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Past monster & co

IMG_0989Ho finito il cofanetto completo dei Beatles e ora troneggia padrone della libreria, sono anche loro che mi hanno tenuta in vita reversibile nel pc arroccato sul comodino di psichiatria, giuro che finché non finisco di scrivere qui non fumo, la caffeina è la mia unica droga, ho deciso ponderatamente di non fumare, ovvero fumo a metà. Devo pur smettere di essere una persona patologicamente “tutto o nulla”! Mai come in questo caso la guarigione mi torna comoda. Con l’alcol no, devo essere tutto o nulla, ma da quando il cuoricino vibra come le corde d’un arpa sulla sinistra in petto e a sinistra dell’orchestra, non mi riesce per niente difficile, e non mi riesce per niente difficile innamorarmi anche perché sto bene, e così via, è un serpente che circola virtuosamente, per unire due modi di dire più famosi. Il mio ciuccio è la sigaretta elettronica, comparsa anche su Classica in un’opera di Cimarosa in veste Morgan, anche se non capisco perché quella rossa si chiami Phantom e quella nera Pulse, visto che sono uguali e me le ha vendute insieme la stessa donnina affranta e volgarmente entusiasta del negozino specializzato. S’è pranzato dalla mamma oggi, mi ha fatto gli spinaci di braccino di ferro per assimilare tanto ferro, una collega della mamma ha annunciato d’essere incinta e io mi sono felicitata coi nervi puntati ai miei sogni di bimbi felici e lentigginosi intorno. Quando si tornava in macchina e uno con una cinquecento ci ha sorpassato a cazzo e ci ha sonàto, fenomeno. Appena entrata in casa e sbattuta la porta dietro di me mi è squillato il telefono e mi sono messa ad ascoltare incantata il metodo del Gianni per sbucciare una pera matura senza sbrodolarsi le mani, ma te le devi vendere queste idee, perché non la brevetti sta roba, ne sai troppe te! E lui m’ha raccontato della gemella della su mamma, che stasera la va a trovare ecco perché non può venire da me, che sono uguali e che in paese, tutti le credevano singolarmente dotate del dono dell’ubiquità, domandandosi o te icchéttuccifai qui che t’ho visto ?! E io gli ho raccontato che non lo trovo a gratis quello che mi fa l’ipnosi e che sì, le leggo le lettere di San Paolo, lo so che sono filosoficamente profonde, non s’abbia a preoccupare. Quando ho riattaccato e ho detto oh babbo che bello il Gianni anche se non poteva venire m’ha chiamata, ah sì tu eri al telefono col Gianni?!!! Figurati pensavo tu fossi al telefono con la Vodafone, la Timme…. simpatico. Gliera tutto un ma mi pensi, ma ti manco? Uuuuuu, ha fatto, il solito uuuuuu degli uomini quando sentono le donne fare puccipucci al telefono. Perché, babbo, non glielo devo chiedere secondo te? Non gliele devo dire ste cose???? Certo che glielo devi dire, amore santo!

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