Site icon I Feel Betta

A piedi nudi nel parco

Infornata la cecina vado a guardare il tg per la prima volta da più di 12 mesi, non lo guardo mai, il babbo lo aborra, io l’ho sempre schifato, l’ho vissuto male quando ero in ospedale e l’ho rigettato per tanto tempo, mi ha nauseato, mi ha ingolfato e intasato le vene quando stavo male, ma il Gianni mi ha detto di rientrare nel mondo. Penso al sole del primo pomeriggio passato con lui camminando ai giardini vicino casa come due amanti candidi di una belle époque punteggiata da Seraut e a quando il Gianni mi ha presa in braccio e fatta roteare come una gazzella, nonostante il mio peso. Sento la catarsi della pelle al contatto con la schiuma sulla spugnetta per lavare i piatti, da una parte morbida, dall’altra abrasiva, in uno scambio di materia obliquo dei sensi che mi colloca qui, nonostante flashback improvvisi, dirottata in casa, nel preciso presente, lontana da ospedali e da mense, infaccendata matrona del mio tinello, e padrona della mia vita.

Exit mobile version