Tag: guarigione
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Andiamo a cominciare – Giorno 1 – Essereme Oltre l’Anoressia
0 (0)Mi aiutate a diffondere e condividere e informare riguardo il mio progetto, se ne sentite anche in piccolissima o a voi estranea parte l’importanza (non certo la qualità o il valore o il merito) attraverso i vostri blog, conoscenti, i social network, e i mezzi a voi più congeniali? Vi ringrazio timidamente, però un…
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ElisabettaPend
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1 modo di vivere: A-no-ressia
0 (0)Io l’anno scorso: Io tre giorni fa: Non è che si capisca bene quando il mio cervello fosse più in pappa. Ma è per dire, trattando in modo leggero un messaggio che credo importante, e mi batterò fino alla fine per urlare, soffocare e stordire e bombardare tutte le Donne che sono ancora dentro a…
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ElisabettaPend
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Ingrassare felici
0 (0)Stava ascoltando l’album bianco dei Beatles a tutto volume alle otto di mattina per cercare di aprire gli occhi allo specchio e poter piegare le ciglia all’insù. Non si truccava mai e quello era l’unico accorgimento che prendeva per aprire lo sguardo sul mondo. Doveva pensare assolutamente ai regali da fare a natale, i biscotti…
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ElisabettaPend
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Sulle note di Narciso Yepez
0 (0)Stavano ascoltando il concerto de Aranujez di Rodrigo al mac e lei taceva mentre si asciugava e si rivestiva e si spalmava le spalle della morbida crema alla vaniglia a campioncino che le era rimasta nel pacchetto del profumo che si stava spruzzando per andare a teatro con la mamma quella sera. Era rimasta chiusa…
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ElisabettaPend
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Il golfo dei poeti
0 (0)Erano andati a Lerici con la macchina e il cane, passando per l’autostrada che portava dalla versilia al litorale ligure, si erano fermati all’autogrill a prendere il caffè e lei aveva comprato il maialino vestito da babbo natale per il cane, era così entusiasta di fare una vacanza con suo padre, non riusciva a stare…
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ElisabettaPend
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Il sapore della ciliegia
0 (0)Aveva importato tutto l’album bianco dei Beatles sul suo nuovo Mac, per avere qualcosa di diverso da Chopin da ascoltare quando la malinconia si faceva troppo intensa, e c’era bisogno di muovere il culo a destra e a sinistra. Quando beveva non si riconosceva più nemmeno allo specchio, non si inquadrava a fuoco, non era…
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ElisabettaPend
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La polenta pasticciata
0 (0)Era andata meglio del previsto, lei pensava che l’avrebbe ricoverata di nuovo tra i matti, al suo posto insomma. E invece lo psichiatra era stato più comprensivo di quanto avrebbe immaginato, l’aveva rassicurata e incoraggiata nelle sue difficoltà, l’aveva benevolmente ammonita di compilare il diario alimentare, stimolata e impegnarsi di più, a bere di meno…
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ElisabettaPend
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Il pigiama viola
0 (0)Ora le stava corto sulla pancia anche il pigiama viola di Linus che le avevano regalato in ospedale, era appena tornata dalla pizzeria e sapeva fastidiosamente di cipolla, si guardò lo stomaco e vide il buchetto dalla quale l’avevano nutrita in passato dilatarsi sul gonfiore che l’intestino formava facendo sdrucciolare la pelle fuori dai pantaloni,…
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ElisabettaPend
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La cera sulle dita
0 (0)Le coincidenze fortuite erano troppe. Quella mattina era andata svogliatamente al centro diurno a fare Arteterapia ma cavarsela da sola era il suo nuovo imperativo categorico. Bene o male ce la faceva quasi sempre a portare a termine le cose, anche quando si riduceva a farle all’ultimo minuto, anzi, spesso erano le uniche che le…
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ElisabettaPend
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Il rogo
0 (0)Stava fumando infinite sigarette, alla fermata del tram, non poteva prevedere che ci sarebbe stato un rogo di lì a poco. Aveva lo stomaco dilatato dall’abbondanza di carne salata, si sentiva scoppiare e doveva tranquillizzarsi intossicandosi in qualsiasi modo che non fosse berci un drink sopra. Stava andando a prendere il caffè con la persona…
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ElisabettaPend
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Arsenal Vs Manchester United
0 (0)Avevano appena pranzato, prosciutto cotto e funghi per lei e cotechino e funghi per lui, tanto pane per entrambi, aveva deciso, senza molta convinzione, di mettere fine a tutta quella macellazione che avveniva ad ogni pasto in casa sua così dava fondo agli ultimi residui animali che sostavano in frigorifero, si voleva lasciare solo un…
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ElisabettaPend
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La brioche e il caffellatte
0 (0)Era strafatta di burro. Era soddisfatta di avere speso i suoi ultimi soldi per fare colazione da McDonald, anche se non c’era la mamma a tenerle compagnia mentre si riscaldava le mani con la tazza di carta di caffellatte, era così contenta di avere la pancia piena di quella brioche sfogliata all’esterno e densa di…
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ElisabettaPend
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