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Il muratore

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Doveva andare a mangiare la pizza, non vedeva la mamma da una vita. Era stata una settimana a Palermo lontana e le sembrava che si fosse allontanata più di un passo anche da lei, come se lo scollegamento quotidiano e le scarse notizie che le giungevano le avessero frenato anche l’affetto e la voglia di confidenze, erano successe molte cose da quando la mamma non c’era, e di tante delle quali non si poteva parlare con la psicologa, specialmente quella da cui andavano i suoi genitori, erano successe, ma potevano solo essre vissute e non raccontate, era stufa di raccontare, era stufa di scrivere, era stufa di doversi per forza sentire parte di un gruppo, era una solitaria, e doveva accettarlo, avrebbe piazzato tre chili di mozzarella sulla sua pizza quella sera, insieme al radicchio le melanzane le zucchine le cipolle e tutto quello che si era riproposta di non mangiare in nome di principi ebraici a cui non sentiva più di appartenere. Il senso di appartenenza l’aveva abbandonata. Aveva incontrato sull’autobus un poeta, Vincenzo il muratore di Via dei Ciompi, una storia di cui nessuno sapeva né voleva sapere nulla. Sentiva di non appartenere più nemmeno a sua madre.

11 risposte a “Il muratore”

  1. Avatar gAs

    Scorrono così bene le cose che racconti…
    Era un post scelto a caso, ma è lo stesso.
    Mi viene solo da ascoltare…

  2. Avatar elisabettapendola

    no no giammai la pizza per me dev’essere iperfarcita di tutto e di più

  3. Avatar Lucio Gialloreti

    Un digestivo potente allora s’imporrebbe , cara Elisabetta oppure per il futuro una pizza meno guarnita! Buona giornata , cara!

  4. Avatar Lucio Gialloreti

    Bello il concetto di non appartenenza , cara Elisabetta! Un pò troppa mozzarella sulla pizza , non trovi..? Scherzo! Dolc e sera!

    1. Avatar elisabettapendola

      alla fine era pochissima mozzarella ma tanta pasta e tante verdure, ce l’ho ancora sullo stomaco, argh!

  5. Avatar poetella

    sì…forse avrà lui le parole a cui appartenere…
    forse…

    1. Avatar elisabettapendola

      non credo sai…però si ricordava il mio nome mentre io il suo gliel’ho dovuto richiedere

  6. Avatar allorizzonte

    E’ il turno di Vincenzo.
    A lui, la parola.

    1. Avatar elisabettapendola

      magari un giorno, qualche sua poesia, potrebbe comparire qui

      1. Avatar allorizzonte
      2. Avatar elisabettapendola

        che lo conosci per caso?

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Elisabetta Pendola

Elisabetta Pend, I Feel Betta, vignettata da Mauro Biani nel 2007

Benvenuti su Ifeelbetta.com, il mio angolo creativo di ricette sane, toscane e non. Le ricette che mi fanno stare bene, che hanno accompagnato la mia vita, che spesso mi hanno fatta stare meglio (da qui il nome del blog, un gioco di parole tra il mio soprannome e “i feel better“, mi sento meglio). Quando mangio qualcosa che mi piace infatti non mi sento solo meglio agli occhi e al palato: mi sento la vera me, ovvero la Betta di ifeelbetta.com😉, un blog di espressione sinestetica e passione per il cibo, da sempre (e per sempre) gratuito.

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