Oddioddiodddio sono uscita a portar fuori il cane e ho incontrato il babbo in macchina col Gianni. Non so quali ripercussioni avrà questa vicenda. “La cosa fondamentale in un castagnaccio, è la scorzetta d’arancia.” Dopo, buttando sotto il tappeto la vergogna, sono andata a prendere il caffè e mi ha fatta piangere. Non vuole che io sia vegana. Mi ha messo di fronte a una scelta, una vita normale, con lui, o una vita delimitata dall’ortoressia. La Barbie non era uno scherzo. C’era una certa logica, aveva più o meno la mia età. Da oggi sono ufficialmente anch’io maniaca della casa. Devo superare mia sorella, batterla in anticipo, giocare d’astuzia. Anche casa mia sarà splendente, un regno luccicante, si aprano le porte dell’inferno! Mi sono messa il grembiule per entrare nella parte. Ho rimesso a posto finalmente tutta la dispensa e gettato l’inutile, ottimizzato i barattoli, messo le mollette alle scatole di biscotti aperti. Ho passato il cencino magico per levare le tracce di lievito alimentare. Più. Sto pulendo il forno. Da cima a fondo. Solo ora capisco tanto la mamma di B. La casa è la mia fortezza. Ora voglio solo tornare a giocare alle bambole. P.s: Ho fatto il castagnaccio più buono di tutta la mia vita, e di tutta la Sua.
