“Il pecorino lo puoi mangiare perché è fatto dalle pecore e le pecore sono felici di farsi guidare e mungere dall’uomo, è una società non scritta di mutuo soccorso, altrimenti sarebbero pecorelle smarrite!” Non sono mica andata a mangiare dalla mamma perché diluviava e quindi ho fatto in tempo ad andare alla messa ed ho fatto bene perché era cantata, e c’era un soprano bravissimo che era tanto appassionato e morbido che avrei voluto appoggiare la testa sul suo diaframma e addormentarmici al canto di una sua ninna nanna, era la messa degli artisti e c’era un quadro del Beato Angelico e io mi sono persa a fissare l’annunciazione, persa nei desideri, nelle speranze, nel futuro, chissà quando un angioletto verrà ad annunciare a me che avrò non certo uno della Sua importanza, ma almeno un marmocchio birichino tra i piedi. Ho chiesto consiglio al babbo sul fatto che Il Gianni potrebbe andarci piano e girare alla larghissima con me anche per una sua paura di soffrire, quando sarò ritornata sui 65 chili come concordato e dirò caro Gianni, grazie di tutto, tanti saluti. Il babbo mi ha detto di spendere poche parole, ma di agire secondo coscienza, il Gianni viene tra poco a prendere il caffè e io devo fare il migliaccio, così avrò qualcosa da offrirgli insieme, visto bello il cristallo che mi ha portato ieri? Dobbiamo andare a fare gli interpreti a una nostra amica che vuole sfrattare l’inquilino di sotto ma non sa come fare. Ho detto che il Gianni sa l’inglese meglio di me quindi rigiro la rogna a lui, ma è comunque un modo di stare insieme. Stamattina ho fatto tutti gli esercizi di training autogeno che mi ha consigliato, a dire la verità mi avrebbe raccomandato anche l’ipnosi, per le mie paure di tornare una donna, ma io ho più paura dell’ipnosi che di avere paura, ha! Ieri sera ho mangiato due confezioni intere di anacardi e noci, e poi mi sono infilata a letto, beata sul momento e appagata, ma stamattina mi sono svegliata col mal di stomaco, le noci mi faranno bene per gli ormoni che devono risvegliarsi? Speriamo perché ne ho fatto una scorta per la vita. Il prete predicava della bellezza, osservando il Beato Angelico, e citava Dostoevskji, diceva che la bellezza è quella cosa che salverà il mondo e io dico che secondo me il mondo non si salva che migliorando se stessi e che anche la bruttezza lo salva allora, perché insegna a modellare il proprio presente. Ecco è cotto il castagnaccio, le sue crepe in superficie disegnano la mia rotta.
Dimmi tutto!