Farinata di cavolo nero toscana

Farinata di cavolo nero toscana

L’altra sera ero al cinema a vedere Van Gogh.

Un film Angosciosamente Panteistico sulla percezione del mondo di un grande artista.

Forse L’ Artista,  pensiamo adesso tutti noi ammirando le tele nei più rinomati musei,  come  spregievoli e ignoranti pedine vive che tanto osannano i grandi un minuto dopo la loro morte, quanto più li hanno spregiati e ignorati in vita.

Il suo oscuro scrutare in cerca della luce –vedendola, sentendola–  anche dove non c’era; il suo sentire vedendo buio quando al contrario era vivida e presente la luce che crediamo vera ed effettiva per noi, diventa dramma nel momento in cui nessuno vedeva o sentiva Vincent persona che si spezzava, mentre la sua tela si costruiva.

Uno sguardo così illimitato può essere troppo frastuono per un uomo, se vissuto col solo se stesso, inascoltato, incondiviso.

Uno sguardo e un uomo facilmente inquadrabili come distorti e disturbati.

Potrei dire che la natura lo stava ascoltando.

La natura e le cose non aspettavano altro che essere viste in quel modo.

***

 

Invece… quella che si è fatta la Betta al ritorno dal cine

🌀E’ “Blob” o è ⭐️Farinata di cavolo nero toscana⭐️?!
😂😆

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🙋🏻Quello che mangio è la stupendissima “Minestra lenta di polenta cavolo nero detta “cavolata”,  resa stasera ancora più rustica dalla farina taragna col grano saraceno e del tocco di colore del cavoloviola💜!😍😋
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🍃Piatto così semplice e comfortfood nelle giornate stanche, così riscaldante🔥, così sano e goodmoodfood!🍃😍
***
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💃Ci sono stata praticamente svezzata!🙋🏻😁
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(💭 🤔ps: ☝🏻se guarisce anche il torci-rinco-llo e le recenti contratture alle spalle, giuro che brevetto un unguento da massaggio a base di farinata e mi butto ufficialmente sul mercato in concorrenza col popolarissimo balsamotigre😆😅💃🎉)
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⭐️Farinata rustica di cavolo nero toscana⭐️

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Ingredienti x 4 persone

  • 400g polenta taragna istantanea
  • 1 mazzetto di cavolo nero
  • 1/4 crauto cappuccio viola
  • 280g fagioli cannellini già lessati
  • 1 costa di sedano
  •  1 carota
  • 1 cipolla
  •  1 lt e 1/2 acqua
  •  4 cucchiai olio evo
  • sale q.b.

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Procedimento

Pulite sedano carota e cipolla, tritateli e metteteli a soffriggere in pentola con 2 cucchiai d’olio.
Nel frattempo passate i fagioli con la loro acqua di cottura nel mixer o nel passaverdura.
Fate appassire il trito di odori aggiungendo poca acqua. Aaggiungete al soffritto i fagioli passati insieme a 1 lt d’ acqua e portate a ebollizione.
Togliete la costola al cavolo, pulitelo e tritatelo a pezzetti. Tagliate a listarelle il crauto viola.
Aggiungete i cavoli nella pentola col soffritto e il passato di fagioli.
Mescolate, coprite e lasciate cuocere 18min regolando di sale.
Versate la taragna istantanea a poco a poco nella pentola di cottura continuando a mescolare con una frusta a fuoco moderato x 8 minuti.
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💡*La farinata deve rimanere “lenta”, per mangiarsi col cucchiaio. Servite calda con un giro d’olio 😜
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Non so se l’avete mai assaggiata: è Tanto-tanto bona la sera d’inverno!😍😋🔝

La polenta mica deve essere per forza sempre del colore dei girasoli!

Spesso neanche i girasoli lo sono!🌻🤗

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Polentine fritte e funghi trifolati

Polentine fritte e funghi trifolati
🌀E’ venuto il fabbro e ha riaccomodato la porta 😅, perché c’ero rimasta incastrata dentro😁 ( dopo du’ giorni😅…era l’ora!😂🎉…che si sappia che adesso ANCHE la Betta ha UNA porta😌😁💃…non è mica una roba scontata oh😅)

Piattino goloso per festeggiare e perché è sabato: 😋

 

…chi non ama le polentine fritte? Per me sono un must ogni volta che vado in rosticceria😍

Entro nel negozio e: “Buongiorno per favore mi da: questo, quello, quello là cotto bene ecc…..E DU’ POLENTINE FRITTE. grazie arrivederci.”😂
Finale classico e immutabile di ogni puntata. Lo fanno tutti! Se c’è 10 persone in fila col numerino prima di me non ce n’è uno che non finisca l’acquisto con lo stesso ritornello: “…e du polentine fritte.” 😁 
è così solo a Firenze o anche da voi???😅

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(*Io ho fatto la versione un pochino più healthy, evitando di friggerla completamente a immersione nella friggitrice, ma solo rosolandola da entrambe le parti con poco olio, viene ugualmente deliziosa!😍🍃🙌🏻 )


➡️Ricetta facile x 4 persone 

  • 250 g polenta istantanea
  • 1 lt acqua
  • 250 gr di funghi a piacere (io oggi ho preso una confezione di funghi misti e carote già mixati da trifolare)
  •  2 spicchi d’aglio tritati
  • 6 cucchiai olio extravergine di oliva
  •  1 rametto di pepolino (o timo)
  • un ciuffo di prezzemolo
  • sale e pepe q.b

Procedimento

 1 In un tegame mettete a bollire un litro d’acqua, salatelo leggermente e iniziate a versare a pioggia la polenta istantanea.
2 Fatela cuocere, senza mai smettere di mescolare per circa tre minuti, dopodiché stendetela con l’aiuto di un cucchiaio, su un tagliere grande, e livellatela appianandola in modo da ottenere uno spessore di circa due centimetri. Fate riposare la polenta per almeno due ore, in modo che rassodi e si stacchi facilmente dalla superficie sulla quale l’avete stesa.
3 Lavate i funghi accuratamente sotto l’acqua corrente fredda e asciugateli bene. Se sono troppo grossi tagliateli a cubetti.
4 In un tegame fate rosolare l’aglio con 3 cucchiai d’olio a fiamma media, versate tutti i funghi e fateli cuocere circa 5 minuti
5 Profumate con il timo e il prezzemolo e condite con sale e pepe. Mescolate delicatamente e proseguite la cottura per altri 5 minuti. per altri 5 minuti.
6 Quando è ben fredda e soda tagliate la polenta a rettangolini o con uno stampino, riscaldate in una padella gli altri 3 cucchiai d’olio e fate rosolare le polentine per 1/2 minuti per lato finché non diventano dorate.
7 Servite con i funghetti trifolati sopra.
Buon sabato e domenica bloggers💙

Tagliatelline ai carciofi

Premessa: Io ODIO le premesse. Se hai qualcosa da dire, cazzo, dillo!

In generale, eh😂

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Buon appe ultimo venerdì dell’anno seiddio vòle😅! Perché a me le #tagliatelle mi garbano proprio poco…😂stamattina ero tentata da un diavoletto nella testa di fare “anch’io” il trendissimo #bestnine…. ma proprio mi ronzava nella testa martellava e tentava e implorava FAMMIIIII FAMMIIIII, ce lo vedevo i richiami subliminali onde alpha scritto in codice anche nelle email di lavoro anche nelle etichette dello shampoo e degli ingredienti della colazione😂 al posto dei carboiadrati grassi proteine e fibre….bestninebestnine calorie: bestnine, e io lì…titubante stavo per cedere stavo stavo stavo per incalappiarmici e poi ho detto NO, VIA, BETTA, un tu lo puoi fa anche te,😂, lascia sta, fanne splendidamente A MENO!😂🙌🏻 ma mica perché son brutte eh, anzi son belline e mi garba un monte vedere le vostre😍 (ora vedi che domattina esco e lo fo, tanto son poco grulla😜 stai a vedere che mi escono nove foto di tagliatelle🙈) 🍝Tagliatelline ai #carciofi olio evo aglio e prezzemolo per pranzo😋. I miei riccioli e gorgheggi di felicità😍. “Il meglio” non è un nove, e non è un anno. Il meglio non è proprio un numero. Se volete la semplicissima ricetta in purezza la trovate tra poco sul blog! (link come sempre in alto nella BIO⤴️) Buon pranzo e buon pome ig world🙌🏻See ya nexttime 💙- #IFeelBetta #iEatBetta2018 #detox #cibosano #mangiaresano #intuitiveeating #moodfood #2017ending #ricettesane #foodblog #italianfoodphotography #foodpics #healthylife #lunch #trends #veganrecipe #photooftheday #onmytable #buonappetito #tentarnoncuoce #foodstyle

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Tagliatelle ai carciofi trifolati come li faceva la mi mamma per contorno

Ingredienti x 2 persone

250g di tagliatelline grezze secche all’uovo  di buona qualità

3 cucchiai di olio extravergine di Oliva toscano

2 carciofi toscani violetti

1 spicchio di aglio

1 ciuffo di prezzemolo

Sale e pepe q.b.

Procedimento

Semplice semplice.

Portare a bollore abbondante acqua salata per le tagliatelle.

Sbucciare, Lavare e tritare finemente 1 spicchio di aglio e 1 lavare e tritare 1 ciuffetto di prezzemolo privato dei gambi con un affettaverdura o una mezzaluna.

Privare di gran parte del gambo di due carciofi, Togliere le prime foglie esterne coriacee e le estremità appuntite, Lavarlo bene e togliere con un coltellino da verdura la peluria all’interno dei cuori di carciofo.

Porlo in orizzontale su un tagliere e Tagliare i carciofi in rondelle sottili tonde invece che a spicchi verticali come siamo soliti.

In un tegame o casseruola far scaldare 3 cucchiai di olio con lo spicchio di aglio tritato finemente e aggiungere le fettine di carciofi appena tagliate, salare e cospargere del trito di prezzemolo, coprire e far stufare per 6/7 minuti, controllando che non brucino, eventualmente aggiungere 1/2 cucchiaiate di acqua finché viene assorbita, sempre con il coperchio a fuoco medio, spegnere il fuoco.

Nel frattempo quando l’acqua bolle buttare le tagliatelle insieme a un ulteriore filo leggero di olio extravergine che eviterà che la pasta si incolli e resti scivolosa una volta sul piatto.

Cuocere al dente per il tempo suggerito sulla confezione e scolare lasciandola ben umida nel tegame del condimento, mescolare bene insieme al sughetto di carciofi trifolati e servire nel piatti da portata.

Note della betta: Io non aggiungo altro in questo caso tranne un filo di olio evo a crudo e una macinata di pepe nero in grani, mi piace sentire la trama e il gusto naturale della pasta e della verdura stessa quando è buona, personalmente non amo le aggiunte dell’ultimo minuto tipo peperoncino, panna, o grana a meno che non facciano parte della preparazione, siamo sempre in tempo a fare come ci pare😜

E voi, preferite pochi ingredienti ma di ottima qualità, O tanti ingredienti purchesappiadiqualcosa -o meglio- che Non sappia quel che ci abbiamo messo dentro?

FeeBrETTA da detox e passato puntinista di verdure

FeeBrETTA da detox e passato puntinista di verdure

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..Buon mercoledì inframmezzafeste igers….sempre per la serie IFEEBBRETTA da DETOX :dai pranzoni, dai teglioni, dai cenoni, dai vassoioni, dai mappazzoni, dai cremascarponi, dall’ansia da prestazioni, dai pacchettoni, dai forzati sorrisoni, dai sopportoni, dai magoni inghiottiti amaroni, dalle delusioni, dai tuttettoni, dai brindisoni, e dai soliti rompico***oni😂, io già da ieri mi son data alla macchia data per dispersa, a riappropriarmi dei miei tempi, del mio spazio mentale e emotivo, alla ricerca dei miei istinti (sarò una bestia??? CERTO CHE Sì! 😍 Mi devo sentire in colpa? Mi ci sento. Dovrei sentirmi in colpa? Nemmeno per idea. Verranno smosse le montagne e manipolate le frittate per farcmici sentire? AVOGLIA. Abbassare smaltire e silenziare i toni per me non melodici insieme ai panettoni, per trovare, Essenzialmente, ciò che ho già dentro, che non ha bisogno di regole di forma per Sapere come creare la sua personale, informale e succulenta forma di Amore💙—> PASSATO PUNTINISTA di CAROTE e PISELLI con riso integrale e yogurt di soia. Ricetta OGGI sul Blog!😍(link diretto cliccabile in alto⤴️ nella BIO ) insieme allo schemino 🔝🙌🏻di menù di riferimento SANO, VERO, felice e Equilibrato che in questi giorni mi sono studiata per il mio 2018, basandomi sulle mie esigenze personali, per avere sempre sottomano una guida tutta mia quando non avrò tempo né voglia di fermarmi ad Ascoltarmi, SO per certo che questo è ciò che mi fa bene, di base, che posso SCEGLIERE ME😍😍(Scaricatelo pure se vi piace oppure chiedetemene uno personalizzato su misura😘per i buoni propositi del 2018!) See ya nexttime 💙- #IFeelBetta #iEatBetta2018 #detox #cibosano #passatodiverdura #piattosano #intuitiveeating #moodfood #postchristmas #ricettesane #foodblog #italianfoodphotography #foodpics #healthylife #homemade #vegan #photooftheday #onmytable #healthyfood #mealplan

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Passato puntinista di carote e piselli con gocce di yogurt di soia

Ingredienti per 2 persone

  • 2 cucchiai olio di semi di zucca
  • 1 cipolla media, tritata
  • 2 spicchi di aglio, tritati
  • 200ml brodo di verdure fatto in casa (di sedano carote cipolle e patata)
  • 400g pisellini surgelati
  • 2 carote
  • 1 manciata di menta fresca
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 200ml acqua
  • 250g yogurt di soia bianco naturale
  • 1 cucchiaino di curcuma in polvere
  • Sale
  • 1 cucchiaino di aceto di sidro di mele biologico

Per accompagnare:

  • 150g Riso integrale da bollire

Procedimento

  1. Scaldare in una casseruola a fuoco dolce l’olio di semi di zucca.
  2. Soffriggere appena metà della cipolla tritata e metà dell’aglio  tritato nella casseruola finché non diventano trasparenti e traslucidi, per circa cinque minuti.
  3. Aggiungere i pisellini e il brodo caldo e portare a bollore, coprire e portare a cottura con il coperchio a fuoco basso per 5 minuti. Roversciare il composto in una ciotola e sciacquare brevemente la pentola.
  4. Nella stessa casseruola ripetere lo stesso procedimento con le carote ben lavate e private delle estremità e tagliate a rondelle sottili invece che i piselli. Versare anche le carote in un altra ciotola.
  5. Prelevare una volta intiepiditi 7/8 piselli cotti e tenerli da parte per la decorazione.
  6. Aggiungere alla ciotola di piselli stufati le foglie di prezzemolo lavate e tritate e in quella di carote stufate le foglioline di menta fresca tritate.
  7. Frullare con un minipiper o frullatore a immersione entrambe i composti nelle ciotole, solo se fosse necesario aggiungere gradualmente dell’acqua e un filo di olio di semi di zucca per ottenere due passati di verdura densi e omogenei. Assaggiare ed eventualmente correggere di sale.
  8. Comporre il piatto alternando nei singoli piatti una base di passato verde, una di passato arancione, formando una spirale concentrica.
  9. Guarnire con i pisellini  cotti tenuti da parte sparsi sul piatto, gocce di yogurt di soia bianco neutro mantecato con 1 cucchiaino raso di aceto di sidro di mele biologico non filtrato, 1 pizzichino di sale e 1 cucchiaino di Curcuma in polvere.

Note della Betta:

Servire aggiungendo a piacere cucchiaiate di riso integrale semplicemente bollito a parte in acqua salata per il tempo di cottura suggerito dalla confezione di riso scelta.
 Buon BETTOX a tutti💙 Nei prossimi giorni vi posto lo scaricabile MealPlan SANO del mio 2018. Fatemelo un attimo aggiustare definitivo e poi ne potete chiedere accordandoci una versione personalizzata con amore Betta.

Il silenzio prima che nevichi

Il silenzio prima che nevichi

Non è silenzio. Nè freddo. E’ il pieno di vita e calore che radica dentro quando siamo al sicuro e al riparo con le persone e la vita che si è scelto.

Auguri di cuore a tutti Voi.💙

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Vigilia!!😍caldissimi auguri a tutti in questo giorno freddissimo da neve, ho fatto il fagottino da scoiattolo preso coraggio e nella mia mattina ho sfidato il vento😂e compiuto la mission impossible della Spesa last minute tra gli assatanati in corsa alle corsie…. ma felice delle spese quelle belle mie😍😍😍🙌🏻🙌🏻🙌🏻🔝, che mi garbano con le robe che mi garbano per fare creare e mangiare il cibo che mi garba🙌🏻🙌🏻 —quali di queste cosine vi piacciono o acquistate/usate Voi? Su su fatemi vedere la vostra 😍 #corsaallaspesasanatalizia 😍 :tra unnpandoro schivato e un torrone gigante che salta a nostra insaputa ‘misteriosamente’ di sua volontà 😂nel carrello mentre eravamo intente e concentratissime a pesare l’alga spirulaus???😜😂😂😂 Vi auguro tutto il bene del mondo, di volere bene al vostro cuore, bene alla vostra mente, bene alla vostra personalità, bene al vostro gusto e alle vostre cose più care, bene alle vostre emozioni, bene alle vostre pance😋. 💙💙See ya nexttime!!!🎉🎅🏻🎄🌲 #hault #spesasana #natale #christmasmood #instadaily #cibo #shopping #favoritefood #foodblogger #foodproducts #groceryshopping #healthy #decemberfaves

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Che state facendo di bello in questo pranzo e giornata di vigilia? io dopo aver ordinato ammodino la dispensa di cucina e pulito casa sono passata per gli auguri vari di ordinanza, poi ho sistemato alcune cose di lavoro anche se non ho tutto sbrigato se e riparla dopo santo stefano, ho voglia di riposarmi, di vivermi tutta la semplicità che posso e dilungarmi sulle emozioni, dando loro il respiro la libertà di rapirmi e il valore che meritano, in linea con questo oggi mi gusto l’eleganza che ha la semplicità nel piatto, cuocendo le varie verdure lesse che sono un classico must in toscana almeno le ho sempre viste per ogni festa ci può essere il mondo di primo secondo antipasti dolci e portate varie ma non esiste che non ci sia il coccino di verdura mista lessa verde in tavola😂da una parte (di solito patate fagiolini biete qui da me, inutile dire che è una delle cose più buone ed è stata spesso la mia ancora di salvezza e bottino obbligatorio qualora comparissero i piatti “creativi” del natale che sìsì tanto bellini però li mangiava solo chi poi si ciuccava di spumante per dimenticarseli😂 e non fa per me grazie. Quindi un ottima riflessiva e profondamente gioiosa pasta Rummo farfalle con biete fresche appena preparate, lenticchie, olio bono piccantino e una spolverata di noci sbriciolate, abbondante macinata di pepe. Il cuore si riempie. E si dilunga a sentirsi colmo e grato. Questa vigilia auguro a tutti un regalo speciale: al di là delle solite bontà salute e pace, sempre valide per carità, vorrei per me e per voi di AscoltarCi, Sentirci, di essere Ascoltati, di essere Espressivi. Buona vigilia!!💙 se see ya next time💙#IFeelBetta #vigiliadinatale #pasta #happyfood #comfortfood #fgreens #mangiaresano #lenticchie #foodblogger #foodblog #italianfoodphotography #foodpics #pensieri #simplygood #vegan #homemade #vegetarian #photooftheday #pranzo #onmytable #flatlayeats #merrychristmas #vegetables #superfoods #bestwishes

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Come non si usa un blog

Come non si usa un blog

Alert: post che richiede minimo Q.I. (conoscendovi, so che molti di voi ce la possono fà 😜💙😁)

Io sono un po’ come quei bischeri ammericani del fightclub.

L’unica regola è nessuna regola, ti ricordi?

L’unico modo di essere Blogger è di non essere Blogger solo per contornare un social, perché fa anonimo non avere un link cliccabile, per finire a seguire uno stravisto tutorial passopasso per attirare un pubblico altrettanto annoiato. Il Blogger è Asocial per definizione, il Blogger è fuori moda, il Blogger è scorza.

Sebbene ‘Crescere’ (ma che vol dì, poi😝, c’ho già 33 anni casomai vorrei ringiovanire! Che termine orrendo…) su instagram, o nei vari social, lo sappiamo,  sia facile, in particolar modo coi mezzucci (chiamali bot, chiamali gruppi, chiamali prostituzione) di cui purtoppo facciamo conoscenza anche nostro malgrado perché ce provano a arruolarti senza neanche il consenso: ad esempio chi come me c’ha scritto in fronte grosso come una casa un cartello in caratteri nonna-friendly: NON mi invitate, graZie, non ME lo fate il ‘gentile’ pensiero di onorarmi con inviti a gruppi, sette, regolamenti, intrallazzi massonici, ecc ecc😂  su telegramme whatsappe facebookke ecce ecce di ‘scambio ‘ favori per ‘crescere insieme’. Io so ANTIPATICA, lasciatemi restà piccina e spennacchiata da sola✌🏻.

 

Sono in molti a chiedermi in privato via email e/o messaggi privati (e altrettanti a contrariarsi indispettirsi e lanciarmi le macumbe😂🙌🏻: cosa che io con molta semplicità esorcizzo a suon di economiche trecce d’aglio per altro già appese in casa sopra i mestoli -mica le compro apposta- se funziona bene se no pazienza ci fo i funghi trifolati😅) di come un blog come il mio senza nicchia né specializzazione di settore alcuno,  tranne le contraddizioni e la vastità delle emozioni e umori della vita, possa avere tanto séguito – meritato o immeritato non è questo il punto- e lettori Veri come sono Veri i rastrellatori di conchiglie, come sono Veri i raccoglitori di Storie. Mi si chiede Come fare a non essere ilSolitoEnnesimoBlog di corredo -giusto per avere il suo posticino nella BIO – corredo a una massiccia quanto inquietante popolarità nell’inconsistenza dei social,  quel linkino tutto nome e niente Arrosto che esclama la sua esistenza tantoper:

anch’io hounblog!” (ma dai😒!??) “misofattailblog!” (a firenze diciamo sì, bella fiha😂) “vieni a trovarmi sul mio blog! ” “Clicca mi piace al mio blog!” (Leggi il mio blog, quanto meno, sarebbe una sfrontatezza più pertinente, se proprio si deve chiedere un’elemosina), Macchè! “Metti like perché ho la faccia di bronzo di chiedertelo in quanto perfetto nessuno, mica perché mi conosci, perché di sicuro , dai, perdi meno tempo a cliccare il cuoricino che a conoscermi e a farti magari pure il problema di che cafone sei se a una richiesta svergognata e estorta non sai come spiegare che ti imbarazza, e un po’ crea disagio, sta confidenza sta invasione molesta, ti tappi il naso e assecondi per tagliare la testa al toro un narcisismo imperante come linguaggio che ti inorridisce, ma a cui -a mmettiamolo- per far presto e togliersi la crisi esistenziale ogni due secondi, cuoricizza e taci insomma.

Deprimenti le ridicole linee-guida-tutorial e le liste di consigli per fare il perfetto blog portandoti ad avere il perfetto delusion-blog che smonta e sconsacra sconsolatamente la suddetta fama che uno ha sui social per via del Sovrano Algoritmo che si è sostituito al già agghiacciante Re televoto. Il linkino a Un contenitore senza contenuti, male aggiornato, mal impaginato mal-amato mal scritto e soprattutto mai letto nel bene e nel male quindi neanche sottoponibile a fregiarsi di macumbe 😁, mi si chiede di come posso essere Incisiva e appassionante blogger senza seguire alcuna moda o trend o filone o meme (menchemai facendomi incalappiare in nazi-gruppi di  cosiddetto mutuo-aiuto come scorciatoia per forzare a suon di mezzucci e minacce psicologiche -che nemmeno vannamarchi-un Consenso un Talento che evidentemente non c’è ), ma ancora ancora più come mai – mi si chiede– ho un blog che Funziona (non tecnicamente, caro wordpress,😒, quello no) in quest’era in cui avere un blog è tremendamente da sfigati, o tremendamente difficile, o tremendamente da ossi duri, o tremendamente da pazzi suicidi outsider, e tremendamente considerato –a ragioneSuperfluo e innecessario.

Ecco che qui il Blogger Vero, è di nessuna galassia la stella polare a cui si guarda per orientarsi senza saperne il perché, senza altra regola che non sia scritta fin dall’inizio nella pelle, senza che quel punto dell’universo sia nientaltro che se stesso: un agglomerato di incandescenza e pietre nere, probabilmente pure già estinto e spento 5000anniluce fa.😱

Porcatroia Nietzche a me m’avresti fatto da paggetto. Da Semola della spada della roccia o forse da Anacleto iggufo. Da passeggero e consigliere se proprio ti ripescavan di riserva😂😌

Avere un blog “sentito”, libero da formalità impostate, che le persone effettivamente leggono amandolo o detestandolo da più di 15 anni, e che nella sua spontaneità ha la sua fortuna: Questo non è da tutti, è da temerari e quel pizzico incoscienti -ce ne sono tra voi ottimi adorabili esempi, vi vedo💙-  che prima di essere Blogger sono e saranno sempre Lettori.

È molto da “Betta”. 💙

In parole povere e soldoni: Se siete Perfetti e volete solo convincervi e convincere dell’utilità e vantaggio di avere un blog: Non avete bisogno di un blog. E nemmeno noi.😇😁

vai, Domani mi riopero e si vede che son melodrammatica e lirica oh😂, abbiate pazienza, guarda il polpettone che t’ho sfrittellato per pranzo😍. Roba buonissima😋 che sarebbe bastata a non dare questa cazzo di importanza alle parole.

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Avete mai provato a mettere in casseruola Ceci, funghi porcini, e gamberi? Eccco: FATELO. Adesso. IIn barba a ogni pregiudizio sui sapori fuori dai tradizionali abbinamenti. Perché viene una cremina profumata avvolgente e calda che armonizza tutti i contrasti degli ingredienti dal mare, dai monti, e dalla terra. Inaspettatamente un piatto ispirato dal fatto che c’era stamattina lil delirio prefestivo al super e presa dallo sconforto ho giusto tirato su a istinto due cose per far la cassa veloce e surclassare i carrelloni galattici con: Risultato da leccarsi i baffi e da coronare con una generosa scarpetta di baguette fresca di forno. 😍E poi mi dite se non c’avevo ragione.😍PranzoRidendo come una matta (come me stessa😅) per il tbt di un amico @rrcorsi che ha ritrovato note folli scritte da me a penna nel leggendario 2003 (orcaboia…una vita fa!😱) e constatando che in effetti la mia firma stranchia è sempre uguale😅, così come lo stile innato di uscirmene con le peggio cazzate nonsense che un senso ce l’hanno tutto eccome nella mia logica (se poi mi sono servite su un piatto d’argento adoooooro😍 la gente che me le serve su un piatto d’argento) montando un gioco sul gioco su un dramma su un gioco nel profondissimo codice d’onore che unisce e rende complici, litigiosi, sputanzani, pavoni teatranti due anime trovatesi a loro discapito a essere uguali nel paradosso di chiedersi cosa è più amore: ridere fino alla morte o farsi male fino alla morte? E se fosse un misto fra le due e non avessimo mai dovuto Scegliere tra l’una e l’altra? Se non avessimo pensato di doverci per forza e sotto torchio Salvare e quindi scappare da qualcosa che erano insopportabilmente tutti i meno artificiosi pensieri della nostra vita? non sarebbero rimaste cose poi così Aliene in fondo, che in fin dei conti, sono le più vere e umane. Il sorriso, e la morte. Per tutti. In pratica siamo scappati -pensando di salvarci- dall’essenza pura e semplice della vita stessa. E ora facciamoci i complimenti, amico, che siamo due amabili idioti, uh, e magari c’è tempo di ridere fino alla morte di me che do lo straccio(hahaha) e tu che fai la pasta al tonno (hahahah)😜! see ya next time💙#IFeelBetta

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(Parentesi in calce: La prossima settimana sono in edicola su TuStyle)

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