Col Gianni è divisione di rotte, senza pentimenti, ripensamenti, tentennamenti. Ho meditato molto in questi giorni e mi sono sempre più convinta che non ho bisogno di uno psicologo che mi impartisce la lezioncina su come mi devo comportare, su come mi devo vestire (perché faceva anche questo), su cosa devo mangiare, su come devo essere. Sono abbastanza grande e sana e di robusta costituzione ormai che se ho bisogno, ho bisogno di un rapporto alla pari. Di genitori ne ho già due e tosti tutti e due, e uno staff di medici, psichiatri, infermieri, psicologi, amici, consulenti, nutrizionisti in gamba da farmene uno strascico. Non posso stare con una persona che esce con me solo a condizione che io sia come lui mi comanda, cioè diversa da così, che io vada con la leggerezza di chi abbraccia una nuova fede rinnegando il proprio vissuto dal dottore che gli ha consigliato il suo amico, senza apprezzare quello che sto facendo per migliorarmi, io sono un processo, un progresso, non un traguardo. E quando e se mangerò le uova non sarà perché sono benedette, ma perché saranno bio, né le costolette di maiale felice perché un maiale non sarà mai felice di vedere sgozzare sua madre, checché il Gianni dica e vaticini che gli animali sono inferiori e non sentono la sofferenza come noi umani, non ci riesco, non mi torna, soffocavo la mia rabbia per amor suo, per farlo contento, ma il maialino che è dentro di me urlava, e mi diceva, sii te stessa! Il percorso di guarigione che ho intrapreso è lungo e tortuoso, e ho bisogno di supporto, di fiducia, non di minacce a suono di campane, se non cambi non possiamo stare insieme, è una vecchia storia, lo sa lui a che livello stavo male prima, lo ha guardato in faccia l’abisso come lo hanno guardato i miei genitori, il pericolo e le conseguenze di dire una cosa sbagliata, non si può permettere di sputare sopra i miei dottori, sopra i passetti che metto in fila giorno per giorno, forse minuti, anche, a volte, impercettibili, a prima vista facili come mangiare un risotto al carciofo con la mamma, senza che un esorcista mi tolga il male con uno schiocco di dita e un’unzione a croce sulla fronte, il miracolo lo compio io, evolvendo, la pecorella smarrita non deve tornare da nessuna parte, ha scelto la libertà di brucare l’erba che vuole.
Dimmi tutto!