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Aspettando le farfalle coi carciofi

Non ci sono più i papi di una volta. Il babbo mi dice che sforno troppi dolci, troppe torte, mangio anch’io troppa cioccolata. Che me la mangio la sera per coccolarmi perché sento la mancanza di una persona accanto. Che a vedermi sono una donna di 28 anni patetica. Grazie babbo di farmi sentire sempre uno schianto. Stamattina infatti sono uscita con i miei amici matti. I matti veri, i miei compagni, quelli della psichiatria, quelli del vecchio mondo. Tornata dalla mostra di Salvador Dalì a Palazzo medici Riccardi, bellina ma piccina, compro il Dao dolce e i semi di lino sottovuoto dal Macrobiotico e poi vado dalla mamma che trita le cipolle, mi gratto un po’ di bolle alla luce obliqua e dilatante dei difetti che solo questo bagno sa avere, faccio la doccia calda nel bagno della ranocchia, spostando lo sgabello verde, col bagnoschiuma della ranocchia, circondata di ranocchie di ogni materiale ed espressione, la mamma si pulisce le mani dall’acre dei bulbi e viene a farmi la maschera per capelli e il massaggino alla testa, la Patrizia studia una sopraspecie di Kamasutra letterario sul tavolo di cucina, la Marilyn è accucciata rotonda e dormente con un occhio vigile sulla sedia-poltrona, è un mondo di donne che si prendono cura le une delle altre e di se stesse, unite dall’intessitura della tovaglia a motivi di frutta che simboleggia la cucina, la mia offerta di essere ospite alla mensa e allo stesso tempo fautrice di ciò che viene detto e ascoltato dietro questa porta. Mi sono messa il pigiama blu e grigio che sta largo anche alla mamma e prima di entrare in bagno, mentre mi spogliavo, rimasta in pantaloni e reggiseno, mi sono guardata la pancetta molle e ho chiamato la mamma per farmi rassicurare che va tutto bene, che non sono una vacca, che sono carina lo stesso, quanto il mio addome sia stato messo in lavatrice con l’ammorbidente, non siringato di grasso, quanta pinguitudine che si può prendere tra le mani si affaccia sopra gli ischi, laddove svettavano prima sghembe due ossa angoscianti, un bambino non ci potrebbe mai stare lì dentro, mi dico, quando accarezzo e solletico i miei due ombelichi, il rigonfiamento della pancia, la montagna di venere talamo e poi culla di nuovi respiri, di battiti alterni, di intestini parassitari, piedini scalcianti, minuscole orecchie che mi sentiranno parlare, cantare, nonostante sia andata male col Gianni, io non trovo ripieghi, sublimazioni al mio sogno di famiglia, di casa, di tenerezza, sopravvivo bene da sola, con le mie donne, se non è lui, sarà qualcun altro, di più gentile, di meno invadente, di più serio, guarirò del tutto, lo prometto, migliorerò ancora, correggerò i miei difetti, i miei capelli splenderanno, estirperò il marciume sottopelle, guadagnerò un uomo più devoto a me che a Dio, e allora avrò un amore meno in saldo.

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25 commenti su “Aspettando le farfalle coi carciofi
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  1. La maternità..desiderio immenso e profondo anche mio(32enne, single, e ancora con tanta strada da fare rispetto a te e per questo ti ammiro davvero tanto!)..ma arriverà, con lo star bene, con il corpo di una donna che può sopportare una gravidanza(leggi della natura), con il vero e giusto amore..grazie per la positività e speranza che mi dai ogni volta che ti leggo, oltre all’armonia del tuo scrivere..

  2. Allora continua così amica mia!! 😀 Stai andando benissimo e ogni tua rotondità ti avvicina al sogno che vorresti vivere. Sei stupenda tesoro. E ti voglio bene, non ti lascerò mai mai sola.. e se arrivano i momenti no, pensa che io sarò con te e che puoi scrivermi quando desideri!!! TVTB!

  3. Beh in effetti il bisogno di cioccolata indica quello delle coccole e di altre più …ravvicinate!Assodato dunque che non ci sono chili di troppo,vuol dire che metabolizzi bene quello che mangi .I saldi sono doi solito una fregatura : tu non accontentarti di qualcuno ..in saldo!

  4. bella spiona …diventerò la favola del villaggio delle rane! ti voglio bene, brava ad aver fatto leggere ely al babbo: chiarezza e verità.

  5. Cara Betty che bello il tuo racconto!è ‘verde’ come le ranocchie del tuo bagno caldo, come la speranza di un amore devoto…che se non è devoto che amore è?verde come il tuo sogno di rinascita fuori e dentro la tua pancia che trattiene solo cose buone!un bacio laura

  6. Tesoro.. purtroppo gli uomini delle volte non capiscono un fico secco! Cucini troppi dolci? Oh, stella.. non sai QUANTE, ma QUANTE volte me lo sono sentito dire.. e quante volte mi sono sentita dire che dovrei ‘mangiare anche altro, oltre alle stesse cose’… che ‘è tardi, che alla mia età dovrei aver già raggiunto obiettivi’… e io in quei momenti non solo mi angoscio, ma mi blocco tutta, inizio a vedere le cose in modo negativo.. mi sento inutile, incapace.. inizio a sentirmi di nuovo male. Ma poi, se ci pensi, sono solo parole dette dagli altri senza pensare, magari in un momento ‘no’ e in un attimo in cui poi si pentono di quello che dicono senza riuscire a chiedere scusa. 😀 Amica mia.. non devi sentirti debole quando il caso vuole che ti senti attaccata. Gli altri non sanno chi davvero sei, gli sforzi che fai, che bellezza stai diventando.. a modo tuo, perchè non devi vivere come ‘dicono gli altri’ ma come vuoi tu! Sei GIUSTA così, con quelle rotondità che stanno finalmente armonizzando il tuo corpo.. e che ti paiono strane SOLO perchè prima eri solo ossa! La prima volta che sono ‘ingrassata’ io.. mi vedevo le cosce enormi, lo sai? 😀 Mi dicevo: ‘oddio, mai le ho avute così’! Invece è solo perchè era prima che eri ‘anormale’, prima eri in deficit.. adesso sei normale!! E ti capita di vederti più grande addirittura di quanto in realtà sei! 🙂 Quindi sii fiera di te, bella come sei.. e pensa al giorno in cui avrai un bellissimo bimbo e un marito vero, quello che meriti! 😀 perchè arriverà tesoro.. e sarai felicissima! Intanto goditi le donne, che poi quei momenti ti mancheranno 🙂 TVTTTTB!

    1. Grazie Ely, sono qui sul divano col babbo ( perché non ho internet posso usare solo il Cell) e gli ho appena fatto leggere il tuo messaggio così capisce che non sono l’unica che si sfoga e rilassa facendo le torte LOL 🙂 e’ vero io non devo lasciarmi abbattere dagli attacchi, devo avere ben salda la testa nelle mie convinzioni e nel mio valore! Ps la mia rotondità non mi dispiace poi così tanto sai, pensavo fosse molto più traumatico ingrassare…

    2. E comunque so che le mie curve sono sinonimo dell’essere e tornare donna, e non c’è proprio niente di male a crescere… Anche se io sono in ritardo, uff, su questo ha ragione il babbo, sento pressione per diventare adulta ma hanno ragione…

  7. Ciao … ti leggo da un pò…
    Precisamente da quando hai lasciato un commento “urlante” sul mio blog che riguardava i marmocchi 🙂 …
    Il mio blog è vuoto di sentimenti, ma pieno di cose materiali, perchè i sentimenti li tengo per me, sono molto introversa …
    Scorro i tuoi articoli e io che di anni ne ho 40 e ho una sorella della tua età provo una gran tenerezza, mi si stringe il cuore quando leggo le tue parole … non ho idea di cosa hai passato ma intuisco dal poco che ho letto che hai affrontato e stai affrontando momenti difficili … Purtroppo il mondo in cui viviamo è questo … e sembra che le persone più “umane” e “sensibili” siano proprio quelle come te che vivono delle situazioni che segnano dentro per i motivi più svariati …
    Non sono qui per dare consigli o per fare la predica ma solo per ditri che col tempo le cose cambiano … cambierai tu … cambierà la tua opinione su molte cose … cambieranno le tue priorità … eh si … cambieranno le persone che ti stanno attorno (quelle che non ti meritano meglio che se ne vanno no ??…) … vedrai … cambieranno tante cose tranne una: le esperienze che hai già vissuto e che ti hanno segnato …
    Sei una persona sensibile … più sensibile di tante altre e quindi più vulnerabile …
    Fai “dell’affrontare” la tua forza … fai delle tue cicatrici le tue medaglie …
    Un giorno quando troverai (o ti troverà !) la persona con la quale avrai famiglia e tanti marmocchi (te ne auguro almeno 3 :-)) guarderai indietro e ti accorgerai di quanta forza hai avuto nell’affrontare le difficoltà che ti ha dato la vita … Quel qualcuno e i tuoi futuri figli ti apprezzeranno per quello che sei dentro… si!! perchè quelle persone avranno un loro modo speciale di guardarti… per loro sarai tutto …
    Il ricordo di queste dure esperienze ti aiuterà a crescere delle creature nel modo migliore …
    insomma … affronta … affronta e affronta … cadi … rialzati e ricadi … fatti male ma affronta e diventa sempre più forte ….
    questo è l’augurio più sincero che ti posso fare …
    a presto ….
    Lara

    1. Grazie Lara quanta speranza e forza nelle tue parole, ne faccio testimonianza e auguri preziosi! Spero tanto un giorno di guardarmi indietro con tre marmocchi e di poter sorriderne forte del mio aver affrontare!

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