Penne al forno al ragù bianco toscano

Penne al forno al ragù bianco toscano

C’era la mi nonna che faceva le penne con un ragù bianco pazzesco 😍
profumatissimo di aromi, salvia, rosmarino, alloro, di cui -da brava pecora nera- andavo pazza contro tutti i fedelissimi del classico ragù rosso della domenica.😆.

 

😁(🤔un giorno uscirà il mio manifesto ufficiale contro il povero pomodoro🍅, ma che m’avrà fatto mai di maleee?boh!🙈)😂

 

👵🏻La nonnetta Celìne mi faceva il ragù bianco di soppiatto e di nascosto nei giorni della settimana al ritorno da scuola (sì, ero una cocca bella😌😁)

☝🏻la domenica invece zitta e mangia il pomodoro🙈😂..

 

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💡Ma io gli rendo nuova gloria con la trita AmicaNatura e ci faccio le pennette golose al forno💃🎉
perché è super delizioso, verace, toscano e goodmoodfood 🍃

E’ un peccato non provare!

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⭐️Penne al forno al ragù bianco toscano⭐️

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Ingredienti per 4 persone

 

  • 320g penne rigate
  • 400g Trita Di Manzo
  • 1 rametto rosmarino
  • 8 foglie salvia
  • 1 carota
  • 1 costa sedano
  • 1 cipolla
  • 5 cucchiai Olio Evo
  • 1 bicchiere Vino Bianco secco
  • Sale e pepe
  • Brodo vegetale
  • 250g besciamella
  • 2 cucchiai Parmigiano

 

Procedimento

In un tegame fate scaldare nell’olio carota, cipolla, sedano e aglio a tocchetti. Aggiungete un trito di rosmarino e le foglie intere di salvia.
Fate insaporire.
Aggiungete la trita di manzo e fate insaporire. Aggiustate di sale e pepe.
Sfumate con il vino, fate evaporare poi abassate la fiamma al minimo, coprite la pentola con il coperchio e lasciate cuocere per circa 1 h mescolando di tanto in tanto e aggiungendo eventualmente poco brodo alla volta. Il sughetto è pronto quando è ben ristretto.
Usate questo sugo per condire delle penne rigate scolate molto al dente.
Amalgamate la besciamella e il parmigiano grattugiato alla pasta condita e infornate le penne in una pirofila oleata (o pirofiline individuali) per 15/18 min finché la superficie forma una crosticina croccante.

 

Meno male che ho fatto la versione monoporzione😋😍

Altrimenti teglia intera addio!😜
Buon martedi bloggerz!🤗💙

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Befanini di Tonfano e Pizzoccheri della ValBettina

Befanini di Tonfano e Pizzoccheri della ValBettina

…e chi è che non li conosce, oh😜😌

 

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I befanini sono i biscotti che si fanno dalle parti della Versilia in questo periodo e specialmente, come suggerisce il nome, in occasione del 6 gennaio. Così è come li faceva la mi nonna e che non ho più mangiato da quando la gioia più grande era che fossero fatti da lei, in questa giornata speciale di cui noi bambini ignoravamo il significato profondo e religioso sul calendario tranne che era invece un po’ la nostra festa , una magia a volte ancor più speciale che il natale, cioè che i grandi, e addirittura gli ancor più grandi coi capelli bianchi, donassero a noi qualcosa che ci sarebbe Veramente piaciuto e interessato: dolci e dolcetti e ancora dolcetti o giochini e poco più, e non certo utili fazzoletti golfini cappelli e sciarpe che puntualmente mi gonfiavano gli occhi di pianto e una sottile amarezza che allora non sapevo nemmeno spiegare. Sono sciocchezze, lo so, anche un po’ blasfeme a ripensarci con tutto ciò che di importante crescendo impari del mondo, formando -se proprio non siamo delle merde- ad esempio la coscienza di non aspettarsi più di quanto dovrebbe spettare a tutti, o altrimenti a nessuno, o altrimenti sarebbe giusto avere in parti uguali. Ma non voglio scadere in un discorso socialista che neanche mi appartiene, lasciatemi il ricordo e il diritto di voler esser stata semplicemente bambina con il suo pacco di dolci e minipony: la cosa migliore di sta Befana, per la Betta, era che a differenza del natale o i compleanni, I GRANDI non ricevevano alcun regalo. Tiè.😂 💃 (Ma come ero tremenda già??? 😂)

 

Vi lascio la ricetta dei Befanini di Tonfano della mi nonna.. Fateli che siano solo per voi.

Ingredienti (x una teglia grande di biscotti)

  • 500g di Farina
  • 150g di Burro
  • 300g di Zucchero semolato
  • Mezzo bicchiere di Latte intero
  • 4 Uova
  • Mezza bustina di lievito per dolci
  • 1 Arancia
  • 1 pizzico di Sale
  • Granella colorata tipo monpariglia o codette

Procedimento

Lasciare ammorbidire il burro a temperatura ambiente una ventina di minuti prima di cominciare a preparare la ricetta.

Grattugiare la scorza di un’arancia biologica non trattata.

Mettere la farina a fontana su un piano di lavoro e impastarla bene con 3 uova sgusciate e versate all’interno della farina, lo zucchero semolato e il burro ormai semi-sciolto, il lievito per dolci in polvere, la scorza di arancia grattugiata, e infine 1 pizzico di sale.

Se ci fosse bisogno usare mezzo bicchiere di latte per ammorbidire l’impasto, come per fare una frolla morbida, senza lavorarla troppo a lungo.

Una volta formata una palla di impasto, avvolgere con una pellicola da cucina e conservare almeno mezzora in frigorifero.

Infarinare bene una spianatoia, stenderci la pasta tolta dal frigo con un mattarello sempre infarinato, fino a uno spessore di meno di 1/2 centimetro di altezza.

Ritagliare con formine varie per biscotti e metterli su una placca ricoperta di carta forno, rimpastando eventuali ritagli e formando altri biscottini.

Spennellare i befanini con l’ultimo uovo rimasto sbattuto e cospargerli con un po’ di monpariglia colorata.

Infornare poi a 180° per circa 10/12 minuti.

I befanini non devono scurire troppo in cottura.

Buoni sia così che inzuppati.

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Questo invece è il mio contributo salato al pranzo di oggi😋 i “famigerati” e celeberrimi pizzoccheri della ValBettina, dai retta 😂

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Vi capitano mai quei momenti un po’ così, in cui senti -in generale- di “dover soltanto” avere un po’ di pazienza nella tua vita, o anche nella tua giornata, ma in realtà di pazienza non ne hai neanche mezza briciola? Ecco, in questa terra di mezzo, trascinandomi come un quasimodo giù dal campanile (cioè il letto😂) e farneticando lamenti incomprensibili di dolori non ben localizzati e febbrazza che non mi voglio misurà per fare lo struzzo sìsìsì (cioè: se NON guardo il termometro magari la febbre NON esiste!!! E’ chiaro!!!😂 💃roba che freud con me avrebbe gettato le armi e gridato alla sconfitta della psicanalisi😜), ho cucinato e portato i miei contributi al pranzo di Epifania: i famigerati pizzoccheri della valBettina😜😂 e i biscotti Befanini di Tonfano come li faceva la mi nonna!!! Se volete la ricetta di questi semplicissimi biscottini versiliesi, che si fanno con ciò che abbiamo tutti in casa, conditi delle mie considerazioni grulle, vi aspetta Adesso sul blog al link diretto in alto in Bio⤴️ Fateli. Oggi. Domani. La notte. A ferragosto. Quando avete pazienza, e quando no💙. Buona epifania e buon appe!!! Che avete trovato di bello e bono😍 nella calza voi😋? Io tanti snackini e barrette raw bio di semi e nocivarie😍🙌🏻 Su su ditemi ditemi mentre mi rinfagotto a 😴 💙see ya next time!!- #IFeelBetta #pizzoccheri #formaggio #vegetarian #comfortfood #befanini #ricettetipiche #foodforthesoul #foodblogger #homemade #foodblog #italianfoodphotography #foodpics #granosaraceno #lunch #instafood #photooftheday #onmytable #buonappetito #epifania2018 #ricetta #familyrecipes

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Castagnaccio in corner

Castagnaccio in corner

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Igers un Freeeedddo 😱che si bubbola: tutto-iggiorno fuori-a-pranzo-un-panino-e adesso-un-ci vedo-più-dalla-fame????!!??😂 mannimmanco per idea!!!😂🙌🏻torno dalla psicologa intirizzita con le dita che si staccano dal freddo, volevo “solo” girellare meditando ma ho svaligiato tiger, nel frattempo, voglia di dolce però non quelli da collasso diabetico, il cuore è caldo e pieno ma ci vogliamo scaldare e riempire della cosa più vera che conosco antighiaccio??: CASTAGNACCIO!🔝😍CastagnaccioSUBITO! Castagnaccio in corner! Mezzo bruciato? Meglio!😍 E chissenefrega del dolce stellato. Nutriente si fa presto e è pure sano e vegan🌱😍😋. Nonsolobiscottianatale😬. Castagnaccio is the new panettone alla betta’s😂 (Ricetta vera tratta dal vero libro della cucina fiorentina ORA sul blog ifeelbetta.com link diretto in alto in BIO⤴️. ) 🤗Buon appe, pome, e lavoro a tutti see ya next time💙 #IFeelBetta #december #recipeoftheday #cucinatoscana #comfortfood #pranzo #castagnaccio#dolcitipici #florence #foodblogger #foodblog #italianfoodphotography #foodpics #food4thoughts #foodideas #foodlove #eating #yummy#homemade #foodstagram #photooftheday #instafood #onmytable #yummy #instagood #foodstyle #healthy #cuisine

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(Tratta e trattata dal Vero Libro della Cucina Fiorentina di Paolo Petroni)

Ingredienti x una teglia:

-300g Farina dolce di castagne o marroni

-Uvetta 70g

-40g Pinoli sgusciati

-40g noci sgusciate

-1 rametto Rosmarino (ramerino a firenze)

-1 pizzico Sale fino

-5 cucchiai di olio extravergine di oliva toscano

-1 arancia biologica non trattata

Procedimento:

Setacciare la farina dolce di castagne in una zuppiera capiente e diluirla con tanta acqua fredda (circa mezzo litro) fino a ottenere una pastella piuttosto liquida e liscia senza grumi.

Aggiungere due cucchiaiate di olio extravergine di oliva, un pizzico di sale e l’uvetta precedentemente ammollata in acqua tiepida.

Mescolare ancora e poi versare l’impasto in una tortiera tonda o rettangolare unta bene d’olio sul fondo e pareti di dimensioni tali che il castagnaccio risulti alto circa 1centimetro. E’ un dolce che ovviamente non lievita quindi come lo mettiamo è come rimane 😉

Cospargere la superficie con i pinoli, le noci spezzettate e qualche foglia di rosmarino

A me piace aggiungere qualche scorzina d’arancia ovviamente non trattata possibilmente biologica, qua e là tra gli aghetti di ramerino.

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Appena prima di metterlo in forno irrorare sulla superficie due sottili giri d’olio (2 cucchiai)

Cuocere in forno caldo per circa 30minuti e come da tradizione la prova più autentica della sua cottura ottimale è quando la superficie diventa bella abbronzata, croccante e screpolata

Note della Betta:

Questo è il mio preferito e la ricetta del cuore da sempre, a mio parere immeglio, a casa mia si mangia così, il dolcenondolce più dolce che ci sia, per chi ha il cuore già dolce e un po’ di scorza dura (vi ricorda qualcuno??? 😂) ma voi fatelo come vi garba. per me lo potete fa pure senza castagne 😉

Buon castagnaccio a tutti!

Quel che passa il convento

Quel che passa il convento

…. ah beh Io ho sempre sentito dire che camnionisti e preti mangiano parecchio bene comunque 😂. Anche da voi risuona questo luogo comune? ci sarà pure un briciolo di verità anche nelle peggio leggende metropolitane.

In ogni caso qui ho fatto visita alla tenuta Frescobaldi, e sono tornata a casa col fagottino di roba bona da provare e conservare. Anche se  stamani avevo fatto una ricettina da urlo che però essendomi mangiata svergognatamente appena uscita dalla padella, ovviamente per testarla per voi,😂, toccherà rifarla e impiattarla decente per darvi dosi e ricette che lèvati ennesimo guru del fitness, roba sana sempre di classe e senza metodo, nanni! Le focaccine glutenfree 100% farina di granosaraceno pronte in tre minuti.  Perfette per accompagnare dolci e salati e mangiate così sono uno sfizio salutare al massimo, non gonfiano perché totalmente senza lievito, digeribilissime.

io in preparazione delle focaccine voilà

 

E quindi che c’entrano camionisti e preti? Nulla. però mi sono fermata per un caffé al barettino dell’agippe a pontassieve e secondo me c’era un nugolo -ora non saprei dire se -di preti o di camionisti che attendeva una special fritturina di pesce😱 che non te l’aspetti proprio dall’agippe e invece, daretta, io mi ci sarei anche dilungata ma avevo da fà

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hahahaha (risatona con leggero sarcasmo😂) ig friends Buon lunedì hahahaha finisco il risatone gutturale ormai -ecco ho finito😂- quanto può essere buono il lunedì? 😫io mi so svegliata già stanca😱😂che io poi mi diverto nonostante il non essere assolutamente pronta a partire e anche ehm..leggermente sullo sfavatino andante stamattina😅per varie ragioni poi alla fine ho fatto pure un sacco di cose belle per lavoro (e stendiamo un velo pietoso che giusto giusto ieri per gradire 🙄quella gran simpaticona e zen donna della mi mamma me n’ha tirate dietro cento a proposito del mi lavoro palesando quello che lei “crede” di “NON” pensare e che giurerebbe con lo statuto del su partito adorato😒 in mano che “NON” pensa di me e del mi lavoro ma che in realtà pensa e infatti le esce fuori dall’anima appena molla un attimo le redini e si svela per quello che è: una con nessun rispetto né stima né considerazione della su figliola: infatti il mio è un lavoro di m*. la mia non è una vita. sì mammabuon pome hai ragione 😂quiiiiiiiiindi visto che la mia è una vita di m* e faccio cose di m* vedi di andarti a fare un po’ la tua😂 che è bella invece di essere sempre qua a cacareilcà😂😂 come si dice a firenze, no viaaa🙈😂ma anche a voi fanno così i vostri genitori anche se siete così grandigrossievaccinati che sul bus quasi vi lasciano il posto???? no via ma io un no so😂😂🙈no comment. Vabbò insomma se avete visto le stories stamattina avevo preparato quelle goduriosissime focaccine di #granosaraceno (di cui ovvio vi darò la ricetta perché sono il top e vi confesso che me le sono magnate due alle 10 appena uscite😅ops) e poi na cosa e un’altra succede che ti portano a visitare gli uliveti e ti lasciano le damigiane di olio novo, un tocco di #pecorino senese e un fettone di #gorgonzola fresco che fa la goccia ammiccante….che fai non assaggi il bottino col pane di altopascio? 😍La meglio cosa! La semplicità😍! Assaggini di materia prima che ci senti la terra e decine di secoli dentro. Il lunedì prende tutta una piega in armonia col bellissimo sole☀️ che splende oggi😍 buona settimana a tutti ig friendssee ya next time 💙#IFeelBetta #instadaily #recipeoftheday #olionuovo #food

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Vorrete mica anche la ricetta della mitica fettunta? E io ve la do lo stesso😌 anche se io oggi presa dalla gola di assaggiare ho saltato ZOOOOMP a piè pari la tostatura del pane eh oh sarete belli e perfetti voi pallini😌 IO NO 👏🏻

Questa ricetta è peggio del mitico pollo di elisabetta canalis, tanto per star nel tema cose rimaste leggendarie (nel bene e nel male😂ciao Elisabetta eh che ti chiami come me 🙌🏻 quindi 🔝a prescindere)

La mi Fettunta all’olio nuovo toscano

Ingredienti per una persona

3 fette alte 1cm di pane toscano sciocco di altopascio o di Prato (sciapo)

1 pizzico di sale per ogni fetta

1 spicchio di aglio

Griglia per brustolire il pane

Olio extravergine di oliva di nuovo raccolto, meglio toscano e fruttato con sentore erbaceo semipiccante

Procedimento

Tagliare con un coltello da pane seghettato qualche fetta di pane a piacere alto massimo 1 cm

Scaldare una griglia apposita per abbrustolire il pane sul fuoco medio

Appoggiare le fette di pane e girarle dalle due parti cuocendole ognuna per 1 minuto circa senza bruciarle (stateci dietro, all’inizio sembra di no ma poi volgete le spalle e bruciano facile)

Nel frattempo privare della buccia secca e della prima camicia di uno spicchio di aglio e tagliarlo a metà per il senso lungo

Strusciare i due spicchi sulle fette ancora calde per insaporire le fette di pane brustolite col suo succo, lasciarle da parte, si deve sentire solo il sapore

Salare appena ogni fetta con un pizzichino di sale se piace (a me piace il pane sciapo col sale aggiunto da me)

Disporle in un piatto o tagliere e irrorarle di abbondante olio nuovo toscano.

Gustare e degustare assaporando il profumo e l’aroma di questo incredibilmente semplice boccone di oro della natura, con tutti i cinque sensi😍.

 

 

 

 

 

Prepariamo il Gomashio con la Betta

Prepariamo il Gomashio con la Betta

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Oggi a pranzo Passato di verdure e patate con #gomasio (ricetta diretta sul blog in alto in bio⤴️) homemade e l’olio novo 😍appena comprato reduce da una splendida mattinata alla tenuta di Nipozzano @frescobaldivini 😍🔝in cui le nuvolone si intersecavano ai colori splendidi delle vigne infiammate di autunno comprar regali per amici di famiglia, ho preso freddo a far foto (video fatti pieni di meraviglia in macchina😂😂) e a dilungarmi in chiacchiere perché curiosavo dappertutto come una vera ricercatrice scientifica di csi #cosedafoodblogger 😂 e arrivo a casa e ho voglia solo di zuppa. Al passino come la nonna. E Il gomasio con le alghe che è un portento e che ho fatto nel mortaino della nonna😍. E le galatine perché vi giuro😅a me fanno da calmante per la gola in fiamme (sisì, le mangio per la gola😂😂😂ESATTO😂😂😂🙌🏻) Il procedimento per farlo è ADESSO sul blog correte a prender nota: facilissimo, fa bene, e pestarlo rimette al mondo, una piccola meditazione pratica per ricentrarsi in se stessi, e dare il via a un lungo pomeriggio di completo svacco… ehm… relax coi miei gatti, e i miei libri😍 in un tuttuno col divano😂😂😂😍😍😍. buon sabato pome a tutti amici see ya next time 💙 #ifeelbetta #checosastaicucinando #instagood #foodstyle #weekend #instadaily #recipeoftheday #pranzo #buonappetito #hot #healthyfood #comfortfood #autumn #foodblogger #foodblog #italianfoodphotography #foodpics #food4thoughts #veggies #foodlove #ricette #tasty #sesamo #photooftheday #instafood #tastingtable #vegetarian #instagood #cuisine

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In commercio nei negozietti biologici o ai vari Naturasì sparsi per l’italia trovate anche quello già pronto. Può essere una soluzione pratica e io stessa l’ho spesso usato, ma ogni tanto mi piace prepararlo in casa (vogliamo o no mettere a frutto sei mesi di corso di cucina macrobiotica che ho frequentato di sottecchi mentre nessuno sapeva, per amore di curiosità o forse per le vibrazioni buone che mi dava dedicarmi all’istinto e all’addomesticamento delle mani quando la mente non era un porto sicuro, in cui ho imparato due cose fondamentali e contrastanti  apparentemente tra loro che: 1) le linee guida generali come indicazioni di salute a lungo termine di un alimentazione naturale di tipo (e sottolineo tipo, stile) macrobiotico sono -a mio parere- il 🔝 per la salute psicofisica, sperimentate sulla mia pelle, il ché non significa né mangiare MENO, né seguire una “dieta” e tantomeno mangiare male 2) che non voglio far parte assolutamente di nessun filone, stile alimentare o personale e recintarmi dentro alcuna regola di alcun tipo e in ultima istanza dover dimostrare qualcosa per essere riconosciuta qualcuno degno di amore infinito a patto che e soprattutto che esclude tutto il resto, e il cui amore infinito è qualcosa di nascosto, qualcosa da tenere per sé.

Io amo le cose alla luce del sole. Anche quando si viene dal buio. Anche quando è buio perché è nuvolo e piove grigioebigio e tempo da lupi come oggi mannaggiallui😂. Ci siamo capiti😁

E quel che di buono mi ha dato, col cavolo che lo sotterro con una croce solo perché il contorno non mi garbava tanto. Col cavolo che lo rinnego. Solo che lo tengo e maneggio a modo mio. Quando mi pare e piace e fa star bene. Come tutte le cose della mia vita.

Viva il

Ricetta Gomashio alle alghe hijikii

(ricche di proteine, calcio e iodio)

Liberamente Tratto dal libro dei rimedi macrobiotici di Michio Kushi, dosi per una decina di usi.

Per prepararlo lavare e tostare delicatamente in un pentolino dal fondo spesso, controllando di non bruciarli, una ventina di cucchiaini di sesamo chiaro e un cucchiaino di alghe hijiki essiccate sbriciolate con le mani.

Aggiungere un cucchiaino di sale marino integrale -lo trovate in qualsiasi supermercato fornito o nei negozi specializzati biologici, così come le bustine di alghe, e anche in alcune erboristerie- e versare il tutto in un mortaio meglio zigrinato sui lati, che in Giappone prende il nome di Suribachi, ma io non sarò rigorosa e vi dico che con un po’ di pazienza funziona anche il mortaio liscio che usava la mia nonna per il pesto, ci vorrà solo appena più tempo e olio di gomito 🙂

Pestare e mescolare insieme per un dieci minuti buoni finché circa 2/3 dei semi di sesamo sono sbriciolati e polverizzati e si sprigiona un gradevole aroma.

Conservare in un barattolo di vetro ben chiuso. Usarne uno/due cucchiaini alla volta come condimento per cereali in chicco bolliti, verdure, pesce o qualsiasi pietanza salata -tranne forse la carne per via del sapore delle alghe che non combina-. Io l’ho provato anche sulla pasta, i funghi, e le minestre di verdura ed è un ottimo sostituto al comune sale da cucina con in più il sapore tostato del sesamo e particolare delle alghe.

 

 

Zuppa di lenticchie rosse al curry e fagiolini

Zuppa di lenticchie rosse al curry e fagiolini

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Buongiove BUONPRANZO! avete mai assaggiato il Dahl di lenticchie nei ristoranti indiani, o addirittura in India? E’ un senso di appagamento per la mente e per lo stomaco che davvero riscalda l’anima, fa sentire in pace, non certo perché è un piatto punitivo anche se è completamente vegetariano anzi total veg (come è gran parte della popolazione indiana per cultura e antropologia, o chiamiamola come vogliamo religione, sebbene non sia intesa da quello che ho letto e studiato nello stesso modo in cui concepiamo noi occidentali la religione e neanche come concepiamo noi le stesse religioni o filosofie orientali deviandone i concetti al puro vanto come se fosse una cosa originale e alternativa che dona una certa aurea “interessante” e particolare: sappiatelo, pseudo-buddisti e interessanti e ‘profondi’ con i braccialettini col terzo occhio venduti in spiaggia(state anche comprando da schiavi di varie mafie) e con siddartha in mano che è “il libro più bello mai-letto della vostra vita😂” per moda son bravi anzi son scemi tutti a esserlo, questo vale per qualunque cosa fede ideale e convinzione nella vita, da secoli su secoli) MA COME SARò ANTIPATICA e ODIOSA quando dico la cruda verità eh😂 invece essere aperti e curiosi perché è bello e da gioia e ci aggiunge qualcosa invece che togliere, e non soltanto sbandierarlo a tutta la compa e magari ammorbare una cena di natale additando artificiosamente inorriditi il piatto dei vostri commensali o chi non sbandierando nulla né professando gruppi mistici di ascetismo –  e che però vi prendono soldi profumati uguali a tutti gli altri- non ha intrapreso un cammino identico al vostro, per semplicità ignoranza crudeltà?? ma forse umiltà… quindi -appunto- senza darci e dare tante etichette che davvero farebbero inorridire chi ha cultura o sete di conoscenza vera, allora che gioia l’immergersi senza alcuna pretesa o arroganza in altri sapori e in altre culture e in altre storie, quanto è sul serio gratificante, stimolante dei sensi e dei pensieri, incredibilmente divertente! è inclusione in noi delle piccole cose belle quotidiane e piene di senso come cucinare o creare o curare, dedicarsi, perdersi, e raccontarsi, scoprire, sbagliare, che ovunque condiscono e scandiscono le giornate e dove l’ultima spolverata di spezia la diamo noi con la nostra personalità senza che prevarichi nemmeno l’ultima e più semplice cipolla rimasta in fondo a desiderare borbottando un natale con l’odore di soffritto, e che tutto esploda di sapore, sarà che io sono fatta così, ma è tutto il contrario dell’esclusione e QUINDI del disprezzo di ciò che a noi non torna.

Favolosa zuppa ustionante di lenticchie rosse ai al curry indiano con ditalini rigati e fagiolini, con il mio metodo: facile veloce e senza troppi virtuosismi da chef né perfezionismi. Io perfetta coerente e purista e assente di contrasti e accenti lo sarò forse tra almeno ottocentomila trasmigrazioni in gatto. E volentieri rimarrei gatto.

(E le risorse nascoste😂 della Betta che zittazitta in pausa fa la maglia e iggolfino drittoerovescio le le nipo. mentre intesse la sua vita di spezie e colori, diversamente unici😍, con tanta voglia di esprimerli, condividerli, ascoltarli, sceglierli e rispettarli, e intersecarli con le unicità degli altri!🤗 tanta voglia di vivere a occhi aperti e a bocca aperta, a mani aperte e ancora qualche pugno chiuso da sferrare😜😂)

Buon appe e serata a tutti , bloggers, see ya next time 💙

Ingredienti per 2 persone

200g di lenticchie rosse decorticate

80g di ditalini rigati piccoli

100g Fagiolini verdi spuntati

1 carota

1 gambo di sedano

1 cipolla dorata

1 patata

1 litro Brodo vegetale (preparato con sedano carota cipolla patata, prezzemolo e 1 pomodoro)

1 cucchiaino abbondante di Curry indiano in polvere Garam Masala

3 cucchiai di Olio extravergine di oliva

Sale q.b se necessario

Procedimento:

Lavare sotto l’acqua corrente e sciacquare bene le lenticchie rosse decorticate fino a che attraverso il colino l’acqua diventerà quasi limpida e non farà più alcuna bollicina di schiuma e privarle delle eventuali impurità emerse in superficie (piccoli sassolini ecc)

Sbucciare la cipolla, lavarla bene e tagliarla a tocchi grossiFare lo stesso per la patata, la carota di cui avremo grattugiato la parte esterna, e il gambo di sedano .

Scaldare due cucchiai di olio extravergine in una pentola capiente a fiamma moderata , quindi aggiungere le cipolle, il sedano e la carote. Lasciar soffriggere mescolando per qualche minuto -circa 6/7 essendo i tocchi piuttosto grossi- finché le cipolle saranno appassite e semitrasparenti

Aggiungere adesso il curry che insaporirà tutto sprigionando il suo aroma e una volta amalgamato ai tocchetti per 1 minuto, unire tocchetti di fagiolini spuntati a piccoli segmenti le lenticchie e tutto il brodo vegetale.

Una volta che arriva a ebolizione abbassare la fiamma a fuoco minimo, coprire e fare sobbollire per 15 minuti il tempo di cottura delle lenticchie rosse decorticate, e nel frattempo le verdure si saranno ammorbidite e sfaldate insieme alle lenticchie.

A questo punto controllare che il tutto sia ancora abbastanza liquido/brodoso e eventualmente aggiungere un altro bicchiere di brodo per aggiungere i ditalini rigati alla zuppa, e finire di cuocerli insieme al misto di verdure e lenticchie speziato per il tempo suggerito dalla confezione della vostra pasta

Assaggiare e eventualmente regolare di sale, servite in cocotte o ciotole da zuppa e spolverare di un abbondante macinata di pepe e un cucchiaio di olio a crudo.

E sti Bellissimi utensili che ho scovato per voi nel mio scan quotidiano delle cosine #IFeelBetta  must-have preferite, con tanto di opinioni e commenti senzafiltri in merito, quanto sono belli😍😍??? A voi piace questo colore un po’-tanto😂- Bettastyle????😍:

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