Favola d’insetto

Quando mi feci il mio -unico- tatuaggio della libellula due giorni prima di compiere la maggiore età, era la mia idea di trasgressione, di ribellione a quella camera iperbarica di ottundimento in cui risuonava Wagner l’unica pietanza calda a fumare in casa nostra era il tabacco del suo sigaro. mi facevo bastare il fatto che se mio padre sorrideva una volta l’anno, era quando poteva prendersi beffa del mio ennesimo fare buco nell’acqua, ero la conferma triste che dava senso alla sua tristezza e questo aderiva e faceva quadrare tutta la sua impalcatura epistemologica, ed era anche il mio più grande obiettivo, di quel mezzo sorriso gliene offrivo varie e valide occasioni, mi impegnavo e dedicavo seriamente. Mi compiacevo di non piacergli, se era questo il prezzo d’uno sguardo, di essere ciò che lui pensava di me a prescindere, l’anello così debole che per grazia del cielo avrebbe potuto essere anche proprio l’ultimo anello della sfortunata stirpe. Una debolezza irriproducibile, così è stato e non mi costa dargli ragione. Però prima dei 18 mi feci sto tatuaggio. Forse volevo una sfuriata, forse volevo che a volare fosse qualche piatto invece che il Wagner così anestetico che raggiungeva vette inudibili di silenzio tranne che col cuore, ma anch’esso zittito e in ossequio. Lo feci sul polso, era un punto strategico, un po’ nascosto, ma abbastanza visibile da poter suscitare una qualsiasi reazione, un moto di qualcosa. 15 anni fa ho fatto il tatuaggio per far incazzare i miei genitori. 

I miei genitori non sanno che io ho un tatuaggio. 

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Pare che io sia il boss dell'intellighenzia universale.

25 thoughts on “Favola d’insetto

      1. Non farti più del male…non fare di questo lo scopo della tua vita.
        Scordateli,concentrati anche sulle poche cose belle che ancora ci sono,amati abbi cura di te
        Potrei esserti nonna,i miei nipotini sono lontani in America,mi sto perdendo tante coccole che non posso darci e credimi ogni voltta che ti leggo il mio cuore ti sente vicina e ti stringe forte forte….con affetto,quello che non hai mai avuto.
        Sappiati amare tu♥

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        1. Io la mia nonna la rivorrei tanto. Vorrei un mondo fatto di nonne che tifano per i nipoti. Come te. Come la mia. Credimi io son già avanti in età e non sono ina ina ina, ma tanto qui di vacante ci sono anche i posti di mamme babbi sorelle che in quanto a affettività… ma che dico… anche solo rispetto…altro che america… però mi sento una merda io anche a sentirne il bisogno.

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          1. Hai tutte le ragioni del mondo credimi.
            Purtroppo non sei la sola,dovrebbe essere la cosa piu bella del mondo,per me lo è. …per i miei figli darei ogni giorno la vita,quando stanno male mi sento morire.
            Ho amato anche i figli degli altri che non si sentivano troppo amati dai loro genitori e dedicato poesie.
            “Solo l’amore” oppure “Attimi”
            Ho amato tanto mia madre dedicandole tante poesie,ci sono sul mio libro di poesie, eppure non mi a dato coccole, ma la sua vita era dedicata a noi 7 figli che l’abbiamo amata molto.
            Insegnali l’amore,forse ne hai tu per tutti ♥

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          2. Vado a leggere le poesie. È una pestilenza, amo mia mamma da fare male, amo e cerco il suo amore, un qualsiasi segno, scrivo delle merdate o del dolore che sento e della mancanza perché a quelle mi attacco perché comunque mi legano a lei, ed è qualcosa, è tutto. Ti ringrazio tanto di avermi regalato le tue parole.

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  1. Eh ma mò io ho la curiosità di vederlo il tatuaggio scusami….
    Comunque hai scelto qualcosa di libero e delicato, come una libellula che non ha solo due ali, ma ben di più perchè deve volare ma sapere anche stare ben salda e stabile nell’aria….
    Forse era proprio ciò di cui avevi bisogno.
    Certo che però, gente che come genitore vale meno di un preservativo bucato se ne trova troppa in giro mannaggia la miseria…

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  2. Mescoli con una capacita’ istintiva sarcasmo, ironia, fame d’affetto (si!), rancore, insoddisfazione, sogni negati.
    Insomma leggerti, usando una metafora ciclistica (sono fissato), non e’ mai un tragitto di pianura, e’ un faticare di salite e un tremare di discese a rottadicollo, come piace a me.
    ml

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