Categoria: Post mortem
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Shine on you crazy diamond
0 (0)Ce le ho le mie colpe. Mi sono venute alcune (non tutte) in mente mentre dormivo. Ad esempio quando la nonna abitava ancora con noi, era viva, sedeva sulla sua sdraio aspettando silenziosa l’ora in cui avrei messo in bocca qualcosa senza vomitarlo, e non poteva difendersi, lei che era stata pachidermica, giunonica, intoccabile da…
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ElisabettaPend
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Il giorno che mancava il post
0 (0)Se ti mancano le parole, dillo a sberle. Devo scrivere un post. Devo assolutamente scrivere un post. Mi sento incompleta quando non scrivo, e infatti combino pasticci, se non riesco a trovare le parole giuste per buttare fuori, per espellere, per decomprimere, esce fuori in me la deformante posizione a urlo che assumo quando le…
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ElisabettaPend
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Is there anybody out there?
0 (0)5 canzoni dei Pink Floyd, 5 spicchi di pizza, 5 quadretti di cioccolata, 5 biscotti, 5 flessioni, aspetta 5 minuti. C’è di nuovo che sono tornata ad Arteterapia al centro diurno per malati mentali che sono abbastanza sotto controllo da poter vivere fuori da un ospedale psichiatrico, ho incontrato tutti i miei vecchi amici, ho…
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ElisabettaPend
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Vita semplice e meno elucubrazioni
0 (0)Il bello delle giornate storte è che se ne vanno esattamente e in fretta così come sono venute. Con mamma è pace infinita, abbracci e bacini buttati a mimo da un capo all’altro dell’autobus, amorevoli composizioni di panini con l’affettato vegetale e i pomodorini tra due fette di pane nero, voci dalla gobbetta di dietro…
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ElisabettaPend
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Tanti auguri a me, tanti auguri a me
0 (0)Oggi grazie alla vantaggiosissima offerta lancio, avrete pezzi di me e brandelli di sottopelle senza garanzia. Sono straziata, avvilita, spenta, da un litigio strascicato per tutta la mattinata con la mamma. Alzo appena il culo per mangiare qualcosa comunque e fumare. Neanche tanto fumare. Tutto il mio entusiasmo è finito dentro al tubo del bidet.…
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ElisabettaPend
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Cose che capitano quando al ristorante ti augurano: buon lavoro
0 (0)Avventura: Siamo rimasti chiusi dentro. Parlo al plurale neutro perché, nella sfortuna, abbiamo dovuto chiamare il fabbro che ci ha sfondato la porta e non siamo assicurati e chissà quanti soldi dobbiamo pagare e la gatta è chiusa in bagno da ore e tutto il resto, almeno eravamo -ero-, dotati di sojaburger coperti per una…
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ElisabettaPend
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Tè e torta, sono tutte scuse
0 (0)Sotto le formalità pomeridiane di una domenica grigia di pioggia, tutto sembra bagnato, assopito e spento, ma una piccola e tremula fiammella brucia scontrandosi contro l’umido, il vecchio, le scelte passate, la fuga verso l’abisso, il farsi tanto male, il correre via verso il mare, il già messo a tacere; per questo io combatterò, non…
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ElisabettaPend
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Di rotondità e conseguenze e insomma tutto bene
0 (0)Sapevatelo: C’ho la panzottina molle, le cosciotte molli, non mi racchiudo più tra pollice e indice la circonferenza del braccio, e sono per la prima volta veramente felice di essere tornata un’esemplare del genere umano. Prendi il tuo posto sulla terra. E’ un ragionamento che appare superficiale, a chi è ancora nel pieno della malattia,…
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ElisabettaPend
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Benvenuti ospiti, l’inferno è servito
0 (0)Stasera abbiamo una cena. Importante. Importante perché è la mia prima cena con degli amici da quando sono stata ricoverata in ospedale, più di un anno fa, ormai (cavolo, sono sei mesi che sono uscita, auguri!) anzi, da sempre, non ho ricordi di cene con gli amici. Le cene con gli amici le hanno sempre…
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ElisabettaPend
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The long and winding road
0 (0)Ho in pancia un fondente al cioccolato che stroncherebbe anche gli stomaci più potenti, e mette a dura prova il mio delicato e perforato, ma sono soddisfatta di me, per aver assecondato la mia golosità senza rimorsi, fetta di torta fondente al cioccolato e arancia, ricetta segreta! Detestatemi, molti si forzano a non mangiare, o…
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ElisabettaPend
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