Il mantra che non so scema

Ci sarà un motivo se l’etimologia di Complimento viene da Compìre, ovvero non è un vero complimento se non si è portato a compimento, a termine, il discorso, intendendo più che volentieri e velenosamente il contrario. Di solito un’offesa, un giudizio una recriminazione, un’infamia. Te ne sei già andata da tanto, ma non sarebbe diverso questo parlare da sola se anche tu fossi a un passo da me. Rivendico il diritto di stare malissimo, signora mamma, per quanto tu schizzi la voce come una tarantola punta nella ghiandola dei nervi, e tu riempia di pianto e colpa ogni ricarica di respiro in cerca di grilletto giusto in me trovi un armeria a ingresso libero, una trappolandia di conigli che saltano fuori dal cilindro prima d’essere evocati, che si consegnano spontaneamente e si offrono volontari al mai ultimo show, la gloria privata che provi a inorridirti e silenziarmi come la cassandra capace addirittura di prendere un complimento per un’umiliazione.

Bignamino per pigri: sottospecie di figlia, non sei nemmeno capace di apprezzare ringraziare contentarti e gioire d’un mio insulto. (Non so scema non so scema non so scema. O forse scema sì, ma bischera no!)

10 thoughts on “Il mantra che non so scema

  1. No no no no no no aspetta, ora mi sento scema io, vuoi dire che complimento non è un reato? Io ero convinta giuro fosse un motivo per arrestare i complici del mento, cioe ora mi cambi tutte le carte in tavola e io non connetto piu……

          1. Hai ragione, sarebbe un peccato….sprecare il marsala dico….
            Un qualche vaffanculo mentale comunque non fa male a nessuno, e poi c’è sempre la questione giochiamo a freccette con la foto di qualcuno!!

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