche di semplice riposo, giacché si era beccata un brutto raffreddore e nel suo sangue circolavano alte dosi…
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ElisabettaPend
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La figlia perfetta
0 (0)Il babbo pensava che lei fosse infelice, e all’ora di pranzo ne avevano parlato, mentre bollivano il merluzzo e le zucchine a rondelle e dopo che lui l’aveva rimproverata di farsi sempre prendere dalle manie, dalle ossessioni di spezzettare le pietanze e il pane in minutissimi pezzi e di non pensare ad altro che al…
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ElisabettaPend
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Il regalo
0 (0)Aveva appena finito di fare la doccia col nuovo bagnoschiuma all’uvafragola, quando suonò il campanello di casa, e, ancora in accappatoio e con i capelli grondanti, si fiondò ad aprire incrociando le dita, il pacco regalo del suo primo uomo avrebbe dovuto esser recapitato proprio quel giorno d’ottobre, e lei non stava più nella pelle,…
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ElisabettaPend
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