Cake alle mele miele e mandorle

Cake alle mele miele e mandorle

🌀Che non sono la fatina dei dolci lo sanno anche gli alieni😁👽

Potrei parlare ore di (?!) ermeneutica epistemiologica teoretica applicata all’arte di far sorridere un cetriolino sottaceto (😳?), MA tenetemi lontano un savoiardo per la SUA incolumità e quella di tutti😂

 

La mia gallery e il blog sono tappezzati di robine buone, felici, easy…tutte saporite, salate.🙌🏻🍃

 

🌀Eppure quando arriva il “paccobelloPinkLadyApples con la preziosa casina delle api in legno da appendere in terrazza😍🐝XLPTE0780
+ le mie mele preferite dolci-croccanti🍎🍏
+ le info sul processo di impollinazione sostenibile dei raccolti #pinkladyapple💙
+ l’innovativo barattolino di miele del marchio tutto da scoprire 💞…

🙋🏻non resisto😍, faccio subito la torta di mele e miele suggerita dal ricettario allegato🍎:

➡️Ve lo dico: Esce fuori 🔝, soffice, semplice e golosa con una bella gobbetta tipo plumcake😍, ed è con poco zucchero!!🍃😍🍃

 

⭐️Cake di mele, mandorle e miele⭐️

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Ingredienti x 1 stampo da plumcake o ciambella

 

  • -4 mele pinklady
  • 200g farina
  • 4 uova
  • 50g mandorle
  • 1 bustina lievito
  • 100g burro non salato
  • 80g zucchero in polvere
  • 4 cucchiai miele millefiori
  • 1 pizzico sale

 

Procedimento

Scaldate il forno a 180. Tagliate il burro a dadini e fatelo riposare
Aggiungete al burro lo zucchero e sbattete fino a ottenere una crema.
Incorporate 1 uovo alla volta, setacciate la farina e il lievito e poi aggiungeteli alla miscela.
Macinate le mandorle e incorporatele al preparato insieme a un pizzichino di sale.
Aggiungete il miele e mescolate.
Private le mele dei torsoli e tagliatele a fettine.
Incorporate metà delle mele affettate al composto.
Imburrate e infarinate uno stampo, quindi versatevi la pasta all’interno.
Disponete il resto delle mele affondandole leggermente nella superficie della pasta insieme ad alcune mandorle intere.
Cuocete in forno 40 minuti a 180° regolandovi con la prova stecchino.

💙🤗😘

 

Sono riusciti a farmi fare un dolce!🐝🍎😍😱

Quali sono le vostre mele preferite? Buon weekend Bloggerz🤗💙

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Pudding di riso alle ciliegie e cannella

Pudding di riso alle ciliegie e cannella

Ci ho creduto tanto in questo dolcino….😌🍧….e lui mi ha ripagato ampiamente😍, della lunga attesa in frigo, con la sua infinita bontà!!! bravo bimbo!!! Ora fatti profanare dal mio cucchiaino! ( Lo impugno da mezzora prontissima all’attaccomerenda😂😋)

Non ho mai pensato di poter credere tanto in qualcosa, di temperare ed esercitare la pazienza che non mi è propria, di avere fiducia in un sogno semplice e circoscritto, e in me stessa dicendomi: ce la posso fare! Ho sempre ragionato in termini ce la DEVO fare per poi passare a sono la peggio. In pratica questo dolcino è stato un training di vita!😁😌

⭐️Pudding di riso @grandiriso alle ciliegie e cannella⭐️

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Ingredienti

  • 100g Riso qualità baldo Grandiriso (ottimo anche per minestre e dolci)
  • 1 lt Latte intero (o vegetale non zuccherato, se lo gradite)
  • 45g zucchero
  • 1/2 limone
  • 500g di ciliegie succose e dolci
  • 1/2  stecca di cannella e/o 2 cucchiaini di cannella il polvere
  • 1 cucchiaio di amido di riso(o mais)
  • 1 pizzichino di sale

 

 

Procedimento

Lavate e snocciolate, tagliandole a pezzi, 3/4 delle ciliegie. Tenete le altre intere per la decorazione.

Fate scaldare il latte in una pentola con 1 pizzichino di sale, lo zucchero, la scorza di limone a pezzi grandini e la stecca di cannella intera (così potete levarli facilmente a occhio una volta insaporito il latte.) Quando lo zucchero si è sciolto, tirate via le bucce di limone e la cannella con un mestolo forato, aggiungete il riso e mescolate di tanto in tanto, portandolo ad ebollizione.

Fate cuocere il riso per circa 15 minuti, quindi versate nella pentola anche le ciliegie a pezzetti,  la cannella in polvere e mescolate bene, e continuate la cottura per altri 10 minuti, facendo attenzione a non farlo attaccare. Se dovesse asciugarsi troppo, aggiungete man mano altro latte caldo. I chicchi dovranno diventare morbidissimi e rilasciare l’amido, quasi stracuocere. Alla fine della preparazione il pudding dovrà avere una consistenza piuttosto cremosa. Una volta cotto lasciatelo raffreddare bene.

Quindi dividetelo in coppette e lasciatelo riposare in frigo fino al momento di gustarlo.

Nel frattempo preparate una salsina leggera (tipo coulis di fragole, per intenderci), cuocendo in una piccola casseruola, i pezzetti di ciliegie avanzate e snocciolate, col succo di limone,  e 2 cucchiai di zucchero , fino a quando le ciliegie non si saranno in parte disfatte e il loro liquido ristretto e dolce, civorranno circa 10 minuti. Se non vi piacciono i pezzi potete frullarlo.

Decorate ogni coppetta con la famosa ciliegina sulla torta e gocce di salsina.

Semplicemente una coccola pura per l’anima e palato! Una patita del Risolatte lo sono sempre stata, perché è semplice, perché la cosa più difficile è attendere che riposi e si addensi😁, fino a raggiungere una cremosità tonda e stragolosa conferita dagli amidi rilasciati pian piano nel latte cotto dolce…perché sa di buono di casa e di nonna…e perché se hai un cestino di ciliegie d’estate puoi farlo ROSA😜, e perché insomma aveva da passà sto pomeriggio domenicale mezzodepresso😂.

Vi garantisco: funziona.💃. Soprattutto la parte del lecca-mestolo. Quella funziona da dio😂

Vi piace?? Buona settimana BettaBloggerz!💙

 

 

N.B: per le ricettine e i piatti di tutti i giorni, c’è @elisabettapend su Instagram😜

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Befanini di Tonfano e Pizzoccheri della ValBettina

Befanini di Tonfano e Pizzoccheri della ValBettina

…e chi è che non li conosce, oh😜😌

 

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I befanini sono i biscotti che si fanno dalle parti della Versilia in questo periodo e specialmente, come suggerisce il nome, in occasione del 6 gennaio. Così è come li faceva la mi nonna e che non ho più mangiato da quando la gioia più grande era che fossero fatti da lei, in questa giornata speciale di cui noi bambini ignoravamo il significato profondo e religioso sul calendario tranne che era invece un po’ la nostra festa , una magia a volte ancor più speciale che il natale, cioè che i grandi, e addirittura gli ancor più grandi coi capelli bianchi, donassero a noi qualcosa che ci sarebbe Veramente piaciuto e interessato: dolci e dolcetti e ancora dolcetti o giochini e poco più, e non certo utili fazzoletti golfini cappelli e sciarpe che puntualmente mi gonfiavano gli occhi di pianto e una sottile amarezza che allora non sapevo nemmeno spiegare. Sono sciocchezze, lo so, anche un po’ blasfeme a ripensarci con tutto ciò che di importante crescendo impari del mondo, formando -se proprio non siamo delle merde- ad esempio la coscienza di non aspettarsi più di quanto dovrebbe spettare a tutti, o altrimenti a nessuno, o altrimenti sarebbe giusto avere in parti uguali. Ma non voglio scadere in un discorso socialista che neanche mi appartiene, lasciatemi il ricordo e il diritto di voler esser stata semplicemente bambina con il suo pacco di dolci e minipony: la cosa migliore di sta Befana, per la Betta, era che a differenza del natale o i compleanni, I GRANDI non ricevevano alcun regalo. Tiè.😂 💃 (Ma come ero tremenda già??? 😂)

 

Vi lascio la ricetta dei Befanini di Tonfano della mi nonna.. Fateli che siano solo per voi.

Ingredienti (x una teglia grande di biscotti)

  • 500g di Farina
  • 150g di Burro
  • 300g di Zucchero semolato
  • Mezzo bicchiere di Latte intero
  • 4 Uova
  • Mezza bustina di lievito per dolci
  • 1 Arancia
  • 1 pizzico di Sale
  • Granella colorata tipo monpariglia o codette

Procedimento

Lasciare ammorbidire il burro a temperatura ambiente una ventina di minuti prima di cominciare a preparare la ricetta.

Grattugiare la scorza di un’arancia biologica non trattata.

Mettere la farina a fontana su un piano di lavoro e impastarla bene con 3 uova sgusciate e versate all’interno della farina, lo zucchero semolato e il burro ormai semi-sciolto, il lievito per dolci in polvere, la scorza di arancia grattugiata, e infine 1 pizzico di sale.

Se ci fosse bisogno usare mezzo bicchiere di latte per ammorbidire l’impasto, come per fare una frolla morbida, senza lavorarla troppo a lungo.

Una volta formata una palla di impasto, avvolgere con una pellicola da cucina e conservare almeno mezzora in frigorifero.

Infarinare bene una spianatoia, stenderci la pasta tolta dal frigo con un mattarello sempre infarinato, fino a uno spessore di meno di 1/2 centimetro di altezza.

Ritagliare con formine varie per biscotti e metterli su una placca ricoperta di carta forno, rimpastando eventuali ritagli e formando altri biscottini.

Spennellare i befanini con l’ultimo uovo rimasto sbattuto e cospargerli con un po’ di monpariglia colorata.

Infornare poi a 180° per circa 10/12 minuti.

I befanini non devono scurire troppo in cottura.

Buoni sia così che inzuppati.

—–

Questo invece è il mio contributo salato al pranzo di oggi😋 i “famigerati” e celeberrimi pizzoccheri della ValBettina, dai retta 😂

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Vi capitano mai quei momenti un po’ così, in cui senti -in generale- di “dover soltanto” avere un po’ di pazienza nella tua vita, o anche nella tua giornata, ma in realtà di pazienza non ne hai neanche mezza briciola? Ecco, in questa terra di mezzo, trascinandomi come un quasimodo giù dal campanile (cioè il letto😂) e farneticando lamenti incomprensibili di dolori non ben localizzati e febbrazza che non mi voglio misurà per fare lo struzzo sìsìsì (cioè: se NON guardo il termometro magari la febbre NON esiste!!! E’ chiaro!!!😂 💃roba che freud con me avrebbe gettato le armi e gridato alla sconfitta della psicanalisi😜), ho cucinato e portato i miei contributi al pranzo di Epifania: i famigerati pizzoccheri della valBettina😜😂 e i biscotti Befanini di Tonfano come li faceva la mi nonna!!! Se volete la ricetta di questi semplicissimi biscottini versiliesi, che si fanno con ciò che abbiamo tutti in casa, conditi delle mie considerazioni grulle, vi aspetta Adesso sul blog al link diretto in alto in Bio⤴️ Fateli. Oggi. Domani. La notte. A ferragosto. Quando avete pazienza, e quando no💙. Buona epifania e buon appe!!! Che avete trovato di bello e bono😍 nella calza voi😋? Io tanti snackini e barrette raw bio di semi e nocivarie😍🙌🏻 Su su ditemi ditemi mentre mi rinfagotto a 😴 💙see ya next time!!- #IFeelBetta #pizzoccheri #formaggio #vegetarian #comfortfood #befanini #ricettetipiche #foodforthesoul #foodblogger #homemade #foodblog #italianfoodphotography #foodpics #granosaraceno #lunch #instafood #photooftheday #onmytable #buonappetito #epifania2018 #ricetta #familyrecipes

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Castagnaccio in corner

Castagnaccio in corner

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Igers un Freeeedddo 😱che si bubbola: tutto-iggiorno fuori-a-pranzo-un-panino-e adesso-un-ci vedo-più-dalla-fame????!!??😂 mannimmanco per idea!!!😂🙌🏻torno dalla psicologa intirizzita con le dita che si staccano dal freddo, volevo “solo” girellare meditando ma ho svaligiato tiger, nel frattempo, voglia di dolce però non quelli da collasso diabetico, il cuore è caldo e pieno ma ci vogliamo scaldare e riempire della cosa più vera che conosco antighiaccio??: CASTAGNACCIO!🔝😍CastagnaccioSUBITO! Castagnaccio in corner! Mezzo bruciato? Meglio!😍 E chissenefrega del dolce stellato. Nutriente si fa presto e è pure sano e vegan🌱😍😋. Nonsolobiscottianatale😬. Castagnaccio is the new panettone alla betta’s😂 (Ricetta vera tratta dal vero libro della cucina fiorentina ORA sul blog ifeelbetta.com link diretto in alto in BIO⤴️. ) 🤗Buon appe, pome, e lavoro a tutti see ya next time💙 #IFeelBetta #december #recipeoftheday #cucinatoscana #comfortfood #pranzo #castagnaccio#dolcitipici #florence #foodblogger #foodblog #italianfoodphotography #foodpics #food4thoughts #foodideas #foodlove #eating #yummy#homemade #foodstagram #photooftheday #instafood #onmytable #yummy #instagood #foodstyle #healthy #cuisine

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(Tratta e trattata dal Vero Libro della Cucina Fiorentina di Paolo Petroni)

Ingredienti x una teglia:

-300g Farina dolce di castagne o marroni

-Uvetta 70g

-40g Pinoli sgusciati

-40g noci sgusciate

-1 rametto Rosmarino (ramerino a firenze)

-1 pizzico Sale fino

-5 cucchiai di olio extravergine di oliva toscano

-1 arancia biologica non trattata

Procedimento:

Setacciare la farina dolce di castagne in una zuppiera capiente e diluirla con tanta acqua fredda (circa mezzo litro) fino a ottenere una pastella piuttosto liquida e liscia senza grumi.

Aggiungere due cucchiaiate di olio extravergine di oliva, un pizzico di sale e l’uvetta precedentemente ammollata in acqua tiepida.

Mescolare ancora e poi versare l’impasto in una tortiera tonda o rettangolare unta bene d’olio sul fondo e pareti di dimensioni tali che il castagnaccio risulti alto circa 1centimetro. E’ un dolce che ovviamente non lievita quindi come lo mettiamo è come rimane 😉

Cospargere la superficie con i pinoli, le noci spezzettate e qualche foglia di rosmarino

A me piace aggiungere qualche scorzina d’arancia ovviamente non trattata possibilmente biologica, qua e là tra gli aghetti di ramerino.

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Appena prima di metterlo in forno irrorare sulla superficie due sottili giri d’olio (2 cucchiai)

Cuocere in forno caldo per circa 30minuti e come da tradizione la prova più autentica della sua cottura ottimale è quando la superficie diventa bella abbronzata, croccante e screpolata

Note della Betta:

Questo è il mio preferito e la ricetta del cuore da sempre, a mio parere immeglio, a casa mia si mangia così, il dolcenondolce più dolce che ci sia, per chi ha il cuore già dolce e un po’ di scorza dura (vi ricorda qualcuno??? 😂) ma voi fatelo come vi garba. per me lo potete fa pure senza castagne 😉

Buon castagnaccio a tutti!

I miei Biscotti di Prato

I miei Biscotti di Prato

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…altrimenti detti Biscotti di Praaao, ehm…Prato detto sciacquandosi un po’ l’italiano in Arno😌😜 o cantucci, o cantuccini, o cantucci di prato, e ancora declinate in altre regioni di Italia con altri nomi, e ho scoperto grazie a Instagram anche in altre parti del mondo, ad esempio la Catalogna! E da voi come si chiamano questo tipo di biscotti? Secchi, non eccessivamente dolci, sgranocchiosi abbastanza da essere irresistibili, si mantengono bene! infatti ne ho sfornati una vagonata proprio stamattina, ci ho fatto subito colazione con🎉i miei “famosi” BISCOTTI DI PRATO!!!! (Nissenso che so famosa nei dolci solo per questi😂😂😂✌🏻🔝 infatti se li conoscete sono i biscotti meno ‘stucchevoli’ tra i vari dolci… ma mi addolciscono sempre il cuore 💙 perché sono stati e sempre saranno uno dei miei primi approcci in assoluto alla farina e a metter piede in cucina, guardarmi intorno, coraggiosamente guardarmi dentro: lì ci ho trovato il mondo, da scoprire, da rendere possibile, forse ci ho ritrovato addirittura proprio il cuore💙😍)

Ricetta per due teglie di biscotti:

Ingredienti:

700g di farina 00

4 uova

400g zucchero

1 cucchiaio colmo di miele

1 pizzico di sale

1 buccia di arancia grattata

1/2 bustina di lievito

300g di mandorle con la buccia

Procedimento

Impastare tutti gli ingredienti della ricetta tranne le mandorle dentro una terrina lavorandolo bene con le mani fino a ottenere un impasto omogeneo.

Dividerlo in 8 parti facendone delle palline.

Dividere le mandorle in 8 mucchietti più o meno della stessa quantità ognuno (non importa essere precisi o contarle una a una! La caratteristica è che sono proprio rustici e asimmetrici)

Spianare una pallina fino a renderla un ovale più lungo in larghezza come una grossa lingua, e metterci sopra le mandorle intere, ricoprendola.

Chiudere ogni linguetta in due a metà ricavandone un filoncino in cui le mandorle resteranno chiuse all’interno, e adagiarla su una teglia ricoperta di carta da forno leggermente spolverata di farina.

Ripetere per le altre sette palline la stessa operazione, vedrete che ve ne entreranno quattro filoncini per ogni teglia, a seconda delle dimensioni del vostro forno.

Infornare a 180° per venti minuti circa.

A fine cottura infornare i rimanenti 4 filoncini preparati.

Per ogni teglia sfornata attendere qualche minuto, tipo 4/5, e tagliare a fettine di circa 1 cm appena appena in diagonale, in modo che assumano la tipica forma dei cantucci, e ripetere per la seconda teglia.

Una volta freddati si conservano benissimo per giorni e giorni in una scatola da biscotti di latta o in una biscottiera, pronti per essere inzuppati o sgranocchiati in qualsiasi momento, bevanda e mood della giornata!

 

 

Il pinolo mio più bello

Il pinolo mio più bello

Te l‘avevo detto, nonna. 💙 Me lo avevi detto, Nonna.

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…. e così… la TORTA DELLA NONNA del mio compleanno è pronta!!!!!😍😍😍🎉🎉🎉🎉custodita da un’armata di orsetti di gomma a farle da guardia dalle manine di attila vari della family fino al momento del dolce😜😍😍(vorrei ringraziare con il cuore tutti coloro, quanti siete😱😱😱🙈🙈😍che mi stanno facendo gli auguri e spendendo parole bellissime lunghe o brevi sempre significative per me e anche manifestazioni di affetto sia qui che su facebook o sul blog, siete favolosi, non so spiegarvi la gioia e spero di farvi sempre sorridere e non sarà mai abbastanza per ripagarvi di tutto💙)e adesso mi godo il pranzo e la mia giornata. Che ho 33 anni e se anche nessuno in questo zoo mi fa regalo di non rompere gli zebedei (con affetto eh😂) nemmeno per ste 24ore…. IO mi faccio il regalo inestimabile di NON lasciarmeli rompere, né quelli né l’anima, oggi, domani e d’ora in poi, di prendere solo il bello, di tutto, che è tanto, che è sempre stato anche quando era inguardabile, o francamente ingestibile, e che sarà sempre, perché ci sono stata dentro a viverlo senza che mi ruotasse intorno, ha avuto molte dimensioni, e ha tante possibilità e sentieri e tangenti una per ogni punto della torta del cerchio in cui mi trovo, vie di uscita, vie di entrata, e la libertà di avere la mia fetta di vita, di afferrare con le dita e come voglio e quando voglio il pinolo che mi spetta, la vita che mi aspetta. Auguri a me e un meraviglioso weekend a voi ig friendsssss see ya next time! 💙💙💙🤗🤗🤗🤗😋Ricetta -classica- presto sul blog e #dolci #torta #compleanno #birthday #homemade #solocosebelle #buonappetito #instadaily #instafood #food4thoughts #lifestyle #foodstagram #creative #recipeoftheday#october #foodpics #delicious #phootooftheday #comfortfood #foodblogger #italianfoodphotography #onthetable #dolcipassioni #food #instaeat #birthdaycake

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