Farinata di cavolo nero toscana

L’altra sera ero al cinema a vedere Van Gogh.

Un film Angosciosamente Panteistico sulla percezione del mondo di un grande artista.

Forse L’ Artista,  pensiamo adesso tutti noi ammirando le tele nei più rinomati musei,  come  spregievoli e ignoranti pedine vive che tanto osannano i grandi un minuto dopo la loro morte, quanto più li hanno spregiati e ignorati in vita.

Il suo oscuro scrutare in cerca della luce –vedendola, sentendola–  anche dove non c’era; il suo sentire vedendo buio quando al contrario era vivida e presente la luce che crediamo vera ed effettiva per noi, diventa dramma nel momento in cui nessuno vedeva o sentiva Vincent persona che si spezzava, mentre la sua tela si costruiva.

Uno sguardo così illimitato può essere troppo frastuono per un uomo, se vissuto col solo se stesso, inascoltato, incondiviso.

Uno sguardo e un uomo facilmente inquadrabili come distorti e disturbati.

Potrei dire che la natura lo stava ascoltando.

La natura e le cose non aspettavano altro che essere viste in quel modo.

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Invece… quella che si è fatta la Betta al ritorno dal cine

🌀E’ “Blob” o è ⭐️Farinata di cavolo nero toscana⭐️?!
😂😆

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🙋🏻Quello che mangio è la stupendissima “Minestra lenta di polenta cavolo nero detta “cavolata”,  resa stasera ancora più rustica dalla farina taragna col grano saraceno e del tocco di colore del cavoloviola💜!😍😋
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🍃Piatto così semplice e comfortfood nelle giornate stanche, così riscaldante🔥, così sano e goodmoodfood!🍃😍
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💃Ci sono stata praticamente svezzata!🙋🏻😁
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(💭 🤔ps: ☝🏻se guarisce anche il torci-rinco-llo e le recenti contratture alle spalle, giuro che brevetto un unguento da massaggio a base di farinata e mi butto ufficialmente sul mercato in concorrenza col popolarissimo balsamotigre😆😅💃🎉)
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⭐️Farinata rustica di cavolo nero toscana⭐️

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Ingredienti x 4 persone

  • 400g polenta taragna istantanea
  • 1 mazzetto di cavolo nero
  • 1/4 crauto cappuccio viola
  • 280g fagioli cannellini già lessati
  • 1 costa di sedano
  •  1 carota
  • 1 cipolla
  •  1 lt e 1/2 acqua
  •  4 cucchiai olio evo
  • sale q.b.

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Procedimento

Pulite sedano carota e cipolla, tritateli e metteteli a soffriggere in pentola con 2 cucchiai d’olio.
Nel frattempo passate i fagioli con la loro acqua di cottura nel mixer o nel passaverdura.
Fate appassire il trito di odori aggiungendo poca acqua. Aaggiungete al soffritto i fagioli passati insieme a 1 lt d’ acqua e portate a ebollizione.
Togliete la costola al cavolo, pulitelo e tritatelo a pezzetti. Tagliate a listarelle il crauto viola.
Aggiungete i cavoli nella pentola col soffritto e il passato di fagioli.
Mescolate, coprite e lasciate cuocere 18min regolando di sale.
Versate la taragna istantanea a poco a poco nella pentola di cottura continuando a mescolare con una frusta a fuoco moderato x 8 minuti.
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💡*La farinata deve rimanere “lenta”, per mangiarsi col cucchiaio. Servite calda con un giro d’olio 😜
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Non so se l’avete mai assaggiata: è Tanto-tanto bona la sera d’inverno!😍😋🔝

La polenta mica deve essere per forza sempre del colore dei girasoli!

Spesso neanche i girasoli lo sono!🌻🤗

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Insalata di orzo ai peperoni, tra cinema e letteratura

Pranzo anti-ansia!😁 E sono andata al cinema dopo secoli!💃🎉😍 (per una piccola opinione di ciò che ho visto andate in fondo al post⤵️😜)

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Amici 🤗…l’estate è agli sgoccioli😱, lo sento dall’atmosfera che cambia nell’aria,…e le insalate di riso hanno i giorni contanti😱, (poerìne😆😭🙈), cominciamo a intonargli un requiem-mino di commiato👻🎶 e mettiamoci l’anima in pace😜…ma sarebbe meglio dirgli “arrivederci amore ciao”,🎶😜 (canzoni attualissime insomma😌, uscite fresche ora ora😳😂😂🙈).
*Dai diamogli ancora qualche possibilità, prima di partire coi risottoni fumanti e le caldarroste😂
Comunque io mi sono fatta l’”orzo”😌, quindi vado tranquilla😜🙌🏻
Ricetta sana Bella colorata😍, vegan, healthy, leggera e semplice, nutrizionalmente completa (cereali+ proteine+fibre👍 ) e soprattutto goodmoodfood!

… anche a voi piace usare cereali diversi per alternarli al riso nei piatti?

la foodideas di oggi è

⭐️Insalata di orzo colorata ai peperoni e ceci⭐️

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Ingredienti x 2

  • 140 g di orzo perlato
  • 1/2 peperone rosso
  • 1/2 peperone arancione
  • 1/2 peperone giallo
  • 100g di ceci cotti sgocciolati dalla loro acqua di cottura
  • erba cipollina
  • olio extravergine
  • sale e pepe q.b.

Procedimento

Lavate i peperoni, ed eliminate il picciolo e filamenti bianchi; Prendete di ogni colore circa mezzo, tagliateli prima a falde e poi a cubetti, (se non vi piacciono crudi in insalata potete saltarli brevemente in padella con poco olio, nel qual caso mettete anche poca cipolla), salateli e versateli in una ciotola insieme ai ceci sgocciolati, 1 macinata di pepe, 1 cucchiaio di erba cipollina tritata, e condite tutto con 2 cucchiai di olio, mescolate, coprite con una pellicola e lasciate riposare 20 minuti. Nel frattempo lessate l’orzo in acqua salata secondo il tempo di cottura suggerito sulla vostra confezione (circa 20 minuti), una volta cotto scolatelo e sciacquatelo sotto l’acqua fredda; mettetelo nella ciotola coi peperoni e ceci. Amalgamate bene gli ingredienti e servite fresca. Buona anche il giorno dopo, magari per il pentolino da portare al lavoro.*

Se mi è piaciuto “Mary Shelley” al cinema???

.. avendone studiata la vita e le opere sia a scuola che per interesse personale, ed essendo appassionata di scrittori di ogni epoca, sono stata assolutamente entusiasta del tipo di trasposizione sullo schermo. Forse non del tutto esaustiva e rispecchiante le varie/reali sfaccettature biografiche (specialmente quelle più oscure, ambigue, e torbide) , ma sicuramente emozionante e coinvolgente per conoscere (e ricordare) il difficile -ma non meno intenso- ruolo delle donne nella letteratura. Consigliato😍!

 Buon pome bloggerz💙

Culinaria. De gustibus disputandum non est, nisi cenandum

I gusti si discutono eccome, ma seduti a tavola! 😜

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Ieri mi chiama la mi mamma e: ti va di mangiare qualcosa io e te e basta, senza rompimenti di scatole vari, senza babbo, senza nipo, senza sorelle e gatti, come due ragazzacce a braccetto a fare le grulle per San Frediano?? un momento solo per noi?? …oh mamma!😳😍🔝😍… lo sai che non posso resistere a a queste proposte indecenti😍, a queste sorti nuove e trasgressive😁 (rispetto a quello che fo di solito, tutta pigiama-ecomputer) mi infilo l’altra ciabatta e sono pronta a combinare guai, a fare casino! Arrivo!😍

Allora quella, tutta confabulante, prenota subito con the fork così si prende un sacco di “yum” dagli altri forkettari maniaci come lei🙈 (l’equivalente dei mipiace su fb o dei cuori su ig) e si vanta che porta la figlia foodblogger.🙈😌. Poerannòi.

Ma Questo è il lato della mi mamma che mi garba!💃🎉 (il resto dei 364 giorni l’anno c’ha da ridire su tutto e contro la mia inutile passione😒).

Mi fa: Ti porto in un posto bellino che ci sono stata l’altro giorno e ci sono cose che piacciono di sicuro “a  una come te” (una come me cosa?🤔 in che senso, scusa, mamma?! 🤔😂). 

Insomma ero felice. Lo ero ancora di più quando ho cominciato a curiosare per il locale e quasi in brodo di giuggiole via via che arrivavano i piatti, tra una chiacchiera e una risata, ma allora Firenze vive!!😍 aspetta aspetta, non solo Firenze vive, ma a un tiro di schioppo da casa mia c’è una perla di ristorantino e io non lo sapevo! scaaaandalo,betta!😱…beh si fa presto a rimediare😁.👍

Culinaria è un associazione di amanti del buon cibo e del buon bere con particolare attenzione alla valorizzazione della materia prima e del prodotto locale, così come si presentano. Io aggiungerei un pizzico di quell’amore spontaneo ( intendendo non solo l’amore per la ricerca della qualità) che hanno per la gentilezza e la simpatia nei modi di fare, che non è quella innaturale e finta tutta moine da risultare invadente, ma un atmosfera rilassata e nello stesso tempo accurata, che ha reso il nostro cibo gioioso, oltre che eccellente. E lo vedete quanto era bello!

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Gli spaghetti più buoni mangiati ultimamente? ..erano di zucchine!😍 da non crederci! Non avrei fatto a cambio con una carbonara nemmeno se me l’avessero sventolata davanti tipo pendolino da ipnotista. Piatti la cui freschezza quasi ti saltava addosso da come era evidente, anzi, forse era tra le prime cose che abbiamo subito notato, insieme alla cura della semplicità. Niente spume molecolari o aria di placenta di canguro😅, ma tutta la bellezza di uno zucchino, di un pomodorino, di un taglierino ai porcini, di un baccalà mantecato, di un polpo arrostito.

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Se scorrete le foto vedete i piatti che abbiamo assaggiato. Un dettaglio che mi ha colpito è la selezione di prodotti, materie prime, birre e vini, tutti toscani per scelta, la cui provenienza è ampiamente descritta e valorizzata in modo chiaro nei depliant che spiegano l’associazione, il ristorante, le attività del progetto. Mi ha fatto schiantare da ridere vedere spillare la birra Lami, azienda nata dalla mente e dal lavoro di tre belle sorelle, che hanno puntato sull’ironia con il marchio della qualità artigianale toscana. C’è LA-MI birra. La-mi tipa. La-mi ganza. La-mi tira. ecc… Troppo forti! Suggerisco di aggiungere la-mi mamma al listino😜😁. Che m’ha portato a fare la foodie da Culinaria.

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Se siete in giro tra l’arno, Piazza del Carmine, Piazza Santo Spirito e Porta Romana in oltrarno a Firenze, vi suggerisco di fare due passi oltre Palazzo Pitti, e farvi un pranzino o una cenetta bellini bellini. Se poi mi fate uno fischio, mi infilo l’altra ciabatta e scendo😜

 

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Culinaria Bistrot . Di Associazione e progetto De-gustibus 

www.de-gustibus.it

email: dg@degustibus.it

Piazza torquato Tasso 13 rosso 50124 Firenze

tel:055229494

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Si va a mangiare in centro?

Quando visiti una città più o meno famosa, o molto semplicemente ci abiti da una vita🙋🏻, una delle domande che ti fai ogni volta che esci di casa, passando tra un monumento e l’altro, tra un museo, una foto, un percorso o un luogo dove devi andare, o anche solo girellare tra le vetrine che si susseguono nelle vie principali, è:

Riuscirò a trovare qualcosa di serio e veramente di qualità dove mangiare bene la cucina della tradizione toscana, se non voglio afferrare di fretta un panino e mangiarmelo in cammino o accampato su una panchina se la trovo? E soprattutto se non voglio incappare in un posto in cui ci lascio portafoglio e fegato, che se va male  mi rifila gli “spaghetti bolognese”, se va bene però propone solo quei due o tre piatti tipici ok, ma di cui si abusa in ogni stagione per la loro fama, rischiando che rimangano le uniche cose impresse nell’idea comune di toscanità?

Noi di Firenze non siamo neanche più abituati a pensarci, come ad esempio sentivo dire dai miei genitori, o dai miei nonni,  che un giorno, di punto in bianco esclamavano: “perché oggi non si va a mangiare in centro?“. Tante volte capitava che la frase fosse rivolta a una destinazione ben precisa che per loro era sinonimo di garanzia di mangiar bene: “Perché oggi non si va a mangiare da tale” o “Perché oggi non si va a mangiare il pesce bono da talaltro”La bistecca? La si va a mangiare da l’altro ancora”. C’erano ristoranti “mitici”  che ricorrevano sulla bocca di ogni fiorentino.

E ora? vai in centro per fare quello che vuoi, però poi prendi la macchina e vai a mangiare altrove, e a volte, è un vero peccato.

Per fortuna ho avuto occasione, Lunedì, di trascorrere uno splendido ( e pantagruelico😜) pranzo degustativo di benvenuto, insieme ad altre 5 meravigliose blogger della scena fiorentina (Maddalena De Donato, Elena Farinelli, Chiara Brandi, Caterina Chimenti, Alessandra Cafiero ,Ylenia Caioli), alla Trattoria San Pierino, che si trova in Via dell’oriuolo, ovvero nel cuore di Firenze, a due passi dal Duomo e dall’animato quartiere di Sant’Ambrogio , anch’esso luogo frequentatissimo dai locali e dai turisti, con un famoso mercato storico.

In pratica, raramente non passi da questa zona, che sia per andare verso la chiesa di Santa Croce, o per attraversare la città, che come sapete, si gira in lungo e in largo  tranquillamente a piedi. (Ma d’estate armatevi di cappello o ghiaccioli da infortunio portatili🙌🏻😜)

Che pranzone!😍 Una vera sorpesa! Certo, eravamo tutte donne, alla fine un po’ annaspavo per la quantità di portate, ma la curiosità era tanta, e le cose buone da assaggiare una dietro l’altra anche.

Il menù è sia di carne che di pesce, tanto che vi sono due sezioni separate, niente pizza subito sotto il pesce subito sotto il ragù insomma, e da quello che ho mangiato si capisce che puntano totalmente sulla qualità delle materie prime, tutte fresche e a km zero. La pasta è fatta in casa, e si sentiva!😍 Gli stessi vini sono selezioni 100% toscani.

Ho trovato interessantissima l’attenzione rivolta a ogni gusto ed esigenza e/o stile di vita, chiacchierando e scorrendo nel menù ho trovato una ampia varietà di preparazioni all’origine senza glutine, per vegetariani o vegani. Anche il fritto e alcuni dolci sono senza glutine, perché preparati con farina di riso. Davvero buonissimi.

Nelle foto guardate cosa ho mangiato, ditemi se non fanno gola!!😍

Sicuramente uno non prende tutte queste cose insieme😂, vi garantisco però che varrebbe la pena.

Io, che da brava antipaticona fiorentinaccia non le mando a dire a nessuno, (…per non dire dove mando tanta gente 20 volte al giorno😂😜) sono contenta di sapere che ci sono posti così, dove i soci fondatori, Antonio Modica, Roberto Cianciarulo, Vincenzo Pirozzi e Gianluca Tazioli, già colleghi nello storico ristorante Latini, ti accolgono e chiacchierano simpaticamente con te come se fossero tuoi vicini da sempre, mentre mangi  il cibo buono che non vuoi dimenticare.

Se siete di Firenze o siete a Firenze per vacanza o passaggio, ve lo consiglio per un pranzo o una cena di sapori veri, senza scervellarsi per poi finire come il moscondoro nel solito acchiappaturisti.

Con questo codice-sconto #SanPierino20, 7 giorni su 7, la Betta vi da la possibilità di avere uno di sconto del 20% sul conto finale. Basta mostrarlo al momento dell’arrivo o alla richiesta del conto, poi dite pure che vi ha mandato quella grulla lì che si è mangiata il filetto tra una cheesecake e una bignolina 😜

 Info:

God Save the W-omen

….Finire a cenare in Via de

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dopo una camminata al freeeddo e al geeeeelo in una Firenze

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resa scintillante e affilata dal mio passo spedito e dai microgranuli di ghiaccio via via cristallizzandosi silenziosi tra le porte le finestre e gli occhiali della gente (o erano pinguini)….segno chiaro e inequivocabile dell’entrata ufficiale in primavera come e più d’una rondine, saresti entrata anche in una Bettola pur di metterti in caldo, ma sei Betta e questa sera entri da Signorvino invitata al bellissimo evento God Save The Wine voluto e organizzato da Andrea Gori , in veste di assistente di Leonardo Tozzi mr Firenze Spettacolo

che non solo ha avuto il fegato il cuore e l’intelligenza di “creare” il Lifestyle fiorentino per eccellenza, Firenze Spettacolo ma pure il fegato di degustare tutti i vini selezionati e il menù di una serata strepitosa di eccellenze, ma pure il fegato di Osare, in questo mondo di uomini, proporre quelle eccellenze con la E maiouscola, cioè la E finale che sottolinea il sostantivo Femminile, e infine il fegato di riporre fiducia e curiosità nella cialtronissima Blogger Betta, che, documentando l’ennesimo successo della Vita che scalda Firenze,

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girellava in mezzo a discorsi, degustazioni, convivio e racconti umani e DiVini narrati calice alla mano, con il suo iphone in mano.

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Il sabato italiano, la pizza, e il #CraccoGate

PizzaCracco??? No! Pizza Cameo!😁😁

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..perché oh, a me, il vero simbolo nonché orgoglio dell’italianità nel mondo non me lo dovete toccare😌😌😂


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…a proposito dell’inutile polemica che ha colonizzato pagine e pagine intere di giornali e news, interi reportage di attualità, dibattiti esistenzialisti, peste e corna se ne è detto e scritto, ha scatenato l’italiano sapientino gourmet in ognuno di noi come e più dei mondiali in cui siamo tutti arbitri laureati (tranne i cornuti😂), di tutti i colori se ne sente sull’argomento principe dell’interesse del popolo, chi la difende, chi la sfanculizza, chi la ripropone ammerdina💩e a sfottò nel suo menù dall’alto della sua popolarità modaiola in fatto-pizze, a due passi dalla #galleria e ci costruisce sopra un business lucrando sulle disgrazie e le lacrime amare del povero cracchino (Sorbillo fa il gradasso dall’alto dei suoo calcoli strategici….bah a me me sembrano tutti uguali e tutti vanitosi😒)

…ma poi, la Cameo, è italiana?🤔🤔 mi sa di no, ecco perché se la sta ridendo insieme a tutti i pizzaioli Alfredo Gennaro e Cammeloqualunque di littolitaly americani, che adesso verranno apertamente rivalutati e subiranno un super revival:

”ahhhh le buone vecchie schifose pizze ammmericane con l’ananas”

saremo tutti a dire!!!! 😜…. mi manca solo una tovaglia a quadretti bianchi e rossi, un cugggino del cuggino imparentato col padrino, una polpetta da ficcare nello spaghetto uscito dal barattolo, e passatemi subito quel ketchup squeeze prima che si raffreddi😜)
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…. e voi blogger e foodies cosa ne pensate del Craccogate? 😂
Io, Betta, non ho opinioni radicali, le stelle non ce l’ho, e la pizza me la mangio anche Cameo senza alcuna spocchia. Sul letto. Col doppio gatto (non come ingrediente eh😜) . E mi garba pure!😋

Ovviamente il ritocchino lifting della betta ci vuole.
Alla mia pizza, quella sai ristorante al gusto verdure, ho aggiunto prima di infornarla cimette di broccoletti e cavolfiori tagliate finissime, un filo d’olio evo, e a crudo una bella grattugiata di ricottasalata pugliese che ha reso il tutto speciale.

Le “ritoccate” mai, voi , le pizze pronte personalizzandole e come vi piacciono? Vai col mio sabato italiano!💃😍 Buon weekend amici💙