Una blogger a Torino

Le cose belle dei convegni e congressi sono le pause.😁 😌

Sto scherzandooo!!!😂 Ovviamente scriverò qualcosa di serio al ritorno da questa bellissima esperienza formativa, personale, culturale e sociale, che sto vivendo nei miei giorni di trasferta a Torino per il festival internazionale del giornalismo alimentare.

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Tranquillissimi, la Betta sta prendendo appunti per voi!!!! ora aspettate un attimo che c’è la pausa pranzo e se funziona come ieri, 3 ore di fila tra giornalisti e personalità, e 5 minuti per mangiare un piatto da blogger. Sicuramente tutti quanti sgomitavamo per farsi posto e non farsi superare dai famelici avvoltoi accanto davanti e dietro di te😂. Non è la morte che ci rende tutti uguali, ma il cibo! 😜

Dicevamo il post serio sulle cose succosissime che sto imparando e esplorando in campo food (guardatevi il programma, roba interessantissima!!!) al rientro a casa, per adesso beccatevi le succosissime perle di bischeraggini collaterali che condiscono il mio quotidiano. Ma che dico, sono il piatto principale di sentire e vivere come una Betta.

Prima di partire:

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🌀Ieri una signora, porgendomi tutta esaltata i suoi biscotti fatti in casa. Li guardo e in piena innocenza e nella mi maledetta🤦🏻‍♀️spontaneità me ne esco “aaaaa buonissimi questi biscottini qui! Li conosco li compro sempre anch’io al discount quando li trovo perché sembrano quasi fatti in casa! “🤦🏻‍♀️😆 🌀🌀🤣🙈 sono una brutta persona vero??? 🤣😆🌀🌀🌀😂 ⭐️Buon freddoledì❄️, igz!🙌🏻 comincio a prepararmi per il #Torino #foodfest18 festival del @foodjournalismfest 😍, maaaaa: non è che lì sarà ancora più freddo❄️??? 😱oh come si fa!!😱 Mi sto anche preparardo il #bento sano🍃 da viaggio da mangiarmi nientemeno che= 💃😅,freddo! appunto😅❄️😆 Insalata di avena #lenticchie e fagioli #adzuki, condita con #cipolline peperoniverdi e #agrumi a pezzetti, deliziosa comoda da mangiare fuori e….beh..fredda😅❄️🙈. ve lo fate voi il bentobox quando siete al lavoro e non avete la certezza di potervi fermare a #pranzo da qualche parte e/o non volete ripiegare sul solito paninazzo immaionesato del bar? Questa è un'ottima idea furbissima😍 per una schiscetta #veg un po' diversa dalla classica insalata di riso : niente di più easy🙌🏻si fa con i preparati già miscelati che si trovano in tutti i super nel reparto #legumi secchi e cereali in chicco, che in realtà nascono e sono pensati per farci le buonissime zuppone rustiche, ma perché non usarli lessandoli e scolandoli, magari con qualche erbetta aromatica, per un gustoso mix asciutto da condire con tante verdure e tanto limone come se fosse un tabulè? Questa con gli adzuki è particolarmente sana, in giappone sto legume è considerato una panacea!!! 😍🔝Chissà se alla fine ci arriva da qui a domani nel bento da viaggio st'insalatina😋, o mi toccherà partire che me la son mangiata tutta e domani girachetirigira ripiego sul solito 😅panino immaionesato, magari quello di gomma alla famosa carrozza al centro del treno😂🙈 (ci siamo capiti: quello😆😂), magari pure decongelato e freddo!!😜🙈😝. Buon pome ig sfreccio a finire le ultime cose e letargo presto stasera, piumone chiama Betta! chi di voi è freddoloso come me? o siete più insofferenti al caldo in generale?😜💙 #ifeelbetta

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Il primo giorno di #Foodfest18

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Ma te senti che roba stamattina ho perso ittreno 🚄🚊🙈😱alle 6 come una disgraziata a 😭sbattere sui portelloni a smanicarmi a sbracciarmi per fermare i treno volevo morì, e nulla, rimasta lì sotto come un pero a piangere disperata credo di aver maledetto trenitalia abbastanza per tutti i cavolo di ritardi passati e futuri che LORO quando gli gira fi fanno subì e manco rimborsano, ecco, la Betta era lì, il treno era lì… e l’ho visto miseramente filare via sparire all’orizzone nel suo fumo (😂😂😂vabbè, per fare un po’ di DRAMA😅😜) … comunque appena mi son ripresa dall’incredulità isterica e non prima che in dieci mi volessero mandà chi alla neuro chi in galera… ecco😅🙈 con la coda fra le zampe me ne sono andata a testa chinata a cambiare il biglietto e ho preso quello dopo. Ora son dentro🙏🏻💃🏻💆🏻‍♀️. Al congresso. Non il manicomio🤣😂🙌🏻. Ho fame: la prima cosa che fo è staccare un pezzo di mole antonelliana e sbranarmela😂😆🙋🏻‍♀️😜😱💙 vi terrò aggiornati se non succedono altre sfighe🤦🏻‍♀️🙈(abbiate fiducia: 😅SUCCEDERANNO😂😂) Buon pomeriggio a tutti! #ifeelbetta #foodjournalist #festival ##foodwriter #travel #Torino #help #humor #hungry #avocado #salad #pecorinodop #viaggiodilavoro #foodblogger #foodfest18 #travelfood #healthyhabits

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Prima sera

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… maaaa😱😱😱se sono stanca…😱 però bellissimo il @foodjournalismfest tutto davvero interessante🙌🏻 La Betta sta pigliando appunti seri per voi🤣 (seguitemi nelle #stories coi miei commenti sul campo ovviamente tutti fuori luogo e ovviamente tutte bischerate🔝😂😆no ma non lo dite in giro eh shhhhhh😜🙄🤐🤐😅)… comunque ve lo avevo detto stamani che c’avevo na #fame 😱 boia e che la prima cosa che facevo era azzannare la #moleantonelliana a morsi😆… diciamo che con tutto sto parlare di #food e il #pranzo peruviano offerto dal convegno e che ho fatto tre ore di fila per arrivarci ma poi ho preso IL mondo c’avevo sto piatto di carta che cedeva dalla roba che ci ho stipato dentro pigiato dentro manco fossi in partenza per l’#isoladeifamosi 😂🤣… (per la Betta piatti capienti e DI GHISA la prossima volta, che si sappia e giro la voce tra i catering!☝🏻ecco!) … bene fame ce l’ho di già mentre faccio capo all’#hotel, però direi che come dimensione questa di #lego #legoarchitecture mi sembra una porzioncina più abbordabile😅. 😋 Buona serata amici! #ifeelbetta #foodfest18 #foodwriter #foodblogger #torino #moleantonelliana #miniatura #negozi #italianblogger #foodjournalist #humor #lifestyle #tired #travelgram #walking #turin #turinitaly #impressions

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Prima notte😱

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ore 00.45: Quizzone😱‼️di logica degno del "M.E.N.S.A" ,dove ti diagnosticano il Q.I. quoziente intellettivo se uno lo volesse mai sapere😌 ( e che -è noto🤔-li fanno a quest'ora notturna per confondere gli esaminati e far credere che siamo tutti 'mbecilli e capre😁): allora, test ufficiale: 💡PROBLEMA—>considerata la sequenza di dolcetti-dolciosi nella vetrina, a rigor di logica, quale si è portato via la Betta da mangiarsi in camera in hotel???? la torta UNO, la DUE, o la TRéééh???? eh??? (#mikebongiorno #revival)😜😂 -> uno spicchio generoso a chi individua il pezzo mancante giusto e un diplomino falsificato di Q.I. pari a mille milioni che Einstein lèvati, firmato e controfirmato in fede da me😱 (azz!), da appendere in bella vista alla parete del vostro ufficio/cucina/camion/stanza coi materassi al muro del manicomio, galèra, ecc, insomma fa bella figura ovunque😜😂. Mentre fate due calcoli io la prima fetta la assaggio😍😋 Buonanotte amiciiii (mi mancano i gatti!!!!😫) #ifeelbetta #pasticceria #famenotturna #piemonte #dolci #torte #fragole #cioccolata #gianduiotti #torino #foodjournalismfest #travel #viaggiodilavoro #workshop #onthego #humor #lifestyle #patisserie #food #instafood #cakes #foodblogger #foodwriter #chocolate ##snack #goodvibes #rainyday

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E ora…

NeviHa!!!!😂❄️

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devo dirvi, alla luce di questa serata che si spegne annegandosi nella pioggia e defluendo nel po’… le cose migliori dei convegni e i congressi sono le pause.

Che ti permettono di guardare negli occhi le persone, di rilassarti e fare banda teppista con quelli che quasi per caso si rivelano i tuoi migliori compagni, amici scemi come da sempre, ovunque siano nella loro personale strada, per qualche giorno scorre uguale e parallela alla tua.  insegna più un minuto di conoscenza e una risata condivisa davanti al banchetto, che tre ore di speaking da sopra un palchetto.

magari sono anche le stesse persone, concludono, ti hanno arrichito e qualche volta contrariato, scendono, e si mettono a far la fila a sgomitare al buffet come te, prendono e rilanciano un sorriso da te.

 

(Un saluto speciale al mi amico per caso (e per fortuna)  #anchiopurtopposonounblogger 😅@largo_baleno (semi-cit da morire) 🙏🏻)

 

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L’appuntamento fisso

C’è una signora grassa grassa che viene sempre al bar dove piglio il caffè la mattina che sembriamo di sicuro Stanlio e Olio e più o meno siamo lì dentro alla stessa ora, in un lasso di tempo parallelo che è variabile e privo di fissità cronometrica e di progettazione meteorologica ma non varia mai l’esserci tutte e due, che io la becco, e lei becca me che entro, il giorno che andrò a fare colazione alle nove di sera come non farò mai ecco quel giorno succederà qualcosa per cui anche lei sarà lì, in quel bar, a pensare cosacazzocifaccio qui alle nove oh guarda chi c’è, la signora secca secca. Non ci parliamo mai voglio dire non più di un’occhiata cordiale come un bisogno, un bisogno proprio di certezza e conferma, ma il tutto non si esplica a parole, né in gestualità alcuna, io verso la cassa –primapagalesigarette!- e, stessa terra sotto i piedi, lei abbivaccata sul bancone a dire qualcosa che la fa ridere, o che fa ridere il barista, ma di solito ridono entrambi, io sento la risata, sguaiata e ugualmente armonica di due sconosciuti perché non è mai un botta e risposta una dialettica, ma una linea continua, si vede che si conoscono da tanto, così come conoscono da una vita me e il caffè me lo fanno ancora, e tutti hanno imparato la regola non scritta che anche con me si ride la mattina un sacco, appena ho oltrepassato la soglia dell’uscita. Il bancone è occupato per metà dai piattini vuoti delle sue paste e dal mio caffè pieno che decanta un’ora prima di essere tollerato dalla bocca senza ferirmi, da cui lei attinge senza nessuno schema o ordine preciso non uno che io contempli a livello ossessivo, immagino come le disporrei io, dalla meno calorica alla bomba? da quella integrale a quella chimica? dal salato al dolce? dalla vegana alla mora al prosciutto col carciofino intorno? Spesso mi porto la tazzina al tavolo, un po’ in disparte ma neanche tanto che son due metri quadri, smetto di tenere i piedi in terra sullastessaterra e faccio la pazza che al bar su un tavolino legge scrive sottolinea si gratta il capo invece che smagnetizzare i grattaevinci, lasciare rivoli di spuma nelle tazze o bustine di zucchero aperte briciole sui fazzoletti vetrosi e inutili che il mignolo non riesce più a racimolare. Allora ogni tanto la guardo da lì salutare tutti, senza aver mai voluto o afferrato o memorizzato il contenuto di quel suo dire mentre mangia che vorrebbe dilungare, credo il dire, non il mangiare, ma per continuare a dire continua a indicare paste da passargli, in un modo che è tutto fiducia di rivedersi domani, alla cassa ci va alla fine, lei le sigarette alla fine, se proprio perché ormai è lì, già che c’è, e l’occhiata della partenza me la perdo o alzo gli occhi dalle mie stronzate o righe da compulsare che lei non c’è già più e non ci sono più neanche le righe di piatti vuoti sul bancone e c’è tanto, tanto spazio per me di passare e di essere vista che esco, che riporto la mia tazzina essenziale ma più sporca di amaro di tutte dopo la testimonianza di me e della compagnia che mi ha fatto, che cerco di non guardare mentre pago il caffè e non dovermi neanche chiedere se preferirebbero da una vita che io non ci entrassi proprio a prendere un caffè, o piuttosto che mi dileguassi senza neanche pagare, lasciandogli un debito di certo meno gravoso del vedermi frugare nel portafogli mentre cerco di non far cadere libri sigarette penne e ciocche di capelli a pezzi da cui si aprono le buche e le piaghe per la testa costretta a terra, la stessa su cui lei ha camminato così leggera, la stessa su cui vorrei io, proprio io, qualche volta, toccarla appena magari di spalle, in uscita e partenza verso i nostri inferni di fissità biologica, senza l’obbligo di un sorriso o di una condivisione di mensa di bivacco o di contenuti, toccarla appena essere proprio io a dirle Signora, tranquilla, va tutto bene.

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La cambio io la vita che

Bene. E facciamo un piccolo piccolissimo cambio change arrondissement di schema oggi, microazioni te le propagandano da millenni se leggi bene anche epicuro ti consigliava di cambiare tragitto ogni tanto, o cambiare fiume (il fiume cambia da sé, comunque, ignorante) ma si vede non prendevano piede fino a che non gli hanno messo un hastag davanti allora furore2016 tutti newage mindful rallentare rinascita gioiadellepiccolecose elogiodell’ozioeccecc. Perché siamo nel 2016 no io di microazioni ne ho fatte tante, tutte micro, e tutte mi son finite al ribasso in picchiata o in bolletta a perpetuo debito, il male che ti sei fatta quando ci hai creduto!. Da questa parte di mondo faccio una prova seinsistitanto l’apertura di mente e lo voglio sapere che quel che è aperto è migliore nell’evoluzione e crescita mentale di ciò che è chiuso sbarrato calcareo e protetto e custodito e covato, internamente sorvegliato e surriscaldato. Uscire le emozioni, sii come tutti, prova! Può bastare fare un tragitto diverso per la sala operatoria, salire e scendere le scale magari un giro tra le prostatiti? Buttarsi in un fiume nuovo. Stanotte ho scritto che sono andata a dormire alle 9 e alle 22.40 ero sull’attenti e ho detto minchia che buio stamattina, poi ho guardato l’ora, ecco perché la so precisa, ho scrittoscrittoscritto fino alla lattugine pesantissima e collosa degli occhi e poi ho continuato a occhi chiusi e ho fatto meno errori grammaticali, e poi ho dormito quando ha aperto il bar e ho veramente intenzione oggi di stravolgere la giornata perché se nonoraquando, una microazione diversa per una diversa me, un caffè basso per favore! Boia, funziona! Pure il barista è perplesso e attonito, quasi meravigliato. Ma il caffè mi è arrivato alto, come al solito.

Tanto poi io mica la volevo cambiare la mia vita, mi va anche giusta proprio bene così. #cambiatevoi!

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