Mamma ho perso l’assegno

Fortunelli voi che per i vostri non siete mai abbastanza (bravi, belli, responsabili, perfetti, eccelsi, grati, puntuali, magrigrassi, sani, realizzati, affettuosi, maturi, furbi, saggi, felici e avantitutta), perché c’è anche chi a regalare un mite accenno di soddisfazione è soltanto mai abbastanza inZyprexato per truffargli meglio i (pochi) soldi con la benedizione apostolica ‘ci prendiamo cura di te’. Sei tutta sulle nostre spalle anche non vedendoti in faccia. Ah nel fagotto da soma che vi portate appresso come ciuchi non peso poi così tanto. E che razza di merito e gusto c’è nel rubare la merenda a un bambino coi polsi legati imbavagliato che non può appellarsi a nulla perché il male porta anche il suo nome, in suo nome, dottor Potere, dottor Difesa, dottor Nulla.

Annunci

12 thoughts on “Mamma ho perso l’assegno

  1. Nell’oscillazione necessariamente asimmetrica e sicuramente imperfetta fra il troppo ed il troppo poco. Fare i genitori è mestiere più difficile del mondo. A parte fare i figli, ovviamente

  2. Che ti posso dire?
    Per sentieri differenti sono stato segnato anch’io.
    Che ti posso dire?
    A differenza tua non riesco neppure a raccontarle, le cicatrici (e casualmente -se il caso esiste- la cosa s’intreccia a quel che ho scritto sul mio “flusso” odierno).
    Che ti posso dire?
    Ti posso dire che ti capisco.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.