Pollo al curry cremoso con latte di cocco

Pollo al curry cremoso con latte di cocco

🙀😺Ho portato Peter dei Coolkats 🐾dalla veterinaria stamattina🙀

… però tranquilli😌: non c’è “Peter a bocconcini ” in questo fantastico…

⭐️Pollo al curry cremoso al latte di cocco⭐️

😂😋💃

*

Come direbbe la mi nonna, in questi giorni si mangia “Ènniho”, si mangia “esòtiho”🍍😂

⏩💜traduzione dal fiorentino: etnico, esotico😁🙈

..E se tutti fanno il #pollo al curry con classico riso basmati accanto, la Betta lo fa coi tagliolini thailandesi al burro, tiè😂💃.

Credetemi è Originale e buonissimo 😋 con il latte di cocco😍🙌🏻

Ingredienti x 4 persone

  • 600g petto di pollo intero
  • 1 spicchio aglio
  • 1 cucchiaio di curry thai in polvere
  • 2 cucchiai farina di riso
  • 300ml latte di cocco
  • 1/2 cipolla
  • Sale q.b.
  • 2 cucchiai olio evo

Procedimento

Tagliate il petto di pollo pulito a bocconcini, passatelo nella farina di riso. Tritate la cipolla e l’aglio grossolanamente e soffriggeteli in una padella con 2 cucchiai di olio, aggiungete il pollo e fatelo cuocere per 4 minuti a fiamma media fino a rosolarlo da tutti i lati, unite il curry in polvere, il sale e mescolate bene. Versate il latte di cocco e cuocete a fuoco lento per circa 15 minuti. Mettetelo caldo con tutta la cremina sopra dei tagliolini thailandesi semplicemente lessati e conditi col burro 😋

Volendo è buono anche con lo yogurt al posto del latte di cocco😜 Usate la stessa quantità di yogurt bianco intero (sconsiglio il magro 0,1 perché darebbe troppa acidità a un piatto che deve risultare assai cremoso), nel caso ovviamente Non zuccherato😜

Buon weekend bloggers e buoni polletti a curry🤗💙

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Polpette al pomodoro e basilico

Polpette al pomodoro e basilico

È bello vedere che quanto più ami fare qualcosa, tanto più le persone si affezionano a quello che fai, per poi incuriosirsi di quello che sei.🙏🏻

Inoltre la cosa è spesso reciproca.💙

Ci si vede qualcosa dentro che non parla la lingua codificata e riconosciuta, bensì quella emozionale che scorre attraverso altri piani, altre dimensioni, altre vie, altre onde del mondo, altre tempistiche.

Arriva dove le linee rette singole della logica non si toccherebbero mai (…matematica euclidea docet😒)… diventano linee che smettono di ragionare con le formule e gli assiomi, cominciano a segmentarsi, dividersi, deviare la rotta, fare casino, divertirsi, e soprattutto incontrarsi contro ogni logica, allargando l’universo🌀

⭐️Polpette al pomodoro e basilico easy e veloci⭐️

Pronti per la scarpetta???😋😋😻

Ingredienti x 4

  • 600 g di carne macinata (di manzo o mista con maiale)
  • 1 uovo
  • 100 g Parmigiano grattugiato
  • 1 ciuffo prezzemolo tritato
  • pangrattato integrale
  • 2 cucchiai olio extravergine di oliva
  • sale e pepe q.b.

Per il sugo

  • 400 g di polpa di pomodoro
  • 1spicchio di aglio
  • 2 cucchiai olio extravergine di oliva
  • sale
  • 1 ciuffo di basilico fresco.

Procedimento

Preparate il sugo: in una padella fate rosolare l’aglio in poco olio. Quando sarà dorato, aggiungete la polpa di 🍅 e fate cuocere a fuoco dolce per circa 15 minuti. Aggiustate di sale, unite il basilico e tenete da parte.

Prendete la carne trita, mettetela in una ciotola con il Parmigiano, il prezzemolo, l’uovo, 1 cucchiaio di poangrattato, il sale e il pepe. Mescolate bene e poi, con le mani, formate delle palline. Fate scaldare poco olio extravergine di oliva in una padella e poi rosolateci dentro le #polpette, poche alla volta, rigirandole spesso sino a che non saranno dorate. Quando le avrete cotte da tutti i lati aggiungete la salsa di pomodoro, coprite con un coperchio e lasciate cuocere a fuoco dolce per circa mezzora.

Servite calde con tanto sughetto e tanto pane da cianciucarci dentro😍😍😋

Buona serata e buona settimana bloggerz🤗

queste le porto alla mi mamma per sentirmi dire quanto sono 👎🏻👎🏻rispetto a quelle della nonna🙈😅💙🤗

Fiho la Betta a Fico

Fiho la Betta a Fico

Le mie prime due giornate a @eatalyworld F.I.C.O Bologna per il corso foodblogger ufficiale di Sale & Pepe sono state stancanti  e FAN.TAS.TI.CHE😍😍.

 

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Sveglia all’alba. il treno uno zombie manca poco mi sveglio a torino🙈😂😂… il bus prendo nella direzione opposta e faccio il giro della romagna prima di tornare indietro💃🏻💃🏻😅😂😂, arrivo in ritardo. Primo argomento basilare delle lezioni: l’affidabilità e la puntualità sul lavoro. 😅😒😜evvai!!!! 😆🙋🏼‍♀️🙋🏼‍♀️💃🏻.

E poi otto ore consecutive di studio sono state così coinvolgenti e interattive da dimenticarmi quasi di mangiare😱, anche in un posto che in fin dei conti è un po’ l’”impero” del cibo commerciale attualmente in Italia.

Ovviamente mi ci sono persa dentro 😂. Sono riuscita a perdermi anche nel bagno😅.

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E nelle micro pause pranzo la betta cosa mangia??? …Un piatto sano “da betta” naturalmente😂😂😂😅🍃!😅… ho girato tutti i 3 kilometri per 3 del mercato agroalimentare per scovarlo😜…sono passata tra pollai, stalle, agrumeti, orti botanici, stand di arrosticini🙈, sagre delle patatine fritte, campini da tennis, biciclette ecosostenibili: ma alla fine l’ho trovato il pranzo sano!!!💃

⭐️Insalata di riso rosso Ermes e Venere con verdurine croccanti e capperi a velocità supersonica⭐️😋

La sera sono così stanca che anche la pubblicità dei pavesini in tv mi sembra un argomento ermetico e incomprensibile. 😅

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Oggi, che è anche S.Petronio, qui a Bologna fanno festa e io fo lezione!

 

Carta, penna, tastiere bianche, corse, affanno, come a scuola, forza d’animo, fatica=voglia, non ci ho mai letto disposizione=sacrificio. Ripartire ogni giorno da un’idea, da uno sguardo, da una parola, e da un piatto “necessariamente” vuoto. Per buttarcisi dentro, in modo letterale. Per riempirlo di colore e emozione, di quello che riceviamo dal mondo, di ciò che percepiamo del mondo, di ciò che possiamo metterci di “nostro”, il condimento che arricchisce e illumina. **
Il prossimo anno fatelo questo corso igers amanti del food 🙌🏻🤗😍, provateci, buttatevi, candidatevi, tentate quando faranno le selezioni.
Quel piatto bianco è la fatica meglio spesa che non rimpiangerete mai.
È la nostra vita. 💙

 

Buona giornata!

Ravioli zebrati al pesto di pomodorini e mandorle

Ravioli zebrati al pesto di pomodorini e mandorle

 
Sembrava ci fosse il sole☀️….e invece era un catorcio di giornata🤔😂…e io che stamattina già condivo il caffè col dolce pensiero che stasera mi sarei fatta passeggiatina rilassante con gelato😒

Domani per la Betta gran debutto come assistente del leggendario punto di riferimento del lifestyle toscano per eccellenza:

(pronti??) 📣Firenzespettacolo! 😱😍

.. e chi è che può dire di non conoscerlo?

oh! vi si lèva la cittadinanza eh!

Da sempre pietra miliare e vademecum di ogni fiorentino che si rispetti e che almeno una volta alla settimana si chieda “…e stasera icché si si fa??” …E sì, SONO EMOZIONATA😍. Perché , dopo una serie di: sudatissime trattative ultraformali😌, supervisioni di curriculum e studi😌, accordi😌, contrattazioni iperprofessionali….A SUON DI MESSAGGINI CON LE EMOTICON💃🙃😁😂, ringrazio @mr_firenze_spettacolo per l’opportunità e la fiducia riposta nelle mie qualità di foodreporter, foodwriter e foodie fuori dai soliti giri🙏🏻.

⭐️Zebrine ricotta e spinaci al pesto di mandorle⭐️

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Ingredienti x 2 pers

* 1 conf 250g di ravioli ricotta e spinaci normali o con pasta colorata ( i miei erano del pastificio De Cicco)
Per il pesto di mandorle
* 100g Polpa di #pomodorini datterini
* 1 cucchiaino doppio concentrato di pomodoro
* 15g #mandorle
* 4/5 foglie di #basilico
* 1/3 cucchiai di #parmigiano stagionato
* sale q.b.
* olio evo

 

Procedimento

➡️Frullare tutti gli ingredienti in un mixer versando l’olio a filo fino a ottenere un pesto cremoso.
Cuocere i ravioli secondo istruzioni e condirli mescolando delicatamente senza romperli , con il pesto preparato, appena diluito con poca acqua di cottura dei ravioli.

Come lo fate voi il pesto rosso? dite dite che non voglio dare al sole la soddisfazione di spengersi prima che io abbia assaggiato tutti i pesti possibili e immaginabili😂…buon Buriandì❄️, bloggerZ🤗

Risotto cremoso agli spinaci e nocciole

Risotto cremoso agli spinaci e nocciole

…Credo di essere stata, veramente, una delle poche bambine al mondo che mangiava volentieri gli spinaci, senza far troppe storie e capricci quando erano in tavola, vi dirò di più, mi piacevano un sacco! Non ho mai creduto alla storia di braccio di ferro, voglio dì oh😆, mica volevo diventà quel vecchino brutto e spelacchiato con la pipa e i bicipiti 💪che gli spuntavano come due palline da tennis ogni volta che apriva una latta di spinaci e se la ficcava nel gozzo😌😱👎🏻, a dire il vero mi faceva pure un po’ paura🙈😂 , poi dai, gli spinaci che fanno bene non stanno certo ri-incarcagnati in una lattina da tonno😅. E lo sapevate, voi, che di tutti i miliardi di benefici che gli spinaci forniscono al nostro organismo, tra cui la luteina il betacarotene e il preziosissimo acidofolico, il ferro è quello alla fin-fine più trascurabile in termini di mg assimilabili?

beh non c’è bisogno di braccino per farmi mangiare gli spinaci: perché sono BUONISZsZSIMI!😍

Bloggerz, voi Siete del team spinaci Sì🙋🏻👍 o Spinaci nononò👎🏻?😁

(ma c’è poi una verdura che non piace alla Betta?🤔😂 ah sì ora che ci penso c’è!😱 però non è che NON mi piace, via, sta solo un pelino sotto, ed è la melanzana, da napoli in giù mi stanno prendendo per pazza😂)…spinaci: forse non sono bellissimi buttati lì sul piatto acquosi, come altri contorni più appariscenti e scenografici esteticamente, ma provateli in un RISOTTINO SPECIALE CREMOSO agli SPINACI freschi e NOCCIOLE tritate!😍

e VIA col verde🍃!

Buon martedì amici tante cose da fare e una faccia da sonno😫 che mi piglierei a schiaffi, sono una persona frenetica e nello stesso tempo pigra, che avete mangiato di buoniZZZsimo oggi? fatemi sapere se anche voi avete una verdura che di solito cucinate e amate mangiare meno💙

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⭐️Ricetta riso cremoso di spinaci e nocciole mantecato al formaggio fresco

Ingredienti x 2 persone:

  • 160g riso Acquerello
  • 250g spinaci freschi ben puliti e lavati
  • Brodo vegetale fatto in casa (sedano,carota e cipolla) caldo
  • 1/4 di cipolla bionda
  • 40g Nocciole intere tritate
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 100g formaggio fresco spalmabile ( io oggi lo Stuffer)
  • 1 cucch parmigiano grattugiato
  • sale q.b.

Procedimento

Tritate grossolanamente gli spinaci puliti e lavati con un coltello.

In una padella da risotto fate rosolare la cipolla tritata con due cucchiai di olio evo, unite gli spinaci, salate, coprite e fate cuocere per 1 minuto.

Togliete il coperchio e fate asciugare gli spinaci leggermente.

Versate il riso nella padella con gli spinaci, fate tostare ed allungate poco per volta con il brodo vegetale caldo. Il riso non deve lessare in tanto liquido tutto insieme, ma bisognerà aggiungere il brodo poco per volta appena si assorbe, mescolando continuamente o spesso.

Portate a cottura il riso, circa 15/18 minuti.

Togliete dal fuoco e mantecate con il formaggio fresco, la granella di nocciole e poco parmigiano grattugiato, se necessario aggiungete un mestolo di brodo.

Lasciate riposare 1 minuto e Servite con ancora qualche nocciola e un cucchiaino di olio evo.

Cioccolato per l’anima e non da salotto

Cioccolato per l’anima e non da salotto

Come sapete sono stata al Salone del cioccolato a Milano e come sapete i miei non sono articoli di cibo (né di altro) preconfezionati senza un perché.

Voglio e amo confezionarli, se parliamo di cioccolata, io con la carta laminata dorata e vergata del mio gusto, avvolgendo qualcosa di qualità: da me non troverete MAI la solita agenzia stampa che parla di tutti e di nulla, da me non trovate la frase fatta, da me non trovate un comunicato guidato, troverete solo il mio sentire.

Tornata da Milano Betta ha bisogno, innanzitutto, oltre che di un urgente detox glicemico 😜 di far affiorare come granellini di sale sulla cioccolata, ciò che DAVVERO si porta a casa da una bellissima e -posso dirlo?- un pelo “soffocante” esperienza multisensoriale

Ci sono cose che mi hanno interessato e colpito, al di là della botta glicemica, e sono a mio parere da valorizzare e in cui credere. Ci sono belle cose come in tutto che ti fanno sentire a casa e nello stesso tempo ti portano lontano.

Sono, manco a dirlo, mi conoscete, il cibo, i prodotti e le aziende che mi hanno raccontato una storia e che raccontano una storia mentre danno la parola al gusto, una storia fatta di persone, non solo di numeri, dati, e grandi nomi deputati al grande show espositivo:

racconti  il cui aroma di fondo e l’ingrediente definitivo è stata l’emozione. Ho percorso un piccolo viaggio sensoriale e evocativo dal tatto alla lingua, ho sentito, tra i tanti assaggi  e pur non essendo, è cosa nota, un’esperta di dolci, il cuore vibrare.

A cose fatte posso dirvi che ho assistito a diversi cooking show, a qualche conferenza, a qualche speaking, ho stretto alcune mani, elargito e ricevuto sorrisi, ho preso appunti, ho scritto il mio nome con il sac a poche sotto istruzioni di una maestra cioccolataia,sono stata in mezzo a tanta gente entusiasta e ho visto e ricevuto anche la noia e l’eccesso.

A cose fatte e a salone concluso, devo dirvi che da FoodjournaList & Lost e nel mio stile, il viaggio più bello (e più buono) l’ho fatto attraverso un assaggio accompagnato dalle parole da chi ha dato materia, letteralmente, ai piccoli morsi che mi venivano offerti, la persona che mi ha raccontato la sua cioccolata era infatti quella che quella cioccolata l’aveva fatta. Interamente in Italia.

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Si tratta della linea  Aruntam di Joyflor, già azienda selezionatrice, importatrice e distributrice di eccellenze alimentari di tutto il mondo per l’Italia, tra cui Pacari, e di cui la creatrice, Pia Rivera, che mi ha letteralmente accompagnata in questo piccolo viaggio percettivo, è titolare.  Aruntam è una serie di tavolette di puro cacao Raw ovvero processato al minimo, completamente vegan e certificate biologiche, dolcificate con solo Zucchero di Fiori di cocco, che sappiamo essere meno impattivo sulla glicemia del comune zucchero di canna, tutte con la medesima percentuale di cacao, 72 1/2 % (un numero che simbolicamente rappresenta la Terra e concepito apposta per dare risalto alle differenze nel gusto e nelle aromaticità, della zona climatica e culturale di nascita del seme crudo, grezzo della fava di cacao. I semi utilizzati provengono infatti -solo come materia prima-  da coltivazioni locali di varie parti del mondo tutte rigorosamente portate avanti nel rispetto e ancor più nella positività del lavoro dignitoso delle persone e delle piccole comunità che hanno in quella terra le radici, secondo i principi di una Filosofia direct & Ecotrade, che in questo modo non è che si “riscattano” (che è parola brutta e degna davvero solo della mentalità di noi occidentali del bel mondo), bensì si Esaltano nel loro valore e nelle loro splendide realtà e complessità.

Un viaggio piccolo sì, ma intenso,  al primo boccone legnoso, sapido, pregnante, poi floreale,  tenue, infine sorprendente e  un pizzico misterioso -mi ha vagamente ricordato la magia della signora del film Chocolat- e poché le nostre preferenze spesso e sempre rispecchiano ciò che siamo, il mio cuore va, inaspettatamente, a occhi chiusi, con uno sguardo all’etichetta a posteriori, a un cioccolato che, udite udite- tra le tante rinomatissime qualità di cacao autoctone che siamo abituati a conoscere del sudamerica- proviene dall’Africa.

Coltivato anche da Donne.

Fatto, Lavorato, e raccontato in Italia.

 

Voglio rifare questo viaggio in mille tavolette da gustare lentamente, e sono sicura ne ordinerò a livello personale in futuro, un granello alla volta, perché come il nostro destino, affiora impercettibilmente, rispecchiandoci. E se un libro come le persone non si giudicano dalla copertina, un’ottima cioccolata  è un ottimo contenuto. Come un libro, ci porta lontano e vicino a noi stessi.

E adesso un buon Brodo detox della Betta:

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Tornata da Milano Betta needs🙈 some TRUE #RESET😱 😂, tutto bello e ve lo racconterò -sono già al lavoro per un articolo su cosa alla fine a me ha interessato e colpito davvero ed è da valorizzare, lo trovate in serata sul Blog⤴️); E allora, domandina⁉️, cosa fate voi amici quando avete bisogno di resettare depurarvi da un overdose di cibo e di dolci che vi lascia rincoglioniti😫? personalmente, ho una mia #ricetta infallibile🙋🏻miracolosa e depurativa di pasto-del-giorno-dopo😜 che non mi tradisce MAI in questi casi, che mi reidrata, che mi ricostituisce e reintegra e detossifica🔝, ed è il Brodetox di Betta😍. Questo vi rimette al mondo e ora vi spiego come farlo: provatelo se avete esagerato "con qualunque cosa", io di solito ne faccio una pasto-medicina🍃insieme, come oggi, a una padellata 100% #vegan spesso costituita dalle stesse #verdure con cui faccio il #brodo o altre, più del #risointegrale e una quota di proteine vegetali come gli edamame e/o il tempeh, sono tutti alimenti altamente depurativi ed energetici, niente di triste e sconsolato (figuriamoci, io 😜) scommettiamo che il vostro stomaco vi ringrazia e vi fa tornare la voglia di ripartire a bomba a fare quello che amate😍?🙏🏻 ⭐️Il mio brodetox depurativo RICETTA: Ingredienti per circa 1/2 litro di brodo (si conserva 1/2 giorni in frigorifero) 500ml acqua 1 pizzico di sale marino integrale 1 manciata di funghi prataioli 1 fungo secco shitake 1/4 cipolla bianca 1/4 cipolla rossa 1/2 carota e le sue foglie 1/2 zucchina 1 foglia di verza spezzettata 1/2 gambo di sedano con foglie 2 ravanelli con foglie 1 cucch. di prezzemolo tritato 1 chiodo di garofano 1/2 cucch. cumino essiccato 1 cucch. di #miso bianco 1/2 cucch. #Curcuma 1 pezzetto di zenzero Tagliare tutte le verdure a fettine, aggiungere il prezzemolo e le spezie e il fungo shitake secco, ricoprirle di acqua e lasciarle sobbollire insieme a un pizzico di sale marino per circa 1/2 ora, successivamente aggiungere lo zenzero e, (mi raccomando a fuoco spento se no perde gli enzimi) sciogliere nel brodo 1 cucch di pasta di miso e la curcuma. Accanto le stesse verdure saltate con #tempeh, #edamame , riso, olio e #semidizucca . BUONA DOMENICA!!!🙏🏻

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