Categoria: Smembramenti
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Il pane e il pesce
0 (0)Non andava in bagno da cinque giorni, aveva aperto il cassetto nel quale riponeva tutte le ricette mediche degli psicofarmaci che assumeva e aveva ritrovata accartocciata sul fondo una prescrizione del nutrizionista di qualche settimana precedente, erano andati a comprarlo in farmacia, appena tornati dal mare, e si era fatta un clistere, le si era…
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ElisabettaPend
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Di lunedì non si va mai al mare
0 (0)Si rotolò nell’erba fradicia insieme al cane e al facocero di gomma, fece un paio di foto con il suo iphone e si rivide sorridere in foto, la faccia un po’ gonfia, di prima mattina, al campetto per far correre il cane con gli altri suoi simili. Si era lisciata i capelli quella mattina, senza…
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ElisabettaPend
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Tutti i santi giorni
0 (0)E’ bello comunque sapere, appena tornata dal cinema, che in tre oggi hanno raggiunto il mio blog scrivendo nella barra di ricerca di Google i termini “rotolarsi nella merda”. Il film era così così, come tutti i film di Virzì, e aveva quel solito gusto dolce amaro del già visto, già sentito, già addirittura criticato,…
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ElisabettaPend
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Lo scaldotto
0 (0)Il babbo le stava trasferendo tutte le sue foto sulla chiavetta, mentre lei stava scaldando il suo nuovo cuscino di noccioli di ciliegio al microonde che emanava un fragrante profumo di pane appena sfornato, glielo aveva regalato la madre la sera precedente, quando si erano incontrate per andare a mangiare la pizza da Davide, lei…
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ElisabettaPend
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La fotocamera
0 (0)Scrivere è un’arte o un artigianato? Era confusa al riguardo, nella penosa ora della digestione, e mentre il babbo faceva i filmatini di prova con la nuova fotocamera lei leggeva e rileggeva i suoi racconti intimandosi di buttare giù qualcos’altro, entro quel giorno, un altro po’ di cibo e un altro po’ di scrittura, ma…
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ElisabettaPend
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La pizza
0 (0)Non ci stava pensando, quando l’aveva chiamata al telefono per chiederle di andare a mangiare la pizza insieme quella sera, non stava affatto pensando a quello, infatti le mandò un messaggio con lo smiley gentile che stava a significare una roba tipo “sto meglio, tregua, pace: facciamo una cosa bella insieme come andare a mangiare…
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ElisabettaPend
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Malata a chi?
0 (0)Quella mattina l’aria era freschina quando si recò in centro per consegnare il racconto, e le mani erano incartapecorite dalla secchezza del vento, ma la caccola marroncina era perfetta nella sua forma e consistenza sulla punta delle sue dita, le narici erano state ispezionate a dovere alla ricerca di qualche pezzo grosso tra i peletti…
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ElisabettaPend
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0 (0)Entro tre giorni avrebbe avuto 28 anni, e più la scadenza si avvicinava più lei si sentiva persa, smarrita, angosciata all’idea di quel compleanno infausto che marchiava chiaramente come tutto stesse andando a scatafascio, giorno dopo giorno, dalla punta di un cucchiaio si sentiva scivolare giù come un olio viscoso verso la pentola bollente d’acqua,…
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ElisabettaPend
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La chiave?
0 (0)Ho scritto l’ultimo pezzo del mio racconto, ma figuriamoci se è l’ultimo, cavolo, non è mai la fine di quest’agonia non finisco mai non sono per niente retorica, è il guaio di tutto quello che scrivo, sconcerta anche me, per questo neanche rileggo e fallisco. Clicca per votare questo articolo! [Voti: 0 Media: 0]
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ElisabettaPend
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Lunedì mattina
0 (0)Di lunedì tornava sempre al centro diurno, un luogo che non era la vera e propria psichiatria, ma non era neanche la libertà, era un posto dove con la scusa di farti fare attività alternative ed intellettivamente stimolanti in realtà controllavano che tu non andassi fuori di cervello abbastanza da dover essere ricoverato di nuovo…
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ElisabettaPend
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La fiorentina
0 (0)Quel giorno sarebbero andati allo stadio, lei e suo padre, per lei era la prima volta, ed era tutta agitata già dal mattino quando si erano svegliati tardi, tardi per portare fuori il cane, tardi per fare colazione, i nervi a fior di pelle che rallentavano anche ogni movimento semplice di vestizione, doccia, azionamento della…
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ElisabettaPend
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West Ham – Arsenal
0 (0)Il primo tempo della partita arsenal west ham era finito, e come di consueto ci sarebbero stati i quindici minuti d’intervalo in cui lei e suo padre avrebbero commentato scoraggiatamente la sfortuna di quel giocatore, la nullità di quell’altro, il pessimo acquisto in termini di piumini invernali da parte di Arsene Wenger. Lei aveva fame,…
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ElisabettaPend
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