Per me la libertà non è scontata, ha un caro prezzo, sto pagando cara la fiducia che mi hanno dato sguinzagliandomi nel mondo, sto portando addosso tatuati gli scontrini, tutto sembrava perduto, nessuno ci credeva più, si contavano sulle dita quelli che soltanto ci speravano, o forse soltanto, sotto una crosta di Madonna dell’ospedale, pregavano. Andare al cinema, uscire a cena fuori, fare una passeggiata col cane, andare a pranzo dalla mamma, prendere un autobus, ascoltare una canzone dei Beatles seduta in camera mia o mentre, andare dallo psichiatra invece che lo psichiatra che viene al tuo letto per il giro, per me sono cose , forse per voi sembrano parte della quotidianità, forse vi annoiate anche qualche volta, io non posso permettermelo, devo e amo vivere tutto fino in fondo, comprare tutto, avere tutto, e una novità: dare tutto.. Sinceramente?! Ho imparato che si può morire lentamente, senza accorgersene, nell’agonia degli Altri…ma le ossa si frantumano in uno schiocco di dita, il cuore si ferma per poco più di dieci secondi e il cervello si frigge, e il mio ha visto l’olio sfrigolare dall’alto, lì lì per essere versato dal mestolo nella padella, beh, allora ho cose più importanti da fare, che pensare alla linea.
