Gnudi cacio e pepe

Gnudi cacio e pepe

 …sono tornata finalmente dalla mi psic dopo le vacanze😍! Appena l’ho vista la mia faccia è stata letteralmentea forma di emoticon abbracciosa: 😍🤗 :

…quasi due mesi senza i nostri colloqui e io mi sentivo svalvolata di brutto🙈 astinenza psicoterapica!!!!😳😁

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⭐️Gnudi cacio e pepe⭐️

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Non voglio sentirvi dire che non conoscete gli gnudi! 😌😁 

*No,  non sono degli svergognati esibizionisti “a cioccie all’aria🙈😁” su una spiaggia naturalista😂, bensì una golosissima specie di gnocchi, morbidi morbidi, tipici toscani!!!!😍🙌🏻

*si chiamano gnudi (cioè “nudi”😜) perché non sono altro che il ripieno dei classici Ravioli Ricotta e spinaci, solamente “spogliati” dell’involucro di pasta intorno😁!  

Stasera la Betta ha voluto farli belli forti, robusti e saporiti in forno con una gratinatura cacio e pepe che facesse la crosticina😋, ma se ne trovano in mille versioni in tutta la toscana, da quelle rosse e fresche col sughetto di pomodoro e basilico, al buonissimo e raffinato condimento burro e salvia 😋

Se non li avete mai mangiati Dovete provarli!🔝

 

Ricetta Gnudi cacio e pepe

 

Ingredienti x una teglia da 2/3 persone

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  • 250 gr di spinaci freschissimi lavati e asciugati bene
  • 250 gr di ricotta di pecora possibilmente toscana, scolata del siero
  • 1 uovo
  • 3 cucchiai di grana o parmigiano
  • poca farina 0 
  • 1 noce di burro
  • 1 pizzico noce moscata
  • sale e pepe q.b.
  • per gratinare
  • 100g di besciamella
  • pepe nero
  • 1 cucchiaio di parmigiano
  • 1cucchiaio  di pecorino

Procedimento

Preparate in anticipo gli gnudi per dar modo all’impasto di consolidarsi almeno 1 ora in frigo

Frullate la ricotta, gli spinaci, il formaggio, l’uovo e, una grattata di noce moscata, e 1 pizzico di sale in un mixer. Solo se necessario e l’impasto fosse troppo liquido aggiungete 1 cucchiaio raso di farina.

Ungete una teglia col burro e formate  con le mani dei mucchietti di impasto e poi delle palline, rotolandole tra le mani, poggiateli nella teglia appena distanziati tra loro fino a riempirla.

Amalgamate alla besciamella i due formaggi e un’abbondante macinata di pepe nero.

Versate la besciamella sugli gnudi e completate con un’ulteriore grattugiata di parmigiano

Cuocete in forno caldo a 200 per circa 20 minuti o comunque fino a doratura.

 

 

Il mondo si divide tra chi vuole la crosticina e chi l’interno morbido!😂 Voi da che parte state?

Buona serata amici💙

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Culinaria. De gustibus disputandum non est, nisi cenandum

Culinaria. De gustibus disputandum non est, nisi cenandum

I gusti si discutono eccome, ma seduti a tavola! 😜

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Ieri mi chiama la mi mamma e: ti va di mangiare qualcosa io e te e basta, senza rompimenti di scatole vari, senza babbo, senza nipo, senza sorelle e gatti, come due ragazzacce a braccetto a fare le grulle per San Frediano?? un momento solo per noi?? …oh mamma!😳😍🔝😍… lo sai che non posso resistere a a queste proposte indecenti😍, a queste sorti nuove e trasgressive😁 (rispetto a quello che fo di solito, tutta pigiama-ecomputer) mi infilo l’altra ciabatta e sono pronta a combinare guai, a fare casino! Arrivo!😍

Allora quella, tutta confabulante, prenota subito con the fork così si prende un sacco di “yum” dagli altri forkettari maniaci come lei🙈 (l’equivalente dei mipiace su fb o dei cuori su ig) e si vanta che porta la figlia foodblogger.🙈😌. Poerannòi.

Ma Questo è il lato della mi mamma che mi garba!💃🎉 (il resto dei 364 giorni l’anno c’ha da ridire su tutto e contro la mia inutile passione😒).

Mi fa: Ti porto in un posto bellino che ci sono stata l’altro giorno e ci sono cose che piacciono di sicuro “a  una come te” (una come me cosa?🤔 in che senso, scusa, mamma?! 🤔😂). 

Insomma ero felice. Lo ero ancora di più quando ho cominciato a curiosare per il locale e quasi in brodo di giuggiole via via che arrivavano i piatti, tra una chiacchiera e una risata, ma allora Firenze vive!!😍 aspetta aspetta, non solo Firenze vive, ma a un tiro di schioppo da casa mia c’è una perla di ristorantino e io non lo sapevo! scaaaandalo,betta!😱…beh si fa presto a rimediare😁.👍

Culinaria è un associazione di amanti del buon cibo e del buon bere con particolare attenzione alla valorizzazione della materia prima e del prodotto locale, così come si presentano. Io aggiungerei un pizzico di quell’amore spontaneo ( intendendo non solo l’amore per la ricerca della qualità) che hanno per la gentilezza e la simpatia nei modi di fare, che non è quella innaturale e finta tutta moine da risultare invadente, ma un atmosfera rilassata e nello stesso tempo accurata, che ha reso il nostro cibo gioioso, oltre che eccellente. E lo vedete quanto era bello!

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Gli spaghetti più buoni mangiati ultimamente? ..erano di zucchine!😍 da non crederci! Non avrei fatto a cambio con una carbonara nemmeno se me l’avessero sventolata davanti tipo pendolino da ipnotista. Piatti la cui freschezza quasi ti saltava addosso da come era evidente, anzi, forse era tra le prime cose che abbiamo subito notato, insieme alla cura della semplicità. Niente spume molecolari o aria di placenta di canguro😅, ma tutta la bellezza di uno zucchino, di un pomodorino, di un taglierino ai porcini, di un baccalà mantecato, di un polpo arrostito.

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Se scorrete le foto vedete i piatti che abbiamo assaggiato. Un dettaglio che mi ha colpito è la selezione di prodotti, materie prime, birre e vini, tutti toscani per scelta, la cui provenienza è ampiamente descritta e valorizzata in modo chiaro nei depliant che spiegano l’associazione, il ristorante, le attività del progetto. Mi ha fatto schiantare da ridere vedere spillare la birra Lami, azienda nata dalla mente e dal lavoro di tre belle sorelle, che hanno puntato sull’ironia con il marchio della qualità artigianale toscana. C’è LA-MI birra. La-mi tipa. La-mi ganza. La-mi tira. ecc… Troppo forti! Suggerisco di aggiungere la-mi mamma al listino😜😁. Che m’ha portato a fare la foodie da Culinaria.

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Se siete in giro tra l’arno, Piazza del Carmine, Piazza Santo Spirito e Porta Romana in oltrarno a Firenze, vi suggerisco di fare due passi oltre Palazzo Pitti, e farvi un pranzino o una cenetta bellini bellini. Se poi mi fate uno fischio, mi infilo l’altra ciabatta e scendo😜

 

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Culinaria Bistrot . Di Associazione e progetto De-gustibus 

www.de-gustibus.it

email: dg@degustibus.it

Piazza torquato Tasso 13 rosso 50124 Firenze

tel:055229494

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Si va a mangiare in centro?

Si va a mangiare in centro?

Quando visiti una città più o meno famosa, o molto semplicemente ci abiti da una vita🙋🏻, una delle domande che ti fai ogni volta che esci di casa, passando tra un monumento e l’altro, tra un museo, una foto, un percorso o un luogo dove devi andare, o anche solo girellare tra le vetrine che si susseguono nelle vie principali, è:

Riuscirò a trovare qualcosa di serio e veramente di qualità dove mangiare bene la cucina della tradizione toscana, se non voglio afferrare di fretta un panino e mangiarmelo in cammino o accampato su una panchina se la trovo? E soprattutto se non voglio incappare in un posto in cui ci lascio portafoglio e fegato, che se va male  mi rifila gli “spaghetti bolognese”, se va bene però propone solo quei due o tre piatti tipici ok, ma di cui si abusa in ogni stagione per la loro fama, rischiando che rimangano le uniche cose impresse nell’idea comune di toscanità?

Noi di Firenze non siamo neanche più abituati a pensarci, come ad esempio sentivo dire dai miei genitori, o dai miei nonni,  che un giorno, di punto in bianco esclamavano: “perché oggi non si va a mangiare in centro?“. Tante volte capitava che la frase fosse rivolta a una destinazione ben precisa che per loro era sinonimo di garanzia di mangiar bene: “Perché oggi non si va a mangiare da tale” o “Perché oggi non si va a mangiare il pesce bono da talaltro”La bistecca? La si va a mangiare da l’altro ancora”. C’erano ristoranti “mitici”  che ricorrevano sulla bocca di ogni fiorentino.

E ora? vai in centro per fare quello che vuoi, però poi prendi la macchina e vai a mangiare altrove, e a volte, è un vero peccato.

Per fortuna ho avuto occasione, Lunedì, di trascorrere uno splendido ( e pantagruelico😜) pranzo degustativo di benvenuto, insieme ad altre 5 meravigliose blogger della scena fiorentina (Maddalena De Donato, Elena Farinelli, Chiara Brandi, Caterina Chimenti, Alessandra Cafiero ,Ylenia Caioli), alla Trattoria San Pierino, che si trova in Via dell’oriuolo, ovvero nel cuore di Firenze, a due passi dal Duomo e dall’animato quartiere di Sant’Ambrogio , anch’esso luogo frequentatissimo dai locali e dai turisti, con un famoso mercato storico.

In pratica, raramente non passi da questa zona, che sia per andare verso la chiesa di Santa Croce, o per attraversare la città, che come sapete, si gira in lungo e in largo  tranquillamente a piedi. (Ma d’estate armatevi di cappello o ghiaccioli da infortunio portatili🙌🏻😜)

Che pranzone!😍 Una vera sorpesa! Certo, eravamo tutte donne, alla fine un po’ annaspavo per la quantità di portate, ma la curiosità era tanta, e le cose buone da assaggiare una dietro l’altra anche.

Il menù è sia di carne che di pesce, tanto che vi sono due sezioni separate, niente pizza subito sotto il pesce subito sotto il ragù insomma, e da quello che ho mangiato si capisce che puntano totalmente sulla qualità delle materie prime, tutte fresche e a km zero. La pasta è fatta in casa, e si sentiva!😍 Gli stessi vini sono selezioni 100% toscani.

Ho trovato interessantissima l’attenzione rivolta a ogni gusto ed esigenza e/o stile di vita, chiacchierando e scorrendo nel menù ho trovato una ampia varietà di preparazioni all’origine senza glutine, per vegetariani o vegani. Anche il fritto e alcuni dolci sono senza glutine, perché preparati con farina di riso. Davvero buonissimi.

Nelle foto guardate cosa ho mangiato, ditemi se non fanno gola!!😍

Sicuramente uno non prende tutte queste cose insieme😂, vi garantisco però che varrebbe la pena.

Io, che da brava antipaticona fiorentinaccia non le mando a dire a nessuno, (…per non dire dove mando tanta gente 20 volte al giorno😂😜) sono contenta di sapere che ci sono posti così, dove i soci fondatori, Antonio Modica, Roberto Cianciarulo, Vincenzo Pirozzi e Gianluca Tazioli, già colleghi nello storico ristorante Latini, ti accolgono e chiacchierano simpaticamente con te come se fossero tuoi vicini da sempre, mentre mangi  il cibo buono che non vuoi dimenticare.

Se siete di Firenze o siete a Firenze per vacanza o passaggio, ve lo consiglio per un pranzo o una cena di sapori veri, senza scervellarsi per poi finire come il moscondoro nel solito acchiappaturisti.

Con questo codice-sconto #SanPierino20, 7 giorni su 7, la Betta vi da la possibilità di avere uno di sconto del 20% sul conto finale. Basta mostrarlo al momento dell’arrivo o alla richiesta del conto, poi dite pure che vi ha mandato quella grulla lì che si è mangiata il filetto tra una cheesecake e una bignolina 😜

 Info:

Se son rosa son salmoni

Se son rosa son salmoni

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Buon giorno! Sempre più diaccio!☃️vai col forno😅🕺🏻 un pranzetto delizioso a tutta salute e buonumore?⭐️#SALMONE #ASPARAGI E #BROCCOLI MARINATI AL SUCCO D’ARANCIA ROSSA e PASSATI NEI SEMINI⭐️😍accompagnato da #risointegrale, venere nero e soia spezzata😋 venitevi a vitaminizzare 🍊🍋🥦🐟sulle poltroncine accanto allo sportello del grill con me!!!😜🤗😋, finisce febbraio arriva Marzo non li sentite già i cinguettii nell’aria e nel sangue??🦆🐥🐣🐤🐔😂 (ma il freddo rimane😱) ci sono un sacco di cose che possiamo e dobbiamo fare nelle nostre giornate, cose belle arriveranno 💙e le cose brutte (che arriveranno👎🏻😅) le affronteremo🤞🏻. Una base salda per vivere a pieno ogni singolo momento è sentirci bene, mangiare bene, così possiamo nutrire la nostra mente del resto dei miliardi di nutrimenti che la vita ci offre per ‘saziarci’ se abbiamo un sorriso pronto ad accorglierli e a “leggerli”. Salmoncino al forno per tutti che ne dite?😜THIS IS GOODMOODFOOD!🌞🙌🏻 e giustappunto😅ehm, scappo dalla psicologa che ho fatto tardi dovevo mangiare all’11 come la mi nonna!!!🤣🤣🤣 Buon pranzo La RICETTA DEL SALMONE LA TROVATE già NEL LINK DIRETTO ⤴️Sotto la mia Bio del profilo😘 #healthy #foodwriter #foodideas #inspiration #whatsforlunch #ifeelbetta #omega3 #healthyfats #healthyfood #onmytable #eatclean #buonoesano #ricettasana #foodstagram #foodwriter #foodblogger #instafood #recipeoftheday #goodvibes #moodfood

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Salmone, broccoli e asparagi al forno all’arancia

Ingredienti x 1 piatto unico bilanciato sano e gustoso

  • 150g circa di filetto di salmone selvaggio fresco senza pelle
  • 15g semi misti di papavero, sesamo, girasole (anche i mix per panificati vanno bene)
  • 1 cucchiaio olio extravergine di oliva
  • 5 asparagi privati della base dura
  • qualche cimetta di broccoletto verde
  • 1 arancia rossa sanguinella
  • 1 cucchiaino di cumino
  • sale e pepe q.b.
  • 80g tra riso integrale, riso venere, soia spezzata per accompagnare (reperibili anche in busta già precotti solo da scaldare 2 min al microonde tipo Happyveggie Pedon)

Procedimento

Ricoprite una teglia con un foglio di carta antiaderente adatto, preparate una marinata con succo di arancia rossa sanguinella, l’olio evo, il sale e il pepe, i semi di cumino, e ricoprite con questa in due piatti fondi sia broccoli e asparagi, opportunamente mondati e lavati, sia il filetto di salmone, ricoprite con un foglio di pellicola per alimenti e intanto scaldate il forno ventilato a 180°.

Sgocciolate le verdue e il filetto dal linquido della marinata e passate tutto rigirando da tutti i lati sia il fileto di salmone che gli asparagi e e le cimette di broccoli, passateli adesso in un piatto dove avrete cosparso un mix di semi di papavero, sesamo e girasole in modo che si attacchino da quasi tutte le parti.

Adgiate nella teglia sulla carta forno il filetto e le verdure e infornate per circa 20 minuti  sempre a 180° finché le verdure sono croccanti e e ben arrostite, i semi profumati e tostati, il salmone ben cotto con una leggera crosticina aromatica.

Servire con il riso integrale semplicemente cotto o scaldato al microonde.

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e ora…merenda e sorriso time!🙌🏻

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⭐️C’è questa usanza a Firenze ogni anno di fare i’giro delle pasticcerie a decretare quale sia il miglior dolce di un determinato periodo dell’anno, fonte di innumerevoli dibattiti discussioni e controdiscussioni nonché argomento principe di tante conversazioni tra amici degli amici che altrimenti “dicché si parla😂”, arringhe e panegirici vari a spada tratta in favore delle vecchie glorie (di nome e talvolta di fatto) e qualche timido outsider innovativo che si insinua a far tremare gli intoccabili storici (per valore talvolta di fatto o per il sottile piacere della provocazione o per fare gli hipsteroni alternativi che poi c’hanno le scarpe #gucci😂👠) che si piazza nel proprio podio personale, che poi diventa leggenda, che poi diventa che ognuno dice sìsì bona bona questa e quella ma poi la compra all’esselunga e se la inzuppa ni’#latte tutto l’anno a colazione come la #colomba, soprattutto quando è secca stantia che l’è ancora meglio😂)…➡️⭐️✔️Tour della 🔝#schiacciataallafiorentina? 👑Classifica delle migliori schiacciate a #Firenze? sì 😌Ha vinto #pasticceriagiorgio : e sono d’accordo😋👏🏻 ma 😌SOLO perché un’avevano assaggiato la MIA🤣🙋🏻😁, essendo arrivata, senza vergogna🙈, con il mio solito squisito tempismo, ben un mese dopo che tutti hanno fatto festa con le schiacciate (è un dolce di carnevale 😅😆). Scherzoooo! Non sta in classifica delle meglio, e vero😅 solo perché un c’ho la licenza pe’ venderle😌😂😁 (però magari un banchettino abusivo in futuro🤔chissà😜😂) Grazie di leggere le mi bischerate traendo dal cibo sempre uno spunto per il buon umore 🙏🏻😘) Buon freddo😷🤧, copriteviiiii, fettina di schiacciata per merenda con me? La ricetta è quella descritta dalla mitica @julskitchen 🙏🏻 e sì, quello che vedete all’orizzonte è il #duomodifirenze 💙💙….Vi garba il mi Badge official Inviata PRESS di @identitagolose? (Scorri foto😍) Vi aspetto lì per tutti i migliori gossippe il 3 marzo dal congresso 🔝#chefstellati ⭐️⭐️! #ifeelbetta #taste13 #cucinafiorentina #classifica #humor #dolcitipici #pasticceria #florence #foodofflorence #florencefood #foodwriter #pastries #dolcitradizionali #torta #foodlove #snack #sweets #merenda #homemade #foodbloggeritaliani #italianblogger

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Frittelle di riso della mi nonna che se la rideva

Frittelle di riso della mi nonna che se la rideva

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🎉 …finito il martedìciccioso (ditelo che ci credevate fino all’ultimo che non mi accodassi ai tremillemila post fritti e rifritti del periodo: vi smentisco subito perché la Betta non è scontata😜😜): 🎉CarnevaLevati di torno!

…Frittelline di riso #fatteacasodallabetta anybody? 😁😋🙋🏻chi vuole favorire?

E con questo chiudiamo la stagione dei troiai a raffica e, non mi ci fate pensare, passiamo in direttissima a sto benedetto🤔😒 sanvalentino che non se ne può più😜indipercui (oltre a seguirmi per l’occasione nella mia trasferta milanese a farmi un mazzo così 😁 al Salone del cioccolato di Milano di cui vi racconterò tutto😁) mentre io sarò dalla psicologa, vi mollo un decaloghino un prontuario delle cose che:

TU, UOMO!👎🏻non devi MAI dire a una Donna/moglie/fidanzata se non vuoi passare la tua vecchiaia solo come un cane (50 sono una stima approssimativa sulle stastistiche della vita media, fai tu più o meno 😌quanto vuoi tirarla lunga a vivere solo come un cane😜)

* Come ti sta il vestito nuovo? No amore non è che il vestito ti strizza, mi ero già accorto che sei ingrassata da nuda.

* Ma sei proprio sicura che ste lasagne sono la ricetta della mi mamma? me le ricordavo più buone!

* Non è che non “mi fido” del tuo giudizio amore, è che proprio non mi piacciono i tuoi gusti

*ok è vero lo ammetto, ho guardato quella lì che passava, ma anche tu quando avevi 20 anni mi facevi girare la testa.

Bene adesso che sapete tutto, Buon Sanvalentino e che poi non se parli ppppiù!😒😜

➡️RICETTA FRITTELLE DI RISO senza glutine senza zucchero né burro nell’impasto, solo quello rotolato fuori da cotte, un buon compromesso tra golosità e metà degli zuccheri, dai👍😍 se vi fa piacere vi scrivo sotto la ricetta che poi è quella della mi nonna ( sta salutista oh senza saperlo😂 Ti amo nonnina🙏🏻mio faro guida nel cuore, sono così io🙏🏻😍 mi avete smascherata!😅)

Frittelle di riso come le faceva la mi nonna

con meno zucchero (solo nella copertura): #fattoacasodallanonnadellabetta:

Ingredienti:

200g di riso originario
100g farina di riso setacciata
100g Uvetta
2 uova
1 cucchiaio di Rum
1 cucchiaino di bicarbonato
1 limone e 1 arancia
1 lt latte
1 pizzico di sale
+ zucchero semolato per la copertura
+ olio buono per friggere di oliva o di arachide

Procedimento:
Copincollo i suoi appunti trovati🙏🏻 in mezzo al libro della vera cucina fiorentina di P.Petroni

Far bollire il latte con 1 pizzico di sale, versare il riso e dopo pochi minuti la scorza dell’arancia e del limone grattiugiati, far cuocere bene il lattte dovrò assorbirsi del tutto, togliete dal fuoco e lasciate che il riso si raffreddi, a questo punto aggungete i tuorli delle uova, il bicarbonato, la farina di riso, il rum e l’uvetta ammollata e strizzata, amalgamate bene tutti gli ingredienti e appena prima di friggere incorporate gli albumi rimasti montati a neve. Prendete un po’ di composto aiutandovi con un cucchiaio e friggete in abbondante olio caldo fino a completa doratura di entrambe le parti delle frittelle, scolatele attentamente su carta assorbente dopodiché rotolatele in un piatto cosparso di zucchero semolato.
😋

 

A parte friggere come se non fosse finito carnevale😂…farete qualcosa di particolare oggi che programmi avete? Ditelo ditelo a Betta 💙😜

*🇬🇧[In the meanwhile, if you are currently in the UK, try tips and techniques and the best cookware instruction around, from Village bakery  ]

Befanini di Tonfano e Pizzoccheri della ValBettina

Befanini di Tonfano e Pizzoccheri della ValBettina

…e chi è che non li conosce, oh😜😌

 

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I befanini sono i biscotti che si fanno dalle parti della Versilia in questo periodo e specialmente, come suggerisce il nome, in occasione del 6 gennaio. Così è come li faceva la mi nonna e che non ho più mangiato da quando la gioia più grande era che fossero fatti da lei, in questa giornata speciale di cui noi bambini ignoravamo il significato profondo e religioso sul calendario tranne che era invece un po’ la nostra festa , una magia a volte ancor più speciale che il natale, cioè che i grandi, e addirittura gli ancor più grandi coi capelli bianchi, donassero a noi qualcosa che ci sarebbe Veramente piaciuto e interessato: dolci e dolcetti e ancora dolcetti o giochini e poco più, e non certo utili fazzoletti golfini cappelli e sciarpe che puntualmente mi gonfiavano gli occhi di pianto e una sottile amarezza che allora non sapevo nemmeno spiegare. Sono sciocchezze, lo so, anche un po’ blasfeme a ripensarci con tutto ciò che di importante crescendo impari del mondo, formando -se proprio non siamo delle merde- ad esempio la coscienza di non aspettarsi più di quanto dovrebbe spettare a tutti, o altrimenti a nessuno, o altrimenti sarebbe giusto avere in parti uguali. Ma non voglio scadere in un discorso socialista che neanche mi appartiene, lasciatemi il ricordo e il diritto di voler esser stata semplicemente bambina con il suo pacco di dolci e minipony: la cosa migliore di sta Befana, per la Betta, era che a differenza del natale o i compleanni, I GRANDI non ricevevano alcun regalo. Tiè.😂 💃 (Ma come ero tremenda già??? 😂)

 

Vi lascio la ricetta dei Befanini di Tonfano della mi nonna.. Fateli che siano solo per voi.

Ingredienti (x una teglia grande di biscotti)

  • 500g di Farina
  • 150g di Burro
  • 300g di Zucchero semolato
  • Mezzo bicchiere di Latte intero
  • 4 Uova
  • Mezza bustina di lievito per dolci
  • 1 Arancia
  • 1 pizzico di Sale
  • Granella colorata tipo monpariglia o codette

Procedimento

Lasciare ammorbidire il burro a temperatura ambiente una ventina di minuti prima di cominciare a preparare la ricetta.

Grattugiare la scorza di un’arancia biologica non trattata.

Mettere la farina a fontana su un piano di lavoro e impastarla bene con 3 uova sgusciate e versate all’interno della farina, lo zucchero semolato e il burro ormai semi-sciolto, il lievito per dolci in polvere, la scorza di arancia grattugiata, e infine 1 pizzico di sale.

Se ci fosse bisogno usare mezzo bicchiere di latte per ammorbidire l’impasto, come per fare una frolla morbida, senza lavorarla troppo a lungo.

Una volta formata una palla di impasto, avvolgere con una pellicola da cucina e conservare almeno mezzora in frigorifero.

Infarinare bene una spianatoia, stenderci la pasta tolta dal frigo con un mattarello sempre infarinato, fino a uno spessore di meno di 1/2 centimetro di altezza.

Ritagliare con formine varie per biscotti e metterli su una placca ricoperta di carta forno, rimpastando eventuali ritagli e formando altri biscottini.

Spennellare i befanini con l’ultimo uovo rimasto sbattuto e cospargerli con un po’ di monpariglia colorata.

Infornare poi a 180° per circa 10/12 minuti.

I befanini non devono scurire troppo in cottura.

Buoni sia così che inzuppati.

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Questo invece è il mio contributo salato al pranzo di oggi😋 i “famigerati” e celeberrimi pizzoccheri della ValBettina, dai retta 😂

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Vi capitano mai quei momenti un po’ così, in cui senti -in generale- di “dover soltanto” avere un po’ di pazienza nella tua vita, o anche nella tua giornata, ma in realtà di pazienza non ne hai neanche mezza briciola? Ecco, in questa terra di mezzo, trascinandomi come un quasimodo giù dal campanile (cioè il letto😂) e farneticando lamenti incomprensibili di dolori non ben localizzati e febbrazza che non mi voglio misurà per fare lo struzzo sìsìsì (cioè: se NON guardo il termometro magari la febbre NON esiste!!! E’ chiaro!!!😂 💃roba che freud con me avrebbe gettato le armi e gridato alla sconfitta della psicanalisi😜), ho cucinato e portato i miei contributi al pranzo di Epifania: i famigerati pizzoccheri della valBettina😜😂 e i biscotti Befanini di Tonfano come li faceva la mi nonna!!! Se volete la ricetta di questi semplicissimi biscottini versiliesi, che si fanno con ciò che abbiamo tutti in casa, conditi delle mie considerazioni grulle, vi aspetta Adesso sul blog al link diretto in alto in Bio⤴️ Fateli. Oggi. Domani. La notte. A ferragosto. Quando avete pazienza, e quando no💙. Buona epifania e buon appe!!! Che avete trovato di bello e bono😍 nella calza voi😋? Io tanti snackini e barrette raw bio di semi e nocivarie😍🙌🏻 Su su ditemi ditemi mentre mi rinfagotto a 😴 💙see ya next time!!- #IFeelBetta #pizzoccheri #formaggio #vegetarian #comfortfood #befanini #ricettetipiche #foodforthesoul #foodblogger #homemade #foodblog #italianfoodphotography #foodpics #granosaraceno #lunch #instafood #photooftheday #onmytable #buonappetito #epifania2018 #ricetta #familyrecipes

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