Allora stamattina il gatto non c’è e i topi ballano. No, scherzo, mica combino guai, sono in trance mistico da serotonina, e mi sono affezionata all’abitudine di stare bene, non darei niente in cambio per ritornare indietro, solo: sveglia all’orachemipare, caffeino già pronto nella moka solo da accendere il gas, bigliettino attaccato alla tazza dei cereali con tanto love from mama, telefonata rilassata senza impegni col babbo, ho fatto amicizia in tre secondi con la vecchina del piano terra che mi ha invitata a vedere a casa e a darle del tu e mi ha detto che visino dolce, pulito che hai, tummipiaciproprio sai, vieni quandettuvvòi, quantannittucciai, un te ne davo mica 28 anni, tussembri una bimbina! Pink Floyd a palla al mac che la signora inglese dell’appartamento accanto col cavolo che ci fa di nuovo gli scones per le poverine con la porta sfondata come ieri sera, medito se fare passi compromettenti o silenziare distintamente in attesa di sviluppi, messaggini, chiamate, si accettano consigli e tattiche sentimentali fate conto che io stia scrivendo alla posta di Cioè. Se esiste ancora Cioè, e non è stato rimpiazzato da qualcosa come Cioè, tipo, insomma. Amo il fatto che al mio topo (come sono ritornata romantica!) piaccia la compagnia dei miei genitori, e a me la loro, voglio dire, quei bastardi con cui sono stata in questi anni in un modo o nell’altro me li chiamavano pazzi, rotellefuoriposto, disgraziati, per non parlare di chi, e come ho potuto permetterlo, me li ha additati quasi come dei criminali, cazzo, solo io ho il diritto di criticarli, è veroononèvero, io, che non me li sono scelti eppure conoscendoli non sono poi così male, li amo, e nessuno me li deve toccare, non di quell’amore di bambina, grandioso, violento, timoroso, ma un amore consapevole, conciliante, un amore che perdona anche la chimera mancata della loro divinità, della loro immortalità. E’ l’amore che scopriamo, o talvolta neghiamo brutalmente, quando diventiamo adulti, e il muso non serve più imbronciato a ottenere ma orgoglioso a fronteggiare, quando ci spogliamo dei braccialetti di Hello Kitty, quando siamo pronti a dare invece che riceverericeverericevere, quando siamo pronti a chiedere consiglio, invece che a incamerare istruzioni, e anche un amore che non si divide, che non sta da una parte della bilancia, una cartina spiegazzata e saggia che è già stata navigata, riscritta, appuntata, decifrata, ma non può che mostrarti la morfologia del terreno dove ti muovi, sei tu che devi camminare o navigare e guarda, laggiù c’è terra, forse è un’altra isola come me, insieme facciamo un arcipelago.
Dimmi tutto!