Elisabetta P: Quanti ricordi sta canzone…
Solounoscoglio: Ti facevo più giovane.
E: Macchè, c’ho già un piede nella fossa.
S: Che aspetti, tiralo su in fretta!
E: Non posso. Pesa troppo. C’ho troppi sassolini nella scarpa.

Era il suo 60esimo compleanno, è stata una tragedia, ero così orgogliosa della tovaglia a motivi di frutta con cui ho dilapidato la mia pensione, è fondamentalmente colpa mia, anche se loro giurano di no, inconsciamente lo lasciano trapelare come una costante sottile, se non riesco a tenerli insieme senza accendere la miccia della dinamite, chiedo scusa per non essere poi capace di confortarla, di farle sentire il mio infinito amore e la mia infinita gratitudine, per ridurre tutto a un isterico appellarmi a santa maria goretti, lo sa dio che solo dalle sue mani mi sono lasciata imboccare prima di fare un solo passo senza quello zucchero e morire, per non riuscire a rassicurarla sul fatto che non è una vecchia, non è ridicola, non è patetica. Ha e avrà sempre il mio amore incondizionato, anche se mi fa arrabbiare perché non mi porta rifornimento per la mia dispensa che langue e io vado nel panico, il cervello sintonizzato sul canale carestia, ma non è una poverina, non glielo dico che è una poverina perché lei è una donna guerriera, come me, non è una vittima, non per niente sono sua figlia.
Porri saltati e cicerchie
Ingredienti:
4 Porri
Olio Evo 2 cucchiai
Cicerchie secche 200g
Sale e Pepe Qb
Procedimento:
Semplicissimo, da principianti davvero, bollire da acqua fredda non salata le cicerchie senza ammollarle per circa un’ora, salare a fine cottura. A parte, in una padella o in uno wok, versare due cucchiai d’olio e far stufare i porri aggiungendo acqua poco a poco fino a che saranno teneri e appassiti, salare. Mettere in un piatto le cicerchie scolate, accostare i porri, pepare in abbondanza.
Questa ricetta partecipa a SALUTIAMOCI di febbraio, ospitato da La cuoca pasticciona, protagonisti CIPOLLE, SCALOGNO, PORRI.
