
Ho promesso che ne avrei parlato anche con la mamma, ma le si è scaricato il telefono prima che potessi sciorinarle tutta la questione. Ne ho parlato animatamente col babbo (tutto felice di intromettersi e che lo rendessi partecipe) e con la Francesca, la sua (ex?) donna, che ora mi sto facendo veramente amica, ci cammino perfino a braccetto e mi gongolo quando mi dice bellina sei…cosa impensabile fino a qualche mese fa. Ho portato il cappellino dei New York Mets al mio, di ex, che per la depressione non riusciva a uscire di casa, l’ho trascinato fuori a forza di messaggini insistenti, e alla fine l’ho visto correre verso di me e abbraciarmi e stringermi facendomi palpitare il cuore ma non potevo dirglielo così spudoratamente, lui è attualmente nei casini con varie altre donne e io non posso permettermi in questo momento così delicato e positivo della mia guarigione di intraprendere una guerra all’ultimo sangue per spuntarla su altre pretendenti, una guerra che sarebbe in caso combattuta in nome dell’amore, forse l’unico vero, quello passionale, quello del trasporto anche fisico oltre che emotivo; certo, per Gianni c’è l’affetto, la serietà, la rassicurazione, il bene che mi fa quando mi porta fuori di casa e mi da continui spunti di riflessione e meditazione spirituali e pratici esercizi fisici per rafforzare questi muscoletti intorpiditi, e c’è la coccola della sicurezza, della sicurezza anche degli oggetti, con l’ex invece c’è ancora il brivido, la complicità, il sussulto improvviso dell’organismo sopito. Sono tutti dilemmi che mi si pongono davanti solo perché ora sto bene e posso finalmente permettermi di essere indecisa, confusa, anche su questi argomenti. E’ segno che sono sempre meno malata, nel corpo e nella mente, se mi arrovello su questioni di cuore, come una donna 28enne normale, significa che un cuore ora ce l’ho, ed è abbastanza sgombro e felice, non sta per fermarsi da un momento all’altro e morire. Ho solo alla fine capito che quando l’ex mi è corso incontro, in realtà la sua depressione era tutta che stava lasciando da sola una donna a casa per venire da me.
