Il tempo del risotto alle mele

Il tempo del risotto alle mele

C’era questo film bruttissimo  e cult di un certo periodo che era in onda ogni due mesi, che non si capisce perché fosse intitolato il tempo delle mele, si parla di secoli fa, quando ancora adamo ed eva, una mela, dovevano assaggiarla per la prima volta. (e l’unica, visto che gli è stata fatale😜).

Il tempo del risotto alle mele creato dalla Betta però è sempre💃😍, perché è strabuonissimo e delicatissimo e se non lo provate commete un gran peccato!!!😜

Per questo risotto ho usato la qualità di riso Volano @grandiriso, a cui sono grata🙏🏻 per avermelo fatto conoscere: infatti si è prestato egregiamente al mio risottino aromatico fatto sull’onda di voglia di sperimentare nuovi sapori insoliti e profumare la cucina nebulizzata di vape antizanzare.😋.

⭐️Risotto alle mele, bacche di goji, e origano fresco⭐️

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Come lo ho fatto:

Ingredienti x 4 persone

  • 300g di riso tipo Volano Grandiriso
  • 1 mela rossa Pinova
  • 3 rametti di piccole foglie di origano fresco in vaso
  • 1 cipolla bianca nocerina (anche un pezzo di parte verde ben pulita)
  • brodo vegetale leggero di sedano carota e cipolla
  • Pepe nero q.b
  • 50g di burro
  • 30g di parmigiano grattugiato
  • 1 cucchiaio di bacche di goji essicate bio

Procedimento

Peparate un buon brodo vegetale con sedano carota e cipolla e poco sale, e tenetelo in caldo. In un tegame fate un soffritto leggero di cipolla tritata in poco burro e appena comincia a imbiondire senza farla bruciare versateci il riso e fatelo tostare finché diventa traslucido, quindi cominciate ad aggiungere ramaiolate di brodo caldo come un tradizionale risotto, continuando ad aggiungere appena vedete che il riso lo assorbe, dopo circa 7 minuti di cottura sempre mescolando, aggiungete la mela a cubetti, la parte verde della cipolla tritata finemente, poche foglioline di origano fresco, una cucchiaiata di bacche di goji, e proseguite la cottura aggiungendo il brodo via via mescolando continuamente per 15/16 minuti. Spegnete la fiamma, aggiungete il tocchetto di burro, assaggiate di sale eventualmente, e cospargete con il parmigiano grattugiato, quindi coprite la pentola e lasciate mantecare per 5/7 minuti. Rimestate, servite nei piatti o scodelle, decorate con tante foglioline piccole di origano fresco, abbondante pepe nero macinate se piace, e parmigiano a parte.

Davvero delizioso e particolare, sono stupita di me stessa e della mia creatura😂, è piaciuto anche a quei “nonmipiacenullatranneitortelliniallapanna”  dei miei genitori. 💃

 

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La vita non si valuta in chili.

La vita non si valuta in chili.

Odio il fat talking. Come modo di fare.

A volte quando capita che mi chiedano

maaaaaa come faaaaai a mangiare tutti quei piatti belli eeeeeee a essere così magra?!

mi verrebbe da dire ” infatti sto seguendo una dieta ingrassante!” e chiudergli il becco😂.

In realtà, potremo per favore parlare, pensare, e concentrarci un po’ “più” DI/sui PIATTI, di/sul CIBO, e “meno” DI/SUL PESO, donne??😜

magari è proprio questo il modo stare semplicemente in salute, tranquilli, né magri né grassi, sereni …insomma facendo, in definitiva, qualcosaltro di  meglio e più interessante, e che ci da più gioia, compreso cucinare e mangiare cose belle e sane, che non la continua autocritica e paragone con gli altri, sottoponendo noi stessi, il nostro valore, e i rapporti col mondo, all’unico criterio della bilancia?  Eddai! 🤗

⭐️Andate a leggervi, se vi va, la mia intervista fatta dallla bravissima @redeat_libridamangiare , sulla mia idea di libertà in tutti i campi, in questo caso, che strano eh😅, parliamo di cibo e libri 😍😅

*

oggi  vi suggerisco un’insalatina che adoro, le mie insalate non saranno MAI tristi!😁

 

⭐️ Insalata di sedano, cipollotto rosso, edamame, e uova sode con semini di lino e girasole⭐️

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Ingredienti x 1 insalata piatto unico:

 

  • 1/2 sedano a lamelle con le sue foglie,
  • 1 cipollotto fresco rosso a fettine,
  • 50g di edamame sbollentati in acqua salata,
  • 2 uova sode tagliate a spicchietti,
  • sale, pepe bianco,
  • 1 cucchiaio e 1/2 di olio extravergine, succo di limone,
  • 1 manciata di semi oleosi di girasole e lino.
  • 2 panini integrali ai semi oleosi per accompagnare.

Tagliate tutte le verdure a lamelle e  componete l’insalata con gli edamame sbollentati e le uova sode tagliate a spicchietti, irrorate con succo di limone spremuto, condite con sale, pepe bianco, olio, una manciata di semi oleosi di girasole e lino, e mangiate col panino

 

*Cose semplici e buone 😋.

E voi siete di quelli che parlano sempre di cosa non devono o possono mangiare😭, o preferite pensare a cosa vi va di e volete mangiare e vi divertite a farlo😍🙋🏻?

 

Buon appe e pomeriggio igers e buona festa della Liberazione, domani, appunto, è o non è una cosa bella, la libertà? 💙

Tabouleh alla libanese

Tabouleh alla libanese

Buon sabato Bettabloggerz! Il sole oggi c’è davvero eh 😁niente scherzi!

Per continuare nella lunga e tormentata storia d’amore di’ cetriolo😂 (vedi post su instagram di ieri, felice d’avervi messo nell’anima la pulce di comvertirVi😌…espiate gente 😂 ognuno porta la sua croce e il suo cetriolo sullo stomaco😂)….ci sarebbe anche la Versione “Libanoooous”, col bulghour della panzanella !!!😍 Quasi stessi ingredienti, ma con un profumo pazzesco!!!! Piattino delizioso e fresco, estivo, vegan buono-e-sano per eccellenza, vedete un po’ se vi garba, io lo adoro fatto così!😍😋

 

*

⭐️Tabouleh alla libanese di grano spezzato con menta e prezzemolo ⭐️

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Ingredienti x 4 pers

  • 200 g di bulghur integrale (quasi tutti lo sono)
  • 80g  di prezzemolo
  • 20g di menta
  • 1/2 cetriolo lungo
  • 6/7 pomodorini ciliegini
  • 2 cipolline fresche
  • 2 limoni
  • 5 cucchiai olio extra vergine d’oliva
  • sale
  • pepe nero

Procedimento

Lessate il grano spezzato in acqua salata in quantità doppia al suo peso (esempio 200g bulgur =400ml acqua) x 11/12 minuti, spegnete e lasciate riposare finché si sarà gonfiato bene. Intanto lavare e tagliate a spicchietti i pomodorini, i cetrioli a dadini e tritate o affettate a rondelle sottili le cipolline. Mettete tutto in un colino a perdere l’acqua di vegetazione. Conservardo due cucchiaiate dell’acqua dei pomodori.

Tritate menta e prezzemolo  abb finemente con un coltello e spremete il succo dei limoni.

Una volta riposato, sgranate bene il bulgur con una forchetta o con le mani e mettetelo in una terrina insieme alle verdure preparate e le erbe tritate. Condite con il succo di limone. Create infine un’emulsione con l’acqua dei pomodori tenuta da parte, tutto l’olio, sale e pepe, e condite con questa il Tabulè 😋, mescolate bene, fate riposare ancora un po’ e servite fresca 😋.

*

THIS IS GOODMOODFOOD!😍 

 

…comunque l’ho mangiato stupendo anche in #Turchia….anzi, diciamo che per tutta la mia settimana a #Istanbul ho mangiato “solo” questo😁…E i panini con lo sgombro sul ponte. E il burro turco -giuro, esiste, è buonissimo!- e Lo yogurt. E la pizza-pida turca, quella allungata. E i locum😋. E i dolcetti di pasta kataifi. E i semel di pane col sesamo. E le melanzane ripiene. E le sfoglie di formaggio. E gli spiedini di pollo. E le zuppette di lenticchie speziate a colazione😳😍 ( chi è stato a istanbul può capirmi😍). E l’hummus. E ovviamente tanti tanti cetrioli e tanto çay, cioè il tè.

Poi ho mangiato pure il dolce col pollo😱, ebbene sì, sono andata fino alla sponda asiatica per il leggendario😁—> poi però mi so infilata in una moschea🙈 tutta sciallata, a chiedere, prostrata a terra con la testa china in un angolino, la grazia a Allah di dimenticarlo🙆🏻🙈)

*E voi Che ricordi buffi e/o mangerecci avete dei vostri viaggi?? Buon weekend amici!

 

 

 

SalvaSalva

Per questo, mio padre. Couscous alla marocchina.

Per questo, mio padre. Couscous alla marocchina.

 

C’era una volta la festa del papà.

…Poi ho voluto fargli un pranzo vegetariano.

….😒 (lascio a voi immaginare la mia espressione – e la sua.)
Comunque.

La felice uscita del giorno del mi babbo…

”te Bettina eri una bambina brava PERCHÉ non chiedevi mai nulla.”

Il fatto che non chiedessi nulla, perché vivevo in un clima di terrore psicologico che mi guardava bene dal farlo, non significa che NON ne avessi bisogno…

😒 (lascio a voi immaginare la mia espressione. in questo caso soltanto la mia.)

C’era una volta la festa del papà.
Finché non ha voluto a tutti i costi e provare in tutti i modi e colori a rompere i coglioni e a farmi cascare le braccia.
Riuscendoci.
( e non sto parlando del menù.)

 

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Come ogni festa del babà che si rispetti sono stata costretta poi a portare fuori il mi babbo a pranzo (visto che cosciente com’è e interessato a quello che fa sua figlia -e come lavoro, e come passioni- in pratica è rimasto ancora a livello di ascolto di quello che- appunto amerei condividere con lui – ad anni miei 3 quando chiaramente non sapevo neanche arrotolare uno spaghetto nella forchetta e li mangiavo col cucchiaio, spezzetati….dicevo amerei condividere e chiacchierare con lui, se solo , non appena osassi accennare di qualcosa per una volta che riguarda ME, e non lui (e che nella mia ingenuità ancora spero possa minimamente fargli piacere, non parliamo di esser orgoglioso di su figlia, ma almeno fargli un filino piacere, nulla, i mulini a vento) invece tocca scontrarmi con un muro d’autismo autocentrato in cui la risposta al mio solo esitare prendendo fiato a una frase, è iniziare di punto in bianco a virare violentemente il discorso in sua direzione con una qualsiasi cosa a caso che non c’entra un cavolo con la mia purché riguardi altro e non si prenda la briga di legittimarmi, e che dimostra la totale assenza di tatto, sensibilità e pure educazione, nella sua totale indisponibilità nei miei confronti, finisco a ascoltare i suoi prolissi monologhi a senso unico ove l’unico oratore e interlocutore dei nostri “discorsi” è univocamente lui.

Che se le parla, che se le ascolta, che se le compiace, e che soprattutto se le racconta. (e io non ci casco più); a fine di tutto, si vanta e si glorifica, magnificandosi, per poi cadere nel vittimismo più lamentoso, tossico , ed emotivamente vampirizzante, lungo da che ricordo: la solita lagna dell’accanimento del destino cattivo che ce l’ha coi buoni e equilibrati come lui, e del mondo di poracci che lo circonda (tra cui- sottinteso ma esplicito- noi sue figlie che ci ostiniamo ad amarlo), e che lui, come un bimbo santo dalla troppa bontà, stoicamente ogni giorno sopporta in questa dolorosa e misera esistenza.

….ecco mio padre.

…..stringiamo tutti la mano a mio padre. 👏🏻 …adesso diciamogli bravo bravo.

E poi giriamo i tacchi o le superga o le rebook dissuolate per un’altra strada. La nostra vita. In cui così tante certezze non le abbiamo. Ma siamo disposti a comunicarle e ad ascoltare le bellissime incertezze degli altri. Non viviamo nell’ingratitudine e non passiamo ogni signolo giorno a disprezzare la qualunque per non dover mai guardare dentro di noi, ma siamo pronti e aperti, felici o arrabbiati e infelici, a scoprire, che la vita può sorprenderci, che noi stessi possiamo sorprenderci: se solo abbiamo il coraggio di guardarci e accettare il nostro io, per poter guardare con occhi curiosi fuori del nostro ego. Scoprire che possiamo essere amati, ma che soprattutto siamo CAPACI di amare. Quella che tu chiami poraccitudine, è la mia forza, babbo.

Per questo, lungo la mia strada, ti vengo a prendere e ti porto fuori a pranzo, perché a te piace così, e IO non ti farei mai quello che tu fai a me. Cioè non riconoscere, non vedere, non ascoltare, non rispettare, l’impalcatura della vita che ti sei scelto e difeso.

 

—–

 

Ma ora pranzo! 💃🏻* Couscous alla marocchina versione vegan con una cisterna di cumino dentro che è una tra le mie spezie preferite 😍in assoluto, quanto mi piace! voi ne avete una preferita?? ditemela!!!! Vi piace il cous cous quello vero😂alla marocchina? oh comunque anche il mio è bono lo faccio con la ricetta del libro! Di solito si mette il cous cous sotto e si versa la verdura coi ceci col loro brodino speziato sopra, io ho mescolato tutto insieme perché tanto poi anche quando lo faccio secondo la ricetta original, prima di mangiarlo lo mescolo poi tutto insieme😂 e quindi mi sembrava giusto farvelo vedere pronto al morso😜😘

Couscous alla marocchina

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Ingredienti x 4 persone

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Per il cous cous

2 tazze di couscous precotto
2 tazze di acqua bollente
sale fino
olio evo

Per le verdure

2 cipolle dorate
2 spicchi d’aglio
4 carote
3 zucchine
2 patate
2 pomodori maturi o concentrato di pomodoro
1/2 kg di zucca
1 rapa bianca
1 scatola di ceci lessati
1 cucchiaio di dado vegetale fatto in casa
sale marino integrale fino
olio evo

Per il “Ras el Hanout” originale

1 cucchiaino cumino
1 cucchiaino coriandolo
1 cucchiaino curcuma
1 cucchiaino aglio granulare
1/4 cucchiaino pistilli di zafferano
1 cucchiaino zenzero
1/2 cucchiaino peperoncino rosso (o e preferite paprica forte)
1 cucchiaino pepe nero macinato
1/2 cucchiaino pepe cubebe o pepe grigio
1/2 cucchiaino noce moscata in polvere
2 pezzetti macis (o aumentate le dosi di noce moscata)
1/2 cucchiaino cannella in polvere
1/2 cucchiaino chiodi di garofano in polvere
1 bacca cardamomo nero
1 bacca cardamomo verde
1 cucchiaino semi di finocchio
1/2 cucchiaino anice stellato
2 foglie alloro secco
1 cucchiaino boccioli di rosa o fiori di gelso
1 cucchiaino lavanda

▶️Ma potete trovare la miscela già pronta come ho fatto io e procedete nella ricetta usando questa al posto delle migliaia di spezie da tostare e pestare al momento.

Procedimento

Pelate e tagliate le verdure a dadini e tenetele da parte. Affettate la cipolla e tritate l’aglio. Intanto portate a bollore acqua per preparare il brodo con il dado preferibilmente fatto in casa da voi.

In una pentola capiente rosolate l’aglio e la cipolla, unite il mix di spezie dosandolo secondo il vostro gusto “speziato”, unite il pomodoro e il brodo e quando avrà ripreso bollore le verdure in ordine di cottura: per prime carote, zucchine patate e per ultime zucca rape e ceci. Cuocete la zuppa per circa 30 minuti a fuoco dolce.

Preparate il cous cous portando a bollore l’acqua salatela aggiungete l’olio, spegnete la fiamma e unite il cous cous coprite e lasciare riposare per 5 min. Trascorso il tempo versatelo sui piatti singoli e formate un leggero foro nel mezzo. Versate sopra il cous cous le verdure e servite il brodo caldo a parte da cui ognuno potrà servirsi.

Io, come ho detto, porto in tavola già tutto mescolato 😜

Spaccio spanakopite, sono spacciata

Spaccio spanakopite, sono spacciata

Spanakopita gnuda di Betta

Ingredienti per una teglia rettangolare di spanakopita

 

  •  1 confezione di pasta sfoglia rettangolare
  • 150 g di spinaci
  • 1 cipolla tritata
  • 1/2 porro tritato
  • 1 ciuffetto di prezzemolo
  • 1 rametto di aneto tritato
  • 2 uova
  • 100g di ricotta
  • 250g di feta greca sbriciolata
  • sale fino
  • pepe nero
    olio evo

    Procedimento

    Fate un trito con il prezzemolo e l’aneto ben lavati e asciugati.Tritare anche porro e cipolla.
    In una padella mettete un filo d’olio a scaldare e cuocete la cipolla e il porro tritati il prezzemolo e l’aneto, facendo appassire a fuoco basso soltanto 5/8 minuti.
    Quando le verdure nella padella risultano morbide, aggiungete le foglie di spinaci lavate e strizzate e mescoliate bene il tutto a fuoco spento: gli spinaci si appassiranno così senza stracuocere, tanto poi va in forno. Fate raffreddare bene questa farcia
    In una ciotola sbattete le uova e aggiungete la ricotta e la feta. Aggiungete il composto di verdura appena cotto e mescolate.
    In una teglia ricoperta con la carta da forno mettete un disco di pasta sfoglia e aggiungete il composto di formaggio e spincai appena preparato, stendendolo e pareggiandolo bene in modo uniforme, lasciando circa 2 cm liberi tra i bordi. Chiudete bene creando un bordo ai lati come per una classica torta salata. Cuocete a forno riscaldato e ventilato a 180º per circa 25-30 minuti.

and that’s all, folk. ah no. qui c’è il povero Kundera che si rivolta nella tomba da ieri.

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Igrs, ciao! “L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEL: MINESTRONELEGGEREZZA”😅😝😂!!!! oh come si fa? 🙈non se regge! 😂trooooppo leggero!😂 Ma ma che schifo di giornata loffia scrausa e piovosa (da voi come si va a Meteo?☔️😕) il mio stomaco ESIGE minestrone caldo ma anche qualcosa di colorato che mi tiri un po’ su la giornata, allora facciamo così vai, una pioggia di pisellini e edamame in aggiunta, mix veloce di orzo, e riso integrale, tutto insieme nella pentola in cottura col minestrone, scolo, spolverata di curcuma e avvolgo la mia insalata 100%Veg🍃di cereali legumi e “minestrone” con una generosa cucchiaiata di olio di cocco 😋, mangio caldo. tah, sistemato😌anche il minestrone lastminute a cubetti🙌🏻. #solocosesaneebuone 😋😍 ! 🌈Ma io che sto olio di cocco Io l’ho scoperto da ..stamattina! è buono oh! Uso spesso l’acqua e il latte di cocco ma l’olio non lo avevo ancora provato, voi che ne pensate? A Crudo o anche per cuocere? dovrò studiarmelo!. …coooomunque ora ora che ci penso -volendo😅- ci sarebbe anche la versione scempio de: ” L’insostenibile leggerezza del MistoBenESSERE.”🙈🌳 Povero Kundera! 🙈😂jhahahha! Buon appe e grigio pome a tutti 😘grazie di aver letto la mi bischerata quotidiana🙏🏻 #IFettaBetta #minestrone #ricettacreativa #ricettasana #wholegrains #peas #cleaneating #comfortfood #smartfood #foodblogger #foodideas #veganfood #foodblog #italianfoodphotography #topfoodpics #healthylunch #instagood #foodphotooftheday #onthetable #humor #rainyday #cuisine #tumeric #nofilters #food4thoughts #buonappetito #coconutoil

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