Se vai a bruxelles hai meno jetlag

Se vai a bruxelles hai meno jetlag

….che una notte completa passata in bianco. argh.

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Stanotte non ho dormito un piFFero!!! breve e conciso mood del giorno! (vivacità, prontezza d'animo concentrazione e operatività uscite da questo corpohh👻 perché oggi ne ho troppa veramente😁😳😒😴 ne volete un po' che ve ne presto un pochina??'😂😂🙈) Altro da dichiarare? Sì! Eccerto! Il pranzo! Ecco la semplice sana e gustosa idea "Bettosa" del giorno: Trofiette ai cavolini di bruxelles, tonno, capperi e pepe rosa. 😍Non è graziosa?? Chi ama i cavoletti che non piacciono mai a nessuno????🙌🏻🙋🏻ricetta leggerissima e piatto completo per la mia personale e infinita ricerca di conoscere imparare il più possibile come il cibo può aiutarci e accompagnarci verso un benessere generale nella vita che non contempli divieti privazioni e assurde ossessioni o conteggi vari (calorie? non le conta più manco mi sorella che ai tempi dell'aerobica di JaneFonda🤔 me le snocciolava a memoria🙈 e io lì che la ascoltavo e guardavo tracimarsi di sudore negli scaldamuscoli😒pregando iccielo di abbassare quella musicaccia mentre volevo leggere ZIOPaperone😂sul letto), penso che cucinare di prorpia mano sia un Simbolo perfetto di come unire la Materia allo Spirito, e che lasci ampio spazio al Piacere nella vita, con l'anima in pace, altro che diete punitive e fanatismi. Riserviamo più posto mentale a CHI SIAMO semplicemente, che va benissimo e ha bisogno di dolcezza e Cura e sane Risate e Naturalezza, piuttosto che bastonarci con cosa crediamo (o ci dicono) che NON DOBBIAMO ESSERE. Vi scrivo la RICETTINA essenziale nei commenti, oltre che sul blog🙌🏻😍….consulentiiiiiiiiiii nutrizionali certificate del mio 💙, ho ragione o no? Buon appe e buon giove mondo ig💙grazie di aver letto -come al solito- la mi bischerata del giorno😁😘😴 #IFeelBetta #cavolettidibruxelles #trofie #tonno #olioextravergine #cleaneating #pilloledisaggezza #foodblogger #foodideas #pink #foodblog #italianfoodphotography #foodpics #healthyrecipes #lunch #instagood #foodphotooftheday #onmytable #foodwriting #decluttering #personalthoughts #nofilters #creativity #foodart #food52

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Trofiette veloci al tonno cavolini di bruxelles capperi e pepe rosa

Ingredienti x 1 porzione

  • 100g trofie fresche
  • 5/6 cavoletti di bruxelles
  • 1/4 di cipolla bianca
  • 1 pugno sale grosso
  • acqua abbondante per bollire la pasta
  • 1 lattina (80g circa) tonno in scatola al naturale sgocciolato bene
  • 5/6 capperi sottosale ben dissalati sotto acqua corrente e strizzati
  • q.b. pepe rosa in grani

Procedimento

Mondare, sciacquare e affettare a fettine sottili i cavoletti privati delle foglie esterne e della base del torsolo
Fare un trito di un quarto di cipolla bianca sbucciata e mondata
Nel frattempo portare a ebollizione abbondante acqua salata per bollire le trofie
In una padella antiaderente far scaldare 1 filo di olio e stufare il trito di cipolla aggiungendo le fettine di cavolini, salare a proprio gusto, irrorare con mezzo bicchiere di acqua scarso e coprire facendo cuocere per 10 minuti massimo a fuoco medio così rimangono croccanti, di verde brillante e pieni di sostanze nutritive.
Spegnere il fuoco e aggiungere alle verdure 1 scatoletta di tonno al naturale ben sgocciolato, e i capperini dissalati e asciugati, mescolare e tenere in caldo.
Quando l’acqua bolle avremo buttato le trofie lasciandole cuocere per 4/5 minuti o come descritto sulla confezione, e scolarle nella padella con il condimento.
Saltare mescolando 1 minuto tutto insieme e impiattare con una macinata di pepe rosa e se gradito un filo di Evo a crudo.💙

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Batata mica solo perché ho il naso tabbato

Batata mica solo perché ho il naso tabbato

Buon mercoledì Bettabloggerz, non fatevi mettere KO dall’influenza come me eh che non mi si scolla da giorni!🤒

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Vi piacciono le patate dolci arancioni? Io le stra-amo, sono burro per il mio palato😍, oggi le ho fatte arrosto in una composizione speciale, sono quelle che si chiamano anche Batate o patate americane. Il tocco speciale della Betta? Una goccia di miele🍯. Sono naturalmente dolci,  e ormai sapete quanto mi piace mangiare cose sempre salutari sane e insieme appaganti dei sensi, da quando le ho provate anni fa ogni tanto mi torna voglia, fanno bene all’umore hanno un basso indice glicemico saziano danno soddisfazione e sono coccolose! contengono un sacco di carotenoidi e minerali utili al nostro organismo e al benessere del cervello. Cosa di cui abbiamo “qui” immensamente bisogno😂😂😂 e ve lo dice una che non si vergogna affatto, tuttaltro, di passare i suoi mercoledì mattina dalla Psicologa come appuntamento fisso e irrinunciabile, cascasse il mondo, al mio cervello ci tengo😅😜😜  facilitiamogli il lavoro a sta santa donna di psicologa che mi deve sopportà co tutte le mie angoscie (ma secondo me quando ci vo si diverte un monte😂un’oretta pagata delle mi notevoli bischerate) abbinando alla cura delle parole anche il potere che ha il cibo per la nostra salute💙.

 Un’idea per prepararle, ste famose Batate??

Cavolo nero toscano semplicemente stufato per pochi minuti in poca acqua salata o al vapore, completato con patate dolci arrostite con la buccia avvolte nella carta stagnola o, se preferite, in caramelle di cartaforno, poi tagliate a fette oppure ricavate delle forme con stampini da biscotti, aggiungete fettine di mozzarisella vegetale (si trova in tutti i super forniti nel reparto frigo vegan) o anche provoletta tipo galbanino, sulle patate ancora calde così si scioglie, una manciata di pinoli tostati e per finire, la Betta raccomanda 1 goccia di miele di acacia. Provatelo, vi stupirà😋

Delle tre una:

O fa tornare il buon umore, o fa tornare il sole☀️, o mal che vada manda via l’influenza🍯. Etciù!😂😜

💙

Mi piace non arrivarne a capo, non tirare le fila

Mi piace non arrivarne a capo, non tirare le fila

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Una cosa può essere o carne o pesce. Ma può essere anche entrambi. Io posso essere e sono tante cose. Nella stessa persona. Tutta d'un pezzo, regolare, affidabile, coerente, sarà anche apprezzabile, ma io ne vedo un limite alla miriadi di possibilità diverse di provare e sentire amore, a mio modo, a mio modo senza ruolo e definizione, senza pressione molesta che richiama all'ordine e senza imminenza timore di castigo, a quel punto mi soffermo a appassionarmi a qualunque cosa al dettaglio. Ero indecisa e volevo entrambi. Salmone o hamburger?? Oggi non parlo se non in presenza del mio #avocado😂😂😂😍😍😍🦁🦁🦁💜💛❤💚💙💛💖🍈🌴🍋 di sicuro c'è un nero viene a piovere chediolamanda. buon appe gente e mettiamoci in fila per imbarcarci sull'arca di noè…😒😒🚿☇☈⛈🌧🌦🌩💧💧☂🌂☔ #anorexiarecovery #foodforthoughts #paleofood #healthyfood #nourish #nourishing #paleoeats #lunch #foodblog #foodtherapy #fooddiary #edrecovery #edfamily #healthy #paleolife #foodporn #salad #diarioalimentare #painting #art #avocadolove #anoressia #paleo

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Il settimo gingillo (scusa, Bergman)

Il settimo gingillo (scusa, Bergman)

 

Essere circolare, al largo

Essere circolare, al largo

Provo a far tornare tonda una giornata che era iniziata tonda poi si è inspigolita, corrosa e frenata dall’attrito, poi camminando verso la psicologa distesa, acquarellata di sorsi di caffè e camomilla alternati e insieme, reimmatricolata dentro me stessa, sono stata sostanziosa, sono stata in quella stanza, a riempire la mia borsa valori, li ho soppesati: ne sono usciti i più leggeri di fardelli atlantici, e i più consistenti di densità compattezza morale, ecco perché sono quelli che vanno a fondo, che sono andati sempre a fondo, in una marea di ipocrita pellicola d’amore. La mia famiglia è un domopak per tartine per gli amici segreti importanti di fuori, con la mia vita sul vassoio, da asporto per suscitare con un figurone il compatimento. Scremiamo. Scremiamo. Passino la loro a spalmare in superficie le tartine, io sono una polpetta con il fuori sbruciacchiato, e il ripieno dentro. Quindi la giornata torna tonda, io mi acciambello -era l’ora, guarda che orario dimmmmerda per pranzo- a fare il mio gomitolo di puntini da unire: le parole che si ha il coraggio di dire.

//(Ps off topic : causa disperato bisogno economico, vendo l’iphone sei a prezzo misero ma maledettoesubito, fatemi sapere qualora foste o conosceste qualcuno interessato, grazie, fine ps off topic -ma molto pissed off, uff😒☹)

Se hai perfetta la teoria, alla pratica non ci vai.

Pensieri variabili e tanti. Quanto nervoso. Quanta voglia di ridere e voglia di togliere questo freno a mano. Quanta voglia di leggerezza più che il corpo si appesantisce. Quanta voglia di avere un’ossessione totalizzante e sentire per una volta, che lasciarmici andare fino in fondo, è la pazzia giusta, fosse anche sbagliare di grosso MA sentendomi nel giusto, perché è 100% quello che voglio, non voglio più sbagliare cosciente di sbagliare. e continuare a sbagliare. e continuare a essere cosciente.
voglio vincere qualcosa sapendo di meritarlo. voglio eccellere sapendo che sono stata il meglio, non voglio più tagliare tutti i rami a un albero che non ho neanche piantato. senza acqua per crescere. senza terra intorno. senza un luogo. senza una specie. senza interscambio coi vicini di flora, contatto e tolleranza al concime, senza sentirsi Natura. Ma una vita passando intorno guardinga girando intorno vile e fifona a una zappa a decidere se afferrarla. E il dubbio che sfinisce, ogni muscolo e protèsa e forza nel braccio alla fine mangiati dal percepire nelle viscere il dirompere il rigoglio dei giardini altrui, che lavorati curati o selvatici, vivono e vivono e vivono, bellissimi e bruttissimi, viventi, malati, viventi, ordinati o deviati, morali e immorali che se ne freghino o se ne sbattano il cazzo, che siano alberi sacri e saggi o che denutrano i limitrofi rubandone nutrimento e radici, e vivente il loro verde e viventi anche i loro vermi vivi a infestare il mio, quello che neanche esiste, che è solo l’ipotesi di un seme senza la pazienza di nascere, quello a cui si nega la botta di culo, il caso, la fatica e la sconfitta il sudore il lavoro e il terriccio gli si nega la forma la direzione in cui crescere il colore e il mutamento del colore la ciclicità delle foglie il significato del nome e il destino di essere regalato per amore, il dolore la ricerca dell’aria del sole e del cielo si nega e soprattutto la speranza, perché sararebbe stata anche volentieri l’ultima a morire, ma qualora uno avesse vissuto, col quel guscio mummificato che invece si è tenuto in mano.