Tag: ospedale
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La giornata senza maionese
0 (0)Ho reciso, tagliato netto. Non ce la faccio a fare l’amicona. Mifastaretroppomalenonmelopossopermettere. Faccio le corna, ma sono felice lo stesso: ogni volta che lo dico è un presagio. Vado dalla strizzacervelli (mentre salgo le scale devo applicare con uno schiocco di dita la maschera di bronzo-camuffa-vergogna perché non posso, non devo abbassare gli occhi mentre le…
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ElisabettaPend
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Andirivieni cervellotici
0 (0)Ora mi sfogo un po’ delle solite cose noiose, ripassate più tardi, è il 23 febbraio e io posso ancora riscattarmi. Ammissione di onestà: non faccio altro che pensare che mi sento oltremodo ingolfata. Ne parlo, ne parlo, ne parlo, per rassicurarmi che va tutto bene, nessuno ne può più, hanno ragione. Però. Che palle.…
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ElisabettaPend
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Non lasciarmi – Lasciami andare
0 (0)Sono stufa di nuotare in un’area delimitata dalle sue regole. La piscina mi scarica, sento che non ne potrò più fare a meno, come della psicologa. Il babbo naturalmente dice che non mi servono a niente, nessuna delle due, ma per il babbo va sempre tutto male, devo smetterla non posso più pensare con la…
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ElisabettaPend
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Puff, pant, argh, c’mon!
0 (0)Si mormora che al dottor B. piacciano belle in carne. Voci di corridoio. Il dottore pazzo che mi ha salvato la vita con un grottesco scrupolo che sfociava nell’accanimento. Esseri umani, non superuomini. Tocco ora per la prima volta il Mac arrivata da una giornata sfiancante in cui ho raccolto pezzi di me a giro per…
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ElisabettaPend
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Your mother should know
0 (0)E’ tutto il giorno che vaneggio e deambulo con la febbre a 39 (e sono finalmente anch’io una taglia 42), la tosse secca che viene da dentro, la raucedine, gli umori che intasano la testa, comunque non ammorbo nessuno con lamentele, cerco di spettorare in silenzio, reagisco e vado dappertutto, cucino, sforno il mio ormai…
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ElisabettaPend
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Quando mi viene in mente di guardarmi la trippa
0 (0)Per me la libertà non è scontata, ha un caro prezzo, sto pagando cara la fiducia che mi hanno dato sguinzagliandomi nel mondo, sto portando addosso tatuati gli scontrini, tutto sembrava perduto, nessuno ci credeva più, si contavano sulle dita quelli che soltanto ci speravano, o forse soltanto, sotto una crosta di Madonna dell’ospedale, pregavano. Andare…
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ElisabettaPend
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In barba alla fine del mondo
0 (0)In barba alla fine del mondo, dicevo, mi sto ascoltando il solito Abbey road e sogno un giardino di polipi sotto al mare, sono di ottimo umore nonostante io mi sia divorata l’intera dispensa di dolci ieri sera, va bene che avevo detto che mi sarei tenuta un dolcino la sera dopo cena per coccolarmi,…
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ElisabettaPend
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Please please me, I am a human
0 (0)Stavo meditando sui miei nuovi rotolini sopra i pantaloni dopo aver fatto la doccia e la colazione con la pappa di riso integrale al latte in ricordo del risolatte e caffellatte buonissimi che mangiavo a New York da Le pain quotidien, la mamma viveva a baguette e burro in quel posticino così vicino all’albergo e…
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ElisabettaPend
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Singing in the rain
0 (0)Stamattina abbiamo portato il cane fuori sotto la pioggia gelata, per la prima volta il babbo da giorni non mi ci ha mandata da sola anche se io quasi lo preferisco perché lo prendo per me come un tempo per riflettere e prepararmi alla giornata, una vera meditazione immersa nella natura, una macchina mi ha…
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ElisabettaPend
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Colazione, progetti e ricordi d’ospedale
0 (0)Domenica volo a New York con la mamma. Stamattina mi sono svegliata tardi, per il mio solito, ho fatto una colazione super abbondante con pappa di riso e una fettazza oblunga di castagnaccio (non è venuto schifoso come pensavo anche se era carbonizzato) e ho portato da sola fuori il cane, cercando di non pensare…
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ElisabettaPend
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Tornare a casa per il tè con le paste
0 (0)Torno a casa e trovo il tè con le paste insieme alla Francesca. E insomma oggi pomeriggio sono uscita con la mamma e ci siamo trovate alla stazione poi abbiamo fatto tutto un pezzo a piedi per le strade stellate di Natale e ci siamo fermati per l’ennesima volta in libreria dove io volevo a…
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ElisabettaPend
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L’esorcismo della ritualità
0 (0)E’ arrivato il momento di Let it be. Stamattina sono uscita con Gianni, il pretendente old-fashion, e mi ha raccomandato di nuovo di andare in chiesa: per farlo contento, ci andrò domattina. Ho mangiato e mangerò tanto per fare contenti tutti, che finalmente potranno dire di avere una figliola bella grassa ché bella secca non…
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ElisabettaPend
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