Trota al forno con finocchi capperi e olive

Trota al forno con finocchi capperi e olive

🌀Bloggerz

oggi c’era un buio-buissimo in cielo🌧, un nero pece😱😱

… in confronto Dracula si sta facendo la lampada UVB ☀️nella sua cripta!!!😁😂🙈
🙋🏻💡Decido di accendere il forno così almeno mi fa un po’ di lucina✨🌀😅😅💃.

Quindi Piatto Veloce facile e sanissimo🍃 …

I love pesciolino al forno🐟: così sono buoni anche i pallidi tristarelli finocchi, ve lo giuro🍃💃!!!

 

 ⭐️Trota al forno con finocchi brasati olive e capperi⭐️

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Ingredienti x 2 pesone

  • 2 filetti di trota già puliti
  • 2 finocchi
  • 10 olive nere denocciolate
  • 5/6 capperi sgocciolati
  • 4 cucchiai di olio evo
  • Timo,origano,prezzemolo,pepe nero q.b.
  • Sale
  • 1/2 limone non trattato

Procedimento

Preparate una leggera marinata con timo, pepe nero, origano, prezzemolo, 1 pizzico di sale e 3 cucchiai di olio.
Mettetela in un piatto e adagiatevi i filetti di trota dalla parte della pancia senza pelle, lasciate riposare e insaporire 10 minuti.
Nel frattempo pulite e tagliate a spicchietti i finocchi.
Affettate 2/3 fettine di limone ben lavato, e disponetel insieme ai finocchi sul fondo di in una teglia ricoperta di carta forno. Salate e condite leggermente con un filo d’olio e mettete in forno caldo per 6/7 minuti finché il pesce riposa.
Poi Prendete i filetti di trota marinati e adagiateli nella teglia tra le verdure.
Cospargete di olive e capperi, irrorate pesce e verdure con tutto l’olio aromatico rimasto della marinata.
Infornate e finite di cuocere insieme per 12/15 minuti, rigirando i finocchi una volta nel sughetto che si crea nella teglia.
😋Buona! Mi ringalluzzisce la giornata!!!!😍

…Se spuntasse il sole ogni tanto, comunque, non è che lo rimandiamo indietro eh😜🤔😁 Buona serata mimmi/e!!! 💙

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Insalatina di baccalà pomodorini olive finocchi e capperi

Insalatina di baccalà pomodorini olive finocchi e capperi

🌀Non so se sia mangiare il pescio🐟 che mi fa diventare così intelligente😌😆
O se sia il pescio che fa diventare intelligenti da quando lo mangio io👻💃😁

Questo weekend si mangia😍:

⭐️Insalatina di baccalà con finocchi olive capperi pomodorini e pomodorini secchi⭐️

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Il baccalà che rende stuzzicantissima l’insalata tiepida, mentre tutti se lo mangiano con la polenta o fritto (…😅bono anche quello, però ora che ci penso..😋😜)🍃.

Ingredienti Per 2 persone

  • 2 bei filettoni di baccalà già ammollato e dissalato (Oppure ammolatelo voi tenendolo immerso nell’acqua per due gg sciacquandolo e cambiando l’acqua più volte.)
  • 1 finocchio
  • 10 pomodorini pachino o ciliegini
  • 2 pomodorini secchi sdgocciolati
  • 1 cucchiaio di capperi dissalati o sgocciolati
  • 5 olive nere e 5 verdi denocciolate
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 cucchiai olio evo

 

Procedimento

Con una pinzetta prelevate eventuali lische dal baccalà e Poi semplicemente bollitelo 10 minuti in acqua non salata.
Pulite e tagliate a spicchi il finocchio, Tagliate i pachino a spicchietti, le olive a rondelle, e a filetti i pomodorini secchi.
In una padella con olio caldo schiacciate l’aglio, versate i pomodorini e i finocchi, e fateli saltare 3 minuti finché si ammorbidiscono, quindi unite le olive, i capperi, proseguite la cottura altri 3 minuti per fare un bell’intingolo di verdure . A fine cottura aggiungete i pomodorini secchi.
In una ciotola spezzettate leggermente il baccalà e versateci sopra tutto il condimento della padella compreso l’olio. Unite una manciata di radicchio verde, Mescolate delicatamente, e mangiate tiepido.

 
Buon sabato sera: Tutti intelligentissimi questo weekend, bloggers!🙌🏻😂😘💙🤗

Pescio finto

Pescio finto
  • Il mio pescio 🐟di battaglia!😁

 

(il “cavallo” di battaglia lo lasciamo a Ulisse famoso figlio di Tr*😌 dell’Odissea -*ndr scusa Omero🙏🏻🙈-)

Lo conoscete, no, il Pesce finto?😍 ogni tanto lo rispolvero perché piace a me e a tutti, è come la polverina magica nel mio disordine creativo, tanto per cambiare è #ricettadellanonna per eccellenza 😂, le nonne sì che erano le VERE creative di farci mangiare “qualcosina” trasformando pochi ingredienti semplici in un piatto da leccarsi i baffi e le pinne…. nulla di più buono semplice e sano, e soprattutto fa uscire il bambino entusiasta che è in noi e che dovremmo ricordare e avere presente come approccio nella vita, quando tutti prendono tutto e si prendono dannatamente sul serio. Io almeno la penso così!

 

L’insegnamento più grande e prezioso che puoi scartocciare da pacchetti di sofferenza recapitati in dono a cui pensavi di arrenderti,  è fare tesoro di tanto buio, e imparare piano piano a guardare con gioia e con una luce che non conosce mode o regole preconfezionate, ma solo tue, a ogni singolo momento.

*

Forse sono quella grulla adorabile che sono perché le ho provate tutte per far ridere mio padre, vederlo felice come mi sembrava giusto essere, per istinto e carattere fin dalla culla, anche nella peggiore disperazione. Fallendo miseramente in questa crociata.

 

…E alla fine sono riuscita a far ridere me stessa,  e la parte di mondo che vuole giocare con me, i pesciolini che cantano Elvis Presley girando in tondo nel mare. Forse sono solo pesci che sguazzano nella vita, stanno scappando da qualcosa, ma io li vedo ballare. 

boh… poi anche se probabilmente moriremo non sapendolo, perché non me lo dirà mai😜,  alla fine ho fatto sorridere, qualche volta, anche Lui.  The Darth Father. Lo Stefanòs😁 💙

 

⭐️Pesce finto⭐️

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Ingredienti x due pesciolotti

  • 4 Patate
  • 1 lattina Tonno in scatola di buona qualità
  • 3 cucchiai di Maionese fatta in casa (anche veg)
  • Filetti di Peperoni sottaceto q.b
  • 1/2 Cetriolio
  • 3 Pomodorini secchi
  • 1 manciatina di #Capperi
  • 2 Carotine sottaceto
  • 3 Mandorle
  • Cipolline
  • Prezzemolo

Procedimento

Lessate le patate e passatele con lo schiacciapatate come per fare un puré, unitelo alla maionese fatta in casa, un trito di peperoni e carotine sottaceto, cipolline fresche, e al tonno ben sgocciolato ( si può usare anche quello al naturale sempre ben sgocciolato). Una volta mescolato e amalgamato il tutto con un cucchiaio, senza frullarlo: si devono sentire i pezzetti, prelevatelo con le mani inumidite e dategli una forma a caso😅 tipo pesce. Decoratelo con qualsiasi cosa abbiate in frigo scatenate la fantasia. Io ho usato cetrioli freschi, capperini, pomodorini secchi tagliati a listarelle, rondelle di cipollina bianca, foglioline di prezzemolo, e mandorle tritate al coltello. 😋

Che brutta giornata però oggi uuuu👎🏻…era una notte buia e tempestosa🌧🌊…..ah no…era domenica 15 aprile😂😫

Arte brutta per poveri ipoglicemici

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Pensavo che mentre scrivo il libro e mi impoverisco facendo la fame grottescamente non-anoressica, mi impoverisco come l’uranio impoverito perché su madre gaia la terra l’ha diseredato nella Teogonia e quando e se le si riavvicinava a mezzo metro e senza cautela e difese costei generava mostri e ciclopi da scagliare nel mondo in un sonno della ragione lungo una maternità vitalizia perpetuata dal rifiuto interiore di essere madre quando poteva essere nel sogno di una vita che non mi- e ci- comprende, argomenti spinosi anche per un banchetto delle pulci di Freud che gira il cartello del sold-out e chiuso per ferie, pensavo che per inculare la asl che mi ha inculato intrappolato stallata e allevata nella pancia di una fabbrica psichiatrica senza che fosse mai una culla, potrei, imparando con i miei tempi stitici e indisposti verso la contaminazione del mondo, a tenere una mano ferma e tutto il ragionamento di tregua e armistizio racchiuso in un click! per fare le foto all’archivio dei quadri disseppelliti del nonno nelle casse della nonna ancora per poco mie e a giorni della banca (e della asl, ne sono certa sti infami tagliagole) e piano piano mettere su una specie di showcase della collezione di pezzi dimenticati e inglobati nella coltre del suddetto sonno trabocchetto materno, inserendoli qua e là nel profilo Instagram che intanto mi piace e mi diverte e infanga gioioso ladruncolo di bocconi per fame di vita nelle vie laterali, e poi starebbero lì in una luce che, magari brutta e magari troppo mia e passata dalle mie grinfie per essere marchettizzata e valorizzata (se ha il valore che ha), magari c’è qualche diseredato nel mondo impoverito dall’occhio poetico e artistico senza ingessature accademiche che con l’art brut del mi nonno ci si arricchisce un muro un disagio e uno sguardo, e io se ci fosse qualche mezzo interessato al contenuto o al contesto del materiale tiro su mezzo spicciolo per mangiare qualcosina di nutriente che non sia scaduto da venti giorni. Come raccomanda la asl alle persone che gli pagano il ticket.

Faccio? Sì, faccio. Vanga e valanghe di scotch per incollarmi i piedi allo scaleo che cado.