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Sogni e tabulè

Tabulè aromatico con tofu e indivia arrosto

Ingredienti x 1 porzione

60g di semola di couscous integrale(o semi integrale) precotto da rinvenire

1 panetto di tofu firm al naturale da 150g c.ca

1 cespo di Indivia belga

1 cucchiaino origano siciliano essiccato

1 rametto Foglioline di maggiorana fresca

1 cucchiaio colmo di Olio evo

Brodo vegetale di cipolla carote sedano e prezzemolo, salato

1 cucchiaio Semi di zucca

1 pizzico di Sale

Pepe nero q.b

Semplicemente fate rinvenire il couscous mescolato in una boule insieme a una cucchiaiata di olio, coprendolo con il brodo caldo a temperatura di ebollizione e facendolo riposare con un coperchio per 5 minuti. Poi sgranatelo bene con una forchetta per non farlo “appallare”. Nel frattempo fate scaldare una piastra di ghisa o in pietra ollare sul fuoco. Lavate e mondate L’indivia delle foglie esterne e il torsolo, sgocciolate il panetto di tofu e tamponatelo per renderlo asciutto e compatto, affettate per verticale l’indivia in tre o quattro fette e grigliatele insieme al tofu a fette sottili per 2/3 minuti per lato finché l’indivia è leggermente appassita e il tofu dorato e croccante. Salate e pepate. Mescolate al couscous semi di zucca sgusciati, il tofu arrostito tagliato in piccoli pezzi, e una pioggia di origano e foglioline di maggiorana. Componete il tabulè su un letto di indivia grigliata e aggiungete a crudo un filo di olio.

Info basic del piatto sano #IEatBetta.

  • Proteine: date dal Tofu e in parte dai semi di zucca
  • Carboidrati: buoni del couscous integrale
  • Fibre: date dall’indivia belga e in parte dal couscous poco raffinato
  • Vitamine, sali minerali, enzimi, fitocomposti , antiossidanti, flavonoidi, *acqua: dati da indivia belga cotta brevemente, erbe aromatiche, e soia.
  • Acidi grassi essenziali: Olio extravergine di oliva e semi di zucca

 

🌀Fatevi analizzare e interpretare i sogni dalla FREUDABETTA😍: prima SEDUTA aggratiss, le successive IN PIEDI.

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Povero un cavolo

(Nei post sotto le puntate precedenti, qui un siamo mica abbiùtiful gente😌che una puntata vale l’altra e ti puoi guardare la prossima tra10anni senza perdere iffilo perché so tutte uguali😂😜) ora la ricetta del giorno

Pesciolini croccanti di pastafillo ripieni di sgombro, Cavolo riccio Kale e olive nere

Ingredienti per circa 10 pesciolini:

  • 1 confezione di pasta fillo fresca in rotoli
  • 1 mazzetto piccolo di cavolo riccio (Kale) verde o violetto (ma ci si può sbizzarrire
  • usando bietole, spinaci e verdura a foglia a piacere)
  • 2 sgombri medi eviscerati e privati della pelle e divisi a filetti (vanno bene anche in scatola al naturale di buona qualità!)
  • 1 confezione da 125 di ricotta fresca
  • 5/6 olive nere denocciolate
  • 1/2 cipolla
  • olio evo
  • sale
  • semi misti di lino,canapa e chia

 

Procedimento

Mentre prepariamo il ripieno togliamo la pasta fillo dal frigo lasciandola chiusa nella confezione senza srotolarla se no si secca
Cuocere al vapore le foglie di CavoloRiccio finché non sono tenere ma brillanti senza stracuocerle
In una padella far cuocere con un filo d’olio la cipolla tritata e i filetti di sgombro delicatamente, salare e pepare assaggiando perché il pesce è già un ingrediente sapido
In un mixer frullare il cavolo riccio scolato, lasciandone due foglie intere, con la polpa di sgombro cotta e la ricotta ben sgocciolata del siero, insieme a un pizzico di sale
Amalgamare a questo composto le olive nere tagliate a rondelline
mettere una cucchiaiata di composto al centro delle foglie intere cotte e avvolgerle su se stesse chiudendo il ripieno e formando dei rotolini lunghi, tagliarli a metà e ottenere tanti rettangolini della dimensione di un pesciolino (vedi foto)
Adesso aprire la pasta fillo e tagliarla a metà, avvolgere i rotolini di cavolo con fogli di pasta sovrapposti spennellandoli uno a uno con acqua o olio(4/5 fogli) e chiudendoli a caramella solo da un lato per formare la coda. Spennellare la superficie di ogni pesciolino di olio e cospargere di semini misti di lino, canapa e chia, infornarli a 200° in forno ventilato per 8/10 minuti su una placca ricoperta di cartaforno, finché sono dorati e scrocchiosi. Io li ho serviti con lo stesso contorno di cavolo al vapore.

Zitta e’muta come un pesce e mangia. tiè.😍😂

Ricapitolando

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Se vai a bruxelles hai meno jetlag

….che una notte completa passata in bianco. argh.

Trofiette veloci al tonno cavolini di bruxelles capperi e pepe rosa

Ingredienti x 1 porzione

  • 100g trofie fresche
  • 5/6 cavoletti di bruxelles
  • 1/4 di cipolla bianca
  • 1 pugno sale grosso
  • acqua abbondante per bollire la pasta
  • 1 lattina (80g circa) tonno in scatola al naturale sgocciolato bene
  • 5/6 capperi sottosale ben dissalati sotto acqua corrente e strizzati
  • q.b. pepe rosa in grani

Procedimento

Mondare, sciacquare e affettare a fettine sottili i cavoletti privati delle foglie esterne e della base del torsolo
Fare un trito di un quarto di cipolla bianca sbucciata e mondata
Nel frattempo portare a ebollizione abbondante acqua salata per bollire le trofie
In una padella antiaderente far scaldare 1 filo di olio e stufare il trito di cipolla aggiungendo le fettine di cavolini, salare a proprio gusto, irrorare con mezzo bicchiere di acqua scarso e coprire facendo cuocere per 10 minuti massimo a fuoco medio così rimangono croccanti, di verde brillante e pieni di sostanze nutritive.
Spegnere il fuoco e aggiungere alle verdure 1 scatoletta di tonno al naturale ben sgocciolato, e i capperini dissalati e asciugati, mescolare e tenere in caldo.
Quando l’acqua bolle avremo buttato le trofie lasciandole cuocere per 4/5 minuti o come descritto sulla confezione, e scolarle nella padella con il condimento.
Saltare mescolando 1 minuto tutto insieme e impiattare con una macinata di pepe rosa e se gradito un filo di Evo a crudo.💙

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Batata mica solo perché ho il naso tabbato

Buon mercoledì Bettabloggerz, non fatevi mettere KO dall’influenza come me eh che non mi si scolla da giorni!🤒

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Vi piacciono le patate dolci arancioni? Io le stra-amo, sono burro per il mio palato😍, oggi le ho fatte arrosto in una composizione speciale, sono quelle che si chiamano anche Batate o patate americane. Il tocco speciale della Betta? Una goccia di miele🍯. Sono naturalmente dolci,  e ormai sapete quanto mi piace mangiare cose sempre salutari sane e insieme appaganti dei sensi, da quando le ho provate anni fa ogni tanto mi torna voglia, fanno bene all’umore hanno un basso indice glicemico saziano danno soddisfazione e sono coccolose! contengono un sacco di carotenoidi e minerali utili al nostro organismo e al benessere del cervello. Cosa di cui abbiamo “qui” immensamente bisogno😂😂😂 e ve lo dice una che non si vergogna affatto, tuttaltro, di passare i suoi mercoledì mattina dalla Psicologa come appuntamento fisso e irrinunciabile, cascasse il mondo, al mio cervello ci tengo😅😜😜  facilitiamogli il lavoro a sta santa donna di psicologa che mi deve sopportà co tutte le mie angoscie (ma secondo me quando ci vo si diverte un monte😂un’oretta pagata delle mi notevoli bischerate) abbinando alla cura delle parole anche il potere che ha il cibo per la nostra salute💙.

 Un’idea per prepararle, ste famose Batate??

Cavolo nero toscano semplicemente stufato per pochi minuti in poca acqua salata o al vapore, completato con patate dolci arrostite con la buccia avvolte nella carta stagnola o, se preferite, in caramelle di cartaforno, poi tagliate a fette oppure ricavate delle forme con stampini da biscotti, aggiungete fettine di mozzarisella vegetale (si trova in tutti i super forniti nel reparto frigo vegan) o anche provoletta tipo galbanino, sulle patate ancora calde così si scioglie, una manciata di pinoli tostati e per finire, la Betta raccomanda 1 goccia di miele di acacia. Provatelo, vi stupirà😋

Delle tre una:

O fa tornare il buon umore, o fa tornare il sole☀️, o mal che vada manda via l’influenza🍯. Etciù!😂😜

💙

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Tutti i rischi che si prende una Cima

Di rapa.

Ma pure sempre, in materia di se stesso, una Cima 💙😜😌

Non è una vera e propria ricetta: A me oggi piace così, appena scottata e ripassata in tegame con aglio peperoncino e poi saltandoci gli spaghetti quadrati al dente e un filo d’olio evo. Voi come la fate, la pasta alle cime di rapa?

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2 ricette is megl che uan

Focaccine azzime ai cereali e semi misti in padella veloci

Ingredienti x 4  Focaccine

Utensili: una padellina piatta da crepes del diametro di 25 cm

Panno di carta scottex per ungere e tre strappi per impilare le focaccine

  • 200g farina integrale multicereale di avena,frumento,segale,orzo,farro e riso (si trova già mixata in quasi tutti i supermercati) ,
  • acqua a temperatura ambiente 300ml o quanto basta a ottenere una pastella piuttosto semiliquida,
  • 1 cucchiata abbondante di semi oleosi misti di lino, girasole, sesamo (anche questi volendo si trovano in pratiche bustine già mixate anche bio, di solito vicino alle stesse farine e ai preparati per panificati),
  • 1 pizzico di sale,
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva e un panno-carta tipo scottex per untere la padella per ogni focaccina.

 

Procedimento

Versare in una ciotola o boule la farina multicereale e i semi misti, e acqua quanto basta a formare una pastella senza grumi che sia semiliquida e omogenea, e lasciarla riposare 20 minuti mentre magari prepariamo la farcia scelta. Quindi prendere un padellino da crepes da 25 minuti e ungerlo con un filo di olio e l’aiuto di un panno di scottex su tutta la base della crepiera. Porre sulla fiamma medio alta e attendere pochissimo che l’olio sia caldo senza farlo fumare.  formare una focaccina per volta versando via via nella padella un ramaiolo dell’impasto preparato ruotandola affinché ricopra tutta la superficie in un cerchio di spessore sottile e uniforme. Appena i bordi cominciano a staccarsi dopo circa 1/2 min alzare con una paletta antiaderente un lato della focaccina e verificare se si stacca dalla padella assumento un bel colorito girare con attenzione e cuocere dall’altro lato per 1/2 minuti finché si formano le tipiche bollicine abbrustolite. Porre ogni focaccina cotta su un piatto ricoperto di scottex e passare alla successiva sempre ungendo con il panno unto il fondo del padellino fino a esaurimento della pastella. Poi farcire a piacere.

Inciso:

ps e voglio assolutamente sapè chi è quel mitico😍 10% di lettori che nelle stories ha risposto NO secco al sondaggino estremporaneo se ve ne fregava della ricettaassurdadellabetta perché se alzate la mano a muso duro senza l’anonimità sappiate che io NON solo vi stimo TROPPO😍, ma vi amo proprio, iin pieno mio stile avete imparato bene: “vuoi la ricetta? NO.” Adoroooooo!!!!! su su, fatevi avanti!😍🔝😂💃coraggio!💙

—–

E poi la ricetta del Curry vegano di cavolfiore con riso basmati che merita e di cui parlavo ieri qui su insta:

Curry vegano di cavolfiore o Caulicurry o Tikka-Kavolo

Ingredienti x 2 porzioni

160g riso basmati

1/2 cavolfiore intero fresco privato delle foglie esterne e del torsolo

1 carota grande

1 gambo di sedano

1 cipolla bianca

1 patata grossa gialla

120g di ceci biologici sottovetro, scolati e sciacquati

200ml di brodo vegetale fatto in casa con parte  degli stessi ingredienti della dadolata di verdure a pezzettoni (cipolla, carota, sedano, cavolfiore, patata + 1 ciuffo di prezzemolo + 1 presa di sale)

1 cucchiaio di farina di riso senza glutine

1 cucchiaio abbondante di polvere di curry macinato

2 cucchiai di olio extravergine di oliva

 

Per prima cosa fare un brodo leggero di mezza carota, mezza cipolla, mezzo gambo di sedano e mezza patata e un ciuffo di prezzemolo in un litro di acqua con 1 presa di sale e tagliare il resto di queste verdure a cubotti spessi dopo averli opportunamente lavati e mondati, privandoli della buccia e di eventuali filamenti e residui di terra. Tenere in caldo nella pentola mentre

Porre gli stessi cubotti spessi di verdure per il brodo (carota, sedano, cipolla, cimette di cavolo e patata) in una capace e ampia padella tipo wok o casseruola insieme a 2 cucchiai di olio e 2 mestoli di brodo appena preparato, coprire e far stufare su fiamma medio/bassa per 15 minuti finché sono teneri ma assolutamente non sfatti e stracotti. Cospargerli con la polvere di curry, aggiungere 120g di ceci biologici in vetro ben scolati dal iquido di conservazione e sciocquati, mescolare bene e con un una paletta  sgocciolare bene gli ortaggiponendoli in una ciotola a parte lasciando il sughetto rilasciato in cottura di cottura nella casseruola.

Una volta tolti i pezzi di ortaggi e i ceci riaccendere la fiamma a fuoco dolcissimo e stemperare nel liquido rimasto nella casseruola il cucchiaio di farina di riso, mescolando continuamente finché si addensa e forma una cremina liscia e semi-opaca. Ci vorranno circa 2 minuti. Dovesse restringersi troppo aggiungere eventualmente qualche cucchiaiata dello stesso brodo vegetale preparato in precedenza. Spegnere il fuoco e coprire con un coperchio la casseruola con la salsa perché non si secchi e formi una pellicola di patina data dall’amido del riso.

Nel frattempo avremmo portato a ebollizione abbondante acqua salata e cotto in un cestello a vapore il riso basmati per i minuti indicati sulla confezione della marca prescelta, salando all’ultimo momento se gradito.

Impiattare nei singoli piatti o su un vassoio da portata i pezzettoni di verdura scottati insieme ai ceci, con accanto di contorno il riso basmati bianco in purezza. Poi versare a filo su tutto la salsa al curry. Gustare mescolando i vari ingredienti a piacimento.

 

 

 

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Coscienti e contenti – #IEatBetta2018

Cosa ti hanno insegnato? Cosa hanno inserito un timer un grilletto che scatta ogni volta che vuoi “solo” essere e esprimere te stesso, con le tue contraddizioni, con i tuoi istinti, con i tuoi bisogni, con i tuoi desideri, con i TUOI gusti?

Ditemelo, un grillo parlante suicida che ronza nella testa e ci bastona a suon di regole imbalsamate con lo stampino, formalità che però rincorrono l’antitesi delle formalità cioè le mode, strade e personalità pensate per noi dai cosiddetti “Conoscitori” di noi, dai famosi tantoticonosco, dai famosi tantoseisemprelasolita, tantoloso e tantolosapevo (lo fanno – sappiatelo, anni e anni di BUONA psicoterapia, per non andare  o voler Conoscere Sapere NULLA di se stessi, ecco perché si lamentano sempre, ecco perché- paradossalmente- il tuo caro untore di malumore e smonto di entuasiasmi vitali e sotterratore di creatività è paradossalmente il tipo che poi la mena il cazzo anche su facebook ecc, rendendo pesante e sgradevole e amaro ogni del Vostro luoghi comuni rendendoci miserabili Zerbini in cambio di briciole di amore per un -sempre Sano, Nostro, innegabile, e bello Vero semplice bisogno di Amore e Amare, snaturandoci sotto forma inconscia di autocensura, di surgelamento di emozioni e pensieri, voglie, prigioni mentali e fisiche a cui abbiamo dato il consenso e il permesso di ingabbiarci.

Tabula rasa.

Ti sembrerà di fare un torto.

Ma se ne esci vivo dalla giostra mentale in cui il bigliettaio è IT, fai il più grande e meraviglioso regalo a te stesso. Così bello non l’ha mai azzeccato nessuno.

Diamoci la possibilità di dare a noi stessi il bene e l’amore di cui abbiamo veramente bisogno, che sappiamo essere giusto per noi. ognuno di noi, sa quale e come sia. La stessa nostra pelle lo sa. Attraverso le sensazioni, l’intuito, il gusto, la personalità solo nostra e unica. Importa davvero dove ci conduce, cosa comporta, se perderemo per strada un po’ di ansia di attenerci a un modello coercitivo e angosciante quale è il “devi cambiare”! (“ma cambia tu”, c’è da rispondere, “se pensi che cambiare se stessi migliori la vita, o migliora il tuo comodo solo a patto che a cambiare sia IO???”), regole minacciose magari imposte da qualcuno che amiamo – o peggio dalle paginette di un giornale- ma a cui il nostro intimo si ribella? Invece un rivoluzionario atteggiamento di dolcezzae cura verso se stessi, Ovunque e comunque si snoderà nella sua espressione, ci troverà lì presenti.

(Ps se volete il programmino alimentare referenza basato sulle mie esigenze l’ho stilato e pronto e già appeso al frigorifero col patafix dell’uhu. Mi sevirà come base per quest’anno e linea guida su cui spaziare e creare a seconda del tempo e delle situazioni personali.

Fatemi sapere se vi interessa lo schema scaricabile e stampabile in grafica creativa chiaro e colorato 😍in png e pdf, che uso personalmente, da cui prendere idee, studiato dopo anni e anni di  seria e sofferta ricerca interiore, emotiva, scientifica dalle fonti più intelligenti e serie ( non sempre concidenti con le mode, anzi, scordatevi l’ultima dieta strillata di porta a porta, per quella rivolgetevi a altre realtà di blog copincollati, con tutto il rispetto eh👍) che ve la invio personalmente in email o posto in un prossimo articolo dedicato.

 

Buon anno! eh💙 vostra sempre betta

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Lenticchie in umido con chiodini, radicchio e castagne e ciaone2017

Lenticchie in umido con chiodini, radicchio e castagne

Ingredienti per 2 persone

150 g di lenticchie secche di Castelluccio di Norcia

1 cuore di radicchio trevigiano lungo

100g di castagne già bollite in acqua e alloro, sbucciate e pelate

1 cipolla media rossa

1 spicchio d’aglio

2 cucchiai olio extravergine di oliva

1 presa di sale

Q.b di pepe nero macinato,

Aghetti di rosmarino fresco e/o Timo (pepolino)

Q.b di acqua fredda (circa 1 litro)

Procedimento

  • Prima di tutto portarsi avanti e cuocere le castagne per circa 40 minuti con la buccia in abbondante acqua e foglie di alloro, scolarle lasciarle raffreddare e sbucciarle avendo cura di pelarle bene della pellicina interna. Oppure si può optare per le castagne precotte acquistabili sottovuoto.
  • Ora lavare e mondare bene gli odori (sedano cipolla e aglio) e tritarli a mano o col mixer a piccoli tocchetti,  sciacquare e sgrondare poi il radicchio privandolo del torsolo e passare brevemente i funghi sotto un leggero getto di acqua solo per sciacquarli e togliere eventuali residui di terra.
  • In un tegame versare il trito di odori insieme a un cucchiaio di olio extravergine, mescolare bene accendere il fuoco e lasciare insaporire per 1/2 minuti sempre mescolando
  • Versare ora i funghi chiodini interi ben asciutti, le castagne accuratamente pelate intere o sminuzzate in pezzo grossolani ( io faccio metà e metà, un po’ spezzettate e alcune intere) e girare delicatamente con un cucchiaio di legno,
  • Unire quindi subito le lenticchie sciacquate sotto l’acqua e fatte scolare (non importa l’ammollo). Far insaporire le lenticchie insieme al soffritto, le castagne e ai funghi per un minuto mescolando delicatamente
  • Aggiungere a questo punto il radicchio tagliato a rondelle piuttosto spesse  affinché non si disfi troppo appassendo in cottura
  • Versare adesso tutta l’acqua fredda o a temperatura ambiente fino a coprire di circa due centimetri l’altezza del composto di lenticchie e ingredienti e non appena sfiora il bollore, abbassare la fiamma lasciando cuocere in leggera ebolizione così per 40 minuti.
  • Alla fine della cottura l’acqua si sarà abbastanza ristretta e assorbida e le lenticchie si saranno amalgamate al resto delle verdure in una crema morbida e densa in cui però ogni singolo ingrediente rimane distinguibile, solo a questo momento salare l’intera preparazione in umido, spegnere il fuoco e profumare con qualche fogliolina di timo o qualche aghetto di rosmarino intero da togliere al momento di impiattare.
  • Servire le lenticchie in umido di radicchio con una cucchiaiata di olio extravergine a crudo e una macinata generosa di pepe.

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Tagliatelline ai carciofi

Premessa: Io ODIO le premesse. Se hai qualcosa da dire, cazzo, dillo!

In generale, eh😂

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Tagliatelle ai carciofi trifolati come li faceva la mi mamma per contorno

Ingredienti x 2 persone

250g di tagliatelline grezze secche all’uovo  di buona qualità

3 cucchiai di olio extravergine di Oliva toscano

2 carciofi toscani violetti

1 spicchio di aglio

1 ciuffo di prezzemolo

Sale e pepe q.b.

Procedimento

Semplice semplice.

Portare a bollore abbondante acqua salata per le tagliatelle.

Sbucciare, Lavare e tritare finemente 1 spicchio di aglio e 1 lavare e tritare 1 ciuffetto di prezzemolo privato dei gambi con un affettaverdura o una mezzaluna.

Privare di gran parte del gambo di due carciofi, Togliere le prime foglie esterne coriacee e le estremità appuntite, Lavarlo bene e togliere con un coltellino da verdura la peluria all’interno dei cuori di carciofo.

Porlo in orizzontale su un tagliere e Tagliare i carciofi in rondelle sottili tonde invece che a spicchi verticali come siamo soliti.

In un tegame o casseruola far scaldare 3 cucchiai di olio con lo spicchio di aglio tritato finemente e aggiungere le fettine di carciofi appena tagliate, salare e cospargere del trito di prezzemolo, coprire e far stufare per 6/7 minuti, controllando che non brucino, eventualmente aggiungere 1/2 cucchiaiate di acqua finché viene assorbita, sempre con il coperchio a fuoco medio, spegnere il fuoco.

Nel frattempo quando l’acqua bolle buttare le tagliatelle insieme a un ulteriore filo leggero di olio extravergine che eviterà che la pasta si incolli e resti scivolosa una volta sul piatto.

Cuocere al dente per il tempo suggerito sulla confezione e scolare lasciandola ben umida nel tegame del condimento, mescolare bene insieme al sughetto di carciofi trifolati e servire nel piatti da portata.

Note della betta: Io non aggiungo altro in questo caso tranne un filo di olio evo a crudo e una macinata di pepe nero in grani, mi piace sentire la trama e il gusto naturale della pasta e della verdura stessa quando è buona, personalmente non amo le aggiunte dell’ultimo minuto tipo peperoncino, panna, o grana a meno che non facciano parte della preparazione, siamo sempre in tempo a fare come ci pare😜

E voi, preferite pochi ingredienti ma di ottima qualità, O tanti ingredienti purchesappiadiqualcosa -o meglio- che Non sappia quel che ci abbiamo messo dentro?

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FeeBrETTA da detox e passato puntinista di verdure

Passato puntinista di carote e piselli con gocce di yogurt di soia

Ingredienti per 2 persone

  • 2 cucchiai olio di semi di zucca
  • 1 cipolla media, tritata
  • 2 spicchi di aglio, tritati
  • 200ml brodo di verdure fatto in casa (di sedano carote cipolle e patata)
  • 400g pisellini surgelati
  • 2 carote
  • 1 manciata di menta fresca
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 200ml acqua
  • 250g yogurt di soia bianco naturale
  • 1 cucchiaino di curcuma in polvere
  • Sale
  • 1 cucchiaino di aceto di sidro di mele biologico

Per accompagnare:

  • 150g Riso integrale da bollire

Procedimento

  1. Scaldare in una casseruola a fuoco dolce l’olio di semi di zucca.
  2. Soffriggere appena metà della cipolla tritata e metà dell’aglio  tritato nella casseruola finché non diventano trasparenti e traslucidi, per circa cinque minuti.
  3. Aggiungere i pisellini e il brodo caldo e portare a bollore, coprire e portare a cottura con il coperchio a fuoco basso per 5 minuti. Roversciare il composto in una ciotola e sciacquare brevemente la pentola.
  4. Nella stessa casseruola ripetere lo stesso procedimento con le carote ben lavate e private delle estremità e tagliate a rondelle sottili invece che i piselli. Versare anche le carote in un altra ciotola.
  5. Prelevare una volta intiepiditi 7/8 piselli cotti e tenerli da parte per la decorazione.
  6. Aggiungere alla ciotola di piselli stufati le foglie di prezzemolo lavate e tritate e in quella di carote stufate le foglioline di menta fresca tritate.
  7. Frullare con un minipiper o frullatore a immersione entrambe i composti nelle ciotole, solo se fosse necesario aggiungere gradualmente dell’acqua e un filo di olio di semi di zucca per ottenere due passati di verdura densi e omogenei. Assaggiare ed eventualmente correggere di sale.
  8. Comporre il piatto alternando nei singoli piatti una base di passato verde, una di passato arancione, formando una spirale concentrica.
  9. Guarnire con i pisellini  cotti tenuti da parte sparsi sul piatto, gocce di yogurt di soia bianco neutro mantecato con 1 cucchiaino raso di aceto di sidro di mele biologico non filtrato, 1 pizzichino di sale e 1 cucchiaino di Curcuma in polvere.

Note della Betta:

Servire aggiungendo a piacere cucchiaiate di riso integrale semplicemente bollito a parte in acqua salata per il tempo di cottura suggerito dalla confezione di riso scelta.
 Buon BETTOX a tutti💙 Nei prossimi giorni vi posto lo scaricabile MealPlan SANO del mio 2018. Fatemelo un attimo aggiustare definitivo e poi ne potete chiedere accordandoci una versione personalizzata con amore Betta.