Oggi si va in montagna con il babbo e porterò la legna con la carriola per fare il fuoco nel camino e poi andiamo a magiare a La Fonte. Voglio staccare la testa e sentirmi utile ravvivando la brace e farmi vedere di sano appetito. Quanta fame arretrata. Che ricordi di guerra. Ho telefonato alla mamma che mi ha tranquillizzata riguardo alla mia dipartita di ieri sera. Anche mia sorella mi ha tranquillizzata. Non è stato un fallimento, semplicemente, non ero pronta a stare in mezzo a 70 persone, con tutti i pregiudizi che mi porto dietro. Con tutta la gelosia che mi porto addosso. Ho ancora bisogno di un ambiente intimo, per poter spiccicare parola, per poter aprire il mio cuore, e non è facile ammettere che non è questione d’età, anche se quei ragazzini erano davvero troppo giovani anche per me, non è questione che c’era dell’alcol in giro, per quello sono forte e posso fare la voce grossa, è che io ho ancora paura che loro mi abbiano rubato mia madre. Però sono tranquilla, sono piena di incertezze e di golfini piccoli che tirano, è vero, ma ascolto Bach come Lara Croft, sto coi cani, non scrivo, vivo, e domani torno a godermi mia madre in esclusiva.
Dimmi tutto!