Cose da grandi e Pasta al pesto e pomodorini

Cose da grandi e Pasta al pesto e pomodorini

 

 

Capisci che hai “finalmente” imparato a mettere Te stessa al primo posto quando i gatti bélano e piagnucolano dalla fame e la prima cosa che fai entrando in cucina è buttare la pasta per te e solo Dopo dai da mangiare a loro, 😂 che pure ti avevano ricordato che era ora della pappa 😂

…semplicemente

⭐️Pasta al pesto, pomodorini, e primosale⭐️

OAJNE8902

 

Un classico per i giorni caldi che non mi stanca e delude mai!

 Ingredienti  e procedimento per 1 porzione

Cuocete circa 70/80g di farfalle integrali ben al dente in acqua salata, scolatele e conditele con una cucchiaiata di buon pesto alla genovese meglio fatto in casa, 1 cucchiaio di acqua di cottura della pasta, una dadolata di 6 pomodorini datterini crudi, e cubetti di 80g formaggio fresco primosale.

 

Buona sia calda che fresca e piatto unico super sano e bilanciato😋

*

Vi piace, la fate anche voi? provatela è sfiziosissima! Come state affrontando questo lunedì? la primavera è stupenda ma mi sfiacca un sacco, bomba di buonumore ma anche bomba di stanchezza🤔

Buon pome bettabloggers!!!

Annunci

Al mulino no no nò

Al mulino no no nò
Cena o colazione? Una poesia in prosa.
 Stasera mi va così, perché hahaha la famiglia del mulino non esiste!💃😂 e se esiste son dei criminali latenti🤔, io non ci vorrei mai fare colazione insieme ecco, in un mulino sperduto chissà dove poi, irraggiungibile anche da paperinik che mi viene a salvare!
➡️La mi’ colazione tipica: io che brancolo nel buio alla ricerca del caffé e 8 volte su 10, nel microonde, invece che la tazzina d’acqua, ci infilo il barattolo di caffè, tappo incluso, non me ne accorgo finché non lo vedo girare🌀 bellinobellino lì dentro sotto le onde radioattive.
Solo dopo aver ripetuto questo step 4/5 volte e bevuto il caffé, comincio (in piedi, due mezze fessure negli occhi) a arraffare quello che mi va (e che c’ho in frigo/dispensa😁) quel giorno e lo metto insieme non-instagrammabile.
Poi lo porto con tovaglietta a base di scottex, quella, sai, con broccoli trapuntati sopra come fantasia, sul tavolo, e lo mangio coi gatti sulla pancia inquieti e sconsolati che curiosano ogni cucchiaiata/morso. Sempre che non abbia infilato loro nel microonde e me ne accorgo quando li vedo girare🌀.

*Vi piace la mia colaccena?😋 Yogurt bianco, biscotti del legaccio 8anche detti biscotti della salute), mirtilli, crema pura di nocciole 100% #enza zucchero @damiano_organic mescolata a cacao in polvere, gocce bianche di cioccolato 😍IMG_E5020 

fate mai una cena dolce in stile colazione e coccolosa nel silenzio e nella pace delle vostre ciabatte a fine giornata? Che sfizio! notte Bettabloggerz!

Befanini di Tonfano e Pizzoccheri della ValBettina

Befanini di Tonfano e Pizzoccheri della ValBettina

…e chi è che non li conosce, oh😜😌

 

IMG_2767

I befanini sono i biscotti che si fanno dalle parti della Versilia in questo periodo e specialmente, come suggerisce il nome, in occasione del 6 gennaio. Così è come li faceva la mi nonna e che non ho più mangiato da quando la gioia più grande era che fossero fatti da lei, in questa giornata speciale di cui noi bambini ignoravamo il significato profondo e religioso sul calendario tranne che era invece un po’ la nostra festa , una magia a volte ancor più speciale che il natale, cioè che i grandi, e addirittura gli ancor più grandi coi capelli bianchi, donassero a noi qualcosa che ci sarebbe Veramente piaciuto e interessato: dolci e dolcetti e ancora dolcetti o giochini e poco più, e non certo utili fazzoletti golfini cappelli e sciarpe che puntualmente mi gonfiavano gli occhi di pianto e una sottile amarezza che allora non sapevo nemmeno spiegare. Sono sciocchezze, lo so, anche un po’ blasfeme a ripensarci con tutto ciò che di importante crescendo impari del mondo, formando -se proprio non siamo delle merde- ad esempio la coscienza di non aspettarsi più di quanto dovrebbe spettare a tutti, o altrimenti a nessuno, o altrimenti sarebbe giusto avere in parti uguali. Ma non voglio scadere in un discorso socialista che neanche mi appartiene, lasciatemi il ricordo e il diritto di voler esser stata semplicemente bambina con il suo pacco di dolci e minipony: la cosa migliore di sta Befana, per la Betta, era che a differenza del natale o i compleanni, I GRANDI non ricevevano alcun regalo. Tiè.😂 💃 (Ma come ero tremenda già??? 😂)

 

Vi lascio la ricetta dei Befanini di Tonfano della mi nonna.. Fateli che siano solo per voi.

Ingredienti (x una teglia grande di biscotti)

  • 500g di Farina
  • 150g di Burro
  • 300g di Zucchero semolato
  • Mezzo bicchiere di Latte intero
  • 4 Uova
  • Mezza bustina di lievito per dolci
  • 1 Arancia
  • 1 pizzico di Sale
  • Granella colorata tipo monpariglia o codette

Procedimento

Lasciare ammorbidire il burro a temperatura ambiente una ventina di minuti prima di cominciare a preparare la ricetta.

Grattugiare la scorza di un’arancia biologica non trattata.

Mettere la farina a fontana su un piano di lavoro e impastarla bene con 3 uova sgusciate e versate all’interno della farina, lo zucchero semolato e il burro ormai semi-sciolto, il lievito per dolci in polvere, la scorza di arancia grattugiata, e infine 1 pizzico di sale.

Se ci fosse bisogno usare mezzo bicchiere di latte per ammorbidire l’impasto, come per fare una frolla morbida, senza lavorarla troppo a lungo.

Una volta formata una palla di impasto, avvolgere con una pellicola da cucina e conservare almeno mezzora in frigorifero.

Infarinare bene una spianatoia, stenderci la pasta tolta dal frigo con un mattarello sempre infarinato, fino a uno spessore di meno di 1/2 centimetro di altezza.

Ritagliare con formine varie per biscotti e metterli su una placca ricoperta di carta forno, rimpastando eventuali ritagli e formando altri biscottini.

Spennellare i befanini con l’ultimo uovo rimasto sbattuto e cospargerli con un po’ di monpariglia colorata.

Infornare poi a 180° per circa 10/12 minuti.

I befanini non devono scurire troppo in cottura.

Buoni sia così che inzuppati.

—–

Questo invece è il mio contributo salato al pranzo di oggi😋 i “famigerati” e celeberrimi pizzoccheri della ValBettina, dai retta 😂

View this post on Instagram

Vi capitano mai quei momenti un po’ così, in cui senti -in generale- di “dover soltanto” avere un po’ di pazienza nella tua vita, o anche nella tua giornata, ma in realtà di pazienza non ne hai neanche mezza briciola? Ecco, in questa terra di mezzo, trascinandomi come un quasimodo giù dal campanile (cioè il letto😂) e farneticando lamenti incomprensibili di dolori non ben localizzati e febbrazza che non mi voglio misurà per fare lo struzzo sìsìsì (cioè: se NON guardo il termometro magari la febbre NON esiste!!! E’ chiaro!!!😂 💃roba che freud con me avrebbe gettato le armi e gridato alla sconfitta della psicanalisi😜), ho cucinato e portato i miei contributi al pranzo di Epifania: i famigerati pizzoccheri della valBettina😜😂 e i biscotti Befanini di Tonfano come li faceva la mi nonna!!! Se volete la ricetta di questi semplicissimi biscottini versiliesi, che si fanno con ciò che abbiamo tutti in casa, conditi delle mie considerazioni grulle, vi aspetta Adesso sul blog al link diretto in alto in Bio⤴️ Fateli. Oggi. Domani. La notte. A ferragosto. Quando avete pazienza, e quando no💙. Buona epifania e buon appe!!! Che avete trovato di bello e bono😍 nella calza voi😋? Io tanti snackini e barrette raw bio di semi e nocivarie😍🙌🏻 Su su ditemi ditemi mentre mi rinfagotto a 😴 💙see ya next time!!- #IFeelBetta #pizzoccheri #formaggio #vegetarian #comfortfood #befanini #ricettetipiche #foodforthesoul #foodblogger #homemade #foodblog #italianfoodphotography #foodpics #granosaraceno #lunch #instafood #photooftheday #onmytable #buonappetito #epifania2018 #ricetta #familyrecipes

A post shared by Elisabetta Pend (@elisabettapend) on

,

I miei Biscotti di Prato

I miei Biscotti di Prato

IMG_0557

…altrimenti detti Biscotti di Praaao, ehm…Prato detto sciacquandosi un po’ l’italiano in Arno😌😜 o cantucci, o cantuccini, o cantucci di prato, e ancora declinate in altre regioni di Italia con altri nomi, e ho scoperto grazie a Instagram anche in altre parti del mondo, ad esempio la Catalogna! E da voi come si chiamano questo tipo di biscotti? Secchi, non eccessivamente dolci, sgranocchiosi abbastanza da essere irresistibili, si mantengono bene! infatti ne ho sfornati una vagonata proprio stamattina, ci ho fatto subito colazione con🎉i miei “famosi” BISCOTTI DI PRATO!!!! (Nissenso che so famosa nei dolci solo per questi😂😂😂✌🏻🔝 infatti se li conoscete sono i biscotti meno ‘stucchevoli’ tra i vari dolci… ma mi addolciscono sempre il cuore 💙 perché sono stati e sempre saranno uno dei miei primi approcci in assoluto alla farina e a metter piede in cucina, guardarmi intorno, coraggiosamente guardarmi dentro: lì ci ho trovato il mondo, da scoprire, da rendere possibile, forse ci ho ritrovato addirittura proprio il cuore💙😍)

Ricetta per due teglie di biscotti:

Ingredienti:

700g di farina 00

4 uova

400g zucchero

1 cucchiaio colmo di miele

1 pizzico di sale

1 buccia di arancia grattata

1/2 bustina di lievito

300g di mandorle con la buccia

Procedimento

Impastare tutti gli ingredienti della ricetta tranne le mandorle dentro una terrina lavorandolo bene con le mani fino a ottenere un impasto omogeneo.

Dividerlo in 8 parti facendone delle palline.

Dividere le mandorle in 8 mucchietti più o meno della stessa quantità ognuno (non importa essere precisi o contarle una a una! La caratteristica è che sono proprio rustici e asimmetrici)

Spianare una pallina fino a renderla un ovale più lungo in larghezza come una grossa lingua, e metterci sopra le mandorle intere, ricoprendola.

Chiudere ogni linguetta in due a metà ricavandone un filoncino in cui le mandorle resteranno chiuse all’interno, e adagiarla su una teglia ricoperta di carta da forno leggermente spolverata di farina.

Ripetere per le altre sette palline la stessa operazione, vedrete che ve ne entreranno quattro filoncini per ogni teglia, a seconda delle dimensioni del vostro forno.

Infornare a 180° per venti minuti circa.

A fine cottura infornare i rimanenti 4 filoncini preparati.

Per ogni teglia sfornata attendere qualche minuto, tipo 4/5, e tagliare a fettine di circa 1 cm appena appena in diagonale, in modo che assumano la tipica forma dei cantucci, e ripetere per la seconda teglia.

Una volta freddati si conservano benissimo per giorni e giorni in una scatola da biscotti di latta o in una biscottiera, pronti per essere inzuppati o sgranocchiati in qualsiasi momento, bevanda e mood della giornata!

 

 

Chi c’è a colazione, metto quanti caffè su

Chi c’è a colazione, metto quanti caffè su

IMG_0338

.. Sì lo so lo so che non vanno più di moda i biscotti “al” o i biscotti “con” o i dolci “da” in genere, ma questa è una ricetta con tutti gli attributi😜, a cui non tolgo una virgola, per una colazione classica, per un buon risveglio, per una coccola, per il tè, confesso che mi ha risolto più di una cena o come lo chiamo io, un pre-divano😂, o una merenda come quella che mi faceva trovare la mia nonna. Con tutto quello che serve, la trovate anche adesso sul mio blog link diretto in alto nella bio!!! I mitici biscottoni da latte tratti dall’altrettanto mitico Pellegrino Artusi (che di parole sue l’ha già descritta benissimo meglio di me nel suo libro caposaldo di ogni cucina) , un classico, a casa mia, che non finisce mai di dare con gioia il buongiorno.

 

Ingredienti per una teglia grande o due piccole

 

  • 250 g Farina
  • 250 g Burro
  • 50 gZucchero a velo
  • 5 gAmmoniaca
  • 1 presa Sale
  • 1 g Vaniglia in polvere
  • 100 millilitro di Latte

 

Step 1

Fare una fontana con la farina e aprire nel mezzo un incavo in cui inserire tutti gli ingredienti elencati tranne il latte

Step 2

Cominciare a impastare con le mani e nel mentre versare a poco a poco il latte per ammorbidire e amalgamare il tutto fino a ottenere una pasta abbastanza consistente ma stendibile, e spolverizzarla con un poco di farina

Step 3

Con il mattarello stendere su un foglio di carta da forno una sfoglia dello spessore di circa mezzo centimetro e bucherellare tutta la pasta con i rebbi di una forchetta

Step 4

Tagliare con uno stampino di forma quadrata o rettangolare o semplicemente a rettangoli con il coltello, io preferisco farli a quadrati piuttosto grossi e larghi circa 5cm x 5cm

Step 5

Porli in una teglia ricoperta di cartaforno ben distanziati tra loro e cuocerli circa 12/15 minuti in forno statico caldo a 180, a seconda della grandezza controllate quando sono dorati è normale che sembrino ancora morbidi ma poi prenderanno la loro consistenza

Step 6

Togliere la teglia dal forno e una volta freddati conservarli in una biscottiera pronti per ogni occasione!

Note

Non facciamoci spaventare dall’ammoniaca in polvere, è un ingrediente comunissimo, può rilasciare un odore acre in cottura ma sparirà una volta cotti e freddati e si trova naturalmente in qualsiasi supermercato, a mio avviso è l’ingrediente chiave che rende questi biscottoni così fragranti adatti per l’inzuppo 💙

Link

Biscotti da latte e colazione dell’Artusi su Manjoo

Gattopardiana

Non è che se fa male un maleboia, sei bravo per forza, come equazione matematica, certo che non esser bravi fa male e brucia, parecchio. E non è che se fai ridere sei un comico e metti allegria alla gente e ti devi rallegrare per questo, perchè semplicemente potresti essere e di sicuro sei un fenomeno da baraccone. Viceversa, se ti autocompiangi in continuazione probabilmente è perché nella tua situazione c’è da piangere davvero. Ho bisogno di tanti tantissimi camionate di biscotti per non mangiarne nemmeno uno.