Oggi o domani avrò il colloquio con la psichiatra per monitorare come va l’andamento della terapia, io, da parte mia, sono pienamente soddisfatta della cura, sta andando tutto alla grande, mi sorprendo di me stessa della forza con cui ho affrontato questo ricovero dall’inizio alla fine, partendo senza speranze e quasi uscendone con orizzonti di gloria (cit.), certo, sempre in guardia, ma ho abbandonato tutti i sintomi, mi sono riapprocciata al cibo e tanto, ho smesso definitivamente di vomitare e di bere e non ne sento alcuna necessità anzi mi disgusta la sola idea di compiere uno di quegli atti autodistruttivi, mi voglio più bene, voglio più bene agli altri, è stata compiuta una sorta di santificazione di Elisabetta, sono diventata tonda e buona, e banalmente, semplicemente, una persona normale, non ho più tratti borderline già da un pezzo né la depressione mi divora, sono ottimista e positiva, non bevo e non ne ho nessuna voglia, mangio tanto e mangio contenta, all’inizio storcevo il naso ma adesso è diventata una piacevole abitudine, ho un sacco di tempo per pensare, concentrarmi, lavorare su me stessa, tempo che mi era stato fagocitato per anni dal rituale abbuffate-vomito-alcol circolo vizioso che si susseguiva a raffica nelle mie giornate, adesso ho un sacco di tempo per scrivere, per leggere, per programmare, per intessere relazioni con gli altri, per parlare, per lavorare, per lasciarmi semplicemente esistere e andare incontro al mio destino. Anche il blog quindi subirà un mutamento, diventerà un portfolio professionale dei lavori di webdesign e devlopement che svilupperò da qui a venire, non ho più da gridare al mondo quanto sono incazzata, ho solo da mostrare i miei potenziali, e divertirmici, possibilmente, per gli aggiornamenti più assidui e personali, mi affido a twitter. Un saluto particolare al mio psichiatra grasso e a tutto il reparto di psichiatria di SMN, dalla sua vecchia paziente magra, adesso tonda, e placidamente contenta.
