Categoria: L’inconveniente di essere nati
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Lo scaldotto
0 (0)Il babbo le stava trasferendo tutte le sue foto sulla chiavetta, mentre lei stava scaldando il suo nuovo cuscino di noccioli di ciliegio al microonde che emanava un fragrante profumo di pane appena sfornato, glielo aveva regalato la madre la sera precedente, quando si erano incontrate per andare a mangiare la pizza da Davide, lei…
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ElisabettaPend
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La pizza
0 (0)Non ci stava pensando, quando l’aveva chiamata al telefono per chiederle di andare a mangiare la pizza insieme quella sera, non stava affatto pensando a quello, infatti le mandò un messaggio con lo smiley gentile che stava a significare una roba tipo “sto meglio, tregua, pace: facciamo una cosa bella insieme come andare a mangiare…
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ElisabettaPend
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Malata a chi?
0 (0)Quella mattina l’aria era freschina quando si recò in centro per consegnare il racconto, e le mani erano incartapecorite dalla secchezza del vento, ma la caccola marroncina era perfetta nella sua forma e consistenza sulla punta delle sue dita, le narici erano state ispezionate a dovere alla ricerca di qualche pezzo grosso tra i peletti…
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ElisabettaPend
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Per i morti
0 (0)La lampadina arancione prendeva incandescenza lentamente dall’angolo della scrivania, aveva poggiato Dvorak sul lettore cd dell’Ibook, le ginocchia molli sulla sedia e il cuore che le batteva a spasmi per lo sforzo, il viso sfigurato in una smorfia di disgusto, Itunes era partito in anticipo rispetto a tutti gli altri programmi del computer, a declinarle…
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ElisabettaPend
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0 (0)Entro tre giorni avrebbe avuto 28 anni, e più la scadenza si avvicinava più lei si sentiva persa, smarrita, angosciata all’idea di quel compleanno infausto che marchiava chiaramente come tutto stesse andando a scatafascio, giorno dopo giorno, dalla punta di un cucchiaio si sentiva scivolare giù come un olio viscoso verso la pentola bollente d’acqua,…
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ElisabettaPend
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La carica dei 101
0 (0)La terribile carica con cui ridimensiono tutti i miei pezzi è significativa, la psicologa oggi mi ha detto che dovevo ridimensionarmi, in tutti i sensi, pormi in un bianario qualsiasi purché sia rettilineo, inquadrato, specificato, ho bisogno di certezze, tra quattro giorni ho 28 anni, e grandi speranze poche di queste ormai realizzabili, laurearmi con…
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ElisabettaPend
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La chiave?
0 (0)Ho scritto l’ultimo pezzo del mio racconto, ma figuriamoci se è l’ultimo, cavolo, non è mai la fine di quest’agonia non finisco mai non sono per niente retorica, è il guaio di tutto quello che scrivo, sconcerta anche me, per questo neanche rileggo e fallisco. Clicca per votare questo articolo! [Voti: 0 Media: 0]
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ElisabettaPend
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Lunedì mattina
0 (0)Di lunedì tornava sempre al centro diurno, un luogo che non era la vera e propria psichiatria, ma non era neanche la libertà, era un posto dove con la scusa di farti fare attività alternative ed intellettivamente stimolanti in realtà controllavano che tu non andassi fuori di cervello abbastanza da dover essere ricoverato di nuovo…
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ElisabettaPend
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La fiorentina
0 (0)Quel giorno sarebbero andati allo stadio, lei e suo padre, per lei era la prima volta, ed era tutta agitata già dal mattino quando si erano svegliati tardi, tardi per portare fuori il cane, tardi per fare colazione, i nervi a fior di pelle che rallentavano anche ogni movimento semplice di vestizione, doccia, azionamento della…
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ElisabettaPend
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West Ham – Arsenal
0 (0)Il primo tempo della partita arsenal west ham era finito, e come di consueto ci sarebbero stati i quindici minuti d’intervalo in cui lei e suo padre avrebbero commentato scoraggiatamente la sfortuna di quel giocatore, la nullità di quell’altro, il pessimo acquisto in termini di piumini invernali da parte di Arsene Wenger. Lei aveva fame,…
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ElisabettaPend
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Il giorno del compleanno
0 (0)Si sfila la matita appuntata tra i capelli e in un attimo le ricadono sciolti sulle spalle contratte dopo l’ultima seduta dallo psicanalista, è in ascensore e non vede l’ora di raggiungere il piano terra per fumare una sigaretta, la quarta da quella mattina così piovosa di lacrime senza senso. Va dallo psicanalista quattro volte…
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ElisabettaPend
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Uffa
0 (0)Oggi mi inizia il corso di scrittura creativa con Marco Vichi, sono nello stesso tempo emozionata e impaurita, tanto che ieri ho dovuto bere per smorzare l’ansia. Niente di particolare, tre bacardi breezer, ma ovviamente sono bastati per mandare in bestia i miei che l’hanno presa malissimo e io per prima mi sono sentita un…
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ElisabettaPend
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