
E scusatemi ma sono ancora troppo elettrizzata, euforizzata, galvanizzata dall’America peggio di un’immigrata d’altri tempi, sono ancora troppo emozionata per scriverne ora a caldo, devo lasciare sbollire il Jet Lag e la frenesia e il magone, il groppo in gola che mi è preso sapendo di averci lasciato un pezzetto d’anima, in quella città, che ho sentito mia più della mia stessa casa, e pensare che io ho un instinto di appartenenza fortissimo, le mie radici sono come barricate, ma New York mi ha sfondato il cuore. Grazie, mamma, di avermela regalata, e grazie a chi, con me, l’ha vissuta da lontano.
Dimmi tutto!