Sono indecentemente emozionata come una liceale. Devo mangiare in fretta un’altra banana per calmare lo stomaco in subbuglio. La mamma mi manda un messaggino con la foto delle tende per farmi tornare coi piedi per terra. Ho una casa, un cane un gatto e delle tende infiocchettate. Ok, il Gianni arriverà un quarto d’ora in ritardo causa maltempo. Almeno mi ha telefonato. Non mi sono fatta la riga nera alla Amy Winehouse. Non mi sta più bene. Sono una trentenne che è sopravvissuta alla lunga tempesta della giovinezza e fortunatamente il sole le ha asciugato addosso i segni della pioggia, la mamma e il babbo come un ombrello chiuso sempre saldo in mano, e chissà quando quel qualcuno la vedrà mai di nuovo, le rimane solo tatuata in pancia la voragine della sua libertà.
Dimmi tutto!