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Critica della ragione relativa

IMG_1355Errata corrige: non sono pazza, sono solo una che applica l’effetto scarabocchio alla vita. Lo psichiatra mi ha detto che devo proprio prendere il tavor e non dimenticarmelo casualmente nella scatoletta e preferirgli un filone di pane pullman. Lui m’ha detto va bene il farmaco, basta che non ti tiri giù le tette come effetto collaterale. Però scrivere è la mia piccola magia. Oggi sono anche zoppa, il Dott.House a confronto piroetta sulle scarpette a punta, e i miei biscotti sono diventati una frittata!. Da grande (da vecchia ormai) invece voglio fare l’assaggiatrice di creckers. Perché l’insulso e sottovalutato crecker a metà pomeriggio è importante tanto quanto il dolcino a fine pasto. Per me. Per tutti non dite di no. Una tappa obbligatoria di ogni fase della vita. In ricchezza e in povertà. In salute e in malattia. Il crecker è democratico! la nuova regola è: un pacchetto diverso al giorno. Quelli integrali faranno tanto bene di qui e di là (soprattutto di ) ma i preferiti restano i poco salutari Ritz, e giuro che non mi hanno pagata per questo né inviato confezioni regalo (però se qualcuno volesse farlo il mio indirizzo di posta è blah blah). Memorandum: non ti devi mortificare non ti devi mortificare non ti devi mortificare: le bolle scarnificate sul viso sono la mutilazione corporale del tuo stress, circondati di fiocchi, colori e biscotti (anche se ti si squagliano depressi sulla teglia e ti si attaccano fra di loro – ehi, i miei biscotti si vogliono bene!-). Certo che, pensavo, finché non son suocere, le mamme son tutte belle.

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61 commenti su “Critica della ragione relativa
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  1. ah ah ah…a me piacciono i tuoi biscotti che si vogliono bene…mi sembrano invitanti! E poi adoro i biscotti coi fiocchi di cereali! E adoro la tua ultima frase “finché non son suocere, le mamme son tutte belle” … come ho fatto a non pensarci mai!!!??? 😀

  2. cara ely lo sai che adoro quello che scrivi e come lo scrivi ti ammiro molto ancor di più quando trovo qualche prelibatezza ad attendermi nel tuo blog .. devi sapere che ho anche la registrazione su questA PIATTAFORMA VORREI CLICCARE MI PIACE…MA NON MI RICORDO LA PASS W…
    un abbraccio simmy

  3. Meglio filone di pane, crackers Ritz, biscotti frittata al tavor. Personalmente ho considerato gli psichiatri degni di essere internati a vita (e pensare che qualcuno anni fa diceva che sarei stato bravo ma non ci sono cascato).
    Segui alla lettera il memorandum finale. Ti troverai benissimo.
    Un abbraccione forte forte

      1. Ciao Elisabetta, che piacere conoscerti! Sono molto colpita dal tuo stile, mi piace moltissimo come scrivi! Ho letto di te qua e là ma mi prenderò del tempo per sbirciare i tuoi post all’indietro :-). Comunque sono una semi-narcolettica iperattiva anche io ;-). Un abbraccio e grazie per la tua visita!

      2. I biscotti saranno anche imperfetti alla vista, ma nascono per soddisfare il gusto. Conta la sostanza, non l’involucro. E a noi piacciono tanto così, “complicati” ma pieni di personalità :-).

        1. Vedi ?? Gli uomini sono sempre più pratici…loro vanno al sodo 😉
          Amo i tuoi biscotti innamorati 🙂

          1. Mio figlio potrebbe fare la pubblicità dei crackers….ne mangio un pacco Intero in 2 giorni quindi in casa mia non mancano mai e ironia della sorte non ama i dolci ne il cioccolato:-(……cmq si i tuoi biscotti ” che si abbracciano ” sono un immagine teneressima!!! Un bacione e tvb anch’io!!!

          2. Se mi togli la merenda con i crakers, sono una donna finita! E’ così dal tempo della scuola e non ci rinuncio!!!! Ho esposto il tuo bel fiocchetto rosso, grazie, un abbraccio (salato, non salato, integrale…. o come? ci sono dei gusti nuovi tipo rosmarino e olive, che sono strepitosi)

          3. Le suocere sono una spina nel fianco anche prima di diventare suocere. Lo sono a prescindere. Il che vuol dire che un domani potrò esserlo anche io. La cosa stranamente mi intriga…sarò una suocera insopportabile!
            I tuoi biscotti sono degli ottimi segnalibri! Ciao stellina. Pat

          4. i biscotti che si abbracciano sono ancora più buoni. cheeebbuoni.
            con i crecker ho un passato turbolento, non andiamo molto d’accordo. però il dopopasto ci deve essere. che sia un dolcino o una caramella o una galletta. è un rito.

                      1. Se ti dicessi che ogni tanto inzuppo i crackers nel tè? Troppo buoni 🙂
                        Belliiii i biscotti che si vogliono bene, praticamente un biscottone!!!
                        Un bacione grande grande!!!

                      2. Io adoro i biscotti, e dei crakers mi piacciono quelli con il sale sopra e poi io vi aggiungo pezzi di cioccolato. L’effetto dolce-salato è fenomenale!
                        Mi hai fatto venir voglia di biscotti. Dopo vado a mangiarmene qualcuna mentre guardo la Tivù. La tua lastra con i biscotti “spiattellati” è simpatica.
                        Buonanotte…e prendilo ‘sto Tavor che, almeno dormi tutta la notte.

                      3. Sei dolcissima quando descrivi i tuoi biscotti !!! ma li hai cotti in forno?
                        perchè io avevo una ricettina dei biscotti ai corn flakes, ma senza cottura!! e col cioccolato fuso!!! kisses

                      4. Betty… il tuo ultimo pensiero sulle suocere…. hai troppa ragione!!!! ma come ti è venuto in mente?!?

                      5. Sono d’accordo sui crackers e sul dolcino! Ed è vero, i biscotti non sono per niente depressi, anzi sono affettuosi e anche buoni dall’aspetto (:

                            1. Crackers!!! Crackers tutta la vita!!! Io vivo di crackers e ho trasmesso questa passione a mia figlia 🙂
                              I biscotti che si vogliono bene sono un’originalità…complimenti 😉

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