Un freno alla schizofrenia

Ma vienvìa Elisabetta cos’è che scriveresti tutto il giorno? Babbo, libri. Ah, libri, mmm, quelle cazzate lì senza fondo. Sì babbo quelle cazzate lì senza fondo che tu leggi di nascosto in ufficio nei primi cinque minuti di pace che trovi liberi, di cui tu non fai altro che parlare fino alla boria, per cui spendi stipendi interi e bazzichi librerie defilate alla ricerca dell’edizione perfetta in russo, per cui ti commuovi e piangi e ridi e lo so che lo fai per sopravvivere al fatto che te sei lì al lavoro tu a fare cose serie, che aspetti che la giornata arrivi in fondo solo per respirare quell’odore di pagine che è l’unico motivo per cui ha senso svegliarsi e andare verso quella cosa fondamentale di lavorare, che sono i tuoi migliori amici i tuoi veri amici e tua figlia scrive cazzate.

19 thoughts on “Un freno alla schizofrenia

  1. Senza fondo non direi! E’ un buon esercizio per la mente…almeno per la mia! 😉 Buona lettura babbo e buona giornata mia omonima molto ma moooolto più zovane! 🙂

  2. Forse tuo padre è solo preoccupato per il fatto che ogni tanto bisogna anche mangiare, anche se sicuramente sei la persona il problema del mangiare lo mette all’ultimo posto. Questi però sarebbero affari personali tuoi, ma visto che siamo su un blog mi sono permesso.

  3. Partendo dal presupposto che alla mia età sto cercando di eliminare dal mio vocabolario il più possibile il verbo “dovere”, tu devi scrivere stellina, sei una forza della natura e hai tanto dentro. Non smettere, eh? Ti abbraccio.

  4. No che non scrivi cazzate, anzi, i tuoi testi sono di una densità intensa, faticosi … tutto si ouò dire ma non cazzate

  5. e lo so che lo fai per sopravvivere

    E siamo ancora in molti a farlo, grazie a Dio!
    E dobbiamo continuare a farlo per rispetto alla nostra mente, per rispetto all’integrità nostra, tutta. Per rispetto a noi stessi. Per poter sapere e poter dire. Per rispetto anche agli altri, dunque.
    Sì: anche per rispetto al mondo intero. Anche per rispetto a Dio, che non ci ha voluti imbecilli o abbrutite bestie.
    Che poi…dobbiamo…?… Vogliamo!
    Un abbraccio.

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