arista all'olio Olitalia con verdure e piselli
Collaborazioni, goodmoodfood, IEatBetta, Ricettario della Betta

Arista all’olio con verdure e piselli

Ad ogni piatto il suo olio.
Sapete che ogni ricetta può essere valorizzata al meglio da un equilibrio di sentori in grado di esaltare le caratteristiche del suo ingrediente principale?
Olitalia, con il suo olio extravergine di oliva “I Dedicati”, Speciale per Carne, ha dato una marcia in più alla mia Arista con piselli e verdurine!
 
L’arrosto di carne diventa una vera esperienza sensoriale!😍
 
olio evo
 
 

 ⭐️ Arista all’olio con verdure e piselli ⭐️

 

arista all'olio con verdure e piselli

 

Ingredienti per 4 persone

 
Per l’arrosto
 
  • 1 arista di maiale disossata da circa 700g
  • 2 carote piccole
  • 1 gambo di sedano
  • 1 rametto di rosmarino
  • 2 foglie di salvia
  • 1 spicchio d’aglio
  • 6 cucchiai Olio Extravergine di oliva  IDedicati Speciale per Carne Olitalia
  • sale pepe
Per i piselli
 
  • 450g piselli
  • 1 spicchi d’aglio
  • 1 ciuffetto di prezzemolo
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • Sale q.b
  • 3 cucchiai Olio Extravergine di Oliva Olitalia
 

Procedimento

 
Pulite e lavate bene le carote e il sedano: spuntate le carote e private il sedano della base e delle foglie. Scottate sedano e carote 5/7 minuti in acqua bollente salata, scolateli, asciugateli e tenete da parte.
Praticate nell’arista delle incisioni piccole ma profonde e inseritevi all’interno le verdure.
Tritate finemente l’aglio insieme al rosmarino e la salvia. Salate e pepate il trito aromatico e massaggiate la carne su tutta la superficie.
Legate l’arista stretta con uno spago da cucina per compattarla.
Rosolatela da tutte le parti in un tegame con 4 cucchiai di Olio Speciale per carne, fin quando risulta ben sigillata.
Trasferite l’arista in una teglia con il suo condimento e aggiungete altri 2 cucchiai di olio.
Cuocete la carne per 45 minuti circa, girandola una volta e irrorandola di tanto in tanto con i succhi che si formano sulla base della teglia.
 
Nel frattempo preparate i piselli.
Mettete in una casseruola con l’olio i piselli, l’aglio, il ciuffo di prezzemolo intero, il sale e i pezzettini di sedano e carota che sono rimasti fuori dalla carne.
Aggiungete acqua fredda fino a coprire i piselli di 1/2 centimetro.
Cuocete senza coperchio a fuoco dolce per circa 20 minuti. Aggiungete lo zucchero e fate cuocere altri 5 minuti. Il sughetto dei piselli deve rimanere piuttosto liquido.
 
Quando l’arista è cotta, fatela raffreddare almeno 15 minuti, togliete lo spago e tagliatela a fette spesse.
Disponete l’arista in singoli piatti o su un vassoio, contornatela coi piselli ben umidi e servitela irrorata col sughetto lasciato in caldo nella teglia. Completate con 1 un filo di olio speciale per carne, a crudo.
 
 
 
 
 
Qual è il vostro arrosto preferito delle feste?
Provate ad abbinare l’olio perfetto anche a un rotolo di carne bianca!
 
Happyappe bloggerz💙💙 

 

 

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Pollo al curry e latte di cocco

⭐️Ma Sono Pepite d’oro … o profumatissimo pollo al curry?😍😁

 

Decidete voi cosa preferireste trovare in un piatto😌 ⁉️

 

🙋🏻 io propenderei per il curry😜💃.
Anche perché se fossero pepite d’oro le spenderei subito in un viaggio in India – ma anche a Londra😜- solo per mangiare tonnellate di pollo al curry!😂🙋🏻🍗

*
Questa che vi passo è una ricetta del cuore😍💙🙏🏻

 

🍃è da sempre goodmoodfood, speziatissima, perfetta per confortare e profumare la casa meglio di un incenso a fine giornata😁

💡da servire rigorosamente con ciotolozzo di riso basmati accanto!😍😋

 

⭐️Pollo al curry⭐️

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Ingredienti x 4 persone

 

  • 600g di petto di pollo intero
  • 20g (1 cucchiaio e 1/2) di curry piccante thai
  • 130ml latte di cocco
  • 1 cucchiaio farina di riso
  • 4 cucchiaini burro di cocco puro Nu3 (o in alternativa di burro chiarificato)
  • 1 spicchio aglio
  • 1 cipolla
  • 1cm zenzero fresco
  • sale
  • 1 ciuffetto prezzemolo

 

Procedimento

Tagliate pollo in bocconcini di circa 3cm
Preparate la salsa al curry mischiando in una ciotolina, il cucchiaino di farina, un pizzico di sale e il cucchiaio di curry con il latte di cocco.
Sciogliete bene il tutto usando una frusta facendo attenzione a non formare grumi.
Scaldate in un wok il burro, rosolateci brevemente l’aglio intero, la cipolla a rondelle, e lo zenzero fresco grattugiato. Fate appassire tutto e togliete l’aglio quando inizia a colorarsi.
Aggiungete i dadini di pollo, mescolate bene e fateli sigillare rosolandoli qualche minuto a fiamma media.
Aggiungete la salsa al curry preparata, il prezzemolo tritato, mescolate bene in modo da avvolgere tutti i bocconcini nella padella, e cuocete a fuoco medio finché il pollo sarà cotto e avrà creato una cremina densa e profumata.

 

Servite caldo accanto a un altrettanto profumato riso basmati o jasmine indiano😋

E indoratevi ‘sta pillola del mercoledì giorno lòffio per antonomasia🙄

Buon happyappe bloggerz!💙🤗

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Triglie croccanti su crema di zucchine e patate

Chissà perché si dice “fare gli occhi da triglia” quando ti vuoi inforchettare languidamente qualcuno 😆😜😂😆…

 

 

Le triglie…così carine, pungenti, da maneggiare con cura, deliziose ma anche spinose, come ogni vero amore che si rispetti

sono
in assoluto il mio pescio preferito di sempre!!!😍🎉🏆

 

(⁉️A proposito, qual è il vostro?🐟)

 

Io dico che ci stanno bene con uno zuppino a grande richiesta🙏🏻😍🍃

🤔anche perché il tempo non accenna minimamente a rimbelloccirsi , avete notato?😒😠☔️

 
Sopra Una crema morbida e profumata di patate e zucchine😋..

La scoperta del giorno🔝:

Far diventare le triglie succulente e croccanti in pochissimi secondi nell’ olio di cocco puro alta qualità , crudo, spremuto a freddo, senza additivi del brand Nu3 😍

 

Sono quelli dell’ alimentazione intelligente e adoro i loro prodotti! 😜👍
Li Conoscete?  Sono specializzati in alimentazione 🔝 sia per sportivi, sia per gente normalissima🙋🏻 -ma ganza😌💃– che ci tiene a mangiare sano e goodmoodfood.🍃

Una meraviglia di piatto!

 

⭐️Triglie croccanti su crema di patate e zucchine al mirto⭐️

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Ingredienti x 2 persone

 

  • 2 zucchine medie
  • 2 patate grandi
  • 1/5 lt brodo vegetale
  • 1/2 porro
  • 4 cucchiai olio di cocco Nu3_it
  • sale e pepe
  • 1 piccolo rametto di mirto
  • 4 filetti di triglie

 

Procedimento

Fate dorare il porro a rondelle in 2 cucchiai di’olio di cocco per pochi istanti, aggiungete le zucchine tagliate a pezzetti e le patate sbucciate tagliate a cubetti.
Fate insaporire 2/3 minuti mescolando spesso, dopodiché coprite zucchine e patate con il brodo vegetale bollente.
Coprite e cuocete fuoco medio per circa 25/30 minuti, a metà cottura regolate di sale e pepe e aggiungete qualche fogliolina di mirto per profumare le verdure.
Togliete dal fuoco e frullate tutto con un frullatore a immersione fino ad ottenere una crema omogenea.
Scaldate in una padella il resto dell’olio di cocco, adagiate le triglie dalla parte della pelle e friggetele da entrambi i lati finché non diventano croccanti.Salatele e pepatele leggermente. Servite sopra la crema.

 

 

Buon happyappe bloggerz!💙

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La Betta e il pesto eretico

Starman – David Bowie

I miei gatti mangiano le uova. E per dolce il tempeh.

Povere scatolette e bustine al salmone che non vi vuole più nessuno qui😭

Non esiste che non ci ho tempo di fare il blog!😱 Non esiste proprio! Proprio io, Betta, LA blogger! Alla mi mamma gli ciondolerà zoppa una gamba poerina, ma a me mi manca un arto e perfino il respiro a privarmi della mia essenza di writer autobiografica a caso, e raccontarlo!… E sono stata dietro ai miei, e dire che hanno rapito la mia attenzione sarebbe anche una bella cosa….solo che me l’hanno rapinata! …E vieni a far questo, e vieni con me a far l’altro, e accompagnami qui, e vieni a mangiare, e fammi da mangiare, e ti va di pulire, e me lo fai un favore, e si va a prendere il gelato mi annoio, e vieni a vedere la tv con me (zzzz)…e tra quelli che mi va di fare a me spontaneamente in quanto angioletto amorevole e medicamentoso😌, e tra passami le stampelle e aiutami co sto navigatore maledetto che non capisce nulla (lui🤔?), e vieni a fare una giratina eddai su che avrai mai da fare betta, te??? Bloggare? Bah….ah….quella roba lì…uh…

Sempre la solita storia. 

Solo che sono loro che hanno già dato nella vita e lo ripetono e lo ripetono tipo mantra yogico tibetano, e per me possono anche andare a visitare e commentare i cantieri con le manine incrociate dietro la schiena se non hanno nulla da fare e da ammazzare il tempo, io ho ancora tutto e tanto da dare, da fare, e nessun tempo per me è perso. Ok, neanche quello speso a riassestare le coordinate di questo momento e disegno strano. ma poi che me ne frega di smentire le certezze che hanno le persone e ancora più i genitori. Io sono io. Mammapà, col bene che vi voglio infinito, credetemi, i cantieri sono molto più interessanti da commentare e giudicare e trovarci gli errori, e di certo riuscirete a intendervene anche di più di calcestruzzi e lamine di amianto, di quanto provate e riuscite a riaggiustare me.

A grandi linee, ecco cosa ha mezzo azzoppato anche me, ma torno in tromba tz tz😌, che vi state già stappando gli champagne e agghindando con le stelle filanti e comprando i petardi e lucidando le scarpette da tip tap😁, sembra di no ma in realtà io in quello che faccio e che amo Ci credo.

***        ****       ****

E ora che ho un momento…..Finalmente Pasta! sembrano secoli che non mi potevo fare un piattino di pasta come dico io a casina mia😍

Ebbene, sapete che mi stanno simpatici gli outsider, gli eretici, i dissonanti, non certo quelli che l’outsider lo fanno per posa, né per principio, e né quelli per maniera e per fare i diversi per forza, per farsi notare insomma, gli alternativoni di facciata, i bohemienne e gli hipster che vanno nel posto alla moda per hipster ma in realtà ci vanno perché non possono fare a meno di appartenere a un gruppo, se possibile sono il peggio del peggio….o sono uguali agli uguali. ma gli spontanei, gli ingenui, i veraci, le pecore nere che sono nere dentro e non perché si sono tinte la lana, quelli che sanno e che possono ridere in primis di se stessi, e che conoscono il mondo molto più di quante certezze abbiamo (spesso nessuna, che è la migliore filosofia) in fin dei conti sono i più felici, e i più sicuri, e forse i più forti. Sono quelli che amano vestire i panni che hanno addosso, invece di cercarne sempre di nuovi o di quelli che pensano potrebbero piacere ad altri, ovvero stanno bene coi loro difetti, ed anzi, sono proprio le loro originalità che li rendono speciali, mai artificiali, mai antipatici anche quando dicono cose scomode, spesso stupidaggini per il senso comune, spesso grandi verità. Spesso sembrano usciti da un mondo strano. Ma in realtà stanno entrando e vivendo il loro mondo con naturalezza.
E dopo il mio tributo a chi è spontaneo e vive come ama invece di vivere per essere amato…. *

 

⭐️Fusilli integrali al pesto eretico⭐️

 

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….perché con le melanzane al posto di patate e fagiolini e le mandorle al posto dei pinoli!!!! 😱 Scandalo!!!!!😁

 

Ingredienti x 4 persone:

1 melanzana

1 ciuffo grande di basilico fresco

50g di mandorle

1 spicchio di aglio

100ml di olio extravergine ligure

50g di parmigiano reggiano grattugiato non troppo stagionato

 

Procedimento

 

Fate un pesto come la ricetta originale frullando per pochi secondi – per non far surriscaldare le lame del mixer e il basilico o pestandolo col mortaio in modo tradizional-, il basilico in foglie, l’aglio, le mandorle tritate grossolanamente al posto dei pinoli, il parmigiano, aggiungendo 1 pizzico di sale e a filo l’olio evo

Poi rosolate in una padella capiente la melanzana affettata a cubetti regolari di circa 1cm, con 2 cucchiai di olio e 1 spicchio di aglio intero rimestandole spesso per renderle croccanti e cotte da tutti i lati, circa 8/10 minuti. Spegnete il fuoco e togliete lo spicchio di aglio intero, salate e mescolatele, tenendole da parte.

Nel frattempo cuocete i fusilli integrali in abbondante acqua salata bollente per il tempo indicato sulla confezione, scolateli conservando poca acqua di cottura e versateli nella padella delle melanzane amalgamando delicatamente il tutto. Stemperate leggermente il pesto preparato con 1/2 cucchiaiate di acqua di cottura della pasta e mescolatelo ai fusilli con le melanzane che assumeranno un bel colorino verde. A piacere aggiungete ancora 1 cucchiaiata di parmigiano. Oppure no😜

Non vi stuzzica l’idea?😍
Chissà…. a me sta piacendo moltissimo! E sono felice di mangiarlo, tardi presto che vada bene o che non vada bene, chi se ne importa, io sono felice, nonostante tutto e il non sempre facile, di essere me.
*
.…E voi, bloggers, vi cambiereste mai con qualcuno che ritenete abbia una vita apparentemente perfetta o la vita che gli altri si aspettano da voi?

A presto col reportage della bellissima serata Opening Party Inaugurale del restaurant Villa il Palagio nelle colline toscane 😍 a cui sono stata invitata come l’amica-blogger ospite che scrive di cibo sgallettando e divertendosi nel frattempo tra le belle genti, servendosi generose dosi di salumi formaggi e assaggini dopo assaggini col mio quadernino quablock, uuuuuuuuuuuu andateci😍 gli ulivi, le viti, quanta bellezza!Devo ancora….ehm…dormirci su💙eve

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Il dopopasqua e la zuppa detox di patate e bietole

Ciao bettabloggers! buona Pasquetta💃
Nuova settimana e riprendiamo in mano l’agenda e organizzo le mille cose da farei dopo questa breve pausa di festeggiamenti, di emozioni, salti di gioia, e fratture del cuore🙏🏻🐶😢 (giorni silenziosi sul blog per ovvi motivi: ci ha lasciati il nostro cuore grande e occhioni immensi di cagnolona Telma… addormentatasi con noi e me accanto in un beato tenero russamento che gli abbiamo dovuto come microscopico infinitesimo umile e forse inadeguato regalo di rispetto, in confronto al continuo regalo quotidiano che era per noi umani la sua vita che ci osservava e accompagnava scondidzolando, adesso a lei  spetta una serena nanna priva di sofferenza ma di solo amore e presenza indelebile nella pelle, ti vogliamo bene sei parte di noi per sempre)

e naturalmente lavoro al blog e riprendo in mano anche lo scettro e la coroncina😌 del mia amata alimentazione healthy e del buonumore😋😍! ( o più che coroncina si dovrebbe chiamare semplicemente “dignità”?!🤔😂😜 non so voi ma tra una cosa e un’altra io sta pasqua ho mangiato che mi posso imballare direttamente nel cellophane e ripropormi a dicembre prossimo come un’innovativo Panettone alla fiorentina😳. segnatevelo, sarà il nuovo trend del fashionfood la prossima stagione!😜
*
⭐️ Zuppa nutriente e detox di quinoa, patate e bietole⭐️ per pranzo 
THIS IS GOODMOODFOOD!😍

Ci voleva!

Buonissima e depurativa, con la miniera di acidofolico, potassio e magnesio che contiene, riassorbe, drena e resetta tutti i pasticci pizze uova e cioccolato di qst giorni😍! Ma ve lo prometto, la sorpresina da montare ve la lascia per giocarci….anche perché dopo un pranzo di pasqua riuscite a montare una sorpresina con le istruzioni più difficili di uno scaffale dell’ikea? io no! -ah eecoo cos’era quel luccichìo da healthy blogger che emàno di cui mi fregiavo prima🤣!!➡️L’anello di plastica rosa che ho invidiato tutto il pome di ieri nella sorpresa delle mie nipo!😂
Seriamente, ho intenzione appena ho tempo nei prox gg di farmi un piano alimentare sano di riferimento con quelli che sono i cibi più salutari per me in questo momento, da avere sottocchio per mangiare bene senza perdere troppo tempo mentre lavoro questa primavera, scrivetemi se siete interessati a conoscerlo per prendere qualche idea 💙

*
buon appe amici, voi che programmi avete oggi? tornate al lavoro o siete a picniccare in giro? No perché qui nella mi strada c’è una voragine di parcheggi che manco a ferragosto! Vorrei avere 10 macchine solo per lo sfizio di parcheggiarle tutte davanti a casa😂🤗

⭐️Zuppa di patate e bietole con quinoa⭐️

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Per 2 persone

500g bietole
2 patate
1 carota
1 cipolla
1/2 gambo di sedano
50g quinoa bianca
1 pomodoro costoluto
q.b sale pepe olio evo
crostini di pane casereccio

Procedimento

Lavate le bietole tagliatele a listarelle coste e foglie, sciacquate e tagliate anche le patate a cubetti, il sedano a tocchetti, e le carote a rondelle e poi a dadi e tenete tutto da parte. Lavate il pomodoro e lasciatelo intero.

In una casseruola fate appassire la cipolla sbucciata e tritata con un filo d’olio, dopodiché aggiungete le patate e lasciate rosolare per qualche istante.  Aggiungete, le bietole, le carote, il sedano, il pomodoro, 700 g di acqua, il sale e cuocete 15/ 20 minuti, o fino a quando le patate non iniziano a sfaldarsi.  Trascorso questo tempo aggiungete la quinoa precedentemente sciacquata sotto acqua corrente per eliminare l’acido fitico, e continuate la cottura per circa 15 minuti, aggiungendo qualche mestolo di acqua calda e assaggiand di sale. Terminata la cottura servite la zuppa calda macinandovi del pepe e un filo d’olio a crudo.

Servire con dei crostini di pane casereccio a lievitazione naturale possibilmente “sciocco” toscano, raffermo, e abbrustolito massimo cinque minuti a cubetti, in forno o in padella.

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Tofu fritto e il training segreto di un Jedi

Il saggio Yoda disse al piccolo Jedi: 

-Luke. Fritto è bono anche il tofu.

🙏🏻

….Poi gli svelò anche chi era quello stronzone del su babbo vero, ma Luke era già impegnato a  affettare il tofu con la sua spada laser 😌….(o di dentrifricio🤔 no ma ve lo ricordate???cos’era, colgate, acquafresh, ah no, Jodosan!🙈😱 che roba brutta, che flash!😂)

 

⭐️Tofu fritto con panatura integrale ai #semidisesamo, su insalatina misticanza e #fruttidibosco. ⭐️

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😋😍😋

Per il tofu fritto:

Ingredienti

  • 1 panetto di tofu firm al naturale
  • Farina di ceci setacciata ( o farina di riso)
  • Semi di sesamo
  • Peperoncino secco macinato in fiocchi
  • Pangrattato integrale
  • Acqua q.b.
  • Sale marino integrale
  • Olio Extravergine di oliva + una goccia di olio di sesamo spremuto bio a freddo
  • Per accompagnare: insalatina misticanza (rucola, spinacino, lattugino, redblood), mirtilli, lamponi, olio sale e una spruzzata di limone.

 

Tamponate con un panno di carta premendo delicatamente per renderlo bello asciutto e compatto, un panetto di tofu firm al naturale(non quello silk insomma), tagliatelo a rombi o a cubetti. passate i rombi da tutti i lati in una pastella semplice fatta con farina di ceci/o di riso e acqua che venga bella appiccicosina. Poi unite in un piatto piano del pangrattato integrale con semi di sesamo e fiocchi di peperoncino, e passatevi i cubetti ricoprendoli uniformemente sopra sotto e dalle parti.

Scaldate in una padella olio evo mescolato a una goccia di olio di sesamo (o solo olio evo), e quando giunge a temperatura da sfrigolare dorate i cubetti di tofu per 30 secondi per lato rigirandoli una volta. Scolateli su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso e salateli a piacere.

Serviteli insieme a dell’insalatina fresca di campo e qualche piccolo frutto di bosco per creare un divertente contrasto, o altri contorni purché non siano troppo umidi e bagnino la consistenza croccante fuori e tenera dentro del tofu.

*

📝Vegan🌱 sano ma goloso, e aromatico col sesamo che sprigiona il suo aroma in cottura, è possibile farlo in versione glutenfree se si usa un pangrattato certificato senza glutine…scommettiamo che così il tofu piace a tutti?

oggi giornata nipotine per la Betta, e al posto delle solite cotolette e patatine…..😋 Buon weekend amici!!!!

 

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Libri che t’ammazzano, ma noi mangiamo

Approfitto del mio riposo forzato-febbrucola per sfoderare parole sempre messe in ombra dalle più liete ricettine 😜

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C’ è questo libro di cui non mi sono mai decisa, titubante e forse a lungo turbata in modalità silenziatore-latente, a scrivere apertamente se ne fossi infine giunta a conclusione. Alla luce di una digestione metabolizzazione lunga mesi, in cui mille parole mi sono venute in mente e mile altre mi hanno fatto scuotere la testa cestinandole o addirittura mancandomi, posso riassumere con una bozza spezzata non più lunga di un post, che un parere ce l’ho, e cosa per me strana, è un sommerso e salvato a maturazione inoltrata.

C’è questa Una vita come tante che fino a pagina 800 ti chiedi dove voglia andare a parare: troppo dolore, troppo marcato, troppo eccessivo anche per chi di dolore ne ha visto e vissuto in abbondanza sulla pelle reale, troppo, finanche, scritto male stilisticamente parlando, locuzioni prolisse, spiegazioni immotivate in pessima consecuzio tempore, verbi spaiati e inconcordanti tra persone, tempi e modi: spiegazioni lunghe senza spiegare nulla. nemmeno mia nonna con la terza elementare distillava il tempo così ingenuamente facendo i famosi preamboli della guerra.

Poi.

SbaBam! Da pagina 801 (più o meno)…. cambia. Sembra neanche scritto dalla stessa persona.  Non rimedia al dolore gratuito inflitto al lettore, ma , quanto meno, ne da una spiegazione, una radice, un mezzo parafulmine in cui farlo estinguere, un senso in cui il dolore si può inserire nella terra:  finalmente invece che aggratis il dolore che da al lettore te lo fa pagare snocciolandosi, la stessa storia diventa se possibile più vivisezionante, più una fitta affilata, e meno un morbo cronico degenerativo senza un perché.

Un libro che vale la pena di essere ODIATO fino a tre terzi, per poi sopportare, arrendersi, e scoprirsi amare la propria ingenua e indistruttibile voglia, l’infinita sete, d’un impossibile lieto fine e finale vittoria della forza umana, contro i mulini a vento dell’ineluttabile cruda realtà.

 

….

Comunque il momento ricettina per tirarsi su il morale ve lo lascio và😜, se no qui mi muoionogli amati seguitors dall’angoscia e dal digggiuno

 

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A carnevale niente aria fritta

Buon lunedì bellini!!!! Vorrei innanzitutto partire sta settimana facendo un sentito Complimentone 🎉👏🏻alla Bloggeuse La vie pink per essere la mia 1900 esima seguitors online del blog  IFeelBetta  (+ 3320 iscritti via email, il che è tantaroba per un blog🙌🏻 (fatevi due conti) prima di me c’è solo grillo ma tra un po’ va in pensione come il mi babbo😌 (che, per chiunque abbia avuto dei genitori appena pensionati, non è sempre poi sta gran pacchia, vann in depressione, frignano, perdono il capo, ti smaronano il doppio di quanto già non facevano, ecc ecc, lo sapete ecco😒.)

A voi altri 1900 non v’ho featurizzato coi complimentoni e il link in prima pagina? ma è solo 😌che non siete cifra tonda esteticamente nanni 😁come son simpatica, sto scherzando vi voglio bene a tutti uguale 🤗 e vi sono grata all’infinito perché il blog e tutto il lavoro appassionato, stressante, bellissimo e non sempre facile che c’è dietro è ciò che ha permesso all’orso selvatico e scorbutico che è in me di ammettere e meravigliarsi di quanto io abbia bisogno e voglia di dare, mettere, ricevere amore e confronto fatto di emozioni per quello che faccio. Sì, anche quando dico le bischerate sto alleggerendo un sentito vivere profondo, chi mi legge dalla notte dei tempi lo sa🙏🏻, spero trapeli un briciolino dalle righe del mio blog, al di là di tutto degli sbagli delle cazzate, e un pelo attraverso i quali🙏🏻, del mio essere tutto tranne che perfetta, tranne che cuoca, tranne che cool, tranne che bella, tranne che truccatissima, tranne che sempre sul pezzo, tranne che alla moda, tranne che…yawwwwn, noiosa e qualunque.

Basta con le ciance. Facciamoci du chiacchiere, asciutte,  terra terra piuttosto, prima che colombe e ovinikinder monopolizzino la nostra attenzione e pazienza quanto le imminenti elezioni blah chissenefrega😝

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Sì sì sì lo so che pensate vedendo la foto: Ce n’avevo poco di zucchero a velo risicato nel cassetto e non c’avevo voglia di uscire a comprarlo, embèèèèèèè?????😂😌. Golose goduriose buonissime uguale. Ricetta della vera cucina fiorentina di paolo petroni la pietra miliare di casa betta, casalinghe, veraci e vere, chiacchiere di sostanza insomma, metaforicamente parlando📚

Cenci di carnevale ricetta originale del Petroni (ve ne viene un botto, meglio)

Ingredienti:

600 gr di farina

100 gr di zucchero

100 gr di burro fuso ( o 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva)

4 uova

4 cucchiai di vin santo ( o grappa se non amate il sentore di vinsanto)

la scorza di un’arancia o di un limone

sale

olio per friggere

zucchero a velo

Procedimento

Mettere la farina a fontana, al centro mettete lo zucchero, il sale, le uova,il burro, la scorza di arancia o limone e il vinsanto. Fate una pasta, lavoratela sino a che non sarà elastica ed omogenea, avvolgetela nella pellicola e fatela riposare per almeno mezz’ora. Tirate la sfoglia, a mano o con la sfogliatrice. Ripiegatela su di sé e ristendetela pià volte. I vostri cenci verranno gonfi e friabili benché siano senza lievito. Friggeteli in abbondante olio bollente, il massimo sarebbe usare olio extra vergine di oliva ma andrà benissimo anche un olio di semi di arachide. Girateli più volte nel vostro tegame e quando saranno dorati tirateli su e metteteli a scolare su carta assorbente. Serviteli cosparsi di zucchero a velo o come la Betta un po’ e un po’.

 

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2 ricette is megl che uan

Focaccine azzime ai cereali e semi misti in padella veloci

Ingredienti x 4  Focaccine

Utensili: una padellina piatta da crepes del diametro di 25 cm

Panno di carta scottex per ungere e tre strappi per impilare le focaccine

  • 200g farina integrale multicereale di avena,frumento,segale,orzo,farro e riso (si trova già mixata in quasi tutti i supermercati) ,
  • acqua a temperatura ambiente 300ml o quanto basta a ottenere una pastella piuttosto semiliquida,
  • 1 cucchiata abbondante di semi oleosi misti di lino, girasole, sesamo (anche questi volendo si trovano in pratiche bustine già mixate anche bio, di solito vicino alle stesse farine e ai preparati per panificati),
  • 1 pizzico di sale,
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva e un panno-carta tipo scottex per untere la padella per ogni focaccina.

 

Procedimento

Versare in una ciotola o boule la farina multicereale e i semi misti, e acqua quanto basta a formare una pastella senza grumi che sia semiliquida e omogenea, e lasciarla riposare 20 minuti mentre magari prepariamo la farcia scelta. Quindi prendere un padellino da crepes da 25 minuti e ungerlo con un filo di olio e l’aiuto di un panno di scottex su tutta la base della crepiera. Porre sulla fiamma medio alta e attendere pochissimo che l’olio sia caldo senza farlo fumare.  formare una focaccina per volta versando via via nella padella un ramaiolo dell’impasto preparato ruotandola affinché ricopra tutta la superficie in un cerchio di spessore sottile e uniforme. Appena i bordi cominciano a staccarsi dopo circa 1/2 min alzare con una paletta antiaderente un lato della focaccina e verificare se si stacca dalla padella assumento un bel colorito girare con attenzione e cuocere dall’altro lato per 1/2 minuti finché si formano le tipiche bollicine abbrustolite. Porre ogni focaccina cotta su un piatto ricoperto di scottex e passare alla successiva sempre ungendo con il panno unto il fondo del padellino fino a esaurimento della pastella. Poi farcire a piacere.

Inciso:

ps e voglio assolutamente sapè chi è quel mitico😍 10% di lettori che nelle stories ha risposto NO secco al sondaggino estremporaneo se ve ne fregava della ricettaassurdadellabetta perché se alzate la mano a muso duro senza l’anonimità sappiate che io NON solo vi stimo TROPPO😍, ma vi amo proprio, iin pieno mio stile avete imparato bene: “vuoi la ricetta? NO.” Adoroooooo!!!!! su su, fatevi avanti!😍🔝😂💃coraggio!💙

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E poi la ricetta del Curry vegano di cavolfiore con riso basmati che merita e di cui parlavo ieri qui su insta:

Curry vegano di cavolfiore o Caulicurry o Tikka-Kavolo

Ingredienti x 2 porzioni

160g riso basmati

1/2 cavolfiore intero fresco privato delle foglie esterne e del torsolo

1 carota grande

1 gambo di sedano

1 cipolla bianca

1 patata grossa gialla

120g di ceci biologici sottovetro, scolati e sciacquati

200ml di brodo vegetale fatto in casa con parte  degli stessi ingredienti della dadolata di verdure a pezzettoni (cipolla, carota, sedano, cavolfiore, patata + 1 ciuffo di prezzemolo + 1 presa di sale)

1 cucchiaio di farina di riso senza glutine

1 cucchiaio abbondante di polvere di curry macinato

2 cucchiai di olio extravergine di oliva

 

Per prima cosa fare un brodo leggero di mezza carota, mezza cipolla, mezzo gambo di sedano e mezza patata e un ciuffo di prezzemolo in un litro di acqua con 1 presa di sale e tagliare il resto di queste verdure a cubotti spessi dopo averli opportunamente lavati e mondati, privandoli della buccia e di eventuali filamenti e residui di terra. Tenere in caldo nella pentola mentre

Porre gli stessi cubotti spessi di verdure per il brodo (carota, sedano, cipolla, cimette di cavolo e patata) in una capace e ampia padella tipo wok o casseruola insieme a 2 cucchiai di olio e 2 mestoli di brodo appena preparato, coprire e far stufare su fiamma medio/bassa per 15 minuti finché sono teneri ma assolutamente non sfatti e stracotti. Cospargerli con la polvere di curry, aggiungere 120g di ceci biologici in vetro ben scolati dal iquido di conservazione e sciocquati, mescolare bene e con un una paletta  sgocciolare bene gli ortaggiponendoli in una ciotola a parte lasciando il sughetto rilasciato in cottura di cottura nella casseruola.

Una volta tolti i pezzi di ortaggi e i ceci riaccendere la fiamma a fuoco dolcissimo e stemperare nel liquido rimasto nella casseruola il cucchiaio di farina di riso, mescolando continuamente finché si addensa e forma una cremina liscia e semi-opaca. Ci vorranno circa 2 minuti. Dovesse restringersi troppo aggiungere eventualmente qualche cucchiaiata dello stesso brodo vegetale preparato in precedenza. Spegnere il fuoco e coprire con un coperchio la casseruola con la salsa perché non si secchi e formi una pellicola di patina data dall’amido del riso.

Nel frattempo avremmo portato a ebollizione abbondante acqua salata e cotto in un cestello a vapore il riso basmati per i minuti indicati sulla confezione della marca prescelta, salando all’ultimo momento se gradito.

Impiattare nei singoli piatti o su un vassoio da portata i pezzettoni di verdura scottati insieme ai ceci, con accanto di contorno il riso basmati bianco in purezza. Poi versare a filo su tutto la salsa al curry. Gustare mescolando i vari ingredienti a piacimento.

 

 

 

AtHomeBetta, IEatBetta, IFreeBetta, ISpeakBetta, IThinkBetta, KeepCalmBetta, RandomBetta

Coscienti e contenti – #IEatBetta2018

Cosa ti hanno insegnato? Cosa hanno inserito un timer un grilletto che scatta ogni volta che vuoi “solo” essere e esprimere te stesso, con le tue contraddizioni, con i tuoi istinti, con i tuoi bisogni, con i tuoi desideri, con i TUOI gusti?

Ditemelo, un grillo parlante suicida che ronza nella testa e ci bastona a suon di regole imbalsamate con lo stampino, formalità che però rincorrono l’antitesi delle formalità cioè le mode, strade e personalità pensate per noi dai cosiddetti “Conoscitori” di noi, dai famosi tantoticonosco, dai famosi tantoseisemprelasolita, tantoloso e tantolosapevo (lo fanno – sappiatelo, anni e anni di BUONA psicoterapia, per non andare  o voler Conoscere Sapere NULLA di se stessi, ecco perché si lamentano sempre, ecco perché- paradossalmente- il tuo caro untore di malumore e smonto di entuasiasmi vitali e sotterratore di creatività è paradossalmente il tipo che poi la mena il cazzo anche su facebook ecc, rendendo pesante e sgradevole e amaro ogni del Vostro luoghi comuni rendendoci miserabili Zerbini in cambio di briciole di amore per un -sempre Sano, Nostro, innegabile, e bello Vero semplice bisogno di Amore e Amare, snaturandoci sotto forma inconscia di autocensura, di surgelamento di emozioni e pensieri, voglie, prigioni mentali e fisiche a cui abbiamo dato il consenso e il permesso di ingabbiarci.

Tabula rasa.

Ti sembrerà di fare un torto.

Ma se ne esci vivo dalla giostra mentale in cui il bigliettaio è IT, fai il più grande e meraviglioso regalo a te stesso. Così bello non l’ha mai azzeccato nessuno.

Diamoci la possibilità di dare a noi stessi il bene e l’amore di cui abbiamo veramente bisogno, che sappiamo essere giusto per noi. ognuno di noi, sa quale e come sia. La stessa nostra pelle lo sa. Attraverso le sensazioni, l’intuito, il gusto, la personalità solo nostra e unica. Importa davvero dove ci conduce, cosa comporta, se perderemo per strada un po’ di ansia di attenerci a un modello coercitivo e angosciante quale è il “devi cambiare”! (“ma cambia tu”, c’è da rispondere, “se pensi che cambiare se stessi migliori la vita, o migliora il tuo comodo solo a patto che a cambiare sia IO???”), regole minacciose magari imposte da qualcuno che amiamo – o peggio dalle paginette di un giornale- ma a cui il nostro intimo si ribella? Invece un rivoluzionario atteggiamento di dolcezzae cura verso se stessi, Ovunque e comunque si snoderà nella sua espressione, ci troverà lì presenti.

(Ps se volete il programmino alimentare referenza basato sulle mie esigenze l’ho stilato e pronto e già appeso al frigorifero col patafix dell’uhu. Mi sevirà come base per quest’anno e linea guida su cui spaziare e creare a seconda del tempo e delle situazioni personali.

Fatemi sapere se vi interessa lo schema scaricabile e stampabile in grafica creativa chiaro e colorato 😍in png e pdf, che uso personalmente, da cui prendere idee, studiato dopo anni e anni di  seria e sofferta ricerca interiore, emotiva, scientifica dalle fonti più intelligenti e serie ( non sempre concidenti con le mode, anzi, scordatevi l’ultima dieta strillata di porta a porta, per quella rivolgetevi a altre realtà di blog copincollati, con tutto il rispetto eh👍) che ve la invio personalmente in email o posto in un prossimo articolo dedicato.

 

Buon anno! eh💙 vostra sempre betta