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Orecchiette cremose ai carciofi topinambour e provola

E anche S.Valentino ce lo siamo levato dagli zebedei più o meno indenni senza essere pestati a sangue dal cuoriciume generale.

Benedetto e santo, per carità, il Valentino…

con tutto il rispetto ha una grande utilità sociale😌:

mi fa campare i fiorai una volta l’anno e da oggi ci sono le offerte dei cioccolatini al 70% al supermercato😆😍💃🎉.

*

Stamattina ho deambulato con passo da lepre (🤔3 metri all’ora😂) verso l’ennesima radiografia e secondo me nelle diapositive RX ci hanno visto dentro la pastasciuttina goodmoodfood !!!
Ce l’ho fatta a scubettare carciofi, topinambour e provola con una mano sola😂💃!!!🍃

 

 ⁉️qual è il vostro formato di pasta preferito?? 😍

 

Io Vado a periodi🤔:
da piccina mi garbavano le ruote e mangiavo solo quelle😂🙈. (Ve le ricordate?😂)
Poi ho avuto il momento fusilli e farfalle e a casa mi odiavano.
Poi ho avuto una breve infatuazione masochistica per il “niente pasta grazie”. 👎🏻😫 (triste periodo😜😆)

Infine ho capito che tutta la pasta mi piace al dente. 😍
Durognola e tenace come una cartilagine d’orecchio😍🔝😋

 

⭐️Orecchiette in crema di carciofi topinambour e provola affumicata⭐️

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Ingredienti x 4 persone

 

  • 320g orecchiette
  • 3 carciofi grandi
  • 3 topinambour
  • 500 ml di brodo vegetale
  • 50 g provola affumicata
  • 1 cipolla
  • 3 cucchiai olio evo
  • sale pepe q.b.
  • Prezzemolo

Procedimento

Pulite i carciofi, tagliateli in quattro spicchi e metteteli per mezz’ora in acqua con succo di limone.
Pelate i topinambour e tagliateli a tocchetti, immergendo brevemente anch’essi nell’acqua acidulata.
Rosolate la cipolla in un tegame con l’olio, aggiungete i carciofi sgocciolati, i cubetti di topinambour e coprite col brodo vegetale, facendo cuocere coperto circa 30/35 minuti (i carciofi devono risultare morbidi).
Scolate le verdure dal tegame e frullatele nel mixer fino a ottenere una crema morbida, eventualmente aggiungendo poco brodo di cottura tenuto da parte. Insaporite con pepe e prezzemolo e aggiustate di sale, rimettete la crema nel tegame e amalgamate nella crema ancora calda 2/3 dei cubetti di provola.
Nel frattempo portate a cottura le orecchiette come suggerito sulla confezione. Scolatele al dente e rigiratele nella crema di carciofi sul fuoco acceso, unendo alla fine la restante provola e un trito di prezzemolo.
💡È Filante, carciofosa, healthy senza panne varie, ma cremosa e saporita da pazzi🙌🏻😋🍃

Buon weekend dalla mezzamummia Betta💙🤗

 

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Arista al latte senza betta

 

🌀Ieri ho avuto la ggggioia, l’estasi e l’ebbrezza di lussarmi una spalla e incrinarmi una costola scivolando sul bagnato sul pianerottolo. 😒🤕

Ohi! Ohi!😫
🏄🏻Ho fatto un liscione di minimo 2 metri😂🙈 prima di sfracellarmi a terra che manco i campioni di curling.😅💃

Non so se vi è mai capitato di stonfare o inciampare:
dopo 10min di sbigottimento mi sono alzata🙋🏻 tranquilla come se nulla fosse😁.

Torno a casa tipo VERDE😖😷↩️:

5 ore di Pronto soccorso, radiografie, anestetici=
Risultato: Betta Mummia e immobilizzata👻💃

evvai!🙈🔝👎🏻😒.

(😌Dio benedica la mano destra rimasta intera per scrivere e mangiare l’arista coccolosa di mammà!😍😋)

 

⭐️Arista al latte⭐️

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Ingredienti per 6 persone

  • 1 arista di maiale di c.ca 1 kg
  • 2 grosse cipolle
  • 2 grosse carote
  • 1 foglia alloro
  • 2 rametti timo
  • 1 pizzico noce moscata
  • 4 cucchiai olio evo
  • 1 lt latte intero
  • sale e pepe q.b.

 

Procedimento

 

Legate il pezzo di arista con lo spago da cucina.
In un tegame a bordi alti rosolate la carne con l’olio per sigillarla finché non ha prende leggero colore.

Affettate cipolle e carote e unitele nel tegame della carne.
Aggiungete anche tutto il latte precedentemente scaldato, insieme all’alloro, il timo, sale pepe e noce moscata.

Coprite e e fate cuocere per 2 ore a fuoco medio basso, girando di tanto in tanto la carne.

A fine cottura togliete l’arista dal tegame e lasciatela intiepidire. Togliete l’alloro e i rametti di timo. Frullate il fondo di latte con il mixer a immersione e servite la salsina cremosa calda sull’arista affettata.
*🙋🏻Per me con gli spinacini saltati all’aglio grazie!😍

⁉️L’avete mai provato l’arrosto fatto così bloggerz?

E’ davvero delicato, semplicissimo e goodmoodfood🍃 😍:

Le nipo e LA MUMMIA ne vanno pazze😜🙈

Buona (ohi) domenica amici💙🤗

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Caesar salad di pollo invernale

🌀Altro che McDònarde😌.. Get some Serious Caesar Salad!!! 😁

 

Avete mai provato quello scempio umano che è l’insalata di pollo nelle catene fast food, sperando di fare una scelta saggia?😆😫 Cioè😅, se mi devo mangiare comunque la gomma tantovale che mi prendo il burgerone di gomma con patatine di gomma e salsine di gomma. 😆😂🍔 ***
💃Rendiamo a Cesare l’Insalata di Cesare🙋🏻, poraccio!!! 😂😂😍 Si può fare in tanti modi, l’importante è che ci sia il pollo😜, e per la Betta obbligatoriamente il sedano 🙌🏻:

Ok è un’insalata 🍃, ma è goodmoodfood e golosissima!😍

 

Questa è la mia versione invernale:

 

⭐️Insalata di pollo ricca⭐️

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Ingredienti x 4 persone

  • 1 cespo di lattuga
  • 1 cuore di sedano
  • 1 porro grande o 2 piccoli
  • 2 petti di pollo
  • 70g parmigiano in pezzo intero
  • 50g gherigli di noce
  • 6/7 fettine di bacon steso
  • 4 cucchiai di olio evo
  • sale e pepe q.b.
  • Bacche di pepe rosa
  • Succo di limone

Procedimento

Lavate pulite e spezzettate l’insalata con le mani, affettate sedano e porro a rondelle sottili.
Scaldate una piastra e grigliate i petti di pollo da entrambi i lati fino a che non saranno ben abbrustoliti fuori e all’interno ben cotti ma succosi. (Circa 5 minuti per lato a seconda dello spessore). Poggiateli su un tagliere e salateli. Mettete sulla stessa piastra anche le fettine di bacon e grigliatele finché non si arricciano e diventano croccanti.
Componete l’insalata in una ciotola con le verdure crude, il pollo affettato a striscioline,i gherigli di noce sbriciolati. Aggiungete il parmigiano a scaglie e mescolate. Condite con olio, sale, succo di limone e abbondante pepe. Completate l’insalata con i riccioli di bacon e qualche grano di pepe rosa.
***
📝 Note: Personalmente non mi garba coprire l’insalata con salse varie, soprattutto quelle pronte per insalata 😅, preferisco un semplice condimento classico con olio e limone 🙋🏻😋.

⁉️ E a voi?

Ps. Ma si è mai saputo chi era poi sto Cesare? 😆🤔😳 Dubito che fosse il Giulio Cesare de’ Roma 🙃…

😅secondo me è un ItaloAmmericano salvato dal Titanic 😁😜

Buon weekend mimmi/e bloggerz 💙🤗

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Carciofi ripieni di ricotta e mortadella

Bloggerz🙌🏻!

Come avete passato il Natale?

Sono un perfetto perfidissimo Grinch 😆, lo sapete, e come al solito non ho intasato il web con orsetti folletti e fiocchetti cuoriciosi a mitraglia, augurando il di tutto e il di più a tutti e ai di più, con frasi sempre tanto uguali quanto senza senso, quando si accumulano in un giorno solo per il dovere di farlo.

Robe tipo:

“ti auguro la pace nel cuore e che tu sia felice e che tu passi uno splendido Natale pieno d’amore e gioia blabla bla. ecc.

 

Uhm. OK.

*😒Come se non si sapesse che messaggi del genere non sono rivolti a nessuno e non augurano nulla a nessuno, ma si inviano in gruppo a tutti i contatti solo per vedere chi risponde con un orsetto scemo inviato in gruppo a sua volta, che comunque cancellerai.

Perché le Parole Vere sono Altro.😜

 

Il BettaNatale invece è stato: boh, normale. 😜🎄🙌🏻

Preparativi, Mangiatona, regali, famiglia matta, passeggiatona digestiva in centro, filmetto di natale, mal di testa serale.

Insomma tutto a posto, tutto regolare 😆 💃

 

Ma in questi giorni di feste tra chi intasava la cucina e la mente e le mille cose da fare ho trovato davvero poco tempo per le mie cosine #goodmoodfood🍃

***

Solo oggi comincio a riprendere piano piano i miei spazi e a pensare rosa…

 

➡️Quanto possono essere buoni i carciofaus ripieni??? 😍

Così ostici da trattare e così deliziosi nell’anima!!!

 

Carciofi ripieni di ricotta e mortadella

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Ingredienti per 4 persone

 

  • 8 carciofi
  • 300 g mortadella Bologna Igp
  • Mollica di 2 panini
  • 50 g parmigiano grattugiato
  • 200 g ricotta fresca di pecora toscana
  • 1 uovo
  • 30g pinoli
  • 1 ciuffetto prezzemolo
  • 1 spicchio d’aglio
  • 4 cucchiai olio EVO
  • Sale e pepe q.b.

 

 

Procedimento

Pulite bene i carciofi, tagliando via il gambo e lasciandone solo un pezzetto che faccia da base di appoggio. Tagliate anche le punte delle foglie ed eliminate quelle più dure. Sciacquate i carciofi in acqua e limone e lasciate a sgocciolare capovolti.

Tritate il prezzemolo, l’aglio, la mortadella

Per il ripieno mescolate la mollica di pane con il parmigiano, il prezzemolo e l’aglio, l’uovo, la ricotta, il trito di mortadella e i pinoli, aggiungete un po’ di sale e pepe e unite l’olio extra vergine di oliva. Il pane deve assorbire bene l’olio.

A questo punto sbollentate i cuori di carciofi puliti- insieme ai gambi che avrete conservato-  in acqua leggermente salata per 10 min. Scolate i cuori e i gambi. Quindi apriteli al centro aiutandovi con le mani. Eliminate le foglioline centrali ed eventuale fieno interno.

Tagliate i gambi, tritateli ed uniteli al composto di ricotta e mortadella.

 Ora sistemate il ripieno all’ìinterno.

Non preoccupatevi se straborda un pochino nelle foglie esterne. Sarà ancora più buono!

Per cuocere i carciofi sistemateli in forno a 180° su una teglia oleata per 30/35 minuti fino a quando il ripieno non si sarà dorato.

 

**

E se volete sapere tutto ma proprio tutto sulla Mitica Mortadella..

Correte su Sale&Pepe.it , troverete il mio articolo e tante altre idee golose per portare in tavola il rosa più goloso!

 

Buone feste Bettabloggerz! 🤗💙💙

 

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Quattro spicchi e una mortadella

Non prendetemi in giro please🙏🏻🙈😁😂…l’altro giorno sono stata al MortadellaDay per lavoro😌💃😁  e il goodmoodfood 🍃della Betta è saltato, c’era quel matto di VittorioSgarbi che catalizzava tutta l’attenzione con la sua Lectio Magistralis accanto a un mortadellone Bologna igp gigante di 2 kg!!😂🙈

Alla stampa hanno dato tanti di quei gadget rosa💖 che oggi non potevo che farmi un super pranzo a base di mortadella!!!😁

(..🤔perché non ne avevo abbastanza, giusto?😂🙈)

Ma Come si fa a resistere al suo profumo 😍😱😋? ***

 

⭐️Piadina con Pesto di pistacchi, stracchino rucola e Bologna ⭐️

 

La mia idea è: Prendete una buona piadina, 1 cucchiaiata colma di pesto di pistacchi al naturale (quello fatto di soli pistacchi,olio,sale), 4/5 fette di buona mortadella affettata sottile, 30/40g di buon stracchino o squacquerone se preferite, e na manciata di rucola.

Scaldate in padella 30 secondi per lato la piadina. Spalmatela calda su tutta la base col pesto, aggiungete tocchetti di stracchino, foglie di rucola, le fettine fettine sottilissime di mortadella. Ripiegate in due e poi in quattro.
😋

 

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***

🌀Bene, Hai voluto fare la foodblogger e la foodjournalist, Betta??

 ..ora ti tocca magnà😂🙈.

La parola “ dieta” (…per fortuna) sparirà per sempre dalla faccia della terra e dal tuo vocabolario😜

…buon weekend bloggers, mi siete mancati!!!!🤗😘💙

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Culinaria. De gustibus disputandum non est, nisi cenandum

I gusti si discutono eccome, ma seduti a tavola! 😜

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Ieri mi chiama la mi mamma e: ti va di mangiare qualcosa io e te e basta, senza rompimenti di scatole vari, senza babbo, senza nipo, senza sorelle e gatti, come due ragazzacce a braccetto a fare le grulle per San Frediano?? un momento solo per noi?? …oh mamma!😳😍🔝😍… lo sai che non posso resistere a a queste proposte indecenti😍, a queste sorti nuove e trasgressive😁 (rispetto a quello che fo di solito, tutta pigiama-ecomputer) mi infilo l’altra ciabatta e sono pronta a combinare guai, a fare casino! Arrivo!😍

Allora quella, tutta confabulante, prenota subito con the fork così si prende un sacco di “yum” dagli altri forkettari maniaci come lei🙈 (l’equivalente dei mipiace su fb o dei cuori su ig) e si vanta che porta la figlia foodblogger.🙈😌. Poerannòi.

Ma Questo è il lato della mi mamma che mi garba!💃🎉 (il resto dei 364 giorni l’anno c’ha da ridire su tutto e contro la mia inutile passione😒).

Mi fa: Ti porto in un posto bellino che ci sono stata l’altro giorno e ci sono cose che piacciono di sicuro “a  una come te” (una come me cosa?🤔 in che senso, scusa, mamma?! 🤔😂). 

Insomma ero felice. Lo ero ancora di più quando ho cominciato a curiosare per il locale e quasi in brodo di giuggiole via via che arrivavano i piatti, tra una chiacchiera e una risata, ma allora Firenze vive!!😍 aspetta aspetta, non solo Firenze vive, ma a un tiro di schioppo da casa mia c’è una perla di ristorantino e io non lo sapevo! scaaaandalo,betta!😱…beh si fa presto a rimediare😁.👍

Culinaria è un associazione di amanti del buon cibo e del buon bere con particolare attenzione alla valorizzazione della materia prima e del prodotto locale, così come si presentano. Io aggiungerei un pizzico di quell’amore spontaneo ( intendendo non solo l’amore per la ricerca della qualità) che hanno per la gentilezza e la simpatia nei modi di fare, che non è quella innaturale e finta tutta moine da risultare invadente, ma un atmosfera rilassata e nello stesso tempo accurata, che ha reso il nostro cibo gioioso, oltre che eccellente. E lo vedete quanto era bello!

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Gli spaghetti più buoni mangiati ultimamente? ..erano di zucchine!😍 da non crederci! Non avrei fatto a cambio con una carbonara nemmeno se me l’avessero sventolata davanti tipo pendolino da ipnotista. Piatti la cui freschezza quasi ti saltava addosso da come era evidente, anzi, forse era tra le prime cose che abbiamo subito notato, insieme alla cura della semplicità. Niente spume molecolari o aria di placenta di canguro😅, ma tutta la bellezza di uno zucchino, di un pomodorino, di un taglierino ai porcini, di un baccalà mantecato, di un polpo arrostito.

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Se scorrete le foto vedete i piatti che abbiamo assaggiato. Un dettaglio che mi ha colpito è la selezione di prodotti, materie prime, birre e vini, tutti toscani per scelta, la cui provenienza è ampiamente descritta e valorizzata in modo chiaro nei depliant che spiegano l’associazione, il ristorante, le attività del progetto. Mi ha fatto schiantare da ridere vedere spillare la birra Lami, azienda nata dalla mente e dal lavoro di tre belle sorelle, che hanno puntato sull’ironia con il marchio della qualità artigianale toscana. C’è LA-MI birra. La-mi tipa. La-mi ganza. La-mi tira. ecc… Troppo forti! Suggerisco di aggiungere la-mi mamma al listino😜😁. Che m’ha portato a fare la foodie da Culinaria.

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Se siete in giro tra l’arno, Piazza del Carmine, Piazza Santo Spirito e Porta Romana in oltrarno a Firenze, vi suggerisco di fare due passi oltre Palazzo Pitti, e farvi un pranzino o una cenetta bellini bellini. Se poi mi fate uno fischio, mi infilo l’altra ciabatta e scendo😜

 

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Culinaria Bistrot . Di Associazione e progetto De-gustibus 

www.de-gustibus.it

email: dg@degustibus.it

Piazza torquato Tasso 13 rosso 50124 Firenze

tel:055229494

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Si va a mangiare in centro?

Quando visiti una città più o meno famosa, o molto semplicemente ci abiti da una vita🙋🏻, una delle domande che ti fai ogni volta che esci di casa, passando tra un monumento e l’altro, tra un museo, una foto, un percorso o un luogo dove devi andare, o anche solo girellare tra le vetrine che si susseguono nelle vie principali, è:

Riuscirò a trovare qualcosa di serio e veramente di qualità dove mangiare bene la cucina della tradizione toscana, se non voglio afferrare di fretta un panino e mangiarmelo in cammino o accampato su una panchina se la trovo? E soprattutto se non voglio incappare in un posto in cui ci lascio portafoglio e fegato, che se va male  mi rifila gli “spaghetti bolognese”, se va bene però propone solo quei due o tre piatti tipici ok, ma di cui si abusa in ogni stagione per la loro fama, rischiando che rimangano le uniche cose impresse nell’idea comune di toscanità?

Noi di Firenze non siamo neanche più abituati a pensarci, come ad esempio sentivo dire dai miei genitori, o dai miei nonni,  che un giorno, di punto in bianco esclamavano: “perché oggi non si va a mangiare in centro?“. Tante volte capitava che la frase fosse rivolta a una destinazione ben precisa che per loro era sinonimo di garanzia di mangiar bene: “Perché oggi non si va a mangiare da tale” o “Perché oggi non si va a mangiare il pesce bono da talaltro”La bistecca? La si va a mangiare da l’altro ancora”. C’erano ristoranti “mitici”  che ricorrevano sulla bocca di ogni fiorentino.

E ora? vai in centro per fare quello che vuoi, però poi prendi la macchina e vai a mangiare altrove, e a volte, è un vero peccato.

Per fortuna ho avuto occasione, Lunedì, di trascorrere uno splendido ( e pantagruelico😜) pranzo degustativo di benvenuto, insieme ad altre 5 meravigliose blogger della scena fiorentina (Maddalena De Donato, Elena Farinelli, Chiara Brandi, Caterina Chimenti, Alessandra Cafiero ,Ylenia Caioli), alla Trattoria San Pierino, che si trova in Via dell’oriuolo, ovvero nel cuore di Firenze, a due passi dal Duomo e dall’animato quartiere di Sant’Ambrogio , anch’esso luogo frequentatissimo dai locali e dai turisti, con un famoso mercato storico.

In pratica, raramente non passi da questa zona, che sia per andare verso la chiesa di Santa Croce, o per attraversare la città, che come sapete, si gira in lungo e in largo  tranquillamente a piedi. (Ma d’estate armatevi di cappello o ghiaccioli da infortunio portatili🙌🏻😜)

Che pranzone!😍 Una vera sorpesa! Certo, eravamo tutte donne, alla fine un po’ annaspavo per la quantità di portate, ma la curiosità era tanta, e le cose buone da assaggiare una dietro l’altra anche.

Il menù è sia di carne che di pesce, tanto che vi sono due sezioni separate, niente pizza subito sotto il pesce subito sotto il ragù insomma, e da quello che ho mangiato si capisce che puntano totalmente sulla qualità delle materie prime, tutte fresche e a km zero. La pasta è fatta in casa, e si sentiva!😍 Gli stessi vini sono selezioni 100% toscani.

Ho trovato interessantissima l’attenzione rivolta a ogni gusto ed esigenza e/o stile di vita, chiacchierando e scorrendo nel menù ho trovato una ampia varietà di preparazioni all’origine senza glutine, per vegetariani o vegani. Anche il fritto e alcuni dolci sono senza glutine, perché preparati con farina di riso. Davvero buonissimi.

Nelle foto guardate cosa ho mangiato, ditemi se non fanno gola!!😍

Sicuramente uno non prende tutte queste cose insieme😂, vi garantisco però che varrebbe la pena.

Io, che da brava antipaticona fiorentinaccia non le mando a dire a nessuno, (…per non dire dove mando tanta gente 20 volte al giorno😂😜) sono contenta di sapere che ci sono posti così, dove i soci fondatori, Antonio Modica, Roberto Cianciarulo, Vincenzo Pirozzi e Gianluca Tazioli, già colleghi nello storico ristorante Latini, ti accolgono e chiacchierano simpaticamente con te come se fossero tuoi vicini da sempre, mentre mangi  il cibo buono che non vuoi dimenticare.

Se siete di Firenze o siete a Firenze per vacanza o passaggio, ve lo consiglio per un pranzo o una cena di sapori veri, senza scervellarsi per poi finire come il moscondoro nel solito acchiappaturisti.

Con questo codice-sconto #SanPierino20, 7 giorni su 7, la Betta vi da la possibilità di avere uno di sconto del 20% sul conto finale. Basta mostrarlo al momento dell’arrivo o alla richiesta del conto, poi dite pure che vi ha mandato quella grulla lì che si è mangiata il filetto tra una cheesecake e una bignolina 😜

 Info:

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Una blogger a Torino

Le cose belle dei convegni e congressi sono le pause.😁 😌

Sto scherzandooo!!!😂 Ovviamente scriverò qualcosa di serio al ritorno da questa bellissima esperienza formativa, personale, culturale e sociale, che sto vivendo nei miei giorni di trasferta a Torino per il festival internazionale del giornalismo alimentare.

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Tranquillissimi, la Betta sta prendendo appunti per voi!!!! ora aspettate un attimo che c’è la pausa pranzo e se funziona come ieri, 3 ore di fila tra giornalisti e personalità, e 5 minuti per mangiare un piatto da blogger. Sicuramente tutti quanti sgomitavamo per farsi posto e non farsi superare dai famelici avvoltoi accanto davanti e dietro di te😂. Non è la morte che ci rende tutti uguali, ma il cibo! 😜

Dicevamo il post serio sulle cose succosissime che sto imparando e esplorando in campo food (guardatevi il programma, roba interessantissima!!!) al rientro a casa, per adesso beccatevi le succosissime perle di bischeraggini collaterali che condiscono il mio quotidiano. Ma che dico, sono il piatto principale di sentire e vivere come una Betta.

Prima di partire:

Il primo giorno di #Foodfest18

Prima sera

Prima notte😱

E ora…

NeviHa!!!!😂❄️

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devo dirvi, alla luce di questa serata che si spegne annegandosi nella pioggia e defluendo nel po’… le cose migliori dei convegni e i congressi sono le pause.

Che ti permettono di guardare negli occhi le persone, di rilassarti e fare banda teppista con quelli che quasi per caso si rivelano i tuoi migliori compagni, amici scemi come da sempre, ovunque siano nella loro personale strada, per qualche giorno scorre uguale e parallela alla tua.  insegna più un minuto di conoscenza e una risata condivisa davanti al banchetto, che tre ore di speaking da sopra un palchetto.

magari sono anche le stesse persone, concludono, ti hanno arrichito e qualche volta contrariato, scendono, e si mettono a far la fila a sgomitare al buffet come te, prendono e rilanciano un sorriso da te.

 

(Un saluto speciale al mi amico per caso (e per fortuna)  #anchiopurtopposonounblogger 😅@largo_baleno (semi-cit da morire) 🙏🏻)

 

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Spaghetti italiani in salsa mex

Buonlunedì betta Bloggerz! Partiti a bomba voi? Bravi! Io cerco di riprendere i miei ritmi e riorganizzarmi tra le cose da fare qui (molti arretrati), il lavoro al #blog, le trasferte giornalistiche per imparare sul campo a farmi le ossa, e una serie di collaborazioni a cui sono stata chiamata e che forse, con molta umiltà, dovrò scremare (come il latte 😜, anche se posso paragonare il mio pentolino personale di cose per la mente a un latte bollente che straripa? ecco, bolli bolli che va di fuori lui, mi ustiono io, si ustiona il gatto che viene a assaggiare, faccio il macello sul fornello. e poi chi pulisce? io!🙋🏻 ..non finiamo tutti come il latte sul fornello (fateci caso: anche quello di #soia straborda 😂 ) , chiediamoci a cosa ci vogliamo dedicare davvero, senza tralasciare l’inclinazione personale e le nostre passioni. Credo che sia una grandi forma di rispetto e umiltà  verso gli altri e verso se stessi saper dire di NO a qualcosa, regaliamo tempo e energia migliori a noi e a chi ci circonda, e abbiamo il coraggio di perseguire e accettare quello che, pur essendo giusto per noi, può non esserlo sempre -e può non essere approvato né comodo- per gli altri. E’ dura, inizialmente, ma ve lo garantisco, sto disagio si può sopportare💪, si può sopportare di farsi del bene e di non piacere a tutti, si può sopportare di non avere ragione e si può sopportare che, pur avendo ragione, non si venga applauditi, approvati, stimati, capiti. Non c’è una legge universale, a volte è colpa nostra, a volte no, va bene così.

Voi riuscite a giostrarvi e a trovare sempre un compromesso equilibrato tra quello che VOLETE fare e quello che DOVETE fare? Non è per nulla facile, a meno che non si nasca con una faccia di bronzo menefreghista grossa così ( per non dire di C*😂) , coinvolge tremendamente l’autocritica, la percezione del nostro valore o di essere amati, e non so voi, ma io ne sono maledettamente equipaggiata di sta roba😫😁.

ma passiamo a Robe serie😌😂: che avete mangiato nel famoso “lunedì(prossimo) #dieta “? 😂 io sono al 100% per le cose sane e gustose, che poi mangiaresano non vuole dire mangiare “poco” e soprattutto non vuol dire mangiare “triste”. Eh!

Spaghetti quadri (i miei preferiti😍) integrali con guacamole fagiolini peperoni e olive verdi. Siamo in italia ma siamo anche ai caraibi oggi -tanto perché si doveva lavorà no😝- gggente: si può viaggiare e sognare con la fantasia è un potere che nessuna scrivania e nessun dovere e routine giornaliera ci toglierà mai, forse il più potente, portiamolo giocosamente anche sulla nostra tavola che è parte fondamentale della vita!

Avete mai condito la pasta con la crema di avocado? una delizia😋 Lo so, sono maniaca di questo superfood dalle 1000virtù, il bello è che non lo mangio per moda👎🏻, ma perché mi garba😋👍proprio😍, con tutto, quindi, perché non con la pasta ?! ⭐️Buona settimana a tutti!

 

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Spaghetti quadrati integrali con guacamole, fagiolini, peperoni e olive verdi

Ingredienti x 2 persone

160g spaghetti integrali quadrati

100g fagiolini fini spuntati

1 peperone rosso

6 olive verdi snocciolate

1/2 avocado maturo

1/2 cipolla bianca

1/2 limone

Sale e pepe q.b

1/2 Peperoncino jalapeno

2 foglioline di coriandolo (se non piace erba cipollina)

3 cucchiai Olio extravergine di oliva

 

Procedimento

Sbollentate preventivamente i fagiolini e i peperoni in acqua bollente salata per 8/9 minuti, scolateli croccanti e trasferiteli in un tegame con 1/2 cipolla tritata e 1 cucchiaio di olio, tenete l’acqua di cottura per cuocere la pasta.

Saltate fagiolini peperoni e cipolla per qualche minuto aggiungendo il peperoncino tritato e privato dei semi, verso fine cottura aggiungete e scioglete nel tegame la salsa di avocado (ricetta sotto) e le olive scolate bene e tagliate a rondelle.

Nel frattempo riportate a bollore l’acqua per la pasta e dedicatevi al guacamole.

Guacamole:

Frullare in un mixer la polpa di circa 1/2 avocado maturo con 1 pizzico di sale, il succo di limone, qualche fiocco di peperoncino in polvere (poco!), e una macinata di pepe aggiungendo a filo i restanti due cucchiai di olio evo.

Sciogliete questa salsa nel tegame dei fagiolini e peperoni e aggiungete le olive.

Non appena gli spaghetti sono bene al dente, mantecateli per 1 minuto nel tegame del condimento aggiungendo qualora necessario un mestolino di acqua di cottura.

Arrotolate su un forchettone e servite nei piatti con un trito di coriandolo o erba cipollina freschi😋

 

 

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A carnevale niente aria fritta

Buon lunedì bellini!!!! Vorrei innanzitutto partire sta settimana facendo un sentito Complimentone 🎉👏🏻alla Bloggeuse La vie pink per essere la mia 1900 esima seguitors online del blog  IFeelBetta  (+ 3320 iscritti via email, il che è tantaroba per un blog🙌🏻 (fatevi due conti) prima di me c’è solo grillo ma tra un po’ va in pensione come il mi babbo😌 (che, per chiunque abbia avuto dei genitori appena pensionati, non è sempre poi sta gran pacchia, vann in depressione, frignano, perdono il capo, ti smaronano il doppio di quanto già non facevano, ecc ecc, lo sapete ecco😒.)

A voi altri 1900 non v’ho featurizzato coi complimentoni e il link in prima pagina? ma è solo 😌che non siete cifra tonda esteticamente nanni 😁come son simpatica, sto scherzando vi voglio bene a tutti uguale 🤗 e vi sono grata all’infinito perché il blog e tutto il lavoro appassionato, stressante, bellissimo e non sempre facile che c’è dietro è ciò che ha permesso all’orso selvatico e scorbutico che è in me di ammettere e meravigliarsi di quanto io abbia bisogno e voglia di dare, mettere, ricevere amore e confronto fatto di emozioni per quello che faccio. Sì, anche quando dico le bischerate sto alleggerendo un sentito vivere profondo, chi mi legge dalla notte dei tempi lo sa🙏🏻, spero trapeli un briciolino dalle righe del mio blog, al di là di tutto degli sbagli delle cazzate, e un pelo attraverso i quali🙏🏻, del mio essere tutto tranne che perfetta, tranne che cuoca, tranne che cool, tranne che bella, tranne che truccatissima, tranne che sempre sul pezzo, tranne che alla moda, tranne che…yawwwwn, noiosa e qualunque.

Basta con le ciance. Facciamoci du chiacchiere, asciutte,  terra terra piuttosto, prima che colombe e ovinikinder monopolizzino la nostra attenzione e pazienza quanto le imminenti elezioni blah chissenefrega😝

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Sì sì sì lo so che pensate vedendo la foto: Ce n’avevo poco di zucchero a velo risicato nel cassetto e non c’avevo voglia di uscire a comprarlo, embèèèèèèè?????😂😌. Golose goduriose buonissime uguale. Ricetta della vera cucina fiorentina di paolo petroni la pietra miliare di casa betta, casalinghe, veraci e vere, chiacchiere di sostanza insomma, metaforicamente parlando📚

Cenci di carnevale ricetta originale del Petroni (ve ne viene un botto, meglio)

Ingredienti:

600 gr di farina

100 gr di zucchero

100 gr di burro fuso ( o 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva)

4 uova

4 cucchiai di vin santo ( o grappa se non amate il sentore di vinsanto)

la scorza di un’arancia o di un limone

sale

olio per friggere

zucchero a velo

Procedimento

Mettere la farina a fontana, al centro mettete lo zucchero, il sale, le uova,il burro, la scorza di arancia o limone e il vinsanto. Fate una pasta, lavoratela sino a che non sarà elastica ed omogenea, avvolgetela nella pellicola e fatela riposare per almeno mezz’ora. Tirate la sfoglia, a mano o con la sfogliatrice. Ripiegatela su di sé e ristendetela pià volte. I vostri cenci verranno gonfi e friabili benché siano senza lievito. Friggeteli in abbondante olio bollente, il massimo sarebbe usare olio extra vergine di oliva ma andrà benissimo anche un olio di semi di arachide. Girateli più volte nel vostro tegame e quando saranno dorati tirateli su e metteteli a scolare su carta assorbente. Serviteli cosparsi di zucchero a velo o come la Betta un po’ e un po’.