Gnocchi di semolino gratinati al tartufo

🌀Per una volta cambia la forma del piatto⁣

(ma non la tonda sostanza felice all’interno😜)

per abbinarsi alla collanina gigliata in terracotta simbolo d’eccellenza dei tartufi di @stefaniacalugi 😍⁣

*⁣

Riuscite a sentire il profumo di questi gnocchi da lì??😍😋⁣ E’ indescrivibile!
C’era la vicina che prima si è affacciata in terrazza tutta curiosa di sapere cosa stava uscendo di prelibato dal mio forno e entrando di prepotenza nella sua cucina!⁣ Questi gnocchi continuano a sfrigolare di bontà mentre faccio la foto e mi si ustiona il tavolo😁🙈😂⁣
(domani avremo il tavolo di Betta bucato in stile ferro da stiro acceso sulla camicia🙈)⁣

*⁣

Come sapete dagli instabilgram quotidiani, ieri siamo state le foodblogger apripista del nuovo affascinante percorso esplorativo (e didattico🙏🏻) che ci ha catturate in prima persona alla scoperta del magico mondo dei tartufi toscani Calugi, in quanto “espertissime” 😌 professioniste nella famosa materia umana del:⁣
⁣🎓 “mangiare e bere bene “😁😜😁💃⁣


Un viaggio esperienziale che invito a scroprire voi stessi nella location dei tartufi a Castelfiorentino😍,

Celebrato con un aperitivo 🔝all 100% tartufo, assaggiando con tutti i sensi, interagendo con personalità di spicco locali e non (tra cui il simpaticissimo sindaco e il mitico indimenticabile “babbo“nel film “Il Ciclone”: Sergio Forconi 🎬🤗💙⁣),

Abbiamo fatto finalmente la conoscenza dell’ insostituibile amico e guida fidata 🐶che accompagna Il tartufaio nella sua millenaria ricerca e selezione:

una vera star il tenero e intelligentissimo canino Lagotto Cocky! 😍 Tutti pazzi per Cocky!🐶💙

⭐️Gnocchi alla romana con zucchine e crema preziosa al tartufo⭐️⁣

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Ingredienti x 1 teglia:

  • 1 zucchina grande
  • 250 gr semolino
  • 1 litro di latte
  • 2 tuorli
  • 100 g parmigiano
  • Sale
  • 100 gr burro
  • 1 vasetto crema tartufata preziosa StefaniaCalugi

Preparazione:

Mondate e affettate la zucchina a rondelle di circa 1/2 cm.
Versate il latte in un tegame, aggiungete il burro a pezzetti, un pizzico di sale e portate a bollore. Versate il semolino a pioggia mescolando bene con una frusta evitando di far venire i grumi.

Cuocete il composto sempre mescolando per circa 10 minuti o comunque finché non si staccherà dalle pareti della pentola. Lasciate raffreddare, poi aggiungere i tuorli, metà parmigiano. e mescolate bene.

Versate il composto su un piano da cucina ricoperto di carta oleata, formando un rettangolo alto circa 1 cm.

Con un bicchierino o un coppapasta ricavate tanti cerchi e metteteli l’uno accanto all’altro leggermente sovrapposti in una pirofila imburrata, alternandoli con le fettine di zucchina, fino a ricoprire la base della pirofila.

Diluite la crema tartufata con 1 goccio di latte per renderla fluida e omogenea. Versatela su tutti gli gnocchetti. Spolverizzare con il restante parmigiano e qualche fiocchetto di burro.

Cuocete in forno già caldo ventilato a 220 gradi per circa 16/20 minuti finché non saranno ben dorati e profumati.

 

 

⁉️E voi la conoscete la vita segreta dei tartufi??😍
Buona domenica mimmi/e bloggerZ🤗💙😘⁣

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Castagnaccio e Bettaccia

🌀L’unico dolcino ai’mmondo che mi viene bene😁💃

… 🙋🏻da perfetta NEGATA per i dolci ne sono doppiamente orgogliosa😂💪

 

Sto parlando del mitico

⭐️Castagnaccio 🌰⭐️

😍😍😋

Vi piace? Avete mai provato quello vero della cucina fiorentina 😍🔝?

📝Niente latte, niente cacao strano, niente zucchero, niente ricetta sul retro delle confezioni di farina please🙏🏻: Sì a cespugli interi di ramerino🌳, pinoli, e uvetta !!!🙌🏻👍

Forse mi viene bòno perché è quel tipo di dolce bello ruspante, limpido e onesto che non ha bisogno di essere edulcorato e impiastricciato di tanti fronzoli e merletti per essere se stesso.😋
…ed è un po’ come me: già dolce di suo dentro😌😂😁💃

(….🤔🤔😂😅😆🙈)

 

Quando vedo il paccone di farina di castagne 🌰 su uno scaffale, praticamente mi salta da solo nel carrello, chiama i suoi amici pinoli rosmarino olio e uvetta e si butta a kamikaze nella teglia😂

..io declino ogni responsabilità😌

 

⭐️Castagnaccio toscano⭐️

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Ingredienti x una teglia:

  • 300g Farina dolce di castagne o marroni
  • Uvetta 70g
  • 40g Pinoli sgusciati
  • 40g noci sgusciate (facoltative)
  • 1 rametto Rosmarino (ramerino a firenze)
  • 1 pizzico Sale fino
  • 5 cucchiai di olio extravergine di oliva toscano
  • 1 arancia biologica non trattata (facoltativa)

Procedimento:

Setacciate la farina dolce di castagne in una zuppiera capiente e diluitela con tanta acqua fredda (circa mezzo litro) fino a ottenere una pastella piuttosto liquida e liscia senza grumi.

Aggiungete due cucchiaiate di olio extravergine di oliva, un pizzico di sale e l’uvetta precedentemente ammollata in acqua tiepida.

Mescolate ancora e poi versate l’impasto in una tortiera tonda o rettangolare unta bene d’olio sul fondo e pareti di dimensioni tali che il castagnaccio risulti alto circa 1 centimetro.

E’ un dolce che ovviamente non lievita quindi come lo mettiamo è come rimane 😉

Cospargete la superficie con i pinoli, le noci spezzettate e qualche foglia di rosmarino

A me piace qualche volta aggiungere scorzette di arance non trattate possibilmente biologica, qua e là tra gli aghetti di ramerino.

Appena prima di metterlo in forno irrorate sulla superficie due sottili giri d’olio  (circa 2 cucchiai)

Cuocete in forno caldo per circa 30minuti e come da tradizione la prova più autentica della sua cottura ottimale è quando la superficie diventa bella abbronzata, croccante e screpolata.

 

Note della Betta:

Questo è il mio preferito e la ricetta del cuore da sempre, a mio parere immeglio, a casa mia si mangia così, il dolcenondolce più dolce che ci sia, per chi ha il cuore già dolce e un po’ di scorza dura (vi ricorda qualcuno??? 😂) ma voi fatelo come vi garba.

Per me lo potete fa’ pure senza castagne 😉

 

Buona giornata Bloggerz💙🤗

Buon castagnaccio a tutti!

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Minestra di pane e cavolo nero

Quando il muratore va in vacanza, secondo voi, il mi babbo chi chiama a fargli da muratore?😒😒😂
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🤔🤔mah….difficilisssssimo da immaginare😌😂😆🙈🙄…

🙋🏻
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Oggi sono la Betta in versione muratore🔨😂
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Ieri ero la Betta idraulico🚿
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L’altro giorno ero Betta il facchino.📦
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Dai, domani fammi fare almeno l’interior designer🏛, ché mi sento un po’ più ganza😂💃💃😂
***
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🌀🍃Zuppino comfort e sano che rimette al mondo?😍
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Come la amo sta minestra: la faceva la mi nonna come da tradizione del Petroni della Vera cucina Fiorentina!!!!😋😍

E‘goodmoodfood e mooooolto scaldacuore💙🙌🏻!!!

Dopo questa posso anche tornare a fare il manovale 🔨😜😜

 

⭐️Minestra di pane e Cavolo nero ⭐️

PKIYE7004

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➡️*Da usare anche come base per la famosa “ribollita” il giorno dopo!😍
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Ingredienti x 6 persone

  • 400g fagioli cannellini secchi
  • 300g cavolo nero
  • 200g verza
  • 3 pomodori
  • 2 gambi di sedano
  • 2 carote
  • 1 cipolla
  • 1 porro
  • 2 spicchi aglio
  • 1 rametto pepolino
  • 1/2 chilo di pane toscano casareccio
  • olio evo
  • sale e pepe

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Procedimento

Cuocete i fagioli in abbondante acqua meglio se nel classico fiasco da fagioli. Tenete l’acqua di cottura che servirà per cuocere la zuppa. • Prendete circa 2/3 dei fagioli e passateli al passaverdure, facendo cadere la purea nella loro acqua. • Pulite tutte le verdure e gli aromi. • In un grande tegame, fate rosolare 8 cucchiai di olio d’oliva con la cipolla affettata fine e uno spicchio di aglio. • Aggiungete il sedano, la carota, e il porro affettati finemente. • Lasciate insaporire qualche minuto, poi aggiungete i pomodori, la bietola, la verza e il cavolo nero. • Aggiustate di sale, spolverate con il pepolino e un pizzico di pepe nero. • Aggiungete tutto il liquido dei fagioli e fate cuocere la zuppa per almeno un’ora. • Quando le verdure saranno cotte, aggiungete i cannellini interi lasciati da parte. • Adagiate le fette di pane sul fondo di una zuppiera capiente, e ricoprite con la zuppa. • Fate riposare almeno mezz’ora così il pane si insaporisce bene, infine mescolatela (la mi nonna la mescolava con la frusta😜) e servitela con un giro di olio nuovo toscano.

 
***

🌀Anche voi siete di quel club di matti che vorrebbero saper fare tutto e si ingegnano per fare tutto anche se non sanno fare nulla?🙋🏻😂🙈

 

Buon weekend Bettabloggerz💙

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Culinaria. De gustibus disputandum non est, nisi cenandum

I gusti si discutono eccome, ma seduti a tavola! 😜

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Ieri mi chiama la mi mamma e: ti va di mangiare qualcosa io e te e basta, senza rompimenti di scatole vari, senza babbo, senza nipo, senza sorelle e gatti, come due ragazzacce a braccetto a fare le grulle per San Frediano?? un momento solo per noi?? …oh mamma!😳😍🔝😍… lo sai che non posso resistere a a queste proposte indecenti😍, a queste sorti nuove e trasgressive😁 (rispetto a quello che fo di solito, tutta pigiama-ecomputer) mi infilo l’altra ciabatta e sono pronta a combinare guai, a fare casino! Arrivo!😍

Allora quella, tutta confabulante, prenota subito con the fork così si prende un sacco di “yum” dagli altri forkettari maniaci come lei🙈 (l’equivalente dei mipiace su fb o dei cuori su ig) e si vanta che porta la figlia foodblogger.🙈😌. Poerannòi.

Ma Questo è il lato della mi mamma che mi garba!💃🎉 (il resto dei 364 giorni l’anno c’ha da ridire su tutto e contro la mia inutile passione😒).

Mi fa: Ti porto in un posto bellino che ci sono stata l’altro giorno e ci sono cose che piacciono di sicuro “a  una come te” (una come me cosa?🤔 in che senso, scusa, mamma?! 🤔😂). 

Insomma ero felice. Lo ero ancora di più quando ho cominciato a curiosare per il locale e quasi in brodo di giuggiole via via che arrivavano i piatti, tra una chiacchiera e una risata, ma allora Firenze vive!!😍 aspetta aspetta, non solo Firenze vive, ma a un tiro di schioppo da casa mia c’è una perla di ristorantino e io non lo sapevo! scaaaandalo,betta!😱…beh si fa presto a rimediare😁.👍

Culinaria è un associazione di amanti del buon cibo e del buon bere con particolare attenzione alla valorizzazione della materia prima e del prodotto locale, così come si presentano. Io aggiungerei un pizzico di quell’amore spontaneo ( intendendo non solo l’amore per la ricerca della qualità) che hanno per la gentilezza e la simpatia nei modi di fare, che non è quella innaturale e finta tutta moine da risultare invadente, ma un atmosfera rilassata e nello stesso tempo accurata, che ha reso il nostro cibo gioioso, oltre che eccellente. E lo vedete quanto era bello!

Snapseed

Gli spaghetti più buoni mangiati ultimamente? ..erano di zucchine!😍 da non crederci! Non avrei fatto a cambio con una carbonara nemmeno se me l’avessero sventolata davanti tipo pendolino da ipnotista. Piatti la cui freschezza quasi ti saltava addosso da come era evidente, anzi, forse era tra le prime cose che abbiamo subito notato, insieme alla cura della semplicità. Niente spume molecolari o aria di placenta di canguro😅, ma tutta la bellezza di uno zucchino, di un pomodorino, di un taglierino ai porcini, di un baccalà mantecato, di un polpo arrostito.

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Se scorrete le foto vedete i piatti che abbiamo assaggiato. Un dettaglio che mi ha colpito è la selezione di prodotti, materie prime, birre e vini, tutti toscani per scelta, la cui provenienza è ampiamente descritta e valorizzata in modo chiaro nei depliant che spiegano l’associazione, il ristorante, le attività del progetto. Mi ha fatto schiantare da ridere vedere spillare la birra Lami, azienda nata dalla mente e dal lavoro di tre belle sorelle, che hanno puntato sull’ironia con il marchio della qualità artigianale toscana. C’è LA-MI birra. La-mi tipa. La-mi ganza. La-mi tira. ecc… Troppo forti! Suggerisco di aggiungere la-mi mamma al listino😜😁. Che m’ha portato a fare la foodie da Culinaria.

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Se siete in giro tra l’arno, Piazza del Carmine, Piazza Santo Spirito e Porta Romana in oltrarno a Firenze, vi suggerisco di fare due passi oltre Palazzo Pitti, e farvi un pranzino o una cenetta bellini bellini. Se poi mi fate uno fischio, mi infilo l’altra ciabatta e scendo😜

 

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Culinaria Bistrot . Di Associazione e progetto De-gustibus 

www.de-gustibus.it

email: dg@degustibus.it

Piazza torquato Tasso 13 rosso 50124 Firenze

tel:055229494

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Si va a mangiare in centro?

Quando visiti una città più o meno famosa, o molto semplicemente ci abiti da una vita🙋🏻, una delle domande che ti fai ogni volta che esci di casa, passando tra un monumento e l’altro, tra un museo, una foto, un percorso o un luogo dove devi andare, o anche solo girellare tra le vetrine che si susseguono nelle vie principali, è:

Riuscirò a trovare qualcosa di serio e veramente di qualità dove mangiare bene la cucina della tradizione toscana, se non voglio afferrare di fretta un panino e mangiarmelo in cammino o accampato su una panchina se la trovo? E soprattutto se non voglio incappare in un posto in cui ci lascio portafoglio e fegato, che se va male  mi rifila gli “spaghetti bolognese”, se va bene però propone solo quei due o tre piatti tipici ok, ma di cui si abusa in ogni stagione per la loro fama, rischiando che rimangano le uniche cose impresse nell’idea comune di toscanità?

Noi di Firenze non siamo neanche più abituati a pensarci, come ad esempio sentivo dire dai miei genitori, o dai miei nonni,  che un giorno, di punto in bianco esclamavano: “perché oggi non si va a mangiare in centro?“. Tante volte capitava che la frase fosse rivolta a una destinazione ben precisa che per loro era sinonimo di garanzia di mangiar bene: “Perché oggi non si va a mangiare da tale” o “Perché oggi non si va a mangiare il pesce bono da talaltro”La bistecca? La si va a mangiare da l’altro ancora”. C’erano ristoranti “mitici”  che ricorrevano sulla bocca di ogni fiorentino.

E ora? vai in centro per fare quello che vuoi, però poi prendi la macchina e vai a mangiare altrove, e a volte, è un vero peccato.

Per fortuna ho avuto occasione, Lunedì, di trascorrere uno splendido ( e pantagruelico😜) pranzo degustativo di benvenuto, insieme ad altre 5 meravigliose blogger della scena fiorentina (Maddalena De Donato, Elena Farinelli, Chiara Brandi, Caterina Chimenti, Alessandra Cafiero ,Ylenia Caioli), alla Trattoria San Pierino, che si trova in Via dell’oriuolo, ovvero nel cuore di Firenze, a due passi dal Duomo e dall’animato quartiere di Sant’Ambrogio , anch’esso luogo frequentatissimo dai locali e dai turisti, con un famoso mercato storico.

In pratica, raramente non passi da questa zona, che sia per andare verso la chiesa di Santa Croce, o per attraversare la città, che come sapete, si gira in lungo e in largo  tranquillamente a piedi. (Ma d’estate armatevi di cappello o ghiaccioli da infortunio portatili🙌🏻😜)

Che pranzone!😍 Una vera sorpesa! Certo, eravamo tutte donne, alla fine un po’ annaspavo per la quantità di portate, ma la curiosità era tanta, e le cose buone da assaggiare una dietro l’altra anche.

Il menù è sia di carne che di pesce, tanto che vi sono due sezioni separate, niente pizza subito sotto il pesce subito sotto il ragù insomma, e da quello che ho mangiato si capisce che puntano totalmente sulla qualità delle materie prime, tutte fresche e a km zero. La pasta è fatta in casa, e si sentiva!😍 Gli stessi vini sono selezioni 100% toscani.

Ho trovato interessantissima l’attenzione rivolta a ogni gusto ed esigenza e/o stile di vita, chiacchierando e scorrendo nel menù ho trovato una ampia varietà di preparazioni all’origine senza glutine, per vegetariani o vegani. Anche il fritto e alcuni dolci sono senza glutine, perché preparati con farina di riso. Davvero buonissimi.

Nelle foto guardate cosa ho mangiato, ditemi se non fanno gola!!😍

Sicuramente uno non prende tutte queste cose insieme😂, vi garantisco però che varrebbe la pena.

Io, che da brava antipaticona fiorentinaccia non le mando a dire a nessuno, (…per non dire dove mando tanta gente 20 volte al giorno😂😜) sono contenta di sapere che ci sono posti così, dove i soci fondatori, Antonio Modica, Roberto Cianciarulo, Vincenzo Pirozzi e Gianluca Tazioli, già colleghi nello storico ristorante Latini, ti accolgono e chiacchierano simpaticamente con te come se fossero tuoi vicini da sempre, mentre mangi  il cibo buono che non vuoi dimenticare.

Se siete di Firenze o siete a Firenze per vacanza o passaggio, ve lo consiglio per un pranzo o una cena di sapori veri, senza scervellarsi per poi finire come il moscondoro nel solito acchiappaturisti.

Con questo codice-sconto #SanPierino20, 7 giorni su 7, la Betta vi da la possibilità di avere uno di sconto del 20% sul conto finale. Basta mostrarlo al momento dell’arrivo o alla richiesta del conto, poi dite pure che vi ha mandato quella grulla lì che si è mangiata il filetto tra una cheesecake e una bignolina 😜

 Info:

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